Ieri a Mondovì alla gf delle valli monregalesi sono stati effettuati i controlli antidoping ai primi 4 classificati. Immediatamente dopo aver tagliato il traguardo ci hanno "bloccato" (con molta cortesia) e ci hanno mandato presso il locale adibito. un ragazzo che non aveva con se il documento è stato accompagnato dagli organizzatori all'albergo per poter prendere il documento sotto i loro occhi.
Il controllo era delle urine ed era costruito per ricercare tracce di epo.
Come volevasi dimostrare le cose serie si possono fare anche senza il bisogno di costruire un consorzio con regole tutte sue e sbandierarlo ai 4 venti, facendolo passare come unico baluardo di rispetto delle regole e pulizia dell'ambiente
Prendo spunto dal tuo intervento per una riflessione.
A volte mi sorge il dubbio che gli "eccessi agonistici" che FSL voleva o vuole limitare non siano legati così saldamente al fenomeno doping/antidoping. Eppure per certe dichiarazioni, rinfocolate da altrettante provenienti da personaggi di spicco ai vertici del settore, l'attenzione si è focalizzata (o è stata convogliata?) su quell'argomento.
Non è per far dietrologia, ma certe regole e certe norme attuative sono (o sono interpretabili) come la volontà di escludere o di rendere difficoltosa la partecipazione a certe persone alle prove del consorzio.
In termini spicci, a un "top rider" partecipare alle gare del consorzio comporta:
- spesa aggiuntiva di 200euro/anno per i test trimestrali;
- sveglia anticipata il giorno della gara;
- diversi termini di iscrizione alle gare.
(tutto questo in barba a certe FAQ che garantivano che non ci sarebbero stati costi aggiuntivi o disparità di trattamento).
Ora io mi chiedo ancora (non avendo ricevuto mai risposta dalle persone supposte in possesso di tali informazioni) quale siano le correlazioni tra:
- top rider ed eccesso agonistico
- eccesso agonistico e doping
- doping e controlli a tutela della salute
