AHAHAH... Giusto!

Come me alla cicloscalata del San Martno organizzata dalla squadra del Forum...
Sono arrivato che stavano smontando tutto!


Fatevi raccontare da Mirkomd80 com'è stato bello scendere dal Campo Dei Fiori il 24
dicembre 2010, mentre piovigginava/nevischiava...
Io ricordo solo il male alle mani dovuto al freddo... E che mi dovevo fermare ogni chilometro o quasi a "centrifugare" le braccia per far affluitre un po' di sangue caldo...
Perdevo totalmente la sensibilità alle mani e non riuscivo a frenare... Su una strada bagnata e con qualche lastra di ghiaccio... :afraid:
Però, certe pirlate, le porti nell'anima...
Ma, guarda, capisco il tuo discorso. E probabilmente, se mi decidessi ad affrontare qualche "mostro sacro" del genere, probabilmente arriverei anche in cima. Lentamente e con difficoltà, ma arriverei.
Però, l'idea di soffrire così tanto non mi entusiasma. La bici per me è e deve restare un divertimento. La fatica fa parte del gioco. Ma se sul piatto della bilancia pesano di più la sofferenza e lo sforzo della soddisfazione , meglio cercare strade più alla "propria" portata, secondo me.
A sensazione mia, quando la strada sale sopra al 15-18%, il piatto della bilancia comincia a pendere dalla parte sbagliata.
Poi, mai dire mai....