Secondo me il metro di giudizio per valutare un ciclista amatoriale non è se va più o meno forte, ma come riesce a conciliare la sua passione con famiglia, lavoro e i mille impegni della vita ed a trarre comunque piacere da tutto.
Assolutamente d'accordo. Personalmente, ho molte più soddisfazioni quest'anno, in cui, per impegni lavorativi, ho molto meno tempo (essenzialmente il fine settimana) da dedicare alla bicicletta, rispetto agli anni scorsi, in cui il lavoro e la bicicletta si spartivano, non per tempo ma per importanza, gran parte della mia giornata. Senza contare, poi, che, paradossalmente, i risultati quasi si equivalgono. Ieri, per la prima volta quest'anno, dopo diversi tentativi, sono entrati nei primi dieci in una Gf(ovviamente perchè non vi era molta concorrrenza)...la soddisfazione più grande però è stata vedere mio figlio di un anno e mezzo che, per la prima volta, mi ha aspettato al traguardo (ovviamente in compagnia di mia moglie).
Assolutamente d'accordo. Personalmente, ho molte più soddisfazioni quest'anno, in cui, per impegni lavorativi, ho molto meno tempo (essenzialmente il fine settimana) da dedicare alla bicicletta, rispetto agli anni scorsi, in cui il lavoro e la bicicletta si spartivano, non per tempo ma per importanza, gran parte della mia giornata. Senza contare, poi, che, paradossalmente, i risultati quasi si equivalgono. Ieri, per la prima volta quest'anno, dopo diversi tentativi, sono entrati nei primi dieci in una Gf(ovviamente perchè non vi era molta concorrrenza)...la soddisfazione più grande però è stata vedere mio figlio di un anno e mezzo che, per la prima volta, mi ha aspettato al traguardo (ovviamente in compagnia di mia moglie).
non provo mai invidia invece, detto questo per correttezza aggiungo che non sono capace di capire chi si e chi no,nelle granfondo uso correre con un mazzo di margherite nel manubrio!:-)
