PS: a meno che uno non abbia in mente di fare Scanuppia, Edelweiss o zoncolan, andare ad esasperare il rapporto non ha pregio, visto che a parità di watt espressi gli amatori non hanno le capacità neuromuscolari che ha un contador e andare a 90rpm sia sul 6% che sul 20%.....si finirebbe solo con l'andare più piano di quel che si è soliti andare.
Ovviamente è una mia opinione.
Sono d'accordo con te. Pur essendo da sempre un fautore della pedalata agile in salita, ritengo che per un normale cicloamatore, tenere 70-80 rpm sulle "normali" salite, sia già un gran bel pedalare.
Imitare le frequenze di un Armstrong ieri o di un Contador oggi, è tutt'altro che facile e si rischia di rimanere senza fiato.
Molto dipende anche dalle caratteristiche fisiche; un passista con gambe forti, è probabilmente più favorito a sfruttare il rapportino agile, salendo sempre seduto.
Il ciclista leggero e dotato di masse muscolari minori, generalmente si trova meglio ad andare spesso in fuorisella per sfruttare il peso corporeo nell'azione di pedalata, con 60-65 rpm e respirazione sincronizzata alla pedalata stessa, soprattutto quando le pendenze si fanno impegnative.
Per quanto riguarda certe salite estreme, come lo Zoncolan, che oggi tanto attirano anche il ciclista della domenica, quello che conta è avere l'umiltà di prepararsi molto bene ed anche accettare i propri limiti.
Se si arriva a malapena ad una Vam 900 e si vuole salire una salita al 18%, si salirà alla stessa velocità di un pedone, qualsiasi rapporto si monti.
E' ancora ciclismo salire a 5-6 km/h? Per me no; poi, de gustibus......