Alcuni di voi a provato oppure sta provando alimentazione zona,come vi trovate?benefici?contro indicazioni? Grazie
Alcuni di voi a provato oppure sta provando alimentazione zona,come vi trovate?benefici?contro indicazioni? Grazie
non ho mai seguito una dieta zona però per quello che può essere il mio punto di vista non la trovo particolarmente adatta alle esigenze di un ciclista. Se la bici la si usa per fare la passeggiata la domenica con la fidanzata magari la riterrei ottima ma se ci si allena, si gareggia, ci si riposa è evidente che ogni giorno si hanno delle esigenze alimentari diverse, sia in termini di introduzione globali di Kcal che per quanto riguarda la suddivisione dei macronutrienti. E ciò suppongo vada in contrasto con un regime alimentare che impone quotidianamente le cosiddette "zone".
Alcuni di voi a provato oppure sta provando alimentazione zona,come vi trovate?benefici?contro indicazioni? Grazie
perchè la dieta a zona non dovrebbe andare d'accordo con "l'introduzione globale di kcal"?
dieta non vuol dire mangiare poco, vuol dire mangiare in modo preciso
mi riferivo a una dieta zona che non tiene conto di fabbisogni maggiorati dovuti all'allenamento, quelle che generalmente vengono fornite dai dietologi o trovate su internet o giornali. In questo caso le Kcal totali saranno uguali tutti i giorni anche se i fabbisogni saranno diversi.
quando qualcuno (si spera un dietologo) elabora una dieta, la PRIMA cosa che si fa, è valutare il fabbisogno calorico del soggetto, tramite il calcolo del metabolismo basale + le calorie da attività
se poi uno ne pesca una a caso su internet, allora vabbè è come essere 1 metro e sessanta e comprare su internet un telaio 58 perchè hai trovato quello
ma scusa che ne sa il dietologo di quanto consumi negli allenamenti. Fatta eccezione per chi usa un misuratore di potenza che restituisce i Kjoule effettivamente dispersi, il calcolo delle calorie è spesso un'incognita per gli atleti stessi, figuriamoci a volerne fare una previsione
Per l'appunto....proprio perchè è un dato variabile, ancorchè determinabile a posteriori, è sufficiente sfruttare la finestra per reitegrare a dovere.ma scusa che ne sa il dietologo di quanto consumi negli allenamenti. Fatta eccezione per chi usa un misuratore di potenza che restituisce i Kjoule effettivamente dispersi, il calcolo delle calorie è spesso un'incognita per gli atleti stessi, figuriamoci a volerne fare una previsione
ma che discorso è?
allora visto che è difficile "prevederle" che si fa? mangiamo a caso o viviamo in una camera calorimetrica?
Per l'appunto....proprio perchè è un dato variabile, ancorchè determinabile a posteriori, è sufficiente sfruttare la finestra per reitegrare a dovere.
Per il resto della giornata, colazione, pranzo, cena e spuntini vari vai di zona pura.
Ribadisco, non capisco dove stia il problema...