Training and Racing with a Power Meter

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mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
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Oppure potenza di training non corretta, ipotesi più probabile.
5' di recupero sono troppi per una ripetuta a Vo2max, questo conferma che la potenza era troppo elevata rispetto alle tue attuali capacità.

Ho fatto il test domenica scorsa sui 20 minuti..
Mercoldi andavo meglio come gamba forse potrebbe essere un recupero un po lento,la xpower fra mercoledi ed oggi oggi ho registrato 2 watt in meno.
 

matty

Apprendista Cronoman
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bike
Vedendo i dati che hai postato nel tempo, azzardo un risultato, sono curioso di vedere se mi ci avvicino. 323Watt o-o
Ti saprò dire o-o
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io ho provato a fare 5'x6 rip a Z5, recupero solo in discesa (circa il tempo della ripetuta, un pò meno..). in Z5 non son mai andato sotto i 3 minuti di tempo nelle ripetute.
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Visto che rivolevo fare un test massimale su salita lunga pensavo di sfruttare la vacanza della prossima settimana sulle dolomiti e provare a fare il giau a tutta, anche se per fare più di 35' a tutta sicuramente dovrò essere bello motivato
 

matty

Apprendista Cronoman
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Visto che rivolevo fare un test massimale su salita lunga pensavo di sfruttare la vacanza della prossima settimana sulle dolomiti e provare a fare il giau a tutta, anche se per fare più di 35' a tutta sicuramente dovrò essere bello motivato

io che domani devo fare 1h a tutta, parto con giià un determito range di watt in mente, mi terrò su quel range, poi vedo come sono le sensazioni, se riesco accellero se no mollo.
Certo 35' sono diversi da un ora. Io gardarei le precedenti prestazioni su circa 30-40 minuti e mi regolerei su quelle, magari aggiustando un pò in base alle sensazioni
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
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io che domani devo fare 1h a tutta, parto con giià un determito range di watt in mente, mi terrò su quel range, poi vedo come sono le sensazioni, se riesco accellero se no mollo.
Certo 35' sono diversi da un ora. Io gardarei le precedenti prestazioni su circa 30-40 minuti e mi regolerei su quelle, magari aggiustando un pò in base alle sensazioni

Forse potrei provare a partire in linea con l'ultimo test CP'20 dato che la condizione era un pò inferiore ad adesso, certo non so se avrei voglia di fare direttamente cp'60 come te, auguri...:mrgreen:
 

ciclotrainer

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25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Questo è un grafico di confronto tra 2 test sul km fatti stamattina con vento contrario utilizzando 2 tecniche di pedalata diverse, il primo pedalata c.d. rotonda, il secondo no come potete ben vedere, il risultato mi sembra abbastanza chiaro.

tecnicapedalata.jpg
 

ciclotrainer

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Che la potenza relativa al training sia stimabile da un test di 20' è un opinione personale sapete di chi, non condivisa da molti trainer, se per caso la potenza coincide è appunto solamente una coincidenza.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Penso che tu possa scriverlo anche qua qual'è il tuo test preferito, no?

Mi spiace, ma il test è basato su principi che non sono condivisi su questo forum, ed in particolare in questa discussione.
Non ho alcuna intenzione di discutere di questo con il mondo.
Per cui il test rimane riservato a chi intende utilizzare una metodica diversa.
Non escludo però che chi ha provato il test possa riportare le proprie impressioni, anche se quello che conta poi è la lettura dei dati, e soprattutto gli effetti del training.
 

GiAnFrA

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18 Maggio 2004
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Questo è un grafico di confronto tra 2 test sul km fatti stamattina con vento contrario utilizzando 2 tecniche di pedalata diverse, il primo pedalata c.d. rotonda, il secondo no come potete ben vedere, il risultato mi sembra abbastanza chiaro.

tecnicapedalata.jpg

se capisco bene hai sovrapposto i due profili: uno è il giallo ed è relativo alla pedalata rotonda, l'altro è il rosso ed è con pedalata "strana", giusto??

Se è così è piuttosto ovvio che cambi il valore medio risultante della potenza, cambia proprio la gestione della potenza: in un caso hai mantenuto una potenza pressochè costante nel secondo caso hai variato la potenza facendo una serie di azioni di "rilancio" che sono più dispendiose indipendentemente dalla rotondità della pedalata.

Con questo esempio dimostri che sono le variazioni di velocità che causano un maggior dispendio rispetto all'andatura con velocità più costante possibile o-o perchè ogni volta che rallenti la cadenza di pedalata hai bici+ciclista che vengono rallentati e l'energia che spendi per riaccelerarli è maggiore dell'energia che risparmi nella fase in cui cali d'intensità.

E' quello che dice Mr Spock: ci sono gestioni dello sforzo (intese come distribuzioni della potenza nel tempo) che rsultano essere più convenienti.
 

ciclotrainer

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Con questo esempio dimostri che sono le variazioni di velocità che causano un maggior dispendio rispetto all'andatura con velocità più costante possibile o-o perchè ogni volta che rallenti la cadenza di pedalata hai bici+ciclista che vengono rallentati e l'energia che spendi per riaccelerarli è maggiore dell'energia che risparmi nella fase in cui cali d'intensità.

E' quello che dice Mr Spock: ci sono gestioni dello sforzo (intese come distribuzioni della potenza nel tempo) che rsultano essere più convenienti.

Non dipende dalla potenza, dipende dalla forza, è vero che la forza necessaria per aumentare la velocità è maggiore, infatti la potenza max è molto più alta, ma complessivamente l'energia che spendo è minore perchè costa di più mantenere la velocità piuttosto che rilanciarla, a condizione che si sfrutti pienamente la parte di energia non muscolare prodotta ( ad es. con una migliore aerodinamica, n.b. il test è stato eseguito con bdc in posizione alta sulle manopole per controllare meglio l'esecuzione del gesto nel modo voluto).
Nel test il meccanismo è stato volutamente enfatizzato mantenendo le rpm basse, questo effetto a 105-110rpm quasi non si vede, bisogna usare un'altro grafico, ma il risultato è lo stesso in termini cronometrici più evidenti.
Sostanzialmente è la conferma di quella ricerca citata da Massa dove avevano trovato che una maggiore forza applicata sul punto di spinta determina un maggior rendimento perchè si sfrutta maggiormente la componente di forza non muscolare, e si elimina la forza negativa attraverso una migliore decontrazione muscolare, ricerca di Neptune ed Herzog.
In conclusione, non è vero che una pedalata rotonda è più redditizia, anzi è esattamente il contrario.
 
22 Marzo 2007
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human-powered
Se è così è piuttosto ovvio che cambi il valore medio risultante della potenza, cambia proprio la gestione della potenza: in un caso hai mantenuto una potenza pressochè costante nel secondo caso hai variato la potenza facendo una serie di azioni di "rilancio" che sono più dispendiose indipendentemente dalla rotondità della pedalata.

Con questo esempio dimostri che sono le variazioni di velocità che causano un maggior dispendio rispetto all'andatura con velocità più costante possibile o-o perchè ogni volta che rallenti la cadenza di pedalata hai bici+ciclista che vengono rallentati e l'energia che spendi per riaccelerarli è maggiore dell'energia che risparmi nella fase in cui cali d'intensità.

E' quello che dice Mr Spock: ci sono gestioni dello sforzo (intese come distribuzioni della potenza nel tempo) che rsultano essere più convenienti.
Sono d'accordo con la tua analisi.
Non dipende dalla potenza, dipende dalla forza, è vero che la forza necessaria per aumentare la velocità è maggiore, infatti la potenza max è molto più alta, ma complessivamente l'energia che spendo è minore perchè costa di più mantenere la velocità piuttosto che rilanciarla, a condizione che si sfrutti pienamente la parte di energia non muscolare prodotta ( ad es. con una migliore aerodinamica, n.b. il test è stato eseguito con bdc in posizione alta sulle manopole per controllare meglio l'esecuzione del gesto nel modo voluto).
Nel test il meccanismo è stato volutamente enfatizzato mantenendo le rpm basse, questo effetto a 105-110rpm quasi non si vede, bisogna usare un'altro grafico, ma il risultato è lo stesso in termini cronometrici più evidenti.
Sostanzialmente è la conferma di quella ricerca citata da Massa dove avevano trovato che una maggiore forza applicata sul punto di spinta determina un maggior rendimento perchè si sfrutta maggiormente la componente di forza non muscolare, e si elimina la forza negativa attraverso una migliore decontrazione muscolare, ricerca di Neptune ed Herzog.
In conclusione, non è vero che una pedalata rotonda è più redditizia, anzi è esattamente il contrario.
Scusami ma io non capito alcune cose.
1. Neptune ed Herzog non parlano di pedalata rotonda o di picchi di forza, ma confrontano la dinamica di pedalata a differenti cadenze per correlarla alla self-selected cadence del gruppo di ciclisti analizzato. Come devo leggere i loro risultati in relazione alle tue conclusioni?
2. per vedere la dipendenza dalla forza cui fai riferimento dovrei quantomeno avere l'andamento della cadenza o della coppia, pur con i limiti associati a tali dati per analizzare cosa avviene entro il singolo ciclo di pedalata.
3. anche se il dispendio energetico complessivo è inferiore, mi aspetterei che le accelerazioni da 0 a 400W vadano ad attingere in misura più importante, rispetto a pedalare a 200W costanti, ad un serbatoio di capienza più limitata (come sempre quando ci si sposta verso potenze elevate). Quindi, con una condotta come quella che hai adottato, sarà presumibilmente ridotta la durata disponibile, indipendentemente dalla questione pedalata rotonda sì o no. Tutto questo ti conferma anche come l'ottimizzazione della pedalata non sia una questione univoca, ma dipendente dalle richieste della particolare situazione a cui la applico.
 

o.simo

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tecnicapedalata.jpg

Quando si parla di pedalata non rotonda ci si riferisce al singolo ciclo di pedalata, qua mi sembra che ci siano dei picchi/cali ogni 6-8'' e quindi diversi cicli, quindi c'entra poco lo studio della pedalata e le relative teorie citate. ma forse ho letto male il grafico, non si vede molto bene
 
Stato
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