Incollo il testo perche non so se funziona il link:
Egregio signor Presidente,
l’UDACE ha in corso le procedure per la sua integrazione nell’Ente di Promozione Sportiva ACSI, costituendo quindi, con le A.S.D. associate e i relativi tesserati, il
Settore Ciclismo dell’Ente.
L’ACSI, tramite il suo Presidente Nazionale, ha preso atto che la copertura assicurativa per i ciclisti è quella attualmente prestata dalla Milano Assicurazioni S.p.A..
Poiché abbiamo appreso che la partecipazione dei tesserati ACSI Settore Ciclismo alle vostre manifestazioni è subordinata alla sottoscrizione di una copertura assicurativa giornaliera, ci preme ribadire e confermare che la Milano Assicurazioni S.p.A., tramite la sottoscritta Agenzia Generale, con idonea appendice alla polizza, ha preso atto sia del nuovo soggetto ACSI-Settore Ciclismo, sia dei diversi criteri per individuare i beneficiari dell’assicurazione, che ovviamente continua alle stesse identiche condizioni, vagliate e accettate a suo tempo dalla Consulta del ciclismo, previste per la Contraente UDACE.
I tesserati sono assicurati per il rischio della responsabilità civile e degli infortuni (come previsto dalla Legge) per qualsiasi manifestazione ciclistica a cui ritengano di partecipare anche come tesserati ACSI.
Non vi è alcuna limitazione assicurativa di garanzia per la partecipazione a gare e/o manifestazioni da chiunque organizzate, e ogni diversa notizia in proposito è priva di fondamento. Ci preme quindi avvertirla che, qualora i tesserati ACSI-Settore Ciclismo non dovessero partecipare alla sua manifestazione per motivi assicurativi o se la
partecipazione fosse subordinata all’obbligatorio pagamento di una asserita ulteriore copertura assicurativa, è nostra intenzione agire nei suoi confronti e in quelli di tutti coloro che con lei hanno posto in essere una situazioni per noi pregiudizievole, domandando i danni, anche di immagine, che questo comportamento ci sta causando, surrogandoci, se del caso, anche nei diritti dei tesserati.
Cordiali saluti.
Vanni Adorni
Milano Assicurazioni Spa - Agenzia Generale di Parma 7162
Adorni Servizi Assicurativi s.a.s
Egregio sig. Vanni Adorni
Leggo non senza sorpresa la sua mail in quanto non mi risulta che lei ricopra incarichi dirigenziali nell’UDACE, quindi non comprendo a quale titolo lei esprima al sottoscritto argomenti che dovrebbero essere di competenza del livello dirigenziale Comunque, ritenendo Lei una persona responsabile, do’ per scontato che ritenga sostenibile quanto mi ha scritto, quindi mi permetto e approfitto dell’occasione per agire con la massima trasparenza con l’unico scopo di fare chiarezza non solo sull’argomentazione trattata dalla sua lettera, ma su diversi aspetti che concorrono a determinare una situazione precaria, mettendo la sua mail e la mia risposta a disposizione di tutti i ciclisti e le società tramite il nostro sito e nel comunicato che invio settimanalmente ad oltre un migliaio di indirizzi.
Mi ripeto: ovviamente comprenderei meglio se una simile missiva mi fosse giunta da chi è deputato a svolgere il ruolo di Dirigente chiamato a salvaguardare gli interessi della realtà in oggetto!
Ciò non toglie che chiunque sia legittimato a dare il proprio contributo pur sempre nei limiti dettati dalla coerenza ed equilibrio e anche con la giusta dose di competenza dettata dalla conoscenza della materia, cioè un minimo di conoscenza dei fatti che avvengono nel mondo amatoriale.
Lei mi minaccia perché nelle manifestazioni che si organizzeranno dal 9 di aprile fino al 2 maggio la UISP assicurerà la presenza dei ciclisti UDACE ed ACSI con una polizza
( costo 208 euro) facendo pagare 3 euro di sovraprezzo alle iscrizioni. Tengo a precisare
che nella gara di Lesignano (260 partecipanti dei quali 40 UDACE/ACSI) a fronte di un costo di 208 euro della polizza, abbiamo incassato 120 euro dai 40 ciclisti UDACE e ACSI che si sono iscritti. Lo sapevamo che ci avremmo rimesso, ma lo abbiamo fatto per rispetto a quei ciclisti che loro malgrado si ritrovano coinvolti in una situazione ormai grottesca per il tema e i termini conditi da ben 3 proroghe!
La Uisp ha voluto concedere il tempo necessario per regolarizzare la loro posizione e quella delle loro società che da diverse parti stanno tesserandosi presso la stessa UISP o altri Enti in regola con i dettami stabiliti dalla Consulta.
Quindi non è solo un problema di assicurazione, ma un problema che comunque comprende anche questo aspetto!
Lo stesso accadrà a Lesignano il 28 Aprile dove faremo pagare ancora 3 euro in più ai
tesserati UDACE ACSI, poi, perseverando l’attuale stato della situazione, potranno partire solo i tesserati riconosciuti dalla Consulta.
Lei minaccia di adire a vie legali perché la Uisp (pur rimettendoci!) fa pagare 3 euro per
una assicurazione indispensabile alla regolarizzazione dei partecipanti UDACE/ACSI, non
riconosciuti dalla Consulta, alla manifestazione.
E’ evidente che non tiene conto o non sa che, ad esempio, da anni e anche ieri stesso, in
diverse zone della Lombardia e del veronese i nostri tesserati vengono iscritti con “penali” immotivate e ben più onerose dei 3 euro stabiliti dalla direttiva Uisp. Anzi in diversi casi i nostri tesserati sono stati mandati a casa dopo aver fatto un viaggio di oltre 200 chilometri in funzione di un mancato riconoscimento di una TESSERA - quella della Uisp - RICONOSCIUTA DA TUTTI E 13 GLI ENTI DELLA CONSULTA, DALLA F.C.I. E DALLO STESSO CONI!!!!!.
Signor Vanni li’ si che i ciclisti dovrebbero fare causa all’UDACE e ai suoi organizzatori!!! Rifletta prima di minacciare! Diversamente in questa occasione lei sta' difendendo un cartellino (chiamo Cartellino quello che in una circolare, il Coni stesso, ha
definito addirittura CARTONCINO!!) che viceversa non è riconosciuto non tanto dalla
UISP, ma dalla totalità degli Enti della Consulta (tutti riconosciuti dal Coni), dalla Federazione ciclistica e dal CONI stesso.
Mi spiego meglio; nella sua mail lei difende anche con presupponenza ed arroganza una
posizione definita ILLEGALE mica dalla UISP, ma da tutti gli Enti ( che sono circa 13)
più FCI, cioè da tutti meno uno!!!!! Cosa mi risponde?
Non vorrei prendere come esempio la barzelletta di quel signore che viaggiando contromano in autostrada, ritenendosi nel giusto, inveiva contro tutti quelli che incrociava, e sbandando clacsonando e lampeggiando sbalordito diceva: ma qui sono tutti pazzi, vanno tutti contro mano!!!
Signor Vanni non le viene il piccolo sospetto di essere anche lei sulla vettura che viaggia contromano?
Capisco la sua posizione professionale legittimamente volta a difendere il profitto della sua azienda, ma se è questo il suo problema, non può pensare di risolverlo in questi modi!
Vede a noi interessano soluzioni che contengano requisiti di reciprocità, trasparenza, rispetto delle regole, in altri termini attraverso la correttezza!
Se veramente intende spendersi per risolvere una situazione ormai insostenibile, non pensa sia meglio che si rivolga ai Dirigenti dell’UDACE ? Perché è proprio dalle loro
scelte che nasce il nocciolo del problema generale che alla fine coinvolge anche la sua azienda.
Forse sarebbe il caso di invitarli ad una profonda riflessione sullo stato in cui sono stati
ridotti centinaia di Società e migliaia di Ciclisti trascinati loro malgrado allo sbando; non
crede ? Ciclisti che ad ogni gara si vedono accettati con l’umiliazione della riserva;
che vedono giunto il momento in cui devono nuovamente mettere mano al portafoglio per Tesserarsi presso un Ente riconosciuto perché il loro cartellino pagato per buono, non possiede le caratteristiche dichiarate. Perché se vorranno continuare a partecipare
alle gare, alle Gran Fondo, ai cicloraduni, alle prove di Mountain Bike organizzate dagli Enti della Consulta e dalla FCI lo potranno fare solo se in possesso di un Tesserino riconosciuto. E che ne dice delle società ASD UDACE o ACSI che ancora non sanno di non essere in regola con le norme fiscali che vengono riconosciute alle società affiliate ai 13 Enti riconosciuti dalla consulta e dalla stessa Federazione? Lo sanno che la loro posizione fiscale è compromessa? Qualcuno poi dovrà pur farsi carico di queste responsabilità! E qui mica si parla di regole sportive, qui lei sa benissimo che sono coinvolti enti come l’Agenzia delle Entrate, cioè con il fisco; mi spiego meglio: qui si tratta di incorrere in reati di evasioni fiscali! Se vuole posso continuare, ma non lo faccio per il rispetto che mi lega a tanti ciclisti UDACE con i quali ho rapporti preziosi sotto l’aspetto della profonda stima ed amicizia che abbiamo vicendevolmente costruito nel corso degli anni nei quali abbiamo condiviso centinaia di giornate di sport. E non vado oltre anche per rispetto degli stessi Dirigenti della sezione UDACE di Parma, nei quali fino ad ora ho intravisto sincera passione ed estrema correttezza. Mi permetto di consigliarla in futuro di non utilizzare termini intimidatori di denuncie o di ricorso a vie legali che ritengo fuori luogo ( vorrei poi capire a chi e per che cosa!)
Le ricordo che le manifestazioni che organizzo sono sotto l'egida Uisp e sicuramente risponderò di come le organizzerò e delle regolamentazioni adottate e delle procedure applicate unicamente all'Ente al quale appartiene la manifestazione. Il secondo consiglio è quello di evitare in futuro di rivolgersi al sottoscritto ( che stà unicamente applicando delibere emanate dalla Consulta e recepite dalla UISP) ma di rivolgersi alla Consulta con la quale sarebbe bene che invitasse i Dirigenti nazionali UDACE/ACSI a chiarire una posizione compromessa per una perseverante insistenza ed un comportamento che stà arrecando danni ( lei sì che arreca danni!) di immagine non tanto e non solo all'UDACE, ma a tutto il movimento ciclistico e soprattutto alle migliaia di ciclisti cartellinati UDACE ai quali è stata venduta come tessera un cartellino che evidentemente non possiede le caratteristiche per il quale è stato venduto ( lo dice la Consulta e lo stesso CONI non la UISP!!!!). Sarebbe opportuno riflettere anche sulle problematiche alle quali vengono esposte le società A.S.D. affiliate UDACE; infatti essendo l'UDACE un soggetto non riconosciuto dal CONI, di fatto non possiede i requisiti per convalidare le norme riservate alle ASD legittimamente riconosciute secondo i regolamenti del CONI ( non dalla Uisp!).
Ad ogni buon conto, sappia che, - visto che ovviamente l’UDACE /ACSI non lo fa - abbiamo messo gli uffici della UISP a disposizione dei Dirigenti, delle società e dei cartellinati UDACE allo scopo di fare chiarezza e dare un contributo alla soluzione di ogni problematica che eviti alle società rischi e compromissioni. Nella speranza di vedere risolte le varie problematiche,cosa che auspico non solo nell'interesse nostro, ma soprattutto nei confronti di tutte le componenti della Consulta, porgo distinti saluti
Uisp Parma,
Lega Ciclismo, il Presidente
Giovanni Dall'Ovo