Questa è veramente interessante e non ci ero arrivato... secondo il mio ragionamento ho infatti notato che i cingolati non potrebbero funzionare: immaginando il copertone come un nastro indeformabile, esso si avvicina al centro nel punto di contatto col suolo, e si allontana dal centro nel resto della ruota.1) C'è un errore sostanziale nel tuo ragionamento:
vero è che il raggio diminuisce quando il pneumatico viene schiacciato dal peso ma la superficie rimane la stessa è soltanto distribuita su un tratto piano !
Per cui se la circonferenza è due metri continuerà ad esserlo (Il contorno della figura non è più la stessa ma il perimetro resta uguale!), la ruota ad ogni giro percorrerà sempre 2 metri qualunque forma il contorno assuma.
Ci potrà essere una piccola variazione dovuta all'elasticità del pneumatico ma non tanto grande da giustificare il tuo calcolo!
2) anche ipotizzando che quello che tu affermi avvenga (ma non è così) per ottenere una riduzione di circonferenza di 60 mm il raggio dovrebbe diminuire di 60:6,28 = 9,5 mm, cioè dovresti avere la ruota a terra e non gonfia a 7-8 atm.
3) mai detto di usare il metro da sarta intorno alla ruota, ma ho detto di far compiere un giro completo alla ruota e misurare sul terreno la distanza percorsa.
Tutto ciò senza spirito di polemica
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Il fatto è che due anni fa avevo scritto parecchi calcoli riguardanti questo argomento, e nonostante non fosse arrivato a conclusioni certissime, mi rendo conto solo ora che avevo guardato al problema dal punto di vista sbagliato, complicandolo e perdendo di vista l'obiettivo. Da questi calcoli l'unica sicurezza era che le misure dovevano essere tante e ripetute. Non essendo difficile trovare 1-2 km di strada piana già misurata, e non essendo una misura particolarmente difficile da fare o troppo lunga o costosa, avevo adottato questo metodo. Da ora procederò con il sistema del segno a terra, salendo però sulla bici e facendo meno giri di ruota.
Saluti e grazie





