pianura o salita?

vadopianomavado

Apprendista Cronoman
3 Marzo 2007
2.711
10
Triggiano (BA)
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Bici
cannondale supersix evo - galmod gara - FRW Silverado Titanium - klein Q-pro XX
Visto che siamo della stessa pasta/stazza :mrgreen:, vedo che in parte ti sei risposto da solo.
Essendo noi un po pesanti di nostro :wacko: oltre a portarmi via quasi 20 kg di bici addobbata di quello che serve , mi alleno parecchio in salita solo perché mi piace la montagna , ma non per migliorare la mia resa in salita , infatti non miglioro , ma in compenso in pianura e nel vallonato o salite brevi ma la cavo bene , credo che il trucco sta nel superare le salite con il minore dispendio di energie , nel nostro caso 1 solo km/h in più magari per rimanere con il gruppo significa consumare il doppio di energie , ho imparato ad auto-limitarmi nelle salite anche se a sensazione mi verrebbe di andare più forte .
in pratica è come se con l'auto cercassi di percorrere il più km possibili con la benzina che hai nel serbatoio .
quindi il mio consiglio è di affrontare le salite non al proprio ritmo dettato dalle sensazione percepite in quel momento ,ma al 80% di quelle sensazioni ,in questo caso il cardio e la conoscenza di se stessi :aiutano .
Poi la cosa da allenare di più in assoluto nella nostra specialità è il recupero , anche durante la pedalata ,abbinato ad una corretta alimentazione .
L'ideale sarebbe trovare il punto di bilancio fra intensità di pedalata e capacità di recupero ,che ti consente un'autonomia quasi no stop ,ovviamente alimentandosi a dovere.o-o
silvano,
la tua risposta era, per me, scontata o-o... e non poteva essere altrimenti, considerate le similutudini.
Quella da te descritta, come si evince dai miei precedenti interventi, è esattamente la strategia che io adotto abitualmente. Il risparmio (e quindi recupero) prima di tutto :mrgreen:
Anche se, ad onor del vero, qualche pecca mi rimane per l'alimentazione. Ritengo di non avere ancora acquisito la necessaria esperienza sulle distanze più lunghe, nel senso che ancora "non mi conosco" a dovere sotto questo aspetto.

C'è chi sostiene, per avermi pedalato accanto, che la mia preparazione di base per un 200km consista nell'essermi accertato di avere al seguito un pacchetto di marlboro e un accendino:mrgreen:

Ed in effetti nelle rando di un giorno, fino a 400 km, zero problemi :-x. Invece, posso dirti che nelle 600 (e mi riferisco alla seconda metà del percorso), ho avvertito più di qualche avvisaglia, fortunatamente tamponata per tempo.
Inutile sottolineare che a tanto NON vorrei e, aggiungo, NON DOVREI neppure arrivare. Ci devo ancora lavorare.

Il senso di questa discussione nasceva, invece, da una mia riflessione conseguente ad una delle tante chiacchierate con Carlo sul tema randonnées.

Mi faceva notare, giustamente, che in termini percentuali il gap temporale da colmare più significativo è quello in pianura (ed aggiungeva ... nel suo caso specifico anche in discesa :mrgreen:).
Nel senso: quanto vuoi che incida in termini di tempo uno/due kmh in + o in - su una singola salita, nel contesto di una INTERA randonnée?

Tuttavia mi spronava (e continua tutt'ora a farlo:wacko:) ad affrontare quanto più dislivello possibile.
Ma, come ampiamente detto, miglioramenti tangibili non ne vedo :cry. Ed allora ha senso? Oppure è sufficiente pedalare e basta, privilegiando il terreno più congeniale alle proprie caratteristiche? (piattoni a buon ritmo, vallonati, ...magari controvento etc. ? Soprattutto per la preparazione delle rando più lunghe.
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
silvano,
la tua risposta era, per me, scontata o-o... e non poteva essere altrimenti, considerate le similutudini.
Quella da te descritta, come si evince dai miei precedenti interventi, è esattamente la strategia che io adotto abitualmente. Il risparmio (e quindi recupero) prima di tutto :mrgreen:
Anche se, ad onor del vero, qualche pecca mi rimane per l'alimentazione. Ritengo di non avere ancora acquisito la necessaria esperienza sulle distanze più lunghe, nel senso che ancora "non mi conosco" a dovere sotto questo aspetto.

C'è chi sostiene, per avermi pedalato accanto, che la mia preparazione di base per un 200km consista nell'essermi accertato di avere al seguito un pacchetto di marlboro e un accendino:mrgreen:

Ed in effetti nelle rando di un giorno, fino a 400 km, zero problemi :-x. Invece, posso dirti che nelle 600 (e mi riferisco alla seconda metà del percorso), ho avvertito più di qualche avvisaglia, fortunatamente tamponata per tempo.
Inutile sottolineare che a tanto NON vorrei e, aggiungo, NON DOVREI neppure arrivare. Ci devo ancora lavorare.

Il senso di questa discussione nasceva, invece, da una mia riflessione conseguente ad una delle tante chiacchierate con Carlo sul tema randonnées.

Mi faceva notare, giustamente, che in termini percentuali il gap temporale da colmare più significativo è quello in pianura (ed aggiungeva ... nel suo caso specifico anche in discesa :mrgreen:).
Nel senso: quanto vuoi che incida in termini di tempo uno/due kmh in + o in - su una singola salita, nel contesto di una INTERA randonnée?

Tuttavia mi spronava (e continua tutt'ora a farlo:wacko:) ad affrontare quanto più dislivello possibile.
Ma, come ampiamente detto, miglioramenti tangibili non ne vedo :cry. Ed allora ha senso? Oppure è sufficiente pedalare e basta, privilegiando il terreno più congeniale alle proprie caratteristiche? (piattoni a buon ritmo, vallonati, ...magari controvento etc. ? Soprattutto per la preparazione delle rando più lunghe.

ti sbagli, io ti ho visto migliorato invece, sia sul passo che sulla continuità.
 

carlos

Apprendista Scalatore
2 Novembre 2007
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Conversano BA
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ti sbagli, io ti ho visto migliorato invece, sia sul passo che sulla continuità.
Tutto vero, a tuo benificio ti ricordo che alla tua prima 200km sulla salita di Castellabate mi ricordavi tanto la splendida processione del mio paese , due passi avanti ed uno indietro:mrgreen::-x,nel tuo caso con la variante di farne due indrieto....Decisamente diversa la situazione già dallo scorso anno, quando già salivi senza nessuna difficoltà e da quast'anno anche buon passo e continuità in piano. Certo si potrebbe fare molto meglio, visto che è risaputo che un pacchetto di sigarette ed un accendino pesano più di una coppia di alto profilo interamente in piombo:rosik:
 

Bartali

Velocista
16 Ottobre 2006
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50
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President....niente scuse, le salite bisogna affrontarle:mrgreen:o-o

L'abitudine a quel tipo di sforzo non è acquisibile con uscite completamente pianeggianti.

E' chiaro che ognuno ha il suo passo e il suo terreno prediletto, ma allenarsi anche sui propri punti deboli aiuta ad affrontare ogni impegno (ed ogni frangente di esso) con maggiore serenità.

Questo ovviamente vale se si parla di pianura e di salita, il discorso discesa invece comporta tutta una serie di variabili psicologiche (e oculistiche:mrgreen:) non altrettanto facilmente risolvibili o-oo-o
 

vadopianomavado

Apprendista Cronoman
3 Marzo 2007
2.711
10
Triggiano (BA)
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Bici
cannondale supersix evo - galmod gara - FRW Silverado Titanium - klein Q-pro XX
Evvabbè!!!

UNO contro TUTTI :cassius:... è lotta impari contro i salitomani :mrgreen:.

Vorrà dire che continuerò ad accettare gli inviti malsani del Sir e per allenarmi anche indoor, da stasera scambio il letto con la mia primogenita... sul LETTO A CASTELLO ci dormo io :mrgreen::mrgreen::mrgreen: !!!

Tanto è da un bel po' che ho cominciato a prenderci gusto.
Nel we di salerno, sabato 1400 disl+ lungo la costiera amalfitana e domenica oltre 2200 disl+ della randonnée. (intervallati da PANUOZZOOOOO)
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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130
Piovene Rocchette (Vicenza)
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Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
silvano,
la tua risposta era, per me, scontata o-o... e non poteva essere altrimenti, considerate le similutudini.
Quella da te descritta, come si evince dai miei precedenti interventi, è esattamente la strategia che io adotto abitualmente. Il risparmio (e quindi recupero) prima di tutto :mrgreen:
Anche se, ad onor del vero, qualche pecca mi rimane per l'alimentazione. Ritengo di non avere ancora acquisito la necessaria esperienza sulle distanze più lunghe, nel senso che ancora "non mi conosco" a dovere sotto questo aspetto.

C'è chi sostiene, per avermi pedalato accanto, che la mia preparazione di base per un 200km consista nell'essermi accertato di avere al seguito un pacchetto di marlboro e un accendino:mrgreen:

Ed in effetti nelle rando di un giorno, fino a 400 km, zero problemi :-x. Invece, posso dirti che nelle 600 (e mi riferisco alla seconda metà del percorso), ho avvertito più di qualche avvisaglia, fortunatamente tamponata per tempo.
Inutile sottolineare che a tanto NON vorrei e, aggiungo, NON DOVREI neppure arrivare. Ci devo ancora lavorare.

Il senso di questa discussione nasceva, invece, da una mia riflessione conseguente ad una delle tante chiacchierate con Carlo sul tema randonnées.

Mi faceva notare, giustamente, che in termini percentuali il gap temporale da colmare più significativo è quello in pianura (ed aggiungeva ... nel suo caso specifico anche in discesa :mrgreen:).
Nel senso: quanto vuoi che incida in termini di tempo uno/due kmh in + o in - su una singola salita, nel contesto di una INTERA randonnée?

Tuttavia mi spronava (e continua tutt'ora a farlo:wacko:) ad affrontare quanto più dislivello possibile.
Ma, come ampiamente detto, miglioramenti tangibili non ne vedo :cry. Ed allora ha senso? Oppure è sufficiente pedalare e basta, privilegiando il terreno più congeniale alle proprie caratteristiche? (piattoni a buon ritmo, vallonati, ...magari controvento etc. ? Soprattutto per la preparazione delle rando più lunghe.
Cominciando a dire che il Sir a pienamente ragione ,per la serie uno contro tutti :mrgreen:: la salita fatte a 1/2 km/h in meno nell'economia generale di una rando non ti penalizza per nulla , a maggior ragione se l'hai fatto nell'ottica di risparmio delle forze , ma è pur vero che l'allenamento in salita ti favorisce in pianura è nella resistenza nelle lungha distanza , l'ideale sarebbe fare salite continue e regolari , di 30 km o più senza mai mollare la pendenza , ma immagino che dalle tue parti non ci sia molta scelta :wacko:, una alternativa più che maggior dislivello possibile i più salite è affrontare quelle che hai a disposizione con cadenza lenta e rapporto molto duro , il rischio è di fare danni all'articolazione delle ginocchia ,ma se non hai di questi problemi :potrebbe essere un'alternativa alla mancanza di salite lunghe.
Sempre che tu non continui a insistere con i ritmi attuali di pedalate , che ti faranno perdere il peso in eccesso che ti penalizza ,quindi il problema non si presenterà più ,:==Malboro escluse .
o-o
 
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accinson

Passista
1 Novembre 2007
3.937
83
Arcata, CA
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President....niente scuse, le salite bisogna affrontarle:mrgreen:o-o

L'abitudine a quel tipo di sforzo non è acquisibile con uscite completamente pianeggianti.

E' chiaro che ognuno ha il suo passo e il suo terreno prediletto, ma allenarsi anche sui propri punti deboli aiuta ad affrontare ogni impegno (ed ogni frangente di esso) con maggiore serenità.

Questo ovviamente vale se si parla di pianura e di salita, il discorso discesa invece comporta tutta una serie di variabili psicologiche (e oculistiche:mrgreen:) non altrettanto facilmente risolvibili o-oo-o
io sono con bartali. specialmente se ci si allena da soli, bisogna fare salita. altrimenti in pianura si rischia di andare a spasso. in pianura bisogna fare velocita', in gruppo si fa' meglio. per fare i brevetti in modo piu' rilassato, senza sfasciarsi, bisogna essere veloci ...cosi li puoi fare andando piano.
 

vadopianomavado

Apprendista Cronoman
3 Marzo 2007
2.711
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Triggiano (BA)
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cannondale supersix evo - galmod gara - FRW Silverado Titanium - klein Q-pro XX
... una alternativa più che maggior dislivello possibile i più salite è affrontare quelle che hai a disposizione con cadenza lenta e rapporto molto duro

ancora una volta siamo d'accordo o-o

Sempre che tu non continui a insistere con i ritmi attuali di pedalate , che ti faranno perdere il peso in eccesso che ti penalizza ,quindi il problema non si presenterà più ,:==Malboro escluse .
o-o

a dire il vero dall'anno scorso mi ritrovo con quasi 4kg in meno :-x. le sigarette però sono le stesse :cry.

io sono con bartali. specialmente se ci si allena da soli, bisogna fare salita. altrimenti in pianura si rischia di andare a spasso. in pianura bisogna fare velocita', in gruppo si fa' meglio. per fare i brevetti in modo piu' rilassato, senza sfasciarsi, bisogna essere veloci ...cosi li puoi fare andando piano.

No accinson,
complici gli impegni di lavoro e di famiglia, uscendo da solo in settimana ho troppo poco tempo per raggiungere le salite più vicine. Quelle le lascio per i we con Carlos e gli altri:mrgreen:.
Sempre a causa del tempo scarso, quando esco da solo, evito di passeggiare. Piuttosto cerco di menare parecchio, forse anche troppo, per quasi tutto il tempo che ho a disposizione, curando poco le fasi che dovrebbero essere di recupero.
In questo periodo, soprattutto sfruttando qualche falsopiano e quando mi capita vento contrario, rapporto lungo e... spingere:wacko:. Resistenza più che agilità, come sottolineava il buon Silvano.

Perciò fare velocità in pianura, almeno questo, non è un mio problema. Stare a ruota costituisce un problema ancora minore :mrgreen:.

Poi però ci sono le salite ....
 

carlos

Apprendista Scalatore
2 Novembre 2007
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io sono con bartali. specialmente se ci si allena da soli, bisogna fare salita. altrimenti in pianura si rischia di andare a spasso. in pianura bisogna fare velocita', in gruppo si fa' meglio. per fare i brevetti in modo piu' rilassato, senza sfasciarsi, bisogna essere veloci ...cosi li puoi fare andando piano.
" bisogna essere veloci...così li puoi fare andando piano" Complimenti in una sola frase sei riusito a dire tutto:hail:o-o
 

genannt vince

Scalatore
15 Aprile 2007
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Libero Stato di Lisergia (LSD)
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bici, macchina, scooter: c'ho tutto!
Poi però ci sono le salite ....

ecche, non vogliamo parlare di certi micidiali cavalcavia quando cerchi di tenere la ruota di un gruppo più veloce di te? (parlo per me).

Cominciando a dire che ...

Silvano, sto cercando compagnia per fare qualche lungo tipo i tuoi. Qui in zona trovo poca gente (al momento siamo in 2-3) che vorrebbe praticare le lunghe distanze. Se un giorno programmi qualcosa, se me lo fai sapere in tempo magari riesco (riusciamo) a venire dalle tue parti per poi accompagnarti.
Giusto per renderti il favore dell'anno scorso, quando andammo a mangiare la pizza a passo resia: noi partimmo da bz (a-r 200 km) mentre tu arrivavi da casa tua con l'intenzione di farti un bel over 400. (chi allora non ti conosceva è ancora basito).
Insomma, se ti va, tienimi informato dei tuoi movimenti, che io poi vedo se riesco ad aggregarmi.
 
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accinson

Passista
1 Novembre 2007
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ancora una volta siamo d'accordo o-o



a dire il vero dall'anno scorso mi ritrovo con quasi 4kg in meno :-x. le sigarette però sono le stesse :cry.



No accinson,
complici gli impegni di lavoro e di famiglia, uscendo da solo in settimana ho troppo poco tempo per raggiungere le salite più vicine. Quelle le lascio per i we con Carlos e gli altri:mrgreen:.
Sempre a causa del tempo scarso, quando esco da solo, evito di passeggiare. Piuttosto cerco di menare parecchio, forse anche troppo, per quasi tutto il tempo che ho a disposizione, curando poco le fasi che dovrebbero essere di recupero.
In questo periodo, soprattutto sfruttando qualche falsopiano e quando mi capita vento contrario, rapporto lungo e... spingere:wacko:. Resistenza più che agilità, come sottolineava il buon Silvano.

Perciò fare velocità in pianura, almeno questo, non è un mio problema. Stare a ruota costituisce un problema ancora minore :mrgreen:.

Poi però ci sono le salite ....

Benissimo. Allora non rimane che allenare la salita.
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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ecche, non vogliamo parlare di certi micidiali cavalcavia quando cerchi di tenere la ruota di un gruppo più veloce di te? (parlo per me).



Silvano, sto cercando compagnia per fare qualche lungo tipo i tuoi. Qui in zona trovo poca gente (al momento siamo in 2-3) che vorrebbe praticare le lunghe distanze. Se un giorno programmi qualcosa, se me lo fai sapere in tempo magari riesco (riusciamo) a venire dalle tue parti per poi accompagnarti.
Giusto per renderti il favore dell'anno scorso, quando andammo a mangiare la pizza a passo resia: noi partimmo da bz (a-r 200 km) mentre tu arrivavi da casa tua con l'intenzione di farti un bel over 400. (chi allora non ti conosceva è ancora basito).
Insomma, se ti va, tienimi informato dei tuoi movimenti, che io poi vedo se riesco ad aggregarmi.
Il discorso cavalcavia è un bel termometro delle condizioni del momento ,se lintento è tenere il gruppo per un uscita di qualche ora è stimolante per l'allenamento , in una rando è esattamente il segnale d'allarme che significa molla il gruppo oppure se insisti sara il tuo fisico a mollare te stesso ,cosa difficilmente recuperabile anche se non impossibile , ma bisogna conoscersi molto bene per mettere in atto le procedure di reset .

Per il 400 Vicenza Passo Resia e ritorno , è stato mitico ,primo per le persone che vi hanno partecipato anche se tutti o quasi dei novellini solo di nome , lo spirito presene era quello che piace a me , ad onore de vero ho usufruito di un bel passaggio del buon Azzorat , che mi a accorciato i tempi e km di rientro ,più che altro per il pezzo di strada pericoloso in notturna da solo .
Ovvio che sono disponibile per un bel lungo con te e altri folgorati , avrei anche in mente delle cose dalle tue parti , purtroppo ,per problemi famigliari gravi sopraggiunti proprio ieri (sarà la più brutta pasqua della mia vita :cry::cry::cry::cry::cry:)
dovrò ridimensionare sia gli appuntamenti rando che allenamenti , anche se appena le condizioni famigliari lo consentiranno sarò in bici ,che è un eccellente modo di scaricare le tensioni mentali che portano queste faccende .
In ogni caso ti terrò informato se riesco a mettere in piedi qualcosa dalle tue parti ,in realtà avevo proprio in mente una rando autogestita da usare anche come test per metterne in piedi una vera è propria che dalle mie/tue parti non c'è nonostante sia i posti belli che le ciclabili non mancano .
L'idea è di fare un 400/200 nelle Alpi / pre Alpi facendo il meno dislivello possibile evitando qualsiasi rampa dura ,in pratica la più regolare possibile ( tanto da queste parti è sufficiente il paesaggio per non rendere monotono il viaggio anche senza inserire per forza salite importanti ) , zona +- Lago di Caldonazzo e ciclabile Valsugana Rovereto un pezzettino nord del Lago di garda. sto valutando se fare l'opzione arrivo e partenza identico per 200 e 400 ,ma con varianti salite anche dure per il 400 .
Un paio di 200 c'è l'ho già pronti tracciati e testati.
Per ora è tutto in forse , ma sei già precettato se ti va come consulente di zona .:mrgreen:
Buona Pasqua a tutti ! o-o
 
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