Sfatiamo un mito: non sono gli iscritti che pagano lo stipendio ai forti.
Non gli paghiamo lo stipendio, però di certo gli paghiamo l'iscrizione e perchè no, anche l'albergo!
Sfatiamo un mito: non sono gli iscritti che pagano lo stipendio ai forti.
siamo sempre li ale, qual'è il limite per definire uno amatore?
perchè se vogliamo che sia come tutti paventano qua dentro (ovvero animati dallo spirito sportivo non lucrativo) non si dovrebbe neanche accettare la divisa sportiva. Non è che si è amatore un po di più od un po di meno, o si è amatore, nell'accezione stretta del termine, o non lo si è.
se si accetta la divisa sociale (od anche la cena sociale) è solo una questione di "quanto" si viene pagati e non sul perchè.
fai due ragionamenti, ad un mescal qualunque, valutate le sue possibilità di successo, può andare bene una squadra che gli offae la divisa sociale ed una cena, mentre ad un o.simo qualunque, probabilmente si pensa di riconoscere qualcosa di più per l'attività promozionale svolta a corredo della sua passione.
Bisogna mettersi in testa, e scusate ma voglio dire ciò che penso, che, anche nel mondo amtoriale, ci sarà sempre qualcuno che andrà più forte di noi, ammiraglia o no.
Scrivo l'ultimo post in questa discussione.
1)Volenti o nolenti lo sport, anche quello amatoriale sottostà a delle logiche di libero mercato. Se uno sponsor si avvicina al mondo del ciclismo amatoriale piuttosto che ad altri un motivo ed un ritorno ci sono.
2)E' giusto che vengano sottratti energie e fondi al ciclismo giovanile per dedicarli a quello amatoriale? No, non è auspicabile, ma così talvolta avviene. Entro certi limiti ciascuno con i propri soldi può far quello che vuole. Inoltre il problema non è solo degli sponsor ma dell'interesse verso il mondo giovanile in generale.
3) Chi l'ha detto che gli stipendi negli amatori non sono ammessi? Non è ammesso non dichiararli eventualmente, è pienamente lecito riceverli;
siamo sempre li ale, qual'è il limite per definire uno amatore?
perchè se vogliamo che sia come tutti paventano qua dentro (ovvero animati dallo spirito sportivo non lucrativo) non si dovrebbe neanche accettare la divisa sportiva. Non è che si è amatore un po di più od un po di meno, o si è amatore, nell'accezione stretta del termine, o non lo si è.
se si accetta la divisa sociale (od anche la cena sociale) è solo una questione di "quanto" si viene pagati e non sul perchè.
fai due ragionamenti, ad un mescal qualunque, valutate le sue possibilità di successo, può andare bene una squadra che gli offae la divisa sociale ed una cena, mentre ad un o.simo qualunque, probabilmente si pensa di riconoscere qualcosa di più per l'attività promozionale svolta a corredo della sua passione.
Bisogna mettersi in testa, e scusate ma voglio dire ciò che penso, che, anche nel mondo amtoriale, ci sarà sempre qualcuno che andrà più forte di noi, ammiraglia o no.
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E' vietato corrispondere stipendi agli amatori.
Lo stipendio presuppone un rapporto di lavoro e, quindi, può essere percepito solo da chi ne ha titolo. Non credo che tali presunti ed asseriti amatori professionisti hanno il tesserino da professionista. E' professionista chi esercita lo sport per professione ed esercita tale attività in misura prevalente alle altre e dalla quale ricava un reddito...............
Me ne citi gli estremi, così la leggo e imparo una cosa nuova per favore?Quale è la legge che vieta la percezione di denaro da parte di soggetto che va in bicicletta?Me ne citi gli estremi, così la leggo e imparo una cosa nuova per favore?
Quindi mi confermi che ai fini dell'imposizione fiscale (visto che in origine io rispondevo a chi parlava di evasione) non vi è alcun divieto purchè (come avevo già scritto) la percezione di somme in denaro sia dichiarata, giusto?Non è vietato percepire somme di denaro da parte degli amatori ma è vietato di percepire lo stipendio. Se non ricordo male i rimborsi spese, indennità di trasferta, premi e compensi vari percepiti sino alla somma di € 7.500 sono esentasse mentre per l'esubero dovrà essere prodotta dall'atleta un'autocertifcazione ai fini dell'imposizione fiscale. Sempre se non ricordo male si tratta di una norma inserita in una finanziaria di qualche anno fa.
Il resto è evincibile per esclusione e dal nostro ordinamento giuridico. In ogni caso prova a dare uno sguardo alla legge 91/81.
Sappi solo che per esercitare una qualsiasi professione devi essere abilitato ed essere munito di un titolo. Appare sin troppo evidente che un amatore non ha la tessera di professionista e, quindi, giammai potrà essere regolarmente stipendiato.
Quindi mi confermi che ai fini dell'imposizione fiscale (visto che in origine io rispondevo a chi parlava di evasione) non vi è alcun divieto purchè (come avevo già scritto) la percezione di somme in denaro sia dichiarata, giusto?
I 7500 euro son roba vecchia. Ora si paga su tutto. Da 0 a 15.000 si paga il 23%, da 15.000 a 28.000 il 27%, da 28.000 a 55.000 il 38%, oltre pagano solo il commercialista che riesce a fargli evadere tuttoConfermo. Mi sono interessato della questione qualche anno fa e ricordo che il limite di esenzione fiscale era di 7.500 (non sono in grado confermarti l'attualità di questa somma) e l'esubero per ulteriori 20/21.000 era soggetto ad una ritenuta d'imposta del 23%.
In sintesi i primi 7.500 non concorrono alla formazione del reddito imponibile.


secondo me il problema è totalmente un altro:
dicesi amatore professionista quel rincoglionito di 30/50 anni che:
1. scopre la bicicletta
2. diventa il suo modo di riscatto sociale
3. abbandona ogni altra attività
4. sta in bici 3/4 ore il giorno xchè figlio di papà o perchè invasato
5. toglie ogni attività residuale alla famiglia
6. parla solo di bici
7. frequenta medici, preparatori, biomeccanici COME FOSSE un pro
8. ha attrezzatura da far apparire le squadre pro dei dilettanti
ecc
ecc
quelli, INVECE, che con la bici portano a casa la pagnotta perchè ricevono un misero compenso alla stregua di un operatore di call center e che talvolta si dopano pure, NON SONO AMATORI PROFESISONISTI
MA
POVERI CRISTI






Dai ragazzi tagliamo la testa al toro:
Dicisi AMATORE: quel ciclista che riesce a ritagliarsi tempo, tra mediamente 8 ore di lavoro,gli impegni di famiglia e riesce ad allenarsi 2-3 volte alla settimana "SE VA BENE" + G.F. alla domenica facendo molti sacrifici per conciliare il tutto, solo ed esclusivamente per l'amore della bicicletta e magari guadagnandoci un paio di completini e un prosciutto all'estrazione domenicale delle G.F.
Dicisi NON AMATORE: quel ciclista che magari dopo una buona cariera professionistica viene contattato da qualche grande società del mondo gran fondistico e gli propone un contratto,questo si allena 7giorni su 7 arriva alle gran fondo bello carico e spacca il c... al povero AMATORE che tenta di guadagnarsi un buon posto in classifica............![]()
SBAGLIO??
Non gli paghiamo lo stipendio, però di certo gli paghiamo l'iscrizione e perchè no, anche l'albergo!
L'iscrizione e l'albergo e sicuro..proprio l'altra settimana ho assistito ad una discussione tra compagni di società che parlavano proprio di questo..
praticamente la società aveva fatto l'iscrizione x 22 persone e 3 erano omaggio quindi 3 amatori professionisti non avevano pagato la gara e anche la pensione in 19 avevano pagato 6 euro ciascuno in più....sai cosa ha risposto il presidente??? atleti di un certo livello non devono avere spese nelle gare.. e allora daglieli di tasca tua non prenderti i soldi da gente che lavora e fa sacrifici x andare in bici..

I 7500 euro son roba vecchia. Ora si paga su tutto. Da 0 a 15.000 si paga il 23%, da 15.000 a 28.000 il 27%, da 28.000 a 55.000 il 38%, oltre pagano solo il commercialista che riesce a fargli evadere tutto![]()
In teoria dovresti pagarci di più. Il 23% ce lo pagherai in acconto. Quei contratti di prestazione occasionale dovrebbero abbondantemente eccedere i 15000 euro sul totale del tuo reddito ....se non ti hanno licenziato nel frattempo (gli scaglioni comprendono tutti i redditi, non si applicano su ogni singolo reddito). Se li inserisci in dichiarazione, sui quei soldi viene fatto il calcolo a saldo con l'aliquota corretta.sì, io ho dei contratti di prestazione occasionale e pago il 23% su tutto.
alla fine non so perchè lo faccio, visto che sto sotto i mille l'annoIn teoria dovresti pagarci di più. Il 23% ce lo pagherai in acconto. Quei contratti di prestazione occasionale dovrebbero abbondantemente eccedere i 15000 euro sul totale del tuo reddito ....se non ti hanno licenziato nel frattempo (gli scaglioni comprendono tutti i redditi, non si applicano su ogni singolo reddito). Se li inserisci in dichiarazione, sui quei soldi viene fatto il calcolo a saldo con l'aliquota corretta.
regime applicabile nel 2011:
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siamo nel 2012