Non lo so...credo che chi e' incerto cerchi invece proprio negli altri e nelle loro motivazioni "un segno" per decidere per un verso o per un altro.
Consci a questo punto che andare potrebbe essere una pena e che non andare/partire potrebbe voler dire un rimpianto e tristezza nel leggere poi le imprese altrui.
Ad Aprile, alla Liegi, al bivio tra medio e lungo, sotto la pioggia, avevo davanti un gruppetto di 3 che si sono fermati per decidere il da farsi.
Io mi sono fermato 50 mt dietro di loro e mi son detto :"faro' lo stesso di quello con la Trek".
Ho passato 8h sotto acqua e grandine...
Anche questo è vero.
Beh, quanto all'Otzy, personalmente posso prefigurare questi scenari:
1) Partenza, non piove ma è nuvoloso. Ok, che si fa? Soluzioni:
a-Se parti, parti con l'angoscia perchè sai che le cateratte del cielo sono pronte ad aprirsi inesorabilmente da un momento all'altro. Magari ti salvi fino a Otz, magari anche fino al Kuhtai: se poi inizia a piovere da lì in poi? Catastrofe.
b-Se non parti, hai idea di come ti sentiresti se quei nuvoloni grigi si diradassero oppure se i superstiti poi ti dicessero "ma guarda che alla fine ha fatto solo due gocce, potevi partire"?
Un verme con la testa conficcata nel terreno, terribile.
2) Partenza, piove o diluvia. E qui? Soluzioni:
a-Ma scherziamo? Torno a letto e quando l'ora sarà più decente torno in Italia per non assistere ai festeggiamenti per quei pochi che arriveranno. E se poi smette poco dopo? E se poi qualcuno ti dice che dal Brennero in poi addirittura si è visto qualche squarcio di sole?
Sclero.
b-Parto, provo a salire sul Kuhtai (punto di non ritorno) e poi decido. Qui si aprono infiniti scenari, dai più catastrofici (pioggia fino a Solden) a quelli più ottimistici, tuttavia già bagnato fradicio e magari poco lucido ti voglio a prendere una decisione del genere ad un ristoro a 2000m in una giornata infame...
Momenti terribili.
3) Sono partito: maltempo esagerato/crollo psicologico/congelamento, mi ritiro. Soluzioni: una sola, camion scopa. A dire il vero, non so esattamente come funzioni questo servizio: certo che pensare di passare mezza giornata su un camion scopa bagnati fradici, psicologicamente distrutti e magari semi congelati è un quadro degno dell'urlo di Munch. Ah dimenticavo: ovviamente dai finestrini del camion scopa ti tocca assistere all'impresa di quelli che ce la fanno, cosa che sicuramente ti ritempra il morale...
Incubo.
4) Arrivo al traguardo in una giornata da tregenda.
Ok, dopo puoi fare il figo per il resto della tua vita ad aver finito la più dura Otzy di sempre: però prima devi sputare sangue, imprecare, chiederti chi te l'ha fatto fare e promettere a te stesso per 10 o più ore che non avresti mai più fatto una cosa del genere. Soprattutto devi avere quella motivazione di cui parlavo oggi pomeriggio per poter superare psicologicamente uno stress psico-fisico come questo.
Questo era per dire che in certe condizioni non c'è niente di facile.
Non è facile decidere di partire, non è facile decidere di non partire, non è facile decidere di ritirarsi e non è facile ovviamente arrivare al traguardo.
Sana invidia per chi sa già cosa farà, sia che decida di correre o meno.
Adesso è meglio che vada a letto perchè come vedete sto uscendo di testa...