Il perchè delle Granfondo - opinione personale NON polemica

andrea73

Apprendista Cronoman
29 Giugno 2007
3.538
48
53
ROVIANO
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Bici
kento
Apro questa discussione e spero che non diventi un vespaio.
Lo faccio più che altro per esprimere la mia opinione, che non deve essere assolutamente condivisa
Ho partecipato nell’arco della mia poco gloriosa carriera a diverse granfondo, non moltissime per la verità. Poi, ho scoperto un altro modo di praticare ciclismo: più contemplativo, sempre alla ricerca di posti nuovi, per quanto il territorio lo consenta. Studio spesso una cartina della Kompass (molto dettagliata) per cercare una nuova salita che porta ad una maso (fattoria) isolata. Poi, un giorno la proverò, anche se dovrò scendere per la stessa strada. Però lo spirito competitivo mi è rimasto, più che altro con (o contro) me stesso, cercando di fare un buon tempo su una salita conosciuta, o stabilire una buona media a fine giro. Insomma, quando pedalo non vado sempre “a tutta”, ma neanche a passeggio.
Dopo questo preambolo ecco il mio quesito: “ma perché esistono le Granfondo?” È una domanda insolita e messa così, quasi quasi l’unica risposta è:”ma che razza di domanda è”.
È che mi pare che per molti il ciclismo sia ormai solo “partecipare alle GF” o allenarsi per queste.
Pochissimi di questi corrono per vincere o per piazzarsi nei primi; molti devono alzarsi all’alba, si devono sobbarcare viaggi in auto anche molto lunghi, raggiungere la sede di partenza e iniziano i casini per trovare parcheggio, la coda per rititrare il pacco-gara (che contiene spesso solo “scemenze”, ammettiamolo): Poi lunghissime attese in griglia e pronti- via…..a tutta, dietro ad altri ciclisti sconosciuti. Pochi poi, riescono a godere delle bellezza dei nuovi posti: lo sguardo è sempre sul cardio, o (speriamo) sulla ruota di chi sta davanti. Guai a distrarsi! Poi, per chi prima, per altri poi, ecco l’arrivo e il “beep” del tappeto che segna la fine. Sospiro di sollievo e uno sguardo alla ricerca di persone conosciute, per condividere l’esperienza. Anzi, spesso piú che condividere è un raccontargli solo la tua di esperienza, la “sfiga” che hai avuto perché ti sei distratto un attimo e hai perso il treno buono, o perché hai bucato 118 volte, altrimenti gliela fecevi vedere tu a TizioCaioSempronio. Poi, pastaparty su uno squallido piattino di plastica in una tenda da “terremotati” (con il massimo rispetto che ho per questi), e vai ancora di racconti ciclistici, spesso improbabili. Ah, ecco, hanno esposto la classifica e subito si forma un nugolo di persone che allungano il collo e aguzzano la vista per identificarsi o identificare il “rivale di turno”, “...eh, eh, eh gli ho dato 8 minuti!”. Poco importa se costui abbia bucato 118 volte o si sia fermato un po’ per godere di un bel panorama. “Eh eh eh 8 minuti non sono mica pochi”. Le classifiche si possono vedere comodamente anche da casa, ma cribbio, a chi dico poi che ho dato 8 minuti a Tizio? A mia moglie forse, che giá mi detesta perché l’ho lasciata a casa? Poi, di fretta di nuovo in macchina, la strada è lunga per tornare a casa. Se poi in auto ci sono altri compagni di pedale, ovviamente le “cicloesperienze” continuano anche lì.
A fine giornata si rientra stanchi, ma felici perché Tizio è arrivato 8 minuti dopo di noi. Con un po’ di soldini in meno in tasca, considerato che ormai le iscrizioni sono piuttosto salate e che tua moglie, rimasta sola a casa, è comunque andata al centro commerciale a “sfogarsi” anche lei.
A letto, prima di addormentarsi, i pensieri si susseguono. Sono ovviamente pensieri ciclistici :”Cavoli, se fossi riuscito a prendere la ruota di quel gruppetto, altro che 8 minuti!…a tizio gliene davo almeno 12!” ….zzzzzzzz ronff.
Alcune persone con cui ho partecipato alle GF, non sapevano non dico il nome delle localitá attraversate, ma neppure di quella di partenza!
-“Hai visto circa a metá percorso, quel stupendo castello sulla collina a destra?”

Bohhhh, no, mica visto”-
“Cavoli, nella localitá di partenza ci sarebbe un antica chiesa (o altro) da vedere, giá che siamo qui….?”

No, no – dopo il pastaparty e lo studio della classifica (devo vederere se erano proprio 8 i minuti) devo scappare a casa, sennò mia moglie s’incavola”.
Oltretutto non sono prive di rischio, questo è notevolmente aumentato dalla foga della comeptizione (per dare 8 minuti all’antipatico Tizio, bisogna pur rischiare, no?)
Non mi riferisco ovviamente a coloro che riescono a “sfruttare” la giornata, coinvolgendo la famiglia e trasformandola in una giornata proficua e ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale.
Beh, dai, l’ho fatto un po’ lunga e colorita, ma il succo è questo. Cioè è l’opinione che ho ormai delle Granfondo, che secondo me sono prive di “spirito” e cosí interpretate danno veramente poco, tranne quelle “mitiche” (Ötztaler, Maratona dles Dolomites; 9Colli), la cui partecipazione almeno una volta nella vita, ci da giustamente un po’ di orgoglio.
Ovviamente non pretendo che condividiate questo mio pensiero, ci mancherebbe.

P.S. Ora vi lascio, mi devo allenare, che domenica c’è la 1° Granfondo di Borgociccio, e nel paccogara c’è un copertoncino della Huangfeng, che mi servirebbe.

grande rapportoagile!in effetti credo un po tutti noi che partecipiamo ci vediamo in questa disamina!io sicuramente un pò mi ci vedo ma devo dire che la testa la alzo spesso!personalmente partecipo per andare a pedalare in posti diversi in cui sicuramente non andrei di mia spontanea volontà(con il giro delle dolomiti ho scoperto molti posti delle magnifiche dolomiti che tu conosci!poi un pizzico di agonismo ce lo metto e quando faccio una bella prestazione sono contento!
 
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Pignone
27 Settembre 2005
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romagna
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Bici
Specy Tarmac 2015
dopo anni di trasferte, classifiche, confronti, iscrizioni 40 50 60 80€, famiglia in secondo piano, la vita quotidiana in funzione della bici ma da 1anno a questa parte sono uscito dal tunnel.....
il mio animo agonista è rimasto, partecipo a 7/8 Gf ma lo spirito è differente, sto tornando puro come i miei primi anni di pedale (2003/2005) e stranamente senza volerlo anche le prestazioni sono migliorate...
dal 2006 in poi è stata un'escalation fino al punto che il logorio mentale ha avuto la meglio.
ora da circa 1anno ho riscoperto di nuovo la vera bicicletta, alterno uscite in solitarie a cicloturistiche in gruppo gustandomi i paesaggi, osservando i colori, annusando i profumi della natura e la fatica della salita è tornata a piacermi.
a volte mi trovo in gruppi dove alcuni sono ancora in pieno vortice da granfondo: mi fanno sorridere e mi rivedo io qualche anno fa.... è un percorso interiore che molti hanno.
La bici amatoriale è così... molto simile alla vita, col tempo si matura ma vi sono alcuni che non maturano mai...
Quest'anno con questa mentalità adoro uscire e soffrire ma non ho più l'ansia da prestazione...
quando lo capisci è come una rinascita e l'amore continua....
non è la favola della volpe e dell'uva, infatti mi considero un discreto atleta: 10/11000 km annui, nelle Gf Prestigggiose arrivo nei 300 ma la mentalità e lo spirito è cambiato.
non piu la quantità ma qualità: ho tagliato tante gf con poco fascino e servizi inserendo al loro posto le cicloturistiche in gruppo ed ho guadagnato in tutto....
 
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decoder

Gregario
3 Novembre 2008
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la più bella citta' medioevale
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dedacciai scuro rs cube hpt titanium
la lucida analisi di rapportoagile ci induce a riflettere.. sicuramente stiamo estremizzando troppo la nostra passione, soprattutto nelle gf dove ci trasformiamo, incapaci di utlizzare l'intelligenza per vivere la manifestazione in modo piu' distaccato e sereno. personalmente non paretecipo a piu di 6/7 gf all'anno, mi costa troppo rinunciare ad altri impegni (come ad esempio una banale cena tra amici) solo xche' domani devo correre.. oppure passare le ferie estive in ritiro spiritual-sportivo perche' alla fine di agosto c'e' la oetzy.. e cmq nessuna gf e' mai riuscita a regalarmi quella profonda e intima soddisfazione che ho provato nelle mie scalate in solitaria con la mia bici sulle mitiche cime delle alpi e appennini.
 
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CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
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Ho gia risposto , in un'altro post. : Il senso delle granfondo.
All'inizio erano cicloturistiche , o chiamamole randonèe , su percorsi lunghi e paesaggistici , poi come succede sempre , ognuno vuole vedere cosa ha fatto , e si sono trasformate in agonistiche , non sto a dilungarmi , ed arriviamo al giorno d'oggi con mediamente 1000 partenti a 40 euro. Sono diventate un business , per promuovere località , e alla fine gareggiano agonisticamente pochi iscritti , perchè dobbiamo considerare che la macchina di fine corsa passa quando , la maggiorparte sono ancora sul percorso.
Hanno notevoli spese , e non sono facili da organizzare , ho partecipato come addetto al percorso ad una di queste , e mi sono reso conto anche di questo , ma resto sempre dell'idea , che non si va in rimessa.
Ho letto vari regolamenti : Normalmente , la griglia di merito viene data a chi è in classifica e a tutti quelli , come dice il nome che hanno merito , o anche a discrezione dell'organizzatore : corridori della propria squadra , o locali. Ma molte volte viene data di diritto anche ad ex pro e under 23 . Ma cosa c'entrano con gli amatori che danno tutto per entrare nei 100 , magari partento non tra i primissimi . Vengano inseriti secondo l'iscrizione e se poi sono bravi da entrare nei primi avranno il diritto alla griglia di merito.
 
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Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Me la sono letta tutta e non c'è molto da aggiungere.
Lasciando da parte le estremizzazioni agonistiche e quelle cicloturistiche, posso dire che fare le granfondo è bello, sebbene ne abbia fatte pochissime e ogni volta che mi chiedono di andare a farne una la prima risposta è sempre no, perché mi piace misurarmi con me stesso, perché mi piace pedalare anche in grupponi numerosi, perché posso pedalare senza l'assillo delle macchine - godo un mondo a pedalare senza traffico in mezzo alla strada - e se sono andato male non me ne faccio una malattia. Alla fine, mi concentro di più sulla soddisfazione personale per aver passato una bella giornata di sport.
 

andrea73

Apprendista Cronoman
29 Giugno 2007
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ROVIANO
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kento
la lucida analisi di rapportoagile ci induce a riflettere.. sicuramente stiamo estremizzando troppo la nostra passione, soprattutto nelle gf dove ci trasformiamo, incapaci di utlizzare l'intelligenza per vivere la manifestazione in modo piu' distaccato e sereno. personalmente non paretecipo a piu di 6/7 gf all'anno, mi costa troppo rinunciare ad altri impegni (come ad esempio una banale cena tra amici) solo xche' domani devo correre.. oppure passare le ferie estive in ritiro spiritual-sportivo perche' alla fine di agosto c'e' la oetzy.. e cmq nessuna gf e' mai riuscita a regalarmi quella profonda e intima soddisfazione che ho provato nelle mie scalate in solitaria con la mia bici sulle mitiche cime delle alpi e appennini.

appunto questo è il senso di partecipare agonisticamente,puoi non rinunciare a cene e ferie e partecipare tanto per arrivare!
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Il perche' delle Granfondo a mio parere è come il perche' di una partita di calcio...Se sei appassionato di calcio, anche se sei il piu' scarso del mondo, affitti un campetto,col tuo gruppo di amici che hanno la stessa passione e fai la partita di calcio...se sei appassionato di ciclismo,affitti un'altro tipo di servizio(organizzazione della gara,chiusura strade nella prima mezz'ora,ristori,cronometraggio)...Tutto questo è una Granfondo...
Se sei appassionato di calcio cerchi di emulare Ronaldo & c.,se sei appassionato di ciclismo cerchi di emulare Cancellara & c.
Tutto questo a mio parere vale per tutti gli sport e per tutte le passioni...
Una passione non ha un perche'...è una passione e basta...o-o
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
4 Aprile 2010
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breda di piave
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a 2 ruote(per il momento)
Il perche' delle Granfondo a mio parere è come il perche' di una partita di calcio...Se sei appassionato di calcio, anche se sei il piu' scarso del mondo, affitti un campetto,col tuo gruppo di amici che hanno la stessa passione e fai la partita di calcio...se sei appassionato di ciclismo,affitti un'altro tipo di servizio(organizzazione della gara,chiusura strade nella prima mezz'ora,ristori,cronometraggio)...Tutto questo è una Granfondo...
Se sei appassionato di calcio cerchi di emulare Ronaldo & c.,se sei appassionato di ciclismo cerchi di emulare Cancellara & c.
Tutto questo a mio parere vale per tutti gli sport e per tutte le passioni...
Una passione non ha un perche'...è una passione e basta...o-o
giusta considerazione, oltretutto nel ciclismo a differenza di altri sport puoi gareggiare in questo caso nelle granfondo,anche oltre i 60 di età,un modo di ritornare bambini da "vecchi",e in questo caso si entrerebbe nella psicanalisi freudiana;nonzo%
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Bici
ORBEA Orca Omx -Colnago C60
giusta considerazione, oltretutto nel ciclismo a differenza di altri sport puoi gareggiare in questo caso nelle granfondo,anche oltre i 60 di età,un modo di ritornare bambini da "vecchi",e in questo caso si entrerebbe nella psicanalisi freudiana;nonzo%
E in molti casi quelli di 60 e piu' anni mi lasciano dietro di un bel po'...e pensare che gli sto pagando il prepensionamento e tutto il tempo libero che hanno per allenarsi...un po' di riconoscenza almeno:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
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caremp

Apprendista Scalatore
20 Novembre 2011
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Bici
cipollini
...tristemente vero....un po' come la volpe e l'uva...!!!
Fino a 10 anni fa, cercavo l'agonismo ovunque....ora dico che sono meglio altre cose...;nonzo%

Al 100....ma gia chi ha scritto qesta discussione sara'uno di quelli!!!!
Ma dici io ma perche poi si chiama bici da corsa?
Se uno non ha vogli di fare queste tipo di gf ci sono le pedalate ecologiche.
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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A mio parere il senso della partecipazione è legato alle emozioni ............
c'è spazio per tutti, dall'agonista più accanito che vive del confronto, al cicloturista che impiega esattamente il doppio del tempo e trova il suo appagamento nel condividere il percorso e la compagnia.
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Bici
Scapin Dyapason
.... ma Io condivido tutto al 1000 % ! :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Anche le mie esperienze di GF sono state simile alle Tue !:mrgreen:

Aloha o-o

E' meravigliosa questa discussione.

Complimenti RAPPORTOAGILE.

grande rapportoagile!i


coraggiosa e bella discussione.

Troppo buoni, non pensavo di ricevere tani consensi. Quasi quasi mi candido alle presidenziali........della Tasmania.

Al 100....ma gia chi ha scritto qesta discussione sara'uno di quelli!!!!

Se uno non ha vogli di fare queste tipo di gf ci sono le pedalate ecologiche.

Se ho iniziato questa discussione è anche perchè "ci sono passato anch'io",
Ho iniziato tardi a pedalare, a 30 anni, e dopo un anno mi sono buttato nelle gare in MTB. Non sto qui a raccontare le mie esperienze tragicomiche, perchè intaserei il server del forum. Quando usciva una novità tecnologica, e potevo permettermela economicamente "era mia", convinto che con quella qualche posizione la limavo. Fui, probabilmente il primo in Italia a possedere le forcelle Manitou, dopo che la vidi sulla bici di John Tomac. Non era ancora in vendita ma scrissi una lettera (non esistavano la mail allora) a Doug Bradbury, Mr. Manitou dicendo che ero interessato all'importazione (non era poi tanto un balla, avevo un negozio di moto e bici a quell'epoca) e se poteva mandarmene un come campione. Infatti dopo un mesetto arrivò. Ma neppure questa forcella fece il miracolo. Continuavo ad arrancare e piazzarmi a metà classifica. Anni dopo, con la bdc, la musica non cambiò. ... e anche a me era venuto un collo da giraffa per vedere i foglietti appesi con le classifiche. Avevo così poca autostima che partivo sempre dall'ultimo foglio.

Quello che dici non è sbagliato, le mie sono considerazioni di chi non ha più cartuccie da sparare, anzi non ha mai avute.
 
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decoder

Gregario
3 Novembre 2008
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la più bella citta' medioevale
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appunto questo è il senso di partecipare agonisticamente,puoi non rinunciare a cene e ferie e partecipare tanto per arrivare!

ti ringrazio del consiglio ma frequentando le gf ormai da quasi 20 anni una certa idea me la sono fatta.. intendevo dire che non si puo' vivere il proprio tempo libero solo in funzione delle gf .. la vita e'troppo breve e cosa mai raccontero'ai miei nipotini? sicuramente rimaranno+ affascinati dalle mie immersioni in mezzo ai squali e le esplorazioni nelle viscere della terra, ma questo e' un altro topic.. ;-)