Sto entrando nello spirito della VRV!
L'eccitazione sale.
L'altra sera ho accompagnato moglie e amici a VR. Loro andavano all'Arena.
Io tornavo a TN lungo il percorso (quasi) della VRV.
Cena con vista sull'arena, una bottiglia di *ottimo* bianco di custoza, e poi alle 20.30 parto.
Mi perdo un po' all'inizio, ma poi trovo la ciclabile e ... via.
Cala la sera, arriva il buio - splendido.
Nell'unica discesa "seria" da Rivoli al fondo della val d'Adige e' ormai notte piena e vado felice. Improvvisamente uno sparo: e' scoppiata la ruota anteriore. Bici un po' ingovernabile che ondeggia, ma mi fermo senza cadere. Il copertone e' uscito dal cerchione, la camera d'aria l'ha seguito e si e' tutta attorcigliata attorno al perno. Bel casino. Va beh, al lavoro. Sostituisco la camera d'aria distrutta con quella che avevo nel borsellino. Rimonto e pompo e pompo e pompo. Non succede nulla. Rismonto la camera d'aria e scopro che a forza di stare nel borsellino si era fessurata sulla piega e perde.
Fortuna ho un po' di mastice e due piccole pezze per riparazione. Applico e ... tiene. Rimonto pompo e riparto!
E via di nuovo.
A Roverto, ormai in zona "di casa" la seconda defaiance: la luce che ho montato e' di quelle a LED che fanno molta luce. Finche' il voltaggio e' sopra una certa soglia.
Quando la batteria scende sotto quella soglia, si spegne - di colpo.
E' come trovarsi davanti ad un muro nero, sapendo che l'argine su cui corre la ciclabile e' sopraelevato ed e' importante non perdere la retta via.
Luce d'emergenza (sul casco) e riparto, piu' piano perche' e' una lucetta davvero piu' debole.
Verso le 2 del mattino comunque sono arrivato a casa sano e salvo.
Bellissimo - grande soddisfazione.
Lo spirito da randonneur mi sta affascinando.
L'avventura comincia dove finiscono le cose pre-programmate.
Ci vediamo sabato prossimo!
L'eccitazione sale.
L'altra sera ho accompagnato moglie e amici a VR. Loro andavano all'Arena.
Io tornavo a TN lungo il percorso (quasi) della VRV.
Cena con vista sull'arena, una bottiglia di *ottimo* bianco di custoza, e poi alle 20.30 parto.
Mi perdo un po' all'inizio, ma poi trovo la ciclabile e ... via.
Cala la sera, arriva il buio - splendido.
Nell'unica discesa "seria" da Rivoli al fondo della val d'Adige e' ormai notte piena e vado felice. Improvvisamente uno sparo: e' scoppiata la ruota anteriore. Bici un po' ingovernabile che ondeggia, ma mi fermo senza cadere. Il copertone e' uscito dal cerchione, la camera d'aria l'ha seguito e si e' tutta attorcigliata attorno al perno. Bel casino. Va beh, al lavoro. Sostituisco la camera d'aria distrutta con quella che avevo nel borsellino. Rimonto e pompo e pompo e pompo. Non succede nulla. Rismonto la camera d'aria e scopro che a forza di stare nel borsellino si era fessurata sulla piega e perde.
Fortuna ho un po' di mastice e due piccole pezze per riparazione. Applico e ... tiene. Rimonto pompo e riparto!
E via di nuovo.
A Roverto, ormai in zona "di casa" la seconda defaiance: la luce che ho montato e' di quelle a LED che fanno molta luce. Finche' il voltaggio e' sopra una certa soglia.
Quando la batteria scende sotto quella soglia, si spegne - di colpo.
E' come trovarsi davanti ad un muro nero, sapendo che l'argine su cui corre la ciclabile e' sopraelevato ed e' importante non perdere la retta via.
Luce d'emergenza (sul casco) e riparto, piu' piano perche' e' una lucetta davvero piu' debole.
Verso le 2 del mattino comunque sono arrivato a casa sano e salvo.
Bellissimo - grande soddisfazione.
Lo spirito da randonneur mi sta affascinando.
L'avventura comincia dove finiscono le cose pre-programmate.
Ci vediamo sabato prossimo!



