Alimentazione per dimagrire...

Garian

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2011
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Giant Propel (2017), Gruppo Ultegra DI2, guarnitura Rotor 3D, Ruote Mavic COSMIC CARBONE 40 ELITE
attenzione però.. una dieta dimagrante è una dieta dimagrante, del criterio nell'alimentarsi, specie per gli sportivi è un'altra cosa

molti credono che per dimagrire sia sufficiente introdurre meno calorie di quelle che si consumano... il concetto è più complesso

così come questa demonizzazione dei grassi..

i grassi sono fondamentali nell'alimentazione, sia quelli saturi ma soprattutto quelli insaturi

aumentare la quantità di grassi a favore dei carboidrati è utilissimo per mantenere il peso e, se si tratta di grassi buoni, pure per mantenere la salute

il ruolo benefico dei grassi insaturi e polinsaturi su colesterolo, procedimenti ossidativi etc. è in medicina ormai assodato

a proposito di colesterolo, sfatiamo un altro luogo comune

ormai è certo che il colesterolo totale non significa nulla come valore ma deve essere visto alla luce del rapporto LDL/HDL cioè il rapporto tra quantità del colesterolo buono rispetto a quello cattivo

avere 200 di colesterolo potrebbe essere una tragedia o uno stato di grazia

se abbiamo 180 di colesterolo "cattivo" e 20 di buono abbiamo un rischio infarto aumentato del 300%

se avessimo 100 di colesterolo buono e 100 di cattivo avremmo un rischio infarto dimezzato del 100% rispetto a chi ha un colesterolo "normale"

altro luogo comune è che il colesterolo derivi in tutto o gran parte da quello che mangiamo

il colesterolo è prodotto dal nostro organismo per una serie di fattori tra i quali fumo, stress, scompensi ormonali etc.... e solo un 20% è quello che introduciamo mangiando

quindi dire: non mangio le uova (il rosso) perchè contengono colesterolo non ha senso

detto questo bisogna comprendere, specie per noi sportivi, i meccanismi del nostro metabolismo ed in particolare come agiscono ormoni come l'insulina e il glucagone e il metebolismo del glicogeno

partiamo dal glicogeno

il glicogeno è il carburante dei nostri muscoli ed è immagazzinato proprio nei muscoli e in parte minore nel fegato nelle ore, meglio, nei giorni precedenti la prestazione

immaginate un serbatoio di benzina... nemmeno tanto piccolo perchè possiamo anche superare le energie equivalenti a 2000/2400 k calorie a seconda dell'atleta e della sua conformazione fisica

quando noi compiamo degli sforzi questa benzina viene pian piano utilizzata fino al suo esaurimento

considerando un consumo anche di 500/600 kcalorie/ora (che sono tantissime) il serbatoio ci dà 3 ore buone di autonomia

quindi già qui è da sfatare il mito che per le uscite "normali" che molti di noi fanno sia necessario mangiare carboidrati, pasta o cereali o patate prima di uscire

anzi, esagerare con i carboidrati, siano essi semplici o complessi, è un errore madornale e poi vi dirò perchè..

ha senso caricare di carboidrati solo se pensiamo di stare in giro più di 2 ore e mezza o tre ore ma non pensiamo che tale "carico" renda come quello del serbatoio principale

perchè?

perchè non si crea un vero e proprio serbatoio ma man mano che il corpo assimila i carboidrati, questi (in forma di zuccheri) entrano nel torrente ematico e vengono direttamente utilizzati

è comprensibile quindi che si abbia una situazione di energia a singhiozzo anche per l'intervento dell'insulina

in questi casi l'ideale è mangiare poco e con frequenza carboidrati a indice glicemico medio/alto... tipo un fico secco, una albicocca secca, una banana etc. ogni 30 minuti (evitando di iniziare a mangiare quando siamo spompi ma con sufficiente anticipo per dare modo al corpo di fare tutto il suo bel lavoro per trasformare in tempo utile il cibo in energia)

questo permetterà di avere quel tot di benzina che ci serve senza eccessi... perchè se nel carburatore entra troppa benzina - e quindi aumento sopra certi valori della glicemia o comunque disponibilità eccessiva in un dato tempo di zuccheri - che succede?

succede che una parte viene utilizzata ma la parte in eccesso viene immediatamente trasformata e non in glicogeno ma in grasso

ho scritto che mangiare carboidrati prima dell'attività può essere non solo inutile ma controproducente... perchè?

perchè se questi sono ad alto indice glicemico (saccarosio e quindi zucchero o amidi ad esempio) scatena un picco di glicemia e fa intervenire l'insulina

torniamo all'esempio del carburatore

prima di uscire facciamo una bella colazione con tanti zuccheri (marmellata, biscotti, caffè con zucchero etc.) o comunque con carboidrati ad alto indice glicemico

ricordiamo che quando poggiamo il sedere sulla sella ed accendiamo il nostro motore, salvo eccezioni, il nostro serbatoio di glicogeno nei muscoli è pieno

cosa pensate che accada?

accade che al collettore del carburatore arriva la benzina appena introdotta con gli zuccheri, quella del glicogeno e pian piano quella dei carboidrati a medio indice

tutta quella benzina non serve.... e rischia di avvelenare il nostro organismo (nel vero senso della parola)....

scatta allora il meccanismo di protezione del nostro corpo: l'insulina

l'insulina è un ormone prodotto da alcune cellule del pancreas che interviene quando la glicemia nel sangue è troppo elevata

quando l'afflusso di benzina al collettore supera un preciso limite interviene l'insulina

immaginate che sul nostro collettore si apra una valvola secondaria che permette alla benzina in eccesso di defluire e non intasare il nostro motore (anzi... l'intero meccanismo)

quella benzina non va certo perduta.... quella benzina viene messa in un diverso serbatorio, trasformata in grasso e depositata nelle cellule e alla fine sarà responsabile dei nostri cuscinetti adiposi

ma c'è un pericolo ulteriore

l'insulina non ha mezze misure... non è che questa valvola che si apre permette il deflusso solo della benzina in eccesso

l'insulina "appiattisce" la glicemia e lo fa con tanta più forza tanto più è il picco glicemico presente

e questo fa sì che si possa avere il paradosso che:

mangio tanto prima di uscire e mi trovo più scarico che se fossi stato a digiuno

perchè la valvola si è aperta al massimo e la benzina (tutta, compresa quella del serbatoio principale) defluisce di lì e non va nel carburatore..

quando la "centralina" si accorge che non arriva benzina al carburatore (scusate la bestemmia motoristica di centralina con carburatori ma non ho voglia di riscrivere il tutto con iniezione elettronica :mrgreen:) attiva un meccanismo secondario... il glucagone

che è un altro ormone che ha lo scopo opposto.. quello di far sì che il motore consumi meno o che comunque a quel motore arrivi del carburante

il primo meccanismo è creare il senso di fame (non è una cavolata quando si legge che chi mangia dolci non si sazia mai... proprio per quello che ho scritto... mangi il dolcetto iperzuccherino.. picco glicemico... interviene l'insulina che ti stronca la glicemia..... arriva il glucagone.... fame)

poi ci sono altri meccanismi che portano fino al catabolismo muscolare


ora vado a riempire il mio serbatoio :mrgreen:


spero che nel leggerlo vi sarete fatti un sorriso.. non voglio divulgare chissà che cosa ma più o meno, per sommi sommi capi, funziona proprio come vi ho spiegato

magari se vi interessa continuo dopo

grandissimooooo
 

qesse

Gregario
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magari se vi interessa continuo dopo


...pendo dalle tue labbra :sbavon:

Se ho capito bene, quindi, sarebbe meglio fare solo uno spuntino per prima di uscire per sedare il senso di fame e eventualmente assumere, non prima di 2 ore, un piccolo snack ad medio/alto indice glicemico con una frequenza di circa 30 min, per evitare quei meccanismi che hai detto, in modo che i carboidrati vengano utilizzati immediatamente ed evitando che l'intervento dell'insulina mandi quelli in eccesso a trasformarsi in grassi.
 

Mini4wdking

via col vento
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Canyon Ultimate CF Dura Ace
Prima dell'esercizio si possono assumere carboidrati a basso indice glicemico (lasciando il tempo di digerire, circa 1h).
Oppure mescolare i carboidrati ad indice gilicemico più alto con altri alimenti (proteine) che abbassano l'indice glicemico complessivo del pasto.
Visto che le proteine sono molto più lunghe da digerire, se dovete fare semplicemente un'uscita lunga (al ritmo che volete voi) vanno benissimo, se dovete fare una granfondo, non ve le consiglio a mezz'ora dalla partenza...
Piuttosto frutta (basso indice glicemico), pane integrale tostato con miele o marmellata POCO zuccherata, pasta integrale scondita, ma con un pizzico di parmigiano...

http://www.montignac.com/it/ig_tableau.php


Nell'ora successiva all'allenamento invece, caricare pure senza il minimo problema con zuccheri ad alto indice glicemico (ovviamente se non siete diabetici), perché in questo momento lo zucchero verrà utilizzato per riempire le scorte consumate di glicogeno, piuttosto che essere accumulato in grasso. E l'alto indice glicemico velocizza l'assimilazione ed il processo. (es.: bicchierone d'acqua naturale fresca con 50g di saccarosio, lo zucchero bianco!!!!)

p.s.: non sono un esperto quindi magari ho usato termini tecnici non appropriati, ma il senso dovrebbe essere corretto.
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Trek Emonda SLR
Ma allora scusa cosa si dovrebbe mangiare prima di un allenamento duro o una gara?

dipende da come ti sei alimentato nei giorni precedenti e quanto dura questa gara o allenamento

se dura 2 o 3 ore puoi anche mangiare un po' di frutta, un paio di fette biscottate e un caffè o roba del genere (giusto per avere lo stomaco pieno e non soffrire la fame in gara o acidità di stomaco etc.)

meglio ancora aggiungere delle proteine che servono a ottimizzare l'assimilamento degli zuccheri (insomma regolarizzano la carburazione) e pochi grassi che danno sostanza

se dura 3/4 ore puoi fare come sopra, aumentando i carboidrati a medio-basso indice e dopo i primi km iniziare a farti piccoli spuntini a medio/alto indice glicemico (il classico micropanino con marmellata, un frutto, frutta secca etc.)

medio alto non significa alto... l'ideale sarebbe trovare quegli zuccheri che permettono di non far salire la glicemia oltre il valore "x" quello che fa scatenare l'insulina

alla luce di questo ora capirete perchè parlo del fruttosio come zucchero "buono" e del saccarosio come zucchero "cattivo"

il fruttosio ha un indice glicemico mi pare 4 o 5 volte inferiore rispetto al saccarosio ma un contenuto glicemico addirittura superiore!

significa che con 1 grammo di fruttosio o saccarosio assumo circa 4 kcal ma mentre il saccarosio appena assimilato fa aumentare la glicemia di un valore che per semplicità indicheremo con 10, il fruttosio permette un rilascio della stessa quantità di glicemia ma distribuita in un tempo 5 volte superiore...

qualcuno parla di zuccheri progressivi perchè entrano molto lentamente in circolo, danno giusto quello che serve al nostro esercizio (in ausilio o sostituzione della benzina del serbatoio scarico) e soprattutto mantengono la glicemia sotto valori tali da non far scattare il meccanismo dell'insulina

tornando a noi... se la prestazione dura più di 4 ore bhè allora hai bisogno di mangiare roba più sostanziosa che mentre pedali il tuo corpo provvederà a digerire... però a sto punto conviene mangiare anche due o tre ore prima di uscire

tenete conto che se uscite alle 8 e mangiate la pasta in bianco alle 7, questa diventerà benzina disponibile non prima di 3 o 4 ore (nella migliore delle ipotesi)
 

pepe

Scalatore
31 Luglio 2006
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attenzione però.. una dieta dimagrante è una dieta dimagrante, del criterio nell'alimentarsi, specie per gli sportivi è un'altra cosa

molti credono che per dimagrire sia sufficiente introdurre meno calorie di quelle che si consumano... il concetto è più complesso

così come questa demonizzazione dei grassi..

i grassi sono fondamentali nell'alimentazione, sia quelli saturi ma soprattutto quelli insaturi

aumentare la quantità di grassi a favore dei carboidrati è utilissimo per mantenere il peso e, se si tratta di grassi buoni, pure per mantenere la salute

il ruolo benefico dei grassi insaturi e polinsaturi su colesterolo, procedimenti ossidativi etc. è in medicina ormai assodato

a proposito di colesterolo, sfatiamo un altro luogo comune

ormai è certo che il colesterolo totale non significa nulla come valore ma deve essere visto alla luce del rapporto LDL/HDL cioè il rapporto tra quantità del colesterolo buono rispetto a quello cattivo

avere 200 di colesterolo potrebbe essere una tragedia o uno stato di grazia

se abbiamo 180 di colesterolo "cattivo" e 20 di buono abbiamo un rischio infarto aumentato del 300%

se avessimo 100 di colesterolo buono e 100 di cattivo avremmo un rischio infarto dimezzato del 100% rispetto a chi ha un colesterolo "normale"

altro luogo comune è che il colesterolo derivi in tutto o gran parte da quello che mangiamo

il colesterolo è prodotto dal nostro organismo per una serie di fattori tra i quali fumo, stress, scompensi ormonali etc.... e solo un 20% è quello che introduciamo mangiando

quindi dire: non mangio le uova (il rosso) perchè contengono colesterolo non ha senso

detto questo bisogna comprendere, specie per noi sportivi, i meccanismi del nostro metabolismo ed in particolare come agiscono ormoni come l'insulina e il glucagone e il metebolismo del glicogeno

partiamo dal glicogeno

il glicogeno è il carburante dei nostri muscoli ed è immagazzinato proprio nei muscoli e in parte minore nel fegato nelle ore, meglio, nei giorni precedenti la prestazione

immaginate un serbatoio di benzina... nemmeno tanto piccolo perchè possiamo anche superare le energie equivalenti a 2000/2400 k calorie a seconda dell'atleta e della sua conformazione fisica

quando noi compiamo degli sforzi questa benzina viene pian piano utilizzata fino al suo esaurimento

considerando un consumo anche di 500/600 kcalorie/ora (che sono tantissime) il serbatoio ci dà 3 ore buone di autonomia

quindi già qui è da sfatare il mito che per le uscite "normali" che molti di noi fanno sia necessario mangiare carboidrati, pasta o cereali o patate prima di uscire

anzi, esagerare con i carboidrati, siano essi semplici o complessi, è un errore madornale e poi vi dirò perchè..

ha senso caricare di carboidrati solo se pensiamo di stare in giro più di 2 ore e mezza o tre ore ma non pensiamo che tale "carico" renda come quello del serbatoio principale

perchè?

perchè non si crea un vero e proprio serbatoio ma man mano che il corpo assimila i carboidrati, questi (in forma di zuccheri) entrano nel torrente ematico e vengono direttamente utilizzati

è comprensibile quindi che si abbia una situazione di energia a singhiozzo anche per l'intervento dell'insulina

in questi casi l'ideale è mangiare poco e con frequenza carboidrati a indice glicemico medio/alto... tipo un fico secco, una albicocca secca, una banana etc. ogni 30 minuti (evitando di iniziare a mangiare quando siamo spompi ma con sufficiente anticipo per dare modo al corpo di fare tutto il suo bel lavoro per trasformare in tempo utile il cibo in energia)

questo permetterà di avere quel tot di benzina che ci serve senza eccessi... perchè se nel carburatore entra troppa benzina - e quindi aumento sopra certi valori della glicemia o comunque disponibilità eccessiva in un dato tempo di zuccheri - che succede?

succede che una parte viene utilizzata ma la parte in eccesso viene immediatamente trasformata e non in glicogeno ma in grasso

ho scritto che mangiare carboidrati prima dell'attività può essere non solo inutile ma controproducente... perchè?

perchè se questi sono ad alto indice glicemico (saccarosio e quindi zucchero o amidi ad esempio) scatena un picco di glicemia e fa intervenire l'insulina

torniamo all'esempio del carburatore

prima di uscire facciamo una bella colazione con tanti zuccheri (marmellata, biscotti, caffè con zucchero etc.) o comunque con carboidrati ad alto indice glicemico

ricordiamo che quando poggiamo il sedere sulla sella ed accendiamo il nostro motore, salvo eccezioni, il nostro serbatoio di glicogeno nei muscoli è pieno

cosa pensate che accada?

accade che al collettore del carburatore arriva la benzina appena introdotta con gli zuccheri, quella del glicogeno e pian piano quella dei carboidrati a medio indice

tutta quella benzina non serve.... e rischia di avvelenare il nostro organismo (nel vero senso della parola)....

scatta allora il meccanismo di protezione del nostro corpo: l'insulina

l'insulina è un ormone prodotto da alcune cellule del pancreas che interviene quando la glicemia nel sangue è troppo elevata

quando l'afflusso di benzina al collettore supera un preciso limite interviene l'insulina

immaginate che sul nostro collettore si apra una valvola secondaria che permette alla benzina in eccesso di defluire e non intasare il nostro motore (anzi... l'intero meccanismo)

quella benzina non va certo perduta.... quella benzina viene messa in un diverso serbatorio, trasformata in grasso e depositata nelle cellule e alla fine sarà responsabile dei nostri cuscinetti adiposi

ma c'è un pericolo ulteriore

l'insulina non ha mezze misure... non è che questa valvola che si apre permette il deflusso solo della benzina in eccesso

l'insulina "appiattisce" la glicemia e lo fa con tanta più forza tanto più è il picco glicemico presente

e questo fa sì che si possa avere il paradosso che:

mangio tanto prima di uscire e mi trovo più scarico che se fossi stato a digiuno

perchè la valvola si è aperta al massimo e la benzina (tutta, compresa quella del serbatoio principale) defluisce di lì e non va nel carburatore..

quando la "centralina" si accorge che non arriva benzina al carburatore (scusate la bestemmia motoristica di centralina con carburatori ma non ho voglia di riscrivere il tutto con iniezione elettronica :mrgreen:) attiva un meccanismo secondario... il glucagone

che è un altro ormone che ha lo scopo opposto.. quello di far sì che il motore consumi meno o che comunque a quel motore arrivi del carburante

il primo meccanismo è creare il senso di fame (non è una cavolata quando si legge che chi mangia dolci non si sazia mai... proprio per quello che ho scritto... mangi il dolcetto iperzuccherino.. picco glicemico... interviene l'insulina che ti stronca la glicemia..... arriva il glucagone.... fame)

poi ci sono altri meccanismi che portano fino al catabolismo muscolare


ora vado a riempire il mio serbatoio :mrgreen:


spero che nel leggerlo vi sarete fatti un sorriso.. non voglio divulgare chissà che cosa ma più o meno, per sommi sommi capi, funziona proprio come vi ho spiegato

magari se vi interessa continuo dopo

dunque... quante volte devo rileggerlo per assimilarlo? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
 

nemorino

Ammiraglia
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...pendo dalle tue labbra :sbavon:

Se ho capito bene, quindi, sarebbe meglio fare solo uno spuntino per prima di uscire per sedare il senso di fame e eventualmente assumere, non prima di 2 ore, un piccolo snack ad medio/alto indice glicemico con una frequenza di circa 30 min, per evitare quei meccanismi che hai detto, in modo che i carboidrati vengano utilizzati immediatamente ed evitando che l'intervento dell'insulina mandi quelli in eccesso a trasformarsi in grassi.

più o meno

se nei giorni antecedenti lo sforzo ti sei nutrito bene e se pensi di farti una cinquantina/60/70ina di km.. sì insomma se pensi di rientrare per pranzo a casa e non fare più di 3 ore, conviene uno spuntino a colazione per normalizzare glicemia ed evitare senso di fame, bruciori di stomaco etc.


non ha senso, per quello che ho detto sopra, caricare troppo anche perchè la digestione non è "gratis"... il nostro corpo consuma energie e risorse per digerire, l'afflusso di sangue ai muscoli è in, piccola, parte dirottato a stomaco ed intestino.. e qualche volta la digestione può anche dare fastidio - sarà capitato che la colazione "vi si riproponga" un po' durante la scalata alla vostra salita preferita - )

dopo una mezz'ora dalla partenza un fico secco, un'albiccoca secca, una mezza barretta, un piccolo panino con il miele, del miele (esistono confezioni per sportivi... ), mezza banana

e così ogni mezz'ora

questo vi garantisce una carburazione ottimale

arrivati a casa poi si cambia completamente registro e tutto quello che ho scritto sopra non vale più

ovvio se avete fatto 20 km a ritmi blandi non vale quello che sto per dire ma se avete fatto una bella uscita allora avrete fame e avrete probabilmente prosciugato il serbatoio di glicogeno

vedete il pranzo come la stazione di servizio, la pompa di benzina

dovete riempire i serbatoi di glicogeno e il pieno è molto più favorevole e conveniente se fatto subito dopo aver spento i motori

alcuni parlano della cosidetta finestra metabolica, un periodo che va dalla mezz'ora ad un paio di ore dopo lo sforzo durante il quale il nostro corpo è particolarmente ricettivo al "pieno" di energia... ricordiamo che si tratta anche di 800/1000/2000 calorie da rimpiazzare (certo non riuscirete a rimpiazzarle tutte ma almeno 1000 calorie io le introduco)

capirete che per fare in fretta e sfruttare al meglio questa finestra è il caso di fornire al corpo gli alimenti che permettano l'assimilazione più veloce possibile.. quindi anche il saccarosio se volete ma a mio avviso sono meglio gli amidi di patate, mais e riso

quindi un bel risotto, delle patate lessate, al forno, del purè di patate, della polenta

va bene anche la pasta o pane ma sarà un pieno più lento e si rischia di uscire dalla finestra e ricaricarsi meno in fretta e in modo meno efficiente

e qui è il caso di stimolare l'insulina perchè l'insulina, a motore spento e serbatoio scarico, dirotta la benzina non più verso il motore ma proprio verso il serbatoio

io quando torno per uscire dalla riserva mi faccio un succo di frutta zuccherino (in altre situazioni da evitare) o dell'acqua con dello sciroppo di cedrata tassoni (la cosa più dolce che esista) e se non l'ho acqua e zucchero

nel frattempo mi preparo, se non è già pronto, risotto o patate

e una mezz'ora dopo mangiato gli do un'altra botta di zuccheri con del caffè molto dolce o un dolcetto vero e proprio

così avrete riempito in parte il serbatoio e al di là dell'energia scoprirete che diminuisce il mal di gambe e la fatica post allenamento mentre si velocizzano i tempi di recuperi

il resto del serbatoio lo riempite con più calma la sera seguente (cena con qualche carboidrato ma molte proteine - dette nutrienti plastici perchè non servono a dare energia ma servono a "riparare" e costruire i muscoli) o il giorno dopo...
 

nemorino

Ammiraglia
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non dimenticate comunque che uno sportivo ha bisogno di 1,5 grammi di proteine per kg di peso corporeo

visto che le proteine non sono macronutrienti con funzione energetica e visto che i carboidrati sono troppo energetici o espongono al rischio glicemia eccessiva... noi quelle 2500 calorie al giorno di media (2500 è un valore davvero medio per un uomo con attività normale... uno sportivo arriva a 3000/3500) dobbiamo pure assumerle

e qui entrano in gioco i grassi di cui si parlava che non vanno demonizzati o visti come veleno

e non cadiamo nell'associazione mentale scontata del grasso = grasso, cioè se mangio grasso questo non può che diventare grasso!

i grassi a pari peso e spesso volume sono meno calorici dei carboidrati!

se mangio 100 grammi di formaggio "grasso" come taleggio, gorgonzola etc. introduco meno calorie di quante ne introdurrei con 100 grammi di pasta scondita!

se mangio 100 grammi di caprino fresco o ricotta introduco quasi la metà delle calorie che introdurrei con 100 grammi di pasta o riso sconditi

100 grammi di salsiccia di maiale cotta e grondante grasso hanno le stesse calorie di 100 grammi di pasta

quindi non pensiamo che i grassi siano più calorici dei carboidrati

i grassi fanno male.... è vero... se si eccede con alcuni grassi fanno male

ma se i grassi sono quelli dell'olio evo, del pesce, della frutta secca in guscio.... fanno benissimo

ovvio non vi dico di mangiare salsiccia o ciccioli o solo evo e pesce... però formaggi, carne, pesce, uova danno sazietà, forniscono calorie in quantità minore di quanto si pensi e soprattutto sono fonti indispensabili di proteine

ci sono molte discussioni su alimentazioni low carb e pro fat (la migliore e quella che mi ha spinto a modificare la mia alimentazione è "la colazione del ciclista" che trovate nella sezione alimentazione e biomeccanica)... lì ci sono amici che hanno fatto scelte estreme, consumano grassi in quantità etc.

io dico che c'è una via di mezzo... alimentazione varia il più possibile ma con il giusto timing soprattutto dei carboidrati, eliminazione degli zuccheri semplici e ad alto indice glicemico se non dopo l'allenamento, aumento dei grassi, specie di quelli buoni al posto dei carboidrati che vado a diminuire....

ovvio il tutto con gradualità e criterio... i consiglio che ho dato sopra (es. iniziare a colazione a mangiare un po' di formaggio con miele o marmellata o un uovo alla coque + frutta fresca e cereali integrali, eliminando merendine o biscotti e non mangiare pasta + pane oppure risotto o patate lontano dagli allenamenti è già una svolta notevole
 
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alan59

Gregario
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se indovini te lo dico....
non dimenticate comunque che uno sportivo ha bisogno di 1,5 grammi di proteine per kg di peso corporeo

visto che le proteine non sono macronutrienti con funzione energetica e visto che i carboidrati sono troppo energetici o espongono al rischio glicemia eccessiva... noi quelle 2500 calorie al giorno di media (2500 è un valore davvero medio per un uomo con attività normale... uno sportivo arriva a 3000/3500) dobbiamo pure assumerle

e qui entrano in gioco i grassi di cui si parlava che non vanno demonizzati o visti come veleno

e non cadiamo nell'associazione mentale scontata del grasso = grasso, cioè se mangio grasso questo non può che diventare grasso!

i grassi a pari peso e spesso volume sono meno calorici dei carboidrati!

se mangio 100 grammi di formaggio "grasso" come taleggio, gorgonzola etc. introduco meno calorie di quante ne introdurrei con 100 grammi di pasta scondita!

se mangio 100 grammi di caprino fresco o ricotta introduco quasi la metà delle calorie che introdurrei con 100 grammi di pasta o riso sconditi

100 grammi di salsiccia di maiale cotta e grondante grasso hanno le stesse calorie di 100 grammi di pasta

quindi non pensiamo che i grassi siano più calorici dei carboidrati

i grassi fanno male.... è vero... se si eccede con alcuni grassi fanno male

ma se i grassi sono quelli dell'olio evo, del pesce, della frutta secca in guscio.... fanno benissimo

ovvio non vi dico di mangiare salsiccia o ciccioli o solo evo e pesce... però formaggi, carne, pesce, uova danno sazietà, forniscono calorie in quantità minore di quanto si pensi e soprattutto sono fonti indispensabili di proteine

ci sono molte discussioni su alimentazioni low carb e pro fat (la migliore e quella che mi ha spinto a modificare la mia alimentazione è "la colazione del ciclista" che trovate nella sezione alimentazione e biomeccanica)... lì ci sono amici che hanno fatto scelte estreme, consumano grassi in quantità etc.

io dico che c'è una via di mezzo... alimentazione varia il più possibile ma con il giusto timing soprattutto dei carboidrati, eliminazione degli zuccheri semplici e ad alto indice glicemico se non dopo l'allenamento, aumento dei grassi, specie di quelli buoni al posto dei carboidrati che vado a diminuire....

ovvio il tutto con gradualità e criterio... i consiglio che ho dato sopra (es. iniziare a colazione a mangiare un po' di formaggio con miele o marmellata o un uovo alla coque + frutta fresca e cereali integrali, eliminando merendine o biscotti e non mangiare pasta + pane oppure risotto o patate lontano dagli allenamenti è già una svolta notevole

Dottore ciclista quanto Le dobbiamo di parcella/consulenza ?;nonzo%
scherzi a parte, Ti siamo grati, sei stato semplicemente fantastico, mi son permesso di salvare il Tuo intervento sul post con copia/incolla sul mio open officeo-o
 

nemorino

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Dottore ciclista quanto Le dobbiamo di parcella/consulenza ?;nonzo%
scherzi a parte, Ti siamo grati, sei stato semplicemente fantastico, mi son permesso di salvare il Tuo intervento sul post con copia/incolla sul mio open officeo-o

Figurati

Ho riportato in forma riassuntiva quanto appreso tra discussioni del forum e altre fonti

Però visto che l'alimentazione è una cosa serissima, ribadisco che chi ha problemi di natura alimentare deve rivolgersi ad un medico (vero, io nella vita faccio l'avvocato) e che non va rivoluzionata di punto in bianco la propria alimentazione se non sotto stretto controllo

Quello che mi premeva era solo far capire come funzioniamo, che il peso spesso è un falso problema e che per sgonfiarsi e perdere grasso superfluo non bisogna star lì a digiunare o fare chissà quali sacrifici

Ecco il digiuno è l'ultima cosa da fare...
 

nemorino

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@nemorino: fai attenzione ai polinsaturi. troppi diventano tossici, anzi sono tossici. Sei già abbastanza avanti butta un occhio ai saturi.
Lettura consigliata: Mangia grasso e vivi bene, Perugini Billi.

ciao folinhouse

i polinsaturi tossici? ;nonzo%

di sicuro sei più esperto nel campo di quanto lo sia io...

ma dalle mie scarse conoscenze so che gli omega 3 (pesce azzurro, salmone e pesce grasso in generale) di sicuro non hanno alcun risvolto negativo... sbaglio?

gli omega 6 se consumati in eccesso rispetto agli omega 3 e agli altri grassi possono avere qualche controindicazione... ma credo sia quasi impossibile assumere quantità rilevanti di omega 6 e soprattutto in squilibrio coi saturi e monoinsaturi vista la loro modesta presenza negli alimenti... dovremmo mangiare etti di frutta secca o oli prodotti da semi

dico castronerie?

comunque io non sono nè per una dieta fat, low carb o altro...

dieta equilibrata: meno carboidrati, meno zuccheri semplici e rivalutazione dei grassi in genere ma non penso che abbia alcun senso e ragionevolezza basare la dieta in parte eccessiva su grassi saturi