Questa mi sembra molto una leggenda metropolitana. Recentemente, purtroppo, ho dovuto usufruire dell'assicurazione FCI contro i sinistri e ho avuto modo di leggere che questa copre danni propri e/o a terzi, nell'esercizio dell'attività ciclistica, a nulla rilevando che questa avvenga in gara o fuori gara, quindi un tesserato, pur non iscritto ad una gara, se causa un incidente è coperto dall'assicurazione nella stessa misura in cui lo è se è iscritto. Per chi non credesse, può leggere a pagina 11 qui:
http://www.federciclismo.it/assicurazione/convenzione_assitalia.pdf[url]http://www.federciclismo.it/assicurazione/convenzione_assitalia.pdf[/URL].
Se il portoghese non è manco tesserato, in quanto tale non potrebbe partecipare da iscritto, pertanto la discriminante iscritto/non iscritto non esiste. In quel caso, suppongo possa essere chiamato a rispondere civilmente o penalmente del suo comportamento, non in quanto non iscritto, ma semplicemente per eventuali manchevolezze (non inerenti la mancata iscrizione) che si dovessero ravvisare nella sua condotta. Cosa che peraltro vale anche per un iscritto. Se butta per terra volontariamente un concorrente, il fatto che sia iscritto non lo salva da una denuncia civile e/o penale.