ACSI ciclismo, situazione risolta?

littleboy

Apprendista Velocista
5 Maggio 2005
1.402
11
51
Piacenza
Visita sito
Bici
W i cancelli

gepp1

Apprendista Cronoman
2 Gennaio 2009
3.448
55
trentino
www.mtbisera.it
Bici
multitasking
Una premio alla buona volonta.

Questo dimostra un paio di cose:
1) e' innegabile che l udace abbia al suo interno persone animate dallo spirito giusto, e credo anche siano la maggioranza!
2) e' altrettanto innegabile l evidenza dell'ignoranza del probema nei suoi termini essenziali....:cry

stesse cose che ho pensato io perciò quoto...è triste leggere tale ignoranza in chi manda avanti....mah ;nonzo%
 

cicloandrea

Gregario
13 Febbraio 2009
520
16
La Spezia
Visita sito
Bici
bdc China - TT Specialized Transition - MTB GranCanyon 29
Dichiaro solennemente di aver letto tutto il thread prima di iniziare a scrivere, comprese alcune analisi molto ben fatte da diversi utenti che ben descrivevano lo status quo al momento della loro pubblicazione.

Ciò che ho scritto riflette l'idea che mi sono fatto della situazione attuale.

Gli ultimi commenti confermano che, al momento, vige uno stato in cui ognuno fa torti a destra e a manca, interpretando la situazione a proprio comodo.

Ringrazio cinelli che ha risposto al posto mio su una questione sulla quale non sono preparato.

Sarò lieto di ricevere altri pareri dagli altri che hanno letto e seguito tutto il thread, pareri fondati sulla documentazione di cui disponiamo ora.

FS
La sola documentazione a cui fare riferimento sono i comunicati ufficiali Coni e Consulta e gli ultimi disegnano uno scenario ben diverso da quello prospettato nei tuoi interventi.

A mio avviso, tutti gli altri comunicati, dell'una e dell'altra parte, a prescindere da quale sia il tenore degli stessi, non fanno altro che generare inutile confusione con il rischio di andare a complicare ancora di piu' le cose a livello di vertici, rendendo cosi' piu' difficile il perfezionamento dell'accordo che tutti auspicano.
 

8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
1.227
62
Ferrara
Visita sito
Bici
P
http://www.uisp.it/ferrara/index.php?contentId=286

La U.I.S.P. preso atto della Delibera n. 7 della Consulta degli EPS sancisce la fine della reciprocità tra i propri tesserati e i tesserati U.D.A.C.E. e A.C.S.I.
Per i motivi contenuti nella comunicazione nessun tesserato potrà partecipare a gare di questi Enti e nessuna A.s.d. affiliata potrà aprire le proprie manifestazioni aitesserati degli stessi Enti.
 

cicloandrea

Gregario
13 Febbraio 2009
520
16
La Spezia
Visita sito
Bici
bdc China - TT Specialized Transition - MTB GranCanyon 29
Come dicevo prima, sarebbe auspicabile che tutti si zittissero cosi' da rendere piu' semplice ai vertici il raggiungimento di un'intesa...sempre che cio' sia ancora realizzabile...e ne dubito.

Fino a che i vari comitati locali continueranno a diramare comunicati in modo autonomo si rischia un irrigidimento delle rispettive parti e cio' va a discapito dei ciclisti tutti che, in questa situazione, sono la sola parte lesa.
 

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
10.227
3.741
46
Piacenza
twitter.com
Bici
Canyon Ultimate CF Dura Ace
Hai ragione, ma devi usare il condizionale!
Purtroppo, anche dopo l'intervento di Acsi, sui volantini delle manifestazioni e sui programmi delle manifestazioni e' comparsa la dicitura "Udace + Asd ad invito"! Capisci che se vai in consulta e dichiari di rispettare le regole, ma nel momento stesso in cui lo dichiari e nei giorni a seguire, sul campo, fai esattamente il contrario, a qualcuno può sembrare di essere preso in giro.
Questa e' la mia impressione da osservatore esterno! Ma anche da escluso dalle manifestazioni Acsi! O simil Acsi!

Le società affiliate UDACE, ora sono state affiliate (gratis) anche ad ACSI, quindi in teoria come società potremmo organizzare indistintamente sotto l'egida UDACE o ACSI (parlo in prima persona visto che anche la mia società è UDACE + ACSI).
Però organizzare gare sotto l'egida UDACE ha l'enorme complicazione delle mancate agevolazioni e quindi della necessità di emissione dello scontrino fiscale con conseguente versamento dell'IVA.
E non è da escludere la più difficile trafila per i permessi comunali/questura.
Ritengo che la maggior parte delle società "doppiamente affiliate" organizzi come ACSI...
Noi nel nostro piccolo penso che il nostro raduno lo faremo ACSI.

Quindi una corsa ACSI o è aperta a tutti i tesserati di enti della consulta, o è aperta solo per gli ACSI.
Farla aperta ad "altri" a scelta, non è ammesso dal regolamento della consulta. E la consulta ha ragione a contestare la regolarità dell'esclusione di alcuni enti nelle gare organizzate ACSI, ma aperte UDACE ed ACSI e basta. O apri solo ACSI o apri a tutti (tranne UDACE che non è nella consulta, ovviamente).

PERO'
ritengo UGUALMENTE censurabile, il comportamento della Consulta, che suggerisce ai suoi enti (in qualche caso con successo) di ESCLUDERE i tesserati ACSI con FINTI DUBBI E FINTI CAVILLI di più vario tipo. Ora assicurativi ora con la scusa della mancata reciprocità, ora con la scusa della mancanza della dicitura "ciclismo" (cavolo, ma a gennaio le avrete viste le tessere ACSI, quando avete fatto entrare ACSI nella consulta, no?!?! E quelle tessere sono sempre state così)...

Soprattutto in ragione del fatto che il coni ha già affiliato e RICONOSCIUTO le ASD ex-udace, affiliate ACSI, considerandole in tutto e per tutto uguali alle altre società già originariamente ACSI, o UISP, ENDAS...

Il provvedimento giusto sarebbe appellarsi al CONI per far dichiarare invalida la chiusura delle gare ACSI solo per alcuni enti (di fatto tutti meno ACSI ed UDACE).
 

littleboy

Apprendista Velocista
5 Maggio 2005
1.402
11
51
Piacenza
Visita sito
Bici
W i cancelli
Scaramucce tra Vanni Adorni e il presidente UISP Parma...

http://db.tt/gPJlxrxg

@Mini4wdking:
secondo me, ed e' il mio parere, se la consulta avesse preso la sua decisione basandosi solo su "finti cavilli e finti cavilli di piu vario tipo" credo che la cosa sarebbe gia stata contestata...
Capisco i disguidi cui anche gli organizzatori piu onesti e volenterosi vanno incontro e che sono veramente fastidiosi, ma il problema e' reale, non fittizio come l'udace racconta...
 

calvid02

Pedivella
1 Marzo 2006
423
4
Podenzano (PC)
Visita sito
Le società affiliate UDACE, ora sono state affiliate (gratis) anche ad ACSI, quindi in teoria come società potremmo organizzare indistintamente sotto l'egida UDACE o ACSI (parlo in prima persona visto che anche la mia società è UDACE + ACSI).
Però organizzare gare sotto l'egida UDACE ha l'enorme complicazione delle mancate agevolazioni e quindi della necessità di emissione dello scontrino fiscale con conseguente versamento dell'IVA.
E non è da escludere la più difficile trafila per i permessi comunali/questura.
Ritengo che la maggior parte delle società "doppiamente affiliate" organizzi come ACSI...
Noi nel nostro piccolo penso che il nostro raduno lo faremo ACSI.

Quindi una corsa ACSI o è aperta a tutti i tesserati di enti della consulta, o è aperta solo per gli ACSI.
Farla aperta ad "altri" a scelta, non è ammesso dal regolamento della consulta. E la consulta ha ragione a contestare la regolarità dell'esclusione di alcuni enti nelle gare organizzate ACSI, ma aperte UDACE ed ACSI e basta. O apri solo ACSI o apri a tutti (tranne UDACE che non è nella consulta, ovviamente).

PERO'
ritengo UGUALMENTE censurabile, il comportamento della Consulta, che suggerisce ai suoi enti (in qualche caso con successo) di ESCLUDERE i tesserati ACSI con FINTI DUBBI E FINTI CAVILLI di più vario tipo. Ora assicurativi ora con la scusa della mancata reciprocità, ora con la scusa della mancanza della dicitura "ciclismo" (cavolo, ma a gennaio le avrete viste le tessere ACSI, quando avete fatto entrare ACSI nella consulta, no?!?! E quelle tessere sono sempre state così)...

Soprattutto in ragione del fatto che il coni ha già affiliato e RICONOSCIUTO le ASD ex-udace, affiliate ACSI, considerandole in tutto e per tutto uguali alle altre società già originariamente ACSI, o UISP, ENDAS...

Il provvedimento giusto sarebbe appellarsi al CONI per far dichiarare invalida la chiusura delle gare ACSI solo per alcuni enti (di fatto tutti meno ACSI ed UDACE).



un possessore di tessera Acsi ciclismo e' assicurato con Milano Assicurazioni, e questo lo ha dichiarato la Milano Assicurazioni! Acsi, sul sito ufficiale, non ha ancora pubblicato la Polizza della Milano Assicurazioni per il settore ciclismo. Se io fossi un tesserato che ricevo una tessera Acsi e voglio vedere la polizza della mia tessera, vado sul sito del mio ente e trovo che la polizza e' unipol! Lo stesso vale per gli organizzatori che ricevono la tua tessera quando via a fare una manifestazione! Loro leggono Acsi e se hai un incidente, ritengono di denunciare il sinistro a Unipol, perché ufficialmente per ora e' l'unica polizza che compare sul sito Acsi!

Ti pare che non sia pericoloso? Vogliamo pubblicare sul sito Acsi la polizza per i ciclisti Acsi?

Per mio conto, temo ci sia stato un altro problema al tempo del comunicato sette. L'affiliazione ad Acsi attraverso la dichiarazione proposta dalla lettera scritta alla consulta! Se quelle sono le modalità, temo ci siano dei problemi per la regolare iscrizione al registro coni!
Come mi pare sia stao verificato nei giorni successivi al comunicato sette l'affiliazione ad Acsi può avvenire solo con procedura on-line!

Mi pare che non siano solo scuse le osservazioni della Consulta. E' vero che il disagio per tutto l'ambiente amatoriale e' tanto, ma il problema e' reale!

Questa e' solo la mia interpretazione dei fatti nel leggere i comunicati!

Ciao
 

calvid02

Pedivella
1 Marzo 2006
423
4
Podenzano (PC)
Visita sito
Le società affiliate UDACE, ora sono state affiliate (gratis) anche ad ACSI, quindi in teoria come società potremmo organizzare indistintamente sotto l'egida UDACE o ACSI (parlo in prima persona visto che anche la mia società è UDACE + ACSI).
Però organizzare gare sotto l'egida UDACE ha l'enorme complicazione delle mancate agevolazioni e quindi della necessità di emissione dello scontrino fiscale con conseguente versamento dell'IVA.
E non è da escludere la più difficile trafila per i permessi comunali/questura.
Ritengo che la maggior parte delle società "doppiamente affiliate" organizzi come ACSI...
Noi nel nostro piccolo penso che il nostro raduno lo faremo ACSI.

Quindi una corsa ACSI o è aperta a tutti i tesserati di enti della consulta, o è aperta solo per gli ACSI.
Farla aperta ad "altri" a scelta, non è ammesso dal regolamento della consulta. E la consulta ha ragione a contestare la regolarità dell'esclusione di alcuni enti nelle gare organizzate ACSI, ma aperte UDACE ed ACSI e basta. O apri solo ACSI o apri a tutti (tranne UDACE che non è nella consulta, ovviamente).

PERO'
ritengo UGUALMENTE censurabile, il comportamento della Consulta, che suggerisce ai suoi enti (in qualche caso con successo) di ESCLUDERE i tesserati ACSI con FINTI DUBBI E FINTI CAVILLI di più vario tipo. Ora assicurativi ora con la scusa della mancata reciprocità, ora con la scusa della mancanza della dicitura "ciclismo" (cavolo, ma a gennaio le avrete viste le tessere ACSI, quando avete fatto entrare ACSI nella consulta, no?!?! E quelle tessere sono sempre state così)...

Soprattutto in ragione del fatto che il coni ha già affiliato e RICONOSCIUTO le ASD ex-udace, affiliate ACSI, considerandole in tutto e per tutto uguali alle altre società già originariamente ACSI, o UISP, ENDAS...

Il provvedimento giusto sarebbe appellarsi al CONI per far dichiarare invalida la chiusura delle gare ACSI solo per alcuni enti (di fatto tutti meno ACSI ed UDACE).


Leggo solo ora quanto pubblicato da uisp Parma! Quella e' una analisi che condivido ed e' sicuramente autorevole.
Sicuramente risponde a molti dei tuoi quesiti.
Ciao
 

littleboy

Apprendista Velocista
5 Maggio 2005
1.402
11
51
Piacenza
Visita sito
Bici
W i cancelli
Incollo il testo perche non so se funziona il link:

Egregio signor Presidente,
l’UDACE ha in corso le procedure per la sua integrazione nell’Ente di Promozione Sportiva ACSI, costituendo quindi, con le A.S.D. associate e i relativi tesserati, il
Settore Ciclismo dell’Ente.
L’ACSI, tramite il suo Presidente Nazionale, ha preso atto che la copertura assicurativa per i ciclisti è quella attualmente prestata dalla Milano Assicurazioni S.p.A..
Poiché abbiamo appreso che la partecipazione dei tesserati ACSI Settore Ciclismo alle vostre manifestazioni è subordinata alla sottoscrizione di una copertura assicurativa giornaliera, ci preme ribadire e confermare che la Milano Assicurazioni S.p.A., tramite la sottoscritta Agenzia Generale, con idonea appendice alla polizza, ha preso atto sia del nuovo soggetto ACSI-Settore Ciclismo, sia dei diversi criteri per individuare i beneficiari dell’assicurazione, che ovviamente continua alle stesse identiche condizioni, vagliate e accettate a suo tempo dalla Consulta del ciclismo, previste per la Contraente UDACE.
I tesserati sono assicurati per il rischio della responsabilità civile e degli infortuni (come previsto dalla Legge) per qualsiasi manifestazione ciclistica a cui ritengano di partecipare anche come tesserati ACSI.
Non vi è alcuna limitazione assicurativa di garanzia per la partecipazione a gare e/o manifestazioni da chiunque organizzate, e ogni diversa notizia in proposito è priva di fondamento. Ci preme quindi avvertirla che, qualora i tesserati ACSI-Settore Ciclismo non dovessero partecipare alla sua manifestazione per motivi assicurativi o se la
partecipazione fosse subordinata all’obbligatorio pagamento di una asserita ulteriore copertura assicurativa, è nostra intenzione agire nei suoi confronti e in quelli di tutti coloro che con lei hanno posto in essere una situazioni per noi pregiudizievole, domandando i danni, anche di immagine, che questo comportamento ci sta causando, surrogandoci, se del caso, anche nei diritti dei tesserati.
Cordiali saluti.
Vanni Adorni
Milano Assicurazioni Spa - Agenzia Generale di Parma 7162
Adorni Servizi Assicurativi s.a.s


Egregio sig. Vanni Adorni
Leggo non senza sorpresa la sua mail in quanto non mi risulta che lei ricopra incarichi dirigenziali nell’UDACE, quindi non comprendo a quale titolo lei esprima al sottoscritto argomenti che dovrebbero essere di competenza del livello dirigenziale Comunque, ritenendo Lei una persona responsabile, do’ per scontato che ritenga sostenibile quanto mi ha scritto, quindi mi permetto e approfitto dell’occasione per agire con la massima trasparenza con l’unico scopo di fare chiarezza non solo sull’argomentazione trattata dalla sua lettera, ma su diversi aspetti che concorrono a determinare una situazione precaria, mettendo la sua mail e la mia risposta a disposizione di tutti i ciclisti e le società tramite il nostro sito e nel comunicato che invio settimanalmente ad oltre un migliaio di indirizzi.
Mi ripeto: ovviamente comprenderei meglio se una simile missiva mi fosse giunta da chi è deputato a svolgere il ruolo di Dirigente chiamato a salvaguardare gli interessi della realtà in oggetto!
Ciò non toglie che chiunque sia legittimato a dare il proprio contributo pur sempre nei limiti dettati dalla coerenza ed equilibrio e anche con la giusta dose di competenza dettata dalla conoscenza della materia, cioè un minimo di conoscenza dei fatti che avvengono nel mondo amatoriale.
Lei mi minaccia perché nelle manifestazioni che si organizzeranno dal 9 di aprile fino al 2 maggio la UISP assicurerà la presenza dei ciclisti UDACE ed ACSI con una polizza
( costo 208 euro) facendo pagare 3 euro di sovraprezzo alle iscrizioni. Tengo a precisare
che nella gara di Lesignano (260 partecipanti dei quali 40 UDACE/ACSI) a fronte di un costo di 208 euro della polizza, abbiamo incassato 120 euro dai 40 ciclisti UDACE e ACSI che si sono iscritti. Lo sapevamo che ci avremmo rimesso, ma lo abbiamo fatto per rispetto a quei ciclisti che loro malgrado si ritrovano coinvolti in una situazione ormai grottesca per il tema e i termini conditi da ben 3 proroghe!
La Uisp ha voluto concedere il tempo necessario per regolarizzare la loro posizione e quella delle loro società che da diverse parti stanno tesserandosi presso la stessa UISP o altri Enti in regola con i dettami stabiliti dalla Consulta.
Quindi non è solo un problema di assicurazione, ma un problema che comunque comprende anche questo aspetto!
Lo stesso accadrà a Lesignano il 28 Aprile dove faremo pagare ancora 3 euro in più ai
tesserati UDACE ACSI, poi, perseverando l’attuale stato della situazione, potranno partire solo i tesserati riconosciuti dalla Consulta.
Lei minaccia di adire a vie legali perché la Uisp (pur rimettendoci!) fa pagare 3 euro per
una assicurazione indispensabile alla regolarizzazione dei partecipanti UDACE/ACSI, non
riconosciuti dalla Consulta, alla manifestazione.
E’ evidente che non tiene conto o non sa che, ad esempio, da anni e anche ieri stesso, in
diverse zone della Lombardia e del veronese i nostri tesserati vengono iscritti con “penali” immotivate e ben più onerose dei 3 euro stabiliti dalla direttiva Uisp. Anzi in diversi casi i nostri tesserati sono stati mandati a casa dopo aver fatto un viaggio di oltre 200 chilometri in funzione di un mancato riconoscimento di una TESSERA - quella della Uisp - RICONOSCIUTA DA TUTTI E 13 GLI ENTI DELLA CONSULTA, DALLA F.C.I. E DALLO STESSO CONI!!!!!.
Signor Vanni li’ si che i ciclisti dovrebbero fare causa all’UDACE e ai suoi organizzatori!!! Rifletta prima di minacciare! Diversamente in questa occasione lei sta' difendendo un cartellino (chiamo Cartellino quello che in una circolare, il Coni stesso, ha
definito addirittura CARTONCINO!!) che viceversa non è riconosciuto non tanto dalla
UISP, ma dalla totalità degli Enti della Consulta (tutti riconosciuti dal Coni), dalla Federazione ciclistica e dal CONI stesso.
Mi spiego meglio; nella sua mail lei difende anche con presupponenza ed arroganza una
posizione definita ILLEGALE mica dalla UISP, ma da tutti gli Enti ( che sono circa 13)
più FCI, cioè da tutti meno uno!!!!! Cosa mi risponde?
Non vorrei prendere come esempio la barzelletta di quel signore che viaggiando contromano in autostrada, ritenendosi nel giusto, inveiva contro tutti quelli che incrociava, e sbandando clacsonando e lampeggiando sbalordito diceva: ma qui sono tutti pazzi, vanno tutti contro mano!!!
Signor Vanni non le viene il piccolo sospetto di essere anche lei sulla vettura che viaggia contromano?
Capisco la sua posizione professionale legittimamente volta a difendere il profitto della sua azienda, ma se è questo il suo problema, non può pensare di risolverlo in questi modi!
Vede a noi interessano soluzioni che contengano requisiti di reciprocità, trasparenza, rispetto delle regole, in altri termini attraverso la correttezza!
Se veramente intende spendersi per risolvere una situazione ormai insostenibile, non pensa sia meglio che si rivolga ai Dirigenti dell’UDACE ? Perché è proprio dalle loro
scelte che nasce il nocciolo del problema generale che alla fine coinvolge anche la sua azienda.
Forse sarebbe il caso di invitarli ad una profonda riflessione sullo stato in cui sono stati
ridotti centinaia di Società e migliaia di Ciclisti trascinati loro malgrado allo sbando; non
crede ? Ciclisti che ad ogni gara si vedono accettati con l’umiliazione della riserva;
che vedono giunto il momento in cui devono nuovamente mettere mano al portafoglio per Tesserarsi presso un Ente riconosciuto perché il loro cartellino pagato per buono, non possiede le caratteristiche dichiarate. Perché se vorranno continuare a partecipare
alle gare, alle Gran Fondo, ai cicloraduni, alle prove di Mountain Bike organizzate dagli Enti della Consulta e dalla FCI lo potranno fare solo se in possesso di un Tesserino riconosciuto. E che ne dice delle società ASD UDACE o ACSI che ancora non sanno di non essere in regola con le norme fiscali che vengono riconosciute alle società affiliate ai 13 Enti riconosciuti dalla consulta e dalla stessa Federazione? Lo sanno che la loro posizione fiscale è compromessa? Qualcuno poi dovrà pur farsi carico di queste responsabilità! E qui mica si parla di regole sportive, qui lei sa benissimo che sono coinvolti enti come l’Agenzia delle Entrate, cioè con il fisco; mi spiego meglio: qui si tratta di incorrere in reati di evasioni fiscali! Se vuole posso continuare, ma non lo faccio per il rispetto che mi lega a tanti ciclisti UDACE con i quali ho rapporti preziosi sotto l’aspetto della profonda stima ed amicizia che abbiamo vicendevolmente costruito nel corso degli anni nei quali abbiamo condiviso centinaia di giornate di sport. E non vado oltre anche per rispetto degli stessi Dirigenti della sezione UDACE di Parma, nei quali fino ad ora ho intravisto sincera passione ed estrema correttezza. Mi permetto di consigliarla in futuro di non utilizzare termini intimidatori di denuncie o di ricorso a vie legali che ritengo fuori luogo ( vorrei poi capire a chi e per che cosa!)
Le ricordo che le manifestazioni che organizzo sono sotto l'egida Uisp e sicuramente risponderò di come le organizzerò e delle regolamentazioni adottate e delle procedure applicate unicamente all'Ente al quale appartiene la manifestazione. Il secondo consiglio è quello di evitare in futuro di rivolgersi al sottoscritto ( che stà unicamente applicando delibere emanate dalla Consulta e recepite dalla UISP) ma di rivolgersi alla Consulta con la quale sarebbe bene che invitasse i Dirigenti nazionali UDACE/ACSI a chiarire una posizione compromessa per una perseverante insistenza ed un comportamento che stà arrecando danni ( lei sì che arreca danni!) di immagine non tanto e non solo all'UDACE, ma a tutto il movimento ciclistico e soprattutto alle migliaia di ciclisti cartellinati UDACE ai quali è stata venduta come tessera un cartellino che evidentemente non possiede le caratteristiche per il quale è stato venduto ( lo dice la Consulta e lo stesso CONI non la UISP!!!!). Sarebbe opportuno riflettere anche sulle problematiche alle quali vengono esposte le società A.S.D. affiliate UDACE; infatti essendo l'UDACE un soggetto non riconosciuto dal CONI, di fatto non possiede i requisiti per convalidare le norme riservate alle ASD legittimamente riconosciute secondo i regolamenti del CONI ( non dalla Uisp!).
Ad ogni buon conto, sappia che, - visto che ovviamente l’UDACE /ACSI non lo fa - abbiamo messo gli uffici della UISP a disposizione dei Dirigenti, delle società e dei cartellinati UDACE allo scopo di fare chiarezza e dare un contributo alla soluzione di ogni problematica che eviti alle società rischi e compromissioni. Nella speranza di vedere risolte le varie problematiche,cosa che auspico non solo nell'interesse nostro, ma soprattutto nei confronti di tutte le componenti della Consulta, porgo distinti saluti
Uisp Parma,
Lega Ciclismo, il Presidente
Giovanni Dall'Ovo
 

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
834
86
Parma
Visita sito
Bici
BMC
Scaramucce tra Vanni Adorni e il presidente UISP Parma...

[url]http://db.tt/gPJlxrxg[/URL]

La mail l'ho ricevuta anch'io ieri e a questo mi riferivo.La risposta non si è fatta attendere e immagino l'incazzatura...perchè e venuto incontro a richieste "trasversali" di qualche società Udace....Qua ora si cerca (cercava?) di salvare il calendario condiviso,in particolare quello della MTB,dove ci sono società Udace e Uisp che si aiutano a vicenda
Purtroppo su Adorni si sbaglia,è un dirigente nazionale e parla a proposito e in pieno diritto,al momento è rimasto l'ultimo a cercare di risolvere la questione.
Al riguardo si favoleggia di uno spiraglio,pare che l'inglobamento sia in atto e che necessiti di tempi tecnici,mah vedremo!
 

Bicllo

Pignone
24 Marzo 2012
247
8
Visita sito
Bici
Bici
"Purtroppo su Adorni si sbaglia,è un dirigente nazionale e parla a proposito e in pieno diritto"

Si sbaglia, è vero. Ma in un modo diverso dalla tua interpretazione: la dirigenza che dovrebbe intervenire non è quella UDACE, è quella ACSI. Oppure non è vero che il processo di integrazione si sta attuando. Qual è l'Ente riconosciuto? L'UDACE o l'ACSI? Sino a prova contraria le gerarchie dirigenziali sono ancora separate, ma l'unica che conta rispetto al CONI (e quindi agli altri EPS) è quella ACSI.
Ma ancora una volta si è mossa la dirigenza ex-UDACE, a sottolineare che il "processo di integrazione" è ancora di la da venire e l'UDACE si muove in maniera autonoma.

Secondo: se un dirigente nazionale è anche il venditore della polizza assicurativa, si può configurare un palese conflitto di interessi? Io non lo so. Ditemi.
 

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
834
86
Parma
Visita sito
Bici
BMC
"Purtroppo su Adorni si sbaglia,è un dirigente nazionale e parla a proposito e in pieno diritto"

Si sbaglia, è vero. Ma in un modo diverso dalla tua interpretazione: la dirigenza che dovrebbe intervenire non è quella UDACE, è quella ACSI. Oppure non è vero che il processo di integrazione si sta attuando. Qual è l'Ente riconosciuto? L'UDACE o l'ACSI? Sino a prova contraria le gerarchie dirigenziali sono ancora separate, ma l'unica che conta rispetto al CONI (e quindi agli altri EPS) è quella ACSI.
Ma ancora una volta si è mossa la dirigenza ex-UDACE, a sottolineare che il "processo di integrazione" è ancora di la da venire e l'UDACE si muove in maniera autonoma.

Secondo: se un dirigente nazionale è anche il venditore della polizza assicurativa, si può configurare un palese conflitto di interessi? Io non lo so. Ditemi.
Sulla seconda parte....ho iniziato questa discussione con questa tiritera e non ho voglia di tornarci su,diciamo che poi passandomi tutte le polizze,a parte il costo ho scoperto che è la meno peggio.
Su Dall'Ovo sono certo che per lui rimane "l 'assicuratore",della cosa l'ho informato io a più riprese e la sua prima preoccupazione era che non prendesse piede un'altro ente a Parma.
Trattandosi di un'inglobamento di due entità diverse,nulla ci dice ,che sia il contrario di ciò che supponi,in Consulta di certo ci va Acsi a relazionarsi.
 

Bicllo

Pignone
24 Marzo 2012
247
8
Visita sito
Bici
Bici
Sulla seconda parte....ho iniziato questa discussione con questa tiritera e non ho voglia di tornarci su,diciamo che poi passandomi tutte le polizze,a parte il costo ho scoperto che è la meno peggio.
Non ho espresso dubbi sulle caratteristiche della polizza. Mi sono posto una domanda chiedendo a tutti una risposta.

Trattandosi di un'inglobamento di due entità diverse,nulla ci dice ,che sia il contrario di ciò che supponi,in Consulta di certo ci va Acsi a relazionarsi.

Quel che divi è vero, potrebbe essere il contrario ovvero che il processo di integrazioni possa portare ad una dirigenza ACSI subordinata a quella UDACE. Non è affar mio.

La questione è un'altra: la Consulta ha emanato un provvedimento, detto provvedimento è stato recepito dalla FCI (che ad esempio, mercoledì a Tabiano Terme farà pagare la tessera giornaliera ai tesserati ACSI e ACSI-UDACE) e dagli altri Enti.
Le contestazioni di ACSI (ma di ACSI, non del fornitore assicurativo) dovrebbero essere rivolte direttamente verso questo provvedimento, se poi le contestazioni sono fondate ed il provvedimento viene annullato, è giusto prendersela contro quelli che continuano a tenerlo in vigore. Ma se il provvedimento è tutt'ora valido e recepito (quindi i tesserati UDACE-ACSI non vengono ammessi alle gare Consulta), cosa fai? Te la prendi con chi ti da una possibilità?