e dopo il potenziamento?

sepica

Ammiraglia
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non è molto differente dai lavori di "potenza" intesi in senso classico, in salita a 60rpm e fc tra veloce e soglia.
Anche solo seguendo il cardio si riesce a stare allo "sweet spot" senza problemi per svariati minuti.
ma forse sbaglio, ma se faccio lavori di "forza" appunto spingendo a 60 rpm ho cerco di stare basso di bpm ma su salite "mediocri" oppure se appunto lavoro su bpm prossimi alla soglia devo cercare salite importanti , dove pero durerei poco .
ripeto forse mi sbaglio ma non riesco a coniugare 60 rpm e bpm a sst :mrgreen:
 

MrSpock

Velocista
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che "razza" di salita bisogna indivuduare ?

Qualunque salita, la "durezza" a parità di RPM e pendenza la fanno velocità e rapporto.

ma forse sbaglio, ma se faccio lavori di "forza" appunto spingendo a 60 rpm ho cerco di stare basso di bpm ma su salite "mediocri" oppure se appunto lavoro su bpm prossimi alla soglia devo cercare salite importanti , dove pero durerei poco .
ripeto forse mi sbaglio ma non riesco a coniugare 60 rpm e bpm a sst :mrgreen:

Pedalando a 60 RPM di cadenza, il cuore lo fai salire tu come vuoi, dipende solo dalla potenza (e quindi la forza) che applichi.
La potenza (e quindi la forza) che devi applicare per fare una certa velocità dipende dal tuo peso, dalla pendenza e dal rapporto (e altre cose di secondaria importanza). Siccome i primi due li subisci e non dipendono da te, basta che cambi il terzo.
Io vicino alla soglia canonica (e quindi di conseguenza a SST) faccio abitualmente salite di 60'-80' pedalando mediamente a 60-70 RPM a seconda se voglio fare più forza o più cadenza, basta mettere il rapporto che ti fa comodo.

Massimo
 
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sepica

Ammiraglia
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Qualunque salita, la "durezza" a parità di RPM e pendenza la fanno velocità e rapporto.



Pedalando a 60 RPM di cadenza, il cuore lo fai salire tu come vuoi, dipende solo dalla potenza (e quindi la forza) che applichi.
La potenza (e quindi la forza) che devi applicare per fare una certa velocità dipende dal tuo peso, dalla pendenza e dal rapporto (e altre cose di secondaria importanza). Siccome i primi due li subisci e non dipendono da te, basta che cambi il terzo.
Io vicino alla soglia canonica (e quindi di conseguenza a SST) faccio abitualmente salite di 60'-80' pedalando mediamente a 60-70 RPM a seconda se voglio fare più forza o più cadenza, basta mettere il rapporto che ti fa comodo.

Massimo
e in infatti io parlavo di durezza e di durata limitata, perche x fare salire il cuore a quel bpm devo appunto agire sulla "durezza" del rapporto...andando credo a intaccare o la durata o la bontà dell'esercizio (acidosi - doms - dolori)
 

MrSpock

Velocista
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e in infatti io parlavo di durezza e di durata limitata, perche x fare salire il cuore a quel bpm devo appunto agire sulla "durezza" del rapporto...andando credo a intaccare o la durata o la bontà dell'esercizio (acidosi - doms - dolori)

Non capisco quale sia il problema.
Per stare in quella zona di potenza o usi un power meter o, se non ce l'hai, indurisci il rapporto fino a quando, tenendo 60 RPM di cadenza, il tuo cuore sta qualche battito sottosoglia canonica. Niente di più semplice, nessuna acidosi, nessun dolore. Se vuoi fare lavori a intervalli devi sono decidere dove e come farli. Se invece ti vuoi fare una intera salita, se sei abituato a far salita, non avrai sicuramente problemi a reggere 60' in quelle condizioni.
La salita può essere al 3% come all'8%, nel primo caso se non ti basta il 34-39 butterai anche dentro il 50. Lo scopo dell'esercizio è stare entro i parametri decisi, il rapporto e il percorso sono solo una conseguenza.

Massimo
 

sepica

Ammiraglia
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Non capisco quale sia il problema.
Per stare in quella zona di potenza o usi un power meter o, se non ce l'hai, indurisci il rapporto fino a quando, tenendo 60 RPM di cadenza, il tuo cuore sta qualche battito sottosoglia canonica. Niente di più semplice, nessuna acidosi, nessun dolore. Se vuoi fare lavori a intervalli devi sono decidere dove e come farli. Se invece ti vuoi fare una intera salita, se sei abituato a far salita, non avrai sicuramente problemi a reggere 60' in quelle condizioni.
La salita può essere al 3% come all'8%, nel primo caso se non ti basta il 34-39 butterai anche dentro il 50. Lo scopo dell'esercizio è stare entro i parametri decisi, il rapporto e il percorso sono solo una conseguenza.

Massimo
ti ho detto io ho paura che x stare "alto" bpm e ralativamente basso di rpm devo lavorare di forza e ho paura che "consumo" la gamba
 

oldschool

Passista
17 Ottobre 2008
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sweet-spot, "zona dolce" perchè a differenza di lavori in Z4 o Z5 è una "passeggiata" e permette la ripetizione di questi carichi anche per più gg consecutivi, cosa più difficile (relativamente sempre all'atleta) con carichi ad intensità superiori.

SweetSpotTraining.jpg

grazie!
:wacko:
 

DsBike

Pedivella
11 Ottobre 2010
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vedete qui
Non parla di Watt ma permette di capire facilmente che dopo un lavoro di potenziamento. In pratica pare che la fase successiva sia velocizzare con un lavoro di agilità. In effetti dopo i lavori di potenziamento ci si sentono le gambe imballate e l'agilità dovrebbe permettere di recuperare fluidità nella pedalata. Immagino che usare il misuratore di Watt permetta di limitare la fase di "imballo" delle gambe.... è corretto ?
Poi resta da capire se le SFR non servono cosa si può usare ?
Ditemi voi ! o-o
http://www.youtube.com/watch?v=52s-V7NTD4s&playnext=1&list=PL1E3A1D111D97E6B1
 
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DsBike

Pedivella
11 Ottobre 2010
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L'argomento è molto interessante ma rendiamolo pratico. Ipotizziamo che un soggetto voglia effetture potenziamento ricorrendo solo alla bicicletta: cosa deve fare ?
Ipotizzate un cicloamatore che dispone di 60 minuti e una salita al 7%; cosa deve fare ?
Proseguiamo ! Il misuratore di watt è sicuramente un'ottimo strumento; potete cortesemente spiegate semplicemente quali sono i vantaggi del suo utilizzo rispetto alsolo uso di cardio e rpm.
Scusa Roberto se abbasso la discussione ai minimi termini ma questo permette di capire anche a coloro che non hanno un misuratore del perchè è utile ! Se postiamo grafici e filmati non ne usciamo più :-)
Grazie !
 
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Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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bici
quasi non è soglia, si chiama sst (sweetspot) proprio perchè è un lavoro comunque mediamente sostenibile...certo se ci si abitua a spingere il "rapportone" al medio in salita non è che ci si alleni molto a livello aerobico (nè muscolare..).
Personalmente questo allenamento (isocadenza in SST) non è così impegnativo, è sempre tutto relativo ovviamente, ma un lavoro in Z5 (Vo2max) o al 105-110% di ftp su più ripetizioni è ad un livello sicuramente superiore di difficoltà e necessità di recupero post allenamento.

Io l'anno scorso e fino ad un paio di settimane fà, facevo 60rpm fra medio e veloce con la FC, in zona SST diciamo, quest'anno ho appena iniziato a provare a fare 60rpm in Z5 bassa, 3'+3' x diverse ripetute. Molto più dure, ma la sensazione è che non ci sia paragone in termini allenanti.

Il mio unico dubbio è che ora sono già in una buona condizione, ma se fossi stato a inizio preparazione, la paura è che forse sarebbe stato presto, magari avrei inizato a farle in SST.
 

bj08

Pignone
10 Novembre 2007
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Scusa non riesco a seguirti: se ora le fai in Z5 bassa non dovrebbero essere meno dure?
O forse non ho ben capito la differenza di stimolo allenante..

Io per esempio allenandomi su spinbike senza misuratori di potenza ma solo con cardio e rpm mi accorgo che lavorando a 60rpm circa per 4/5' non mando il cuore oltre le 160 pulsazioni se non dopo qualche serie, se spingo di più invece mi pianto.. oggi invece ho provato interval training e tra le varie opzioni ho fatto alcune ripetizioni di 40''/20'' simulando la salita (rapporto lungo sulle 65/70rpm) e le pulsazioni salivano anche a 170..
Sinceramente non mi tornano i conti..
 

sepica

Ammiraglia
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BMC slr01 TREK Madone
Scusa non riesco a seguirti: se ora le fai in Z5 bassa non dovrebbero essere meno dure?
O forse non ho ben capito la differenza di stimolo allenante..

Io per esempio allenandomi su spinbike senza misuratori di potenza ma solo con cardio e rpm mi accorgo che lavorando a 60rpm circa per 4/5' non mando il cuore oltre le 160 pulsazioni se non dopo qualche serie, se spingo di più invece mi pianto.. oggi invece ho provato interval training e tra le varie opzioni ho fatto alcune ripetizioni di 40''/20'' simulando la salita (rapporto lungo sulle 65/70rpm) e le pulsazioni salivano anche a 170..
Sinceramente non mi tornano i conti..
bravo proprio qusto io intendevo prima....

Cmq diciamo che lo spinbike non e' da portare ad esempio , o meglio i bpm con cui si lavora in spinbike sono diversi dalla strada.
io comincerò a lavorare come dice Massa 60 rpm in SST :mrgreen: credo che ci sia bisogno anche di un adattamento a questi tipi di allenamenti .
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Scusa non riesco a seguirti: se ora le fai in Z5 bassa non dovrebbero essere meno dure?

SST è più basso di Z5.

Io per esempio allenandomi su spinbike senza misuratori di potenza ma solo con cardio e rpm mi accorgo che lavorando a 60rpm circa per 4/5' non mando il cuore oltre le 160 pulsazioni se non dopo qualche serie, se spingo di più invece mi pianto.. oggi invece ho provato interval training e tra le varie opzioni ho fatto alcune ripetizioni di 40''/20'' simulando la salita (rapporto lungo sulle 65/70rpm) e le pulsazioni salivano anche a 170..
Sinceramente non mi tornano i conti..

Non tornano perchè tu guardi solo la cadenza e ignori completamente la Forza/Potenza applicata. A 60 RPM ci si può andare con il cuore a fondo lungo, così come ci si può andare con il cuore a fmax, dipende dalla potenza che ci metti. Non ha senso confrontare 60 RPM sulla spin bike se non sai che potenza producevi con 40" fatti magari a cadenza simile ma con potenza magari quadrupla...

Il cuore "risponde" allo sforzo, quindi sale sia che si aumentino le RPM a potenza costante, sia che si aumenti la Potenza a Forza o RPM costanti, sia con il passare del tempo a causa dell'affaticamento (e quindi alla deriva cardiaca).

Massimo
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Io l'anno scorso e fino ad un paio di settimane fà, facevo 60rpm fra medio e veloce con la FC, in zona SST diciamo, quest'anno ho appena iniziato a provare a fare 60rpm in Z5 bassa, 3'+3' x diverse ripetute. Molto più dure, ma la sensazione è che non ci sia paragone in termini allenanti.

Il mio unico dubbio è che ora sono già in una buona condizione, ma se fossi stato a inizio preparazione, la paura è che forse sarebbe stato presto, magari avrei inizato a farle in SST.

Nel caso di ripetute su una salita, durante la fase di recupero che parametri osservi??

Cioè:
-3' lavoro 60rpm Z5 bassa, OK
-3' recupero ?rpm ?zona di lavoro

Ciao... ;-)
 

meskolo

Pignone
12 Giugno 2008
289
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Dentro un Computer
www.simonemescolini.com
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Cannondale EVO HM
Da tutto ciò evinco che le SFR sono una pratica inutile.
Pensando ad una "preparazione" fatta senza tabelle particolari ma con esercizi abbastanza generici inseriti comunque con criterio nelle varie uscite, si può affermare che affrontare una salita abbastanza lunga in zona sst a 60 rpm potrebbe essere un buon allenamento per migliorare la propria "pontenza" o
Sbaglio? ;nonzo%