Training and Racing with a Power Meter

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Domani faccio il tentativo di battere il mio record sul 5+5km, vediamo di quanto mi avvicinerò al tuo.
Cmq vadano le cose farò una media migliore del mio record e contemporaneamente una potenza un pò più bassa, anche se in training ho fatto i 280w per cui in una prova seria potrei anche fare di più, ma a qual punto la media potrebbe essere anche molto più elevata di quella del 2009.

Tentativo fallito. Peggio di 30" complessivamente, ma cambio di location, per cui resistenza diversa, vento laterale/sfavorevole prima prova, e laterale/favorevole seconda prova.
Prima prova 7'16" 304w medi e 311 normalizzati
Seconda prova 7'04" 255w medi e 259 normalizzati
Il percorso era praticamente a ferro di cavallo, c'era di mezzo un cavalcavia che ricordavo più veloce invece mi ha rallentato abbastanza, seconda prova negativa anche se con condizioni più favorevoli, evidentemente ho speso troppo nella prima prova, oppure non ho recuperato a sufficienza.
Riproverò sullo stesso percorso del 2009.
Ma cmq le condizioni ambientali erano peggiori rispetto alle ultime sett di training, la temperatura si è abbassata molto, e c'era umidità, quindi minore penetrazione nell'aria.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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non io, ma servono definizioni più corrette, il concetto di "Più forte" è comunque relativo.
Più forte: più "resistente" nel tempo? o più veloce a parità di riferimento temporale? le due cose non è detto che si equivalgano.
Riprendendo l'esempio precedente di 2 atleti, ipoteticamente uguali in tutto tranne che nella loro efficienza di pedalata (componenti forze applicate, capacità muscolari/coordinative e soprattutto abilità di sfruttare al meglio il potenziale aerobico) e rimanendo in ambito di potenza media misurabile: entrambe gli atleti riescono ad esprimere una medesima potenza x watt nell'arco di un determinato tempo y (utilizzando, per semplicità, meccanismi prevalentemente o quasi completamente aerobici).
Ipotesi
A è più efficiente di B, cioè riesce, per quella determinata potenza (non è detto che valga per altri range di potenza), ad avere una resa migliore di B: questo determina o una sua maggior resa a parità di parametro tempo (minor dispendio energetico/lavoro) rispetto a B o la capacità, più logica in un ambito agonistico, di poter sfruttare maggiormente il margine acquisito rispetto a B e, a parità di tutti i parametri, mantenere una potenza x superiore a B.
Ho capito cosa intendi e per quel che ti può interessare sono d'accordo, ti chiedo scusa ma per un momento mi aveva suonato diversamente la cosa
 

texano999

Apprendista Velocista
27 Novembre 2009
1.594
158
senigallia
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Bici
Aethos s-works
è più importante il valore di CTL (LTS in GCv2) e la rampa di incremento da esso raggiunta.
In base ad esso si può fare un ragionamento su TSB (SB in GCv2). Lo stesso concetto è presente anche nel libro, cap 8.

appena ho tempo me lo leggo meglio.
io alterno una settimana di carico a TSS 600 e una di recupero a TSS 400 in questo periodo come vi sembra considerando che ho un CTL di 78?
obiettivo mantenimento della forma aTTUALE SENZA PARTICOLARI IMPEGNI DI GARA
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701
Allo stato dell'arte la mia domanda era quella proposta. Si può avere la stessa velocità (o maggiore velocità) con meno potenza media? Questa semplice domanda sconvolge le menti, ma io cosa posso farci?

Sì ma non per gli astrusi motivi che pensi te. I motivi li ho già spiegati decine di volte, ti sarebbe bastato rileggerti i post con a fianco un libro di fisica per capire ciò che stavi leggendo.

A prescindere da chi genera l'energia, un muscolo, una scimmia, un motore elettrico o un reattore nucleare portatile, e a parità di condizione esterne (tutte !) e di potenza media è possibile fare velocità medie differenti.
Questo dipende da almeno due fattori :

1) la distribuzione di potenza : l'ottimo, ovvero la maggiore velocità media finale, ovvero il limite superiore raggiungibile di efficienza di trasformazione lavoro complessivo->velocità media complessiva, è a velocità istantanea costante (e quindi potenza istantanea costante). Questo a causa del fatto che l'attrito aerodinamico aumenta con il cubo della velocità quindi qualunque spostamento lungo la curva aumenta l'inefficienza.

2) L'andare a potenza istantanea non costante provoca velocità istantanee non costanti e quindi continue accelerazioni (e decelerazioni) la cui energia non si compensa (a meno di violazioni dei principi della termodinamica... :mrgreen:) e quindi richiedono potenza aggiutiva che va "sprecata".

Ciò vuol dire se vai a canfrontare una prova fatta una potenza X molto variabile con una prova fatta a potenza Y<X ma meno variabile è possibile che nel secondo caso si faccia una velocità media superiore.

Tradotto : se facendo più potenza hai pedalato "alla cazzo" sprecandone molta, ovvero con continue variazioni che sono andate a disperdersi in attrito aerodinamico o aumento di inerzia anzichè per avanzare, è possibile che facendo meno potenza ma pedalando meno "alla cazzo" si vada più veloce, semplicemente perchè si è sprecato meno potenza.

Ma se la prova viene fatta ad una potenza X costante, non esiste alcuna potenza Y<X, qualunque sia la sua distribuzione, che permette di andare più veloce.

Ma ripeto : non c'è nulla di esoterico, di fisiologico, o facente parte di segreti custoditi dalla NASA.
La cadenza non c'entra nulla così come non c'entrano una mazza i muscoli. E' solo una semplice applicazione del concetto di trasformazione di Potenza istantanea in velocità quando si è immersi in un fluido (l'aria) su un mezzo ciclistico che espone una certa superficie.

So che come al solito la spiegazione non sarà servita a molto, ma ci ho provato.

Massimo
 

TonyTpb

Maglia Amarillo
21 Novembre 2008
8.976
297
Milano Sud/Ovest
www.ciapratmilano.com
Bici
Trek Emonda
Sì ma non per gli astrusi motivi che pensi te. I motivi li ho già spiegati decine di volte, ti sarebbe bastato rileggerti i post con a fianco un libro di fisica per capire ciò che stavi leggendo.

A prescindere da chi genera l'energia, un muscolo, una scimmia, un motore elettrico o un reattore nucleare portatile, e a parità di condizione esterne (tutte !) e di potenza media è possibile fare velocità medie differenti.
Questo dipende da almeno due fattori :

1) la distribuzione di potenza : l'ottimo, ovvero la maggiore velocità media finale, ovvero il limite superiore raggiungibile di efficienza di trasformazione lavoro complessivo->velocità media complessiva, è a velocità istantanea costante (e quindi potenza istantanea costante). Questo a causa del fatto che l'attrito aerodinamico aumenta con il cubo della velocità quindi qualunque spostamento lungo la curva aumenta l'inefficienza.
2) L'andare a potenza istantanea non costante provoca velocità istantanee non costanti e quindi continue accelerazioni (e decelerazioni) la cui energia non si compensa (a meno di violazioni dei principi della termodinamica... :mrgreen:) e quindi richiedono potenza aggiutiva che va "sprecata".

Ciò vuol dire se vai a canfrontare una prova fatta una potenza X molto variabile con una prova fatta a potenza Y<X ma meno variabile è possibile che nel secondo caso si faccia una velocità media superiore.

Tradotto : se facendo più potenza hai pedalato "alla cazzo" sprecandone molta, ovvero con continue variazioni che sono andate a disperdersi in attrito aerodinamico o aumento di inerzia anzichè per avanzare, è possibile che facendo meno potenza ma pedalando meno "alla cazzo" si vada più veloce, semplicemente perchè si è sprecato meno potenza.

Ma se la prova viene fatta ad una potenza X costante, non esiste alcuna potenza Y<X, qualunque sia la sua distribuzione, che permette di andare più veloce.

Ma ripeto : non c'è nulla di esoterico, di fisiologico, o facente parte di segreti custoditi dalla NASA.
La cadenza non c'entra nulla così come non c'entrano una mazza i muscoli. E' solo una semplice applicazione del concetto di trasformazione di Potenza istantanea in velocità quando si è immersi in un fluido (l'aria) su un mezzo ciclistico che espone una certa superficie.

So che come al solito la spiegazione non sarà servita a molto, ma ci ho provato.

Massimo


ottima spiegazione o-o
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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2) L'andare a potenza istantanea non costante provoca velocità istantanee non costanti e quindi continue accelerazioni (e decelerazioni) la cui energia non si compensa (a meno di violazioni dei principi della termodinamica... :mrgreen:) e quindi richiedono potenza aggiutiva che va "sprecata".

Ciò vuol dire se vai a canfrontare una prova fatta una potenza X molto variabile con una prova fatta a potenza Y<X ma meno variabile è possibile che nel secondo caso si faccia una velocità media superiore.

So che come al solito la spiegazione non sarà servita a molto, ma ci ho provato.

Massimo

Dal confronto dei test sembrerebbe il contrario, le continue accelerazioni e decelerazioni hanno prodotto una velocità media maggiore, applicando il 70% di forza rispetto alla prima prova, perchè se è anche vero che io non posso misurare la forza, e quindi ho solo il dato grosso, è anche vero che se su 10 cicli 7 pedalo e 3 non pedalo evidentemente ho fatto -30%.
Se guardi i grafici di stamattina vedrai che tutti i valori sono spostati, per cui qualcosa deve essere successo se la velocità non è stata persa anche a fronte dei 3 cicli di pedalata a vuoto, è ovvio che quando riattacco la spinta c'è anche il picco di potenza maggiore, ma la potenza media finale è cmq inferiore di 28w. Cos'è il famoso colpo di vento era sempre favorevole quando volevo io? qualcuno ha verificato che i prof hanno una spinta maggiore ma distribuita su un arco inferiore del ciclo di pedalata, mentre gli amatori tendono a distribuirla di più, quindi non mi pare che la cosa sia impossibile.
Cmq il mio test non era tra una pedalata regolare ed una "alla cazzo" come dici tu, il protocollo può essere empirico, ma con 7 cicli di pedalata normale e 3 cicli a vuoto alla fine ero legg più veloce con meno 28w medi.
Evidentemente avevo qualcuno dietro che mi spingeva quando non pedalavo, oppure il vento smetteva quando decidevo di non spingere sui pedali.
Per il resto, come ti ho anche scritto in passato, non metto minimamente in dubbio quello che scrivi, ma ti ribadisco che non è quello che mi interessa.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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1.363
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NCC-1701
Dal confronto dei test sembrerebbe il contrario

I test bisogna saperli fare e i dati bisogna saperli leggere.

Per il resto, come ti ho anche scritto in passato, non metto minimamente in dubbio quello che scrivi, ma ti ribadisco che non è quello che mi interessa.

E invece dovrebbe interessarti, perchè se non ti decidi a imparare le basi fisiche che stanno dietro alla dinamica del movimento, continuerai a fare test senza senso, con intepretazioni senza senso.

Massimo
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
I test bisogna saperli fare e i dati bisogna saperli leggere.



E invece dovrebbe interessarti, perchè se non ti decidi a imparare le basi fisiche che stanno dietro alla dinamica del movimento, continuerai a fare test senza senso, con intepretazioni senza senso.

Massimo

Allora per farmi capire meglio bisognerebbe che tu dia una lettura diversa ai test.
Se mi dici solo che non serve a niente rimane solo un tuo parere personale.
Posso accettare ad esempio che tu mi dimostri che eliminando 3 cicli di pedalata ogni 10 non corrisponde ad eliminare il 30% della forza, allora certo che ci sarebbe un vizio nel test, dai grafici mi sembra che le curve siano sovrapponibili, la curva della velocità risulta con andamento sinusoidale regolare che corrisponde ai picchi di potenza, di cadenza e di torque.
Sinceramente per me il test ha un senso, e cmq non voglio certo dire che se corro una crono con 7 colpi di pedale ogni 10 vado più veloce.
Volevo solo verificare se un aumento del picco di forza consente di mantenere la stessa velocità con meno forza.
Ma non voglio polemizzare oltre su questa cosa, fatti prestare una ruota che misura la potenza e confronta i dati esterni con quelli ottenuti dal rullo, ti accorgeresti che sono molto diversi.
Cmq è questione di tempo, il misuratore di forza chiarirà molte cose.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
La cadenza non c'entra nulla così come non c'entrano una mazza i muscoli.

Condivido il resto del discorso in un ambito di sistema macroscopico "potenza media e componenti fisiche"/ciclista come "elemento puntiforme" e sua interazione con l'ambiente
Su un secondo livello o sottolivello di analisi (forze applicate, contrazione-velocità-decontrazione muscoli/biomeccanica) questo aspetto è ciò che realmente crea una differenza, una maggiore o minore efficienza del gesto se si analizza l'output =coppia torcente effettiva, componente vettoriale forze applicata al pedale, entrambe non valutabili finemente con gli attuali mis di potenza ma solo desunti matematicamente come P(media)/V(media).
L'errore grossolano è valutare F e le sue correlazioni con dati che per esigenze strumentali sono campionati sì ad alte frequenze (Srm 200Hz, PT 60 Hz) ma la media viene poi restituita su valori rispettivamente di 0.5" e 1" (o 1,26"...vado a memoria e non sono sicuro)= dati insufficienti per la valutazione fine di una rivoluzione.
Wattbike per esempio invece campiona e restituisce un outup non come valore medio ma 1:1 @ 100Hz come massima risoluzione.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
L'errore grossolano è valutare F e le sue correlazioni con dati che per esigenze strumentali sono campionati sì ad alte frequenze (Srm 200Hz, PT 60 Hz) ma la media viene poi restituita su valori rispettivamente di 0.5" e 1" (o 1,26"...vado a memoria e non sono sicuro)= dati insufficienti per la valutazione fine di una rivoluzione.
Wattbike per esempio invece campiona e restituisce un outup non come valore medio ma 1:1 @ 100Hz come massima risoluzione.

Premesso che il test era relativo alla velocità, e che si voleva verificare se sottraendo forza si sarebbero verificate variazioni sui valori medi misurati dal PT. Non era certo mia intenzione valutare una singola rivoluzione dai dati estrapolati e confrontati.
Dai grafici mi sembra che si possa apprezzare che ad ogni ripresa di forza si verifica un picco di forza, e quindi di potenza, cosa che determina una variazione sui massimi e sulle medie tra una pedalata uniforme ed una diciamo a corrente alternata.
Chiaramente solo con un campionamento fine si potrebbe apprezzare che lo stesso fenomeno si verifica sul singolo ciclo, lo dimostra il grafico di wattbike.
Io sono certo che il picco di forza maggiore sul colpo di pedale si traduce in un risparmio di forza sul ciclo completo con un aumento delle rpm.
Ma tu cosa leggi dai grafici che ho postato?
Lascia stare il significato scientifico, ogni immagine dà un'idea, come quando guardi un quadro non è che vai a vedere di quanti millimetri è il colpo di pennello.
Se la tua visione del grafico suscita la mia stessa idea vuol dire che non sarò stato il solo ad avere quella idea, ma rifiutarla a priori solo per il fatto che non è un test valido non è una buona argomentazione, nei limiti di quello che vale naturalmente.
Se mi mandi un manoscritto su foglio bianco di almeno 20 righe ti faccio l'analisi grafologica, potresti rimanere sorpreso da tutto quello che si può vedere in un tracciato grafico.
Se questo ti suscita curiosità si può fare.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
a livello macroscopico si può arrivare alla tua/e supposizione/i, non è ovviamente un test (che prevede rigorose condizioni e ripetibilità per essere considerato standard), è più una prova "da campo".
Bisogna però scindere le due questioni che secondo me stanno alla base di qualche incomprensione "linguistica".
Da una parte si parla di efficienza/resa meccanico/fisica, con riferimenti e un sistema che può essere considerato macroscopico (ciclista e ambiente) e in questo ambito ci stanno considerazioni provenienti da prove empiriche e/o "da campo".
Le componenti in gioco sono resistenze, velocità e potenza, queste ultime 2 come risultati finali.
Da questo a passare allo stadio successivo però si è limitati dalla strumentazione. In tutti i miei interventi ho specificato che intendevo efficienza "microscopica" (=analisi di F e scomposizione vettoriale della stessa), come anche sempre discusso nei pdf di ricerca linkati; mi dispiace se sono stato frainteso in ciò.
Non reputo quindi corretto fare supposizioni senza confrontarsi su gli elementi di input che modificano e influiscono l'efficienza (di pedalata, non "di resa").
Possiamo per esempio dire che Contador, in fuorisella, pedali "ballando", utilizzando molto l'inerzia e il peso dell'arto nella fase di affondo e con un tipico (e nuovo, vedi foto del Giro 2011) angolo del piede nel PMI quando invece seduto. Non serve una valutazione cinematica per apprezzare ciò.
Possiamo anche presupporre (e ne sono convinto), che le sue prestazioni a cronometro siano frutto di un maggior picco di forza e quindi capacità di pedalata similare alla salita (>inerzia da vincere) anche quando in pianura e a rpm che non si discostano tra loro. Ma questa è solo una supposizione. Da qui ad affermare che sia più efficiente si può sbagliare ...come probabilmente no, ma l'aspetto più interessante sarebbe valutare la causa, se presente, di questa maggior efficienza, ma non lo si può fare in un ambito "macroscopico", poichè manca una parte di indagine che vada alla fonte del fenomeno stesso.
In sintesi non trovo attendibile dire che A pedali più efficientemente di B SOLO partendo dai risultati macroscopici finali (velocità e/o potenza), che abbia una resa migliore in tale senso invece può essere valutato ma la variabile "resistenze" in tale contesto non può essere trascurata.
Una prova "da campo" come la tua avrebbe maggiori riscontri in un velodromo al coperto, quantomeno per avere una riduzione più o meno drastica di alcune variabili.

PS la mia grafia è a dir poco pessima, ti farei venire il mal di testa :)
 
Ultima modifica:

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
a livello macroscopico si può arrivare alla tua/e supposizione/i, non è ovviamente un test (che prevede rigorose condizioni e ripetibilità per essere considerato standard), è più una prova "da campo".
Bisogna però scindere le due questioni che secondo me stanno alla base di qualche incomprensione "linguistica".
Da una parte si parla di efficienza/resa meccanico/fisica, con riferimenti e un sistema che può essere considerato macroscopico (ciclista e ambiente) e in questo ambito ci stanno considerazioni provenienti da prove empiriche e/o "da campo".
Le componenti in gioco sono resistenze, velocità e potenza, queste ultime 2 come risultati finali.
Da questo a passare allo stadio successivo però si è limitati dalla strumentazione. In tutti i miei interventi ho specificato che intendevo efficienza "microscopica" (=analisi di F e scomposizione vettoriale della stessa), come anche sempre discusso nei pdf di ricerca linkati; mi dispiace se sono stato frainteso in ciò.
Non reputo quindi corretto fare supposizioni senza confrontarsi su gli elementi di input che modificano e influiscono l'efficienza (di pedalata, non "di resa").
Possiamo per esempio dire che Contador, in fuorisella, pedali "ballando", utilizzando molto l'inerzia e il peso dell'arto nella fase di affondo e con un tipico (e nuovo, vedi foto del Giro 2011) angolo del piede nel PMI quando invece seduto. Non serve una valutazione cinematica per apprezzare ciò.
Possiamo anche presupporre (e ne sono convinto), che le sue prestazioni a cronometro siano frutto di un maggior picco di forza e quindi capacità di pedalata similare alla salita (>inerzia da vincere) anche quando in pianura e a rpm che non si discostano tra loro. Ma questa è solo una supposizione. Da qui ad affermare che sia più efficiente si può sbagliare ...come probabilmente no, ma l'aspetto più interessante sarebbe valutare la causa, se presente, di questa maggior efficienza, ma non lo si può fare in un ambito "macroscopico", poichè manca una parte di indagine che vada alla fonte del fenomeno stesso.
In sintesi non trovo attendibile dire che A pedali più efficientemente di B SOLO partendo dai risultati macroscopici finali (velocità e/o potenza), che abbia una resa migliore in tale senso invece può essere valutato ma la variabile "resistenze" in tale contesto non può essere trascurata.
Una prova "da campo" come la tua avrebbe maggiori riscontri in un velodromo al coperto, quantomeno per avere una riduzione più o meno drastica di alcune variabili.

PS la mia grafia è a dir poco pessima, ti farei venire il mal di testa :)

Grazie Roberto.
Finalmente andiamo sul concreto attribuendo un valore specifico a quella che è la realtà delle cose.
Premetto che non sei stato assolutamente frainteso, le ricerche le ho lette attentamente, ma non potendo eseguire verifiche fini ho cercato di immaginare un protocollo che mi restituisse quanto meno il dato grosso.
La scelta del -30% di forza non è casuale, dai file degli atleti che seguo emerge che le migliori prestazioni sono in corrispondenza di un'alta percentuale di potenza zero, oltre il 30%.
Io stesso nel corso di questi anni ho visto crescere gradatamente il valore potenza zero delle mie uscite.
Questi sono indicatori univoci di un miglioramento dell'efficienza, della quale va ricercata la causa, cosa che a mio parere risulta accertata dalla ricerca che hai linkato nei post precedenti.
Infatti non vi è dubbio che un prof abbia sicuramente una maggiore efficienza.
Sono concorde sul fatto che esguire il test in un velodromo coperto sarebbe meglio, però guardando le curve dei grafici del test si può intuire che le condizioni erano mediamente le stesse, penso che in un velodromo il dato finale non possa essere molto diverso da quello ottenuto su strada.

Allora bisogna intendersi sul termine efficienza.
Riporto la definizione di wikipedia -http://it.wikipedia.org/wiki/Efficienza

L'efficienza è la capacità di azione o di produzione con il minimo di scarto, di spesa, di risorse e di tempo impiegati. Il termine varia ampiamente a seconda delle diverse discipline.
In molti di questi casi, l'efficienza può essere espressa come il risultato in percentuale rispetto a ciò che potrebbe essere il risultato ideale, ponendo questo come 100%. Ciò non sempre è applicabile, perfino in tutti quei casi dove all'efficienza può essere assegnato un valore numerico, ad esempio per un funzionamento ad impulsi.
Estratto da "[url]http://it.wikipedia.org/wiki/Efficienza[/URL]"

Per il ciclismo io farei riferimento al concetto di efficienza energetica, che naturalmente dipende anche dalle altre efficienze in gioco, per cui concorre tutto.
Riguardo a Contador mi sembra che non sia solo un trasferimento di pesi della parte bassa, credo che un ruolo lo giochi anche la spalla.
Nel fuori sella riesce a coordinarsi in modo da trasferire il peso a destra ed a sinistra con lo stesso ritmo del ciclo di pedalata, contenendo al tempo stesso le oscillazioni della bici.
Se lo fai a basse rpm è relativamente semplice, quando si usa il rapportone viene abbastanza istintivo, ma farlo alle sue frequenze per un normale amatore è impossibile, forse un allenamento specifico in questo senso può migliorare la coordinazione necessaria.
Sfruttando meglio il peso si risparmia sulla forza.

p.s. per la scrittura posso dirti che ne ho visto di tutti i tipi, ma l'estetica della grafia non ha alcuna incidenza sull'analisi grafologica, diversamente si tornerebbe alle teorie del Lombroso per il quale tutti quelli brutti e malformati erano potenziali delinquenti, la realtà smentisce ampiamente l'ipotesi.
 

art

Apprendista Passista
27 Dicembre 2009
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mi sono perso
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Bici
a 2 ruote e due pedali
al min 1:30 non vi sembra che contador dia enfasi al recupero della pedalata "scalciando" con un cavallo? "http://www.youtube.com/watch?v=ibVr481vCIk"
esprimo solo il IMHO .... ciò fa sprofondare la gamba in spinta => aumenta la cadenza. basta un minimo di sforzo per il recupero della gamba. provate voi stessi a farlo. su di me ho notato che riesco a rilanciare cosi per 15-20" con elevate potenze senza "impiccarmi"
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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al min 1:30 non vi sembra che contador dia enfasi al recupero della pedalata "scalciando" con un cavallo? "http://www.youtube.com/watch?v=ibVr481vCIk"
esprimo solo il IMHO .... ciò fa sprofondare la gamba in spinta => aumenta la cadenza. basta un minimo di sforzo per il recupero della gamba. provate voi stessi a farlo. su di me ho notato che riesco a rilanciare cosi per 15-20" con elevate potenze senza "impiccarmi"

Non ti rimane altro da fare che provare senza tirare e vedere cosa succede, bisogna valutare il rapporto costi/benefici ma su una salita abbastanza lunga.
Il fatto è che quando tiri il PT registra quando invece metti più peso il PT registra meno potenza.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Prima prova 7'16" 304w medi e 311 normalizzati
Seconda prova 7'04" 255w medi e 259 normalizzati
Il percorso era praticamente a ferro di cavallo, c'era di mezzo un cavalcavia che ricordavo più veloce invece mi ha rallentato abbastanza, seconda prova negativa anche se con condizioni più favorevoli, evidentemente ho speso troppo nella prima prova, oppure non ho recuperato a sufficienza.
Riproverò sullo stesso percorso del 2009.
Ma cmq le condizioni ambientali erano peggiori rispetto alle ultime sett di training, la temperatura si è abbassata molto, e c'era umidità, quindi minore penetrazione nell'aria.

Oggi tentativo sullo stesso percorso 2009

Prima prova 7'25" 288w medi 292w normalizzati 102 rpm
Seconda prova 6'27" 274w medi 275w normalizzati 101 rpm
Legg vento contrario prima prova e favorevole seconda prova, credo identiche condizioni 2009.

Nel 2009 avevo fatto 13'52" esattamente lo stesso tempo (sul file di Spock è registrato 13'50"), ma 322w medi in entrambe le prove con 96/97rpm.

Poi provo a confrontare le curve.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
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NCC-1701

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
176
Lucca
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Bici
Rose XEON CRS
Stamani alla GF Prato-Abetone ritmo altissimo, dopo 25km di trasferimento a velocità controllata abbiamo imboccato la salita delle piastre, facendola in 23'53" a 419w medi, poi falsopiano, ancora un pò di salita e discesa fino all'imbocco dell'abetone dove due corridori sono riusciti ad avvantaggiarsi e prendere 50", dopo un nuovo tratto in falsopiano è iniziata la salita vera e propria fino al passo dell'abetone, quasi 33' a 396watt medi, io sono quasi riuscito ad agganciare il fuggitivo superstite ai -2km, poi però abbiamo rirallentato essendo tutti più o meno al gancio ed è riuscito ad arrivare, in ogni modo non credevo di riuscire a fare certi wattaggi anche se anche in gara mi ero reso conto di quanto si andasse forte. Mi sa che devo ritoccare la stima della potenza critica perchè come intensità relativa mi da 0.969 (359w potenza media normalizzata) nonostante un quarto di tempo sia passato nel trasferimento con conseguente potenza in z1-z2
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
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Lucca
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Rose XEON CRS
nella prima salita la VAM è stata di 1533, sinceramente a questo punto salto il test sul Giau, non mi va molto di iniziare una salita così lunga in allenamento cercando di non scendere mai sotto i 400w, dubito che ce la farei di testa
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
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Lucca
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Rose XEON CRS
sinceramente a leggere certi dati mi è venuto qualche dubbio sul power2max visto che l'ho montato solo questa settimana, però nei giorni scorsa avevo fatto qualche prova con altri ragazzi che usano l'srm e sembravano combaciare i risultati
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.