Lucas, grazie tante, davvero. Il risultato è davvero sopra le mie aspettative. Credevo di poter fare attorno alle 12h, 11h30min in giornata di grazia, ma in realtà mi bastava finire!
Non quanto interessi agli altri ciclisti bergamaschi, ma vi lascio un breve commento che ho appena scritto sul forum dei triathleti...
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La mia gara: 10h 45minuti
Nuoto: 1h 13min. Il nuoto è stata la mia frazione peggiore tra le tre, ma in realtà è quella per cui più vado fiero. Il tempo impiegato non è di certo "speciale", però onestamente in acqua non mi sento ancora a mio agio, nuoto solamente da due anni, ho paura di stare male in acqua e di rimanere in mezzo al mare :-) Non so dirvi perché, credo sia una di quelle fobie che ti mettano in testa i genitori troppo apprensivi. Sin da bambino mi dicevano "Non allontanarti troppo dalla riva perché se stai male, chi ti viene a prendere?". Ecco questo per me è stato il nuoto fino a due anni fa. A Nizza invece è stata una battaglia, e non lo scrivo per drammatizzare. Credo di non aver mai preso così tanti pugni, calci, gomitate in vita mia. Ho una cicatrice sul collo, una sulla mano, ho perso il mio
garmin 310 (penso che in una delle tante "manate", il cinturino si sia rotto!), 300 euro sul fondo del mare :( Tant'è, esco vivo e per me e come se metà IM fosse già passato.
T1: 5min. Credo di essere stato l'unico tra quelli con il mio tempo a nuoto che correva in ZC. Boh, non so come mai tutti camminavano, per un momento mi sono sentito anche in imbarazzo a correre :) Sono anche riuscito a non imbranarmi come al solito nel togliere la muta :)
Bici: 5h 38min. La bici è la frazione dove mi sento più sicuro, rispetto a nuoto e corsa ho molta più esperienza, ma dovevo necessariamente risparmiare più energie possibili in vista della maratona. Ho cercato di correre con la testa senza farmi prendere dalla tentazione di spingere in salita, senza rischiare in discesa, bere, mangiare, guardare i panorami, insomma distrarmi e non curare se qualcuno mi superava. Il percorso non è troppo impegnativo (180km 2100d+), le salite tutte pedalabili, tranne per un piccolo strappetto dopo una ventina di km dove ho visto un tizio con la TT e ruota lenticolare avere qualche "problema". La mattina fortunatamente passa veloce, senza complicazioni, penso di essere riuscito a non spendere troppo in termini di energie. Gli ultimi 15km li faccio molto tranquilli attorno ai 29/30kmh, agile, faccio qualche allungamento, bevo, insomma cerco di prepararmi al meglio per la corsa.
T2: 4min 30sec. Il secondo cambio mi è piaciuto, ho lasciato la bici ad un volontario che mi ha urlato qualcosa in francese, non so cosa, ma assieme alla musica mi ha dato una scossa di adrelina :)
Corsa: 3h 44min. Se mi avessero detto che avrei fatto questo tempo prima della partenza avrei firmato subito. Col senno di poi, forse non mi sento troppo soddisfatto. Non so perché, ho la sensazione di aver sbagliato qualcosa, forse nell'alimentazione, nell'idratazione, non so... Con la corsa specialmente dopo la mezza, ho ancora le idee confuse su cosa devo fare. Da T2 ho cercato di andare cauto. Mi sentivo bene, molto bene, ma in testa continuavo a ripetermi, "vai adagio, tranquillo, stiamo a vedere cosa succede". Ho corso il primo mezzo giro (la maratona era suddivisa in 4 giri) a 4'30'', stavo bene, battiti bassi, ma per non rischiare decido di rallentare un po'. Ai ristori, bevevo qualcosina, mi bagnavo la testa per abbassare la temperatura (verso le 14 la temperatura era attorno ai 30°C!), ho preso un gel verso il 10°km, ma da qui in poi nonostante muscolarmente mi sentivo ancora bene, ho iniziato ad avvertire un senso di vuoto. Forse dovevo prendere più zuccheri, non so, ma avevo il timore che prenderne troppi avrei avvertito le classiche fitte al fegato. Anche al secondo giro, ho solamente bevuto senza mangiare, e forse è stato questo l'errore fondamentale. Da lì in poi sono andato un po' in tilt, ogni volta che passavo ad un ristoro prendevo qualsiasi cosa mi arrivasse tra le mani e me lo gettavo in testa :) Sono riuscito però a non smettere di correre, piano piano ma correvo, non volevo camminare, temevo che se lo avessi fatto non sarei più riuscito a riprendere a correre. La passerella finale come da copione è stata emozionante, una liberazione :)