Impressioni metodo Tabata

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Premesso che non conosco esattamente quale sia stata la intensità massima dell'esercizio (immagino molto elevata :mrgreen:) penso intendesse dire che per assicurare intensità quasi massimali non è possibile prescindere dai substrati energetici alattacidi (ATP disponibile, fosfocreatina) che sono disponibili in quantità limitata e richiedono anche 5-6 minuti a intensità bassa per ristabilirsi. Quindi che sarebbe stato più corretto, in relazione alla tipologia di esercizio ed alla durata (brevissima... probabilmente troppo) scelta per il recupero, utilizzare intensità di lavoro più basse (compatibili con l'intensità corrispondente all'utilizzo del sistema lattacido) al fine di assicurare una buona ripetibilità del carico nelle fasi a intensità elevata.
O almeno questa è la mia interpretazione...

Interpretazione corretta, infatti la capacità anaerobica si allena benissimo con il misuratore di potenza perchè si possono calibrare in modo preciso le ripetute, ed evitare di bruciare tutte le riserve alla prima ripetuta, in tal modo l'organismo si abitua a recuparare più in fretta, ed ad utilizzare l'acido lattico come fonte di energia.
Il significato anche metabolico del 20-30-40 sta proprio in questo meccanismo, la prima frazione da 20" è quasi a tutta, ma la successiva frazione di 40" consente di ripristinare in parte le riserve, che vengono utilizzate nella successiva frazione da 30" dove si accumula più acido lattico, il recupero da 30" consente un parziale ripristino ed un parziale utilizzo di acido lattico, che poi viene rimosso nella successiva frazione da 40" ad intensità legg. +bassa, a questo punto il successivo 20" di recupero consente solo un parziale recupero e quindi si riparte di nuovo con un 20" etc. etc., la ripetuta complessiva da 9' risulta a potenza normalizzata di VO2Max, indice della buona partecipazione dei sistemi anaerobici/aerobici ad alta intensità e dei sistemi di recupero aerobici.
Questo esercizio offre un condizionamento sulla resistenza anaerobica specifica eccezionale.
Il metodo Tabata così come applicato e praticato comporta l'impossibilità di ripetere l'esercizio per un numero indefinito di volte.
Se si considera che in una gara ci sono almeno >100 picchi tra 20" e 30" più qualcuno fino ai 40", l'allenamento non può che essere con moltissime ripetizioni, per cui Tabata non va bene.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Maurizio®;2851608 ha scritto:
Ma quindi in definitiva bisogna meglio calibrare il momento di sforzo a "tutta"?Ovvero non dovrebbe essere proprio tirare alla morte ma andare fino ad una certa frequenza cardiaca o potenza di riferimento?

La frequenza cardiaca non può essere un riferimento, solo potenza.
E' molto preciso perchè indica l'utilizzo corretto del sistema metabolico di riferimento.
1w=1j
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
Visita sito
Bici
human-powered
Non va bene in assoluto,o per certi tipi di atleti?
Intensità e tempi di recupero previsti dal modello originario sono compatibili con un numero limitato di ripetizioni consecutive. Quindi, salvo provare ad intervallare serie successive con un periodo di recupero più lungo (adeguato per ripristinare le disponibilità energetiche pre-esercizio), potrebbe essere più conveniente mantenere lo schema generale modificando intensità e durate (lo si è già accennato nella discussione), qualora sia di interesse accumulare un maggiore volume di esercizio. Ovviamente si perde un po' il senso dell'esercizio originario, che infatti potrebbe essere interpretato (almeno da me :mrgreen:, ma io non sono nessuno) come "esercizio di mantenimento" (in un periodo di tapering a minor volume) in relazione agli adattamenti alle capacità sub-massimali.
 
Ultima modifica:
  • Mi piace
Reactions: Roberto Massa

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
Visita sito
Dopo 20 minuti di adeguato riscaldamento e dopo aver eseguito 10 ripetizioni di SerieVel 10 x (30''ON + 30''OFF) può aver senso fare 10 minuti di recupero Z2 90-100 rpm e poi altri 10 minuti in Z3 prima del defaticamento finale??

Ricapitolando:

Riscaldamento 20'
Tabata (anzi, SerieVel protocollo Massa) 10'
Recupero 10' Z2 90-100 rpm
Z3 90-100 rpm 10'
Tempo rimanente Z2+Z1 90 rpm (defaticamento)

Grazie... ;-)
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
Visita sito
Approffittando della settimana di reperibilità che mi relega a girare intorno a casa in una squallida zona industriale, ho provato a fare un Tabata forse barando un po,ho fatto 4 ripetute 20" intercalate da 10"off, direi che è stato molto impegnativo anche se un altra ripetuta la avrei completata, ma c'è da dire che forse mi sono risparmiato troppo nella prima infatti ho raggiunto nei primi 20" una potenza media quasi la metà del mio migliore risultato sui 20 secondi, mi pare di capir che il protocollo preveda di dare tutto e poi cio che viene viene,o è accettabile dosare un po all inizio per poi eventualmente aumentare le successive ripetute?
Certamente se do veramente il massimo assisterei a un notevole decadimento già dalla seconda ripetuta
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
11.711
864
Visita sito
Come si colloca l'intensità "a bomba" in una scala di sforzo basata su potenza o RPE? :-x
Adoro quando si usano termini tecnici e si danno riferimenti precisi, ripetibili e univoci... :mrgreen:o-o
a "bomba" vuol dire distruttivo, esplosione...
se riesci ancora a leggere i dati del computerino, powercontrol ect, non hai dato tutto :mrgreen:
In realtà gli italiani sono molto scientifici, in quanto alla fine si arrangiano e tutto si aggiusta :-x
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
Visita sito
Bici
human-powered
a "bomba" vuol dire distruttivo, esplosione...
Il concetto di "prossimo alla deflagrazione" mi è chiaro :mrgreen:... commentavo solo l'assenza di un riferimento su cui tarare l'intensità dello sforzo, visto che "a tutta" dipende sempre dalla durata... e comunque non necessariamente in allenamento si adotterà l'intensità massimale corrispondente.
se riesci ancora a leggere i dati del computerino, powercontrol ect, non hai dato tutto :mrgreen:
Forse è questo il motivo per cui "soffro" parecchio quando faccio qualcosa di simile... non si tratta di fatica, è inquietudine da impossibilità di controllo dei dati :wacko:
Cosa c'è di più preciso di: da tutto quello che hai nei 20"? :)
Se dò tutto nei primi 20" senza un qualche controllo quasi sicuramente "esagero", non riuscendo a fare una serie di ripetizioni simili fra loro e non ottenendo l'effetto allenante ricercato e preventivato (se l'obiettivo è quello, ovviamente). Un controllo potrebbe essere la percezione dello sforzo sulla base di ventilazione, sensazioni di dolore muscolare e/o fatica nervosa, difficoltà globale nella ripetizione dell'esercizio, anche se considerando durata/intensità/frequenza di questo esercizio potrebbe essere difficile :wacko: tenere sotto controllo tali parametri, così come confrontare sessioni differenti, senza un riferimento più oggettivo. o-o