Doping tra gli amatori (parte 2)

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championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
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Alto Pavese
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BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
non sono d'accordo, non è corretto impedire ad un corridore che vince di continuare a farlo, si potrebbe però applicare il discorso della manifesta superiorità, principio che aveva applicato Walter Mariotti ad alcune gare del giroingiro.
Poi per chi è particolarmente "dotato" si potrebbero creare delle categorie professional, da affiancare ai semplici amatori..... magari con una disciplina del tutto diversa e con gare diverse, magari anche open. Così finalmente gli amatori "evoluti" avranno modo di poter gareggiare con i giovani virgulti e testare le loro doti! come succede nella mtb o in altri sport. Ciò favorirebbe anche la crescita di un settore giovanile che potrebbe sfruttare gli eventi amatoriali e soprattutto i soldi che girano attorno a questo ambiente.
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
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BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
Ciclista che fa solo quello vorrai dire.
Ne conosco veramente pochi di amatori che coprono distanze simili lavorando e con tutti gli impegni di una famiglia.
Personalmente posso dirti che quest'anno dovrei chiudere tra 10 e 11.000 km ma non senza fatica.


18.000 km diviso 365 giorni all'anno sono 49 km di media.
Non so secondo me non ci vuole molto a farli.... perchè credo che in media un'uscita sia sempre intorno agli 80/100 km....e di solito 4 allenamenti ci stanno tutti a settimana.
 

simotrent81

Pedivella
13 Novembre 2007
428
43
Torino
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Specialized Roubaix Sl3
Ciclista che fa solo quello vorrai dire.
Ne conosco veramente pochi di amatori che coprono distanze simili lavorando e con tutti gli impegni di una famiglia.
Personalmente posso dirti che quest'anno dovrei chiudere tra 10 e 11.000 km ma non senza fatica.

Condivido in pieno, e ribadisco quanto ho gia' scritto, una persona comune farebbe' molta fatica a trovare il tempo per fare chilometraggi del genere, sicuramente piu' consoni ad un under 23 che lo fa gia' di mestiere.
Probabilmente sara' un po' di voglia di protagonismo...:mrgreen:
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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Qua
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
18.000 km diviso 365 giorni all'anno sono 49 km di media.
Non so secondo me non ci vuole molto a farli.... perchè credo che in media un'uscita sia sempre intorno agli 80/100 km....e di solito 4 allenamenti ci stanno tutti a settimana.

bho....
Io tra lavoro e impegni famigliari faccio molta fatica a chiudere a 11.000 km l'anno in corso.
Mica sempre si può andare in bici, ogni tanto bisogna pure dedicare del tempo ai membri della famiglia.
Certo, se uno non ha la famiglia magari ha più tempo a disposizione e quindi è probabile arrivarci.
Io ricordo che tra gare e allenamenti a 18-20.000 ci arrivavo da juniores, ma ero sempre in bici.
Ma stiamo andando OT.
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
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BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
Anche io sono intorno ai 10.000 11.000 km, ma non escludo che ci siano tanti amatori che queste distanze le fanno regolarmente. Anche io ho famiglia, figli e un lavoro, però corro con atleti che 4 uscite da almeno 80 km le fanno e magari la domenica, se non corrono, fanno anche un lungo.
 

Ambatula

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2010
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Olmo Alu + Olmo Carbo
[url]http://www.torinotoday.it/cronaca/inchiesta-doping-torino-ciclisti-epo-miccoli.html[/URL]
a me sembra il solito articolo di giornalisti incompetenti che scrivono solo per creare stupore,si afferma che tra gli indagati c'era chi arrivava a percorrere 18000 km, distanza che qualunque ciclista che si allena sa benissimo non essere nulla di eclatante,questo la dice lunga sulla preparazione di chi scrive

A prescindere che sfido qualunque amatore a fare 18000 km in un anno. Sempre se per amatore intendiamo uno che lavora e ha figli. Se poi per amatore intendiamo il ventenne fancazzista ..... è tutto un altro discorso.

In ogni caso dare dell'incompetente ad un giornalista che racconta di un fatto di cronaca (non un opinionista che espone le sue idee, ma di fatti di cronaca virgolettati) mi sembra, oltre che superficiale, anche un commento fazioso.
 

fischer

Pignone
3 Ottobre 2007
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Mi stupisco, e a questo punto devo dare ragione a mia moglie che mi dice che sono sempre in bici. Quest'anno dovrei chiudere a 18000 con 4 - 5 uscite a settimana. Diciamo sulle 10 - 12 ore a settimana. Mi alleno durante la settimana il martedì e giovedì dalle 17,15 alle 19,30 poi un ora il venerdì e poi sabato e domenica o lunghi al mattino o gare.
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
A prescindere che sfido qualunque amatore a fare 18000 km in un anno. Sempre se per amatore intendiamo uno che lavora e ha figli. Se poi per amatore intendiamo il ventenne fancazzista ..... è tutto un altro discorso.
Il limite in ogni caso è il tempo, fisicamente ognuno di noi reggerebbe i 18mila km annui (anche se per alcuni potrebbero essere controproducenti)
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Laddove c'era una volta il velodromo olimpico
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Personalmente sono intorno ai 15000km/anno, sia quando ero all'università (con più tempo a dsposizione) che oggi che lavoro 8 e più ore al giorno.
Dalla mia ho che non ho famiglia, quindi non ho l'impegno indubbio (ma piacevole e gratificante ;)) che danno i figli
Il primo anno che iniziai a lavorare arrivai paradossalmente a 17000km (forse la voglia di dimostrare e dismostrarmi che si poteva fare :cassius:), ma come dice o.simo dipende anche dal tempo: non uscendo con gruppi ma allenandomi quasi sempre da solo le mie medie viaggiano intorno ai 30/32 km/h (a volte più a volte meno); amici che escono con gruppi tornano a casa con 33/34 di media a tutto favore dei km percorsi.
A complettezza so di gente "normalissima" che fà 20000km/anno ma non fà risultati, li fa solo per piacere e perchè magari ha un lavoro (per esempio turnista) che glielo permette.

Detto questo (a puro fine statistico), non si può dire che uno che fà questi km sia dopato a prescindere. Come non è giusto che uno che abbia fatto il prof o il dilettante sia ritenuto dopato e quindi non degno di partecipare alle gare amatoriali.

Per le categorie "open" come detto da championchip ne abbiamo già parlato a lungo in questo ed altri thread: io lo sostengo da tempi non sospetti ma credo non ci sia interesse, anzi... fà più comodo un movimento amatoriale (granfodistico in particolare) così eterogeneo: forse permette di veicolare meglio immagine e prodotti (mi riferisco a sposors) a prezzi più bassi.

Infine la FCI: la fci dovrebbe occuparsi in tutto e per tutto delle categorie agonistiche, dai più giovani fino ai prof. Se davvero si vuole considerare amatori i non prof questi dovrebbero essere trattati da tali, quindi ben vengano gli enti che da definizione completa sono Enti di Promozione Sportiva... credo questa indichi bene quello che dovrebbe fare un amatore.
 

Ambatula

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2010
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Olmo Alu + Olmo Carbo
Il limite in ogni caso è il tempo, fisicamente ognuno di noi reggerebbe i 18mila km annui (anche se per alcuni potrebbero essere controproducenti)

Ma certo, il problema è il tempo.
Ma non volevo focalizzarmi su questo. Volevo porre l'attenzione al fatto di non travisare il "fatto". Il "fatto" è che hanno beccato per l'ennesima volta amatori che si dopano.
Quindi concentriamci su questo, invece di polemizzare sulla credibilità del giornalista e su sti 18000 km che sembrano essere diventati la questione del secolo.
Dai commenti che si leggono, in questa discussione e su qualsiasi altra discussione riguardante il doping, le frasi più ricorrenti sono "non siamo tutti dopati" "il calcio è peggio" "le notizie sono tendenziose" "hanno tirato fuori la notizia per farsi pubblicità". Queste frasi le trovo assolutamente faziose, risultato di menti contorte di gente che non vuole ammettere che esiste un problema. Fin quando penseremo che la stampa vuole buttare fango sul ciclismo (cosa peraltro infondata e complottistica) non focalizzeremo mai il reale problema dei dopati, che peraltro mi sembra evidente, scontato, enorme.
Il problema non è il doping. Il problema sono i dopati. Chiamarlo doping rende il fatto estraneo, etereo, c'è ma non si sa dov'è.
Il problema invece sono i dopati, perchè sono le persone che si dopano. Ci sono i drogati, gli alcolisti e i dopati. Anzi, almeno le prime due categorie hanno sempre alle spalle problemi più grandi di loro.....i dopati sono pirla e basta
 
Ultima modifica:

brio

Apprendista Passista
14 Febbraio 2007
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Ciclista che fa solo quello vorrai dire.
Ne conosco veramente pochi di amatori che coprono distanze simili lavorando e con tutti gli impegni di una famiglia.
Personalmente posso dirti che quest'anno dovrei chiudere tra 10 e 11.000 km ma non senza fatica.
La cosa dei 18.000 è ridicola..io lavorando in ufficio almeno 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì sera, con 20 gg di ferie in un anno, con una famiglia, sono riuscito a farli, certo con impegno e fatica, ma non sono una cosa impossibile e non ho mai pensato di doparmi..Poi 18.000 sono casomai un problema per il tempo a disposizione, ma non è che se uno si dopa magicamente aumenta il tempo e si riducono gli impegni!
 

Emi

Apprendista Velocista
12 Gennaio 2007
1.259
15
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Ticino - Svizzera
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Cervèlo R5 Yellow /Pinarello Prince
18000 km non son poi tantissimi, sono circa 1700 al mese ripartiti su 11 mesi... io personalmente sono sui 16000 all'anno e lavoro 9 ore al giorno e due sabati mattina al mese, come molti sono sposato (non ho figli) perciò volere è potere, io uso la pausa pranzo per allenarmi e un lungo a settimana (sabato) se si ha la passione il tempo lo si trova acosto di uscire all'albo o la sera con il buio e freddo in inverno (fatto anche questo e son ancora qui)...
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
12.922
1.921
77
CALABRIA DEL NORD
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SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
Lo confesso: Sono "tossico-dipendente" dalle mie endorfine, pertanto sono costretto a fare i 18.000/20.000 km all'anno, altrimenti cado in sindrome d'astinenza ( Che non lo sappiano i giornalisti )
 

lori

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2008
2.402
23
in quel di zola (BO)
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canyon ultimate cf-merida scultura team
18000 km non son poi tantissimi, sono circa 1700 al mese ripartiti su 11 mesi... io personalmente sono sui 16000 all'anno e lavoro 9 ore al giorno e due sabati mattina al mese, come molti sono sposato (non ho figli) perciò volere è potere, io uso la pausa pranzo per allenarmi e un lungo a settimana (sabato) se si ha la passione il tempo lo si trova acosto di uscire all'albo o la sera con il buio e freddo in inverno (fatto anche questo e son ancora qui)...


Va be che io non sono regolare, magari ho fatto 2000 km in un mese poi vedi agosto una mazza(900), chiuderò a 15000 , però mediamente 1700 km al mese mi sembrano tanti
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.462
3.416
Roma Eur
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
ma ke adesso vogliamo infognarci se 18 k annui sono tanti o pochi se un amatore puo o meno farli ????

Il doping purtroppo viene comunamente associato al ciclismo, e non c'e' cosa piu appetitosa per un cronista associare un normale cittadino (amatore) al doping o il ragazzino di turno, o il BB ultra pompato.

Oamai e' uno stereotipo a cui haimè non poassiamo sottrarci, le nostre "battaglie" per far capire che un ciclista e' semplicemnte un amante di questo sport e un dopato e' un dopato punto, e' una battaglia oramai persa.
Colpa nostra o meglio colpa dei dopati che purtroppo vanno in bicicletta e poche volte giocano a calcio e poche volte nuotano.

Purtroppo aggiungo che abbiamo scelto uno sport dove il doping fa la differenza piu della tecnica, dove non conta avere visione di gioco e particolari dotiu tecniche.
Se uno ne ha di piu tanto di piu vince e questo di piu è sempre piu facile raggiungerlo dopandosi...
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
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Alto Pavese
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BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
Ma certo, il problema è il tempo.
Ma non volevo focalizzarmi su questo. Volevo porre l'attenzione al fatto di non travisare il "fatto". Il "fatto" è che hanno beccato per l'ennesima volta amatori che si dopano.
Quindi concentriamci su questo, invece di polemizzare sulla credibilità del giornalista e su sti 18000 km che sembrano essere diventati la questione del secolo.
Dai commenti che si leggono, in questa discussione e su qualsiasi altra discussione riguardante il doping, le frasi più ricorrenti sono "non siamo tutti dopati" "il calcio è peggio" "le notizie sono tendenziose" "hanno tirato fuori la notizia per farsi pubblicità". Queste frasi le trovo assolutamente faziose, risultato di menti contorte di gente che non vuole ammettere che esiste un problema. Fin quando penseremo che la stampa vuole buttare fango sul ciclismo (cosa peraltro infondata e complottistica) non focalizzeremo mai il reale problema dei dopati, che peraltro mi sembra evidente, scontato, enorme.
Il problema non è il doping. Il problema sono i dopati. Chiamarlo doping rende il fatto estraneo, etereo, c'è ma non si sa dov'è.
Il problema invece sono i dopati, perchè sono le persone che si dopano. Ci sono i drogati, gli alcolisti e i dopati. Anzi, almeno le prime due categorie hanno sempre alle spalle problemi più grandi di loro.....i dopati sono pirla e basta

Tornando in argomento, sono dell'idea che in questo forum il problema lo si conosca bene. I ciclisti lo sanno che esistono i dopati, nessuno nasconde il fenomeno. Il problema sono gli enti e la federazione, cosa fanno per combattere il fenomeno? a mio avviso NULLA! Bisogna sempre sperare che a ripulire l'ambiente ci si metta la magistratura, altrimenti se aspettiamo i vari enti possiamo dormire sonni tranquilli. Poi la magistratura inquirente deve dimostrare le proprie tesi in fase dibattimentale.
Però in prima linea si devono impegnare gli ENTI e la FEDERAZIONE, altrimenti l'unica soluzione che ci rimane e non partecipare alle gare.

Ed in periodo di crisi, sapete quanto costa allo stato svolgere delle indagini così ampie? non potremmo risparmiare danaro ed evitare di fare questo se solo gli enti di promozione sportiva e la federazione facessero il loro dovere? Anche se dovessero costare 5000 euro a controllo, a mio avviso farne 100 si arriva alla somma di 500.000, secondo me tra intercettazioni, indagini, processo e personale coinvolto nell'attività la si supera abbondantemente sta somma, magari sbaglio
 

Good.Riddance

Apprendista Scalatore
30 Novembre 2009
1.928
27
Cassiopea via lattea num.13
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Ford Focus team sl
chiuderò con 9000 km percorsi tra febbraio e metà ottobre...............corro gare in circuito e mi faccio una botta di aperitivi ............ però il livello è altissimo e con 9000km e 3 mesi di pausa totale in inverno ho faticato parecchio quest anno in gara............

ps .......... l anno prossimo mi troverò costretto a cercare di percorrerne almeno 2000 in più oramai è troppo competitivo l ambiente per arrivare davanti .............

ps a meno che tra i 102 indagati si allaccino ad un altro giro e mi fermino altri che mi fanno specorare quà in zona :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen: non cè un minimo o un max dipende dalle passioni e dagli impegni
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
2.384
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Dai commenti che si leggono, in questa discussione e su qualsiasi altra discussione riguardante il doping, le frasi più ricorrenti sono "non siamo tutti dopati" "il calcio è peggio" "le notizie sono tendenziose" "hanno tirato fuori la notizia per farsi pubblicità". Queste frasi le trovo assolutamente faziose, risultato di menti contorte di gente che non vuole ammettere che esiste un problema. Fin quando penseremo che la stampa vuole buttare fango sul ciclismo (cosa peraltro infondata e complottistica) non focalizzeremo mai il reale problema dei dopati, che peraltro mi sembra evidente, scontato, enorme.
Personalmente dico che il doping è il problema dello sport, non solo del ciclismo. Ma sembra invece che sia solo del ciclismo e sinceramente mi scoccia parecchi da amatore che fà tanti sacrifici personali ed economici per la propria passione dover essere sempre "addidato" come dopato dalla massa solo perchè vado in bici (e poi magari faccio 15000km/anno, vedo la testa della corsa e di tanto in tanto riesco a fare qualche piazzamento)

Riguardo alla stampa... beh, a me sembra che si sottolinei sempre l'equazione doping=ciclismo!
Sarà un caso che in quasi tutti i servizi TV ascoltati in questi giorni riguardo all'ultima inchiesta ho sempre sentito (non sono preciso, voglio solo rendere l'idea, per idettagli basta cercare in rete) "sono stati arrestati 1 ciclista e vari altri sportivi"? Si specifica solo che c'era qualche Ciclista invischiato, ma delle specialità degli altri sportivi nessuno ha specificato, solo qua e là qualche volta qualche cenno.

Dare addosso al ciclismo ormai è di moda/tendenza e fà comodo ai media, questo è un fatto!

Dell'operacion puerto ancora si parla solo dei ciclisti ma nessuno ha mai tirato fuori tutti i nomi degli altri sportivi! :angrymod:
 

Canx

Cronoman
25 Dicembre 2009
718
14
33
Genova
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Secondo me non bisogna fermarsi troppo sui kilometri
perche` e` un dato molto poco affidabile:
io sono stato sei mesi in inghilterra e, sebbene fosse il mio primo anno in bici (da amatore, non ho mai fatto "sul serio") avevo medie dai 32 ai 27 km/h perche` il terreno era ondulato ma veloce.
Tornato a Genova le medie, salvo rare uscite solo lungo la costa senza salite, sono sotto i 25 km/h appena ci metti qualche salita!
E` ovvio che a parita` di ore di allenamento i kilometri sono molti di meno, uno che si allena in pianura padana magari ne fa di piu`!
Sarebbe diverso se uno tenesse su un percorso con magari 2000 metri di dislivello su 100km delle medie come i "normali" che si allenano in pianura.
 
Stato
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