Il futuro delle Granfondo?

Lesplanad

Pedivella
1 Agosto 2011
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Altopascio (LU)
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Canyon Ultimate CF
Riporto l'ultima frase dell'articolo:

"La conclusione del mio interlocutore è che 150km e 2000mt di dislivello sono più che sufficienti per divertirsi e fare sport, e che spingerà in quella direzione.
E voi che ne pensate?"


Forse vado controcorrente, ma penso che questo organizzatore perderà una marea di iscrizioni, sponsor ecc. risparmiando così ben poco sulle spese di gestione...

questo perchè tolti gli agonisti, quasi sempre presenti, ciò che porta i "normali" ciclisti a decidere di partecipare ad una GF tipo 9 colli o MDD sia proprio il "nome" della GF, ovvero il "fascino" che deriva fondamentalmente dalle asperità del percorso;
in fondo siamo tutti un pò sognatori dentro, e ci basta talvolta anche solo poter dire io a quella gara lì c'ero...

Per chi vorrebbe eliminare le classifiche dico: ma le strade fuori dalle gare son sempre lì, non è che senza gara non le possiamo fare...

Parlando più in generale, come già accennato da altri, trovo che l'attuale panorama ciclistico consenta comunque un'ampia scelta tra GF, cicloturistiche, raduni ecc... ed è secondo me proprio su questi ultimi che si deve lavorare di più: guardate il Sellaronda Bike Day, ma non è una manifestazione esemplare? Si chiude le strade per mezza giornata e via, andare!!! C'è solo il piacere di pedalare e vedere posti stupendi!

Il problema nel resto d'Italia è trovare il coraggio di chiudere al traffico per qualche ora di sano sport.
 

BEM1974

Apprendista Passista
15 Giugno 2011
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TREK DOMANE SL 6 DISC
avete mai partecipato alle granfondo del circuito romagnolo ?
Percorsi da granfondo vere
..quote di partecipazione di 7 euro..
nessuna esasperazione..ma se uno vuole tirare tira eccome..Ognuno del suo passo..
divertimento garantito..
Partecipanti da granfondo prestigiosa..
Certo mancano i super agonisti ma nessuno ne sente la mancanza...
fatto per due anni....o-o
io come ho detto in altri post non me ne curo nemmeno se ci sono ex dopati o presunti dopati o chissà chi, ma siccome si parla di come "ridurre" l'agonismo credo che le vie siano solo assenza di classifiche, con tempi regolari, ma in ordine alfabetico, premi solo a sorteggio, o alle squadre che hanno più km prcorsi ecc.ecc. perchè l'errore di fondo stà proprio nel fatto che si vogliono mitigare le gf che inestamente sono una brutta copia delle gare prof sotto tutti i punti di vista però rappresentare le Gf solo attraverso chi le vince, quindi solo ex prof. ex dilettanti ex dopati nuovi dopati ec...allora se un ex prof. vince la Gf vuol dire che è prestigiosa e dura e che quindi è da ciclisti veri,al limite potrebbero istituire una griglia a parte da far partire 5 min prima degli altri, poi se si vogliono premiare ok, ma la maggior parte dlle risorse dovrebbero servire a valorizzare più noi normali ciclisti che rappresentiamo il 99.9% degli iscritti e che riempiamo le casse degli organizzatori...
 

3andrea

Apprendista Cronoman
28 Aprile 2008
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F12
perchè l'errore di fondo stà proprio nel fatto che si vogliono mitigare le gf che inestamente sono una brutta copia delle gare prof sotto tutti i punti di vista però rappresentare le Gf solo attraverso chi le vince, quindi solo ex prof. ex dilettanti ex dopati nuovi dopati ec...allora se un ex prof. vince la Gf vuol dire che è prestigiosa e dura e che quindi è da ciclisti veri,

bah... credo che alla grande maggioranza dei partecipanti non importi davvero niente di chi vince le gran fondo, figurarati se poi ci si ricorda anche del nome del vincitore
massimo rispetto per chi corre e si danna l'anima per andare forte, ma finisce qua, la vittoria in se vale non vale niente.
agonisticamente parlando, la granfondo piu importante vale meno di una corsa di G1 con due partecipanti al via...
ciao
a
 
1 Giugno 2012
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Trek madone
hulk;3752340Comunque ribadisco il concetto che chi ha corso o corre da dilettante o pro non può poi venire a correre con il turnista o l'operaio che prende la bici per diletto. I motori sono differenti e quindi se vuoi sentirti grande continua a correre tra i tuoi pari grado e non venire a fare il torero con le pecorelle ha scritto:
A parte, che se non sei un campione, prima o poi devi smettere anche di essere dilettante. Lo dice la parola stessa, diletto, non professione, e di diletto purtroppo non si vive.

Cmq, i motori non sono differenti. L'unica differenza è che se uno ha incominciato a pedalare in tenetra età ha sviluppato il suo fisico in quella direzione, magari ha anche avuto modo di pedalare un qualche anno con una costanza impossibile per chi lavora 8 ore al giorno.

Mi spiace, ma non concordo su quello che dice.
Per informazione, per quanto chi ha svolto attività giovanile dovrebbe essere estromesso dalle competizioni amatoriali?? A 60 anni può rientrare??
:-x


Io sto perdendo sempre più la voglia di correre in bici, magari il prossimo anno mi do al podismo.
Mi piacerebbe partecipare ad una maratona, ma di certo non mi incaxxerò se non riuscissi mai a raggiungere chi a 14 anni vinceva le campestri o i campionati giovanili. Hanno iniziato acorrere prima, avranno una migliore tecnica di corsa e una muscolatura migliore. Peggio per me.....e meglio per loro
 

Hinault

Apprendista Velocista
21 Marzo 2008
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Time e Fondriest
Il ragionamento denota una grande ignoranza dell'ambiente di cui invece l'organizzatore dovrebbe essere dotto. Accorciando le distanze aumentano solo gli "pseudoprofessionisti" (citati nell'articolo") che si sentirebbero concorrenti per il risultato. Le Granfondo in passato sono state anche più dure di così, ma lo spirito era diverso...per quale motivo? Sono proprio gli organizzatori che, facendo leva sulle debolezze umane, hanno commercializzato il loro prodotto facendolo passare come "impresa" o quant'altro. A mio avviso dovrebbero invece porre in essere altre soluzioni: Togliere definitivamente la possibilità di assistenza in corsa alle squadre organizzate, squalificare chi viola le regole del codice della strada (per le GF senza chiusura del traffico), istituire un sistema di punteggi reale e dividere le gare per fasce...e mille altre cose.

Il ragionamento dell'organizzatore mi sembra unpo' forzato e in realtà fatto solo per contenere magari i costi di una GF e guadagnarci ancora di più!
Non è certamente abbassando le distanze che togli l'agonismo..anzi lo esasperi, l'unico sistema di togliere l'esasperazione è togliere il cronometraggio e la classifica..E' OVVIO.
Non puoi dire "facciamo a chi ci mette meno, però andate piano" che discorsi sono...penso che sia una questione di cultura sportiva nostra in cui tutto deve essere competizione e esasperazione... anche quando come dice giustamente SER dovresti essere un po' meno assatanato.
Comunque i circuiti di cicloturistiche stanno prendendo sempre più piede e devo dire che sono molto divertenti anche senza la classifica!
Esattamente. L'offerta è ampia e accontenta praticamente tutti quelli che vogliono fare sport secondo vari approcci, dall'agonista al cicloturista, dall'amante dell'ultramarathon a quelli che vogliono solo passare 2h-3h pedalando in compagnia. Non capisco tutto questo accanimento a dire "dovrebbero tutti fare così" quando puoi si tratterebbe solo di eliminare solo qualche opzione:
a) c'è p.es. chi dice che "dovrebbero eliminare le classifiche", ma perché? Se a te non interessano vai a farti le cicloturistiche ma perché vuoi impedire a chi vuole gareggiare di farlo liberamente?
b) c'è chi dice che "chi non è preparato deve stare a casa o fare percorsi meno massacranti". E chi lo stabilisce? Ognuno ha i propri limiti e li deve conoscere, se non li conosce lo imparerà sulla propria pelle, ma chi siamo ognuno di noi per stabilire i limiti degli altri?
c) c'è poi chi dice che "non dovrebbero far correre gli ex-pro", ma perché? mica sono appestati... il fatto che l'abbiano fatto di mestiere non può turbare nessuno. Poi ci sarebbe il discorso dei dopati ed ex-dopati ma come si è visto non c'è alcuna correlazione diretta con il fatto di esser stato pro.

Quindi vivete liberamente il nostro bellissimo sport, ognuno con il suo spirito, senza sostenere che il "nostro" è migliore di quello degli altri...

Vogliono la botte piena e la moglie ubriaca...tanti partecipanti e percorsi brevi,minimo sforzo e massimo incasso...se le accorciano ancora un po', finira' che scaricheremo la la bici,faremo il giro della piazza e torneremo a casa con il nostro bel sacchetto di volantini e gadget privi di senso,ma avremo speso anche dai 30 ai 60 euro per l'iscrizione...Chiedo che venga tolta la denominazione di GRANFONDO alle gare sotto i 130km...è ora di finirla...i partecipanti sono cicloamatori che nel 90% dei casi percorrono dai 7000 ai 15000 km all'anno e ci vengono a raccontare che bisogna accorciare le GRANFONDO...Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:angrymod:
Piuttosto bisogna eliminare i percorsi corti per avere meno esasperazione e piu' spirito cicloturistico...o-o

Ecco, bravo!
Uno dei problemi dell'esasperazione delle GF è proprio questo : il percorso corto agonistico.

condivido pienamente quanto espresso da bicilook.

ritengo che il punto di vista degli organizzatori "speculatori", cioè non di praticanti che dedicano mesi e mesi (tanto è il tempo che occorre "spendere" sacrificando famiglia e quant'altro per organizzare una manifestazione) ma di coloro che semplicemente vogliono fare "affari" avendo kilometraggi inferiori riescono ad avere meno noie "organizzative" e soprattutto un potenziale bacino di partecipanti ed aderenti maggiore... per fare un banale esempio: molti affrontano il sella ronda, molti meno affronterebbero la maratona completa, specie quella delle vecchie edizioni.

Condivido in pieno.
Esempio.
Il 30 Settembre si correrà la GF SITE DA PRIA. Percorso unico di 97 km, costo 30 euro, sul posto dal venerdì euro 40.
E' questo il futuro delle granfondo?? Bhe. io passo.

dopo 4 anni di GFondo da quest'anno rando e cicloturistiche...io sono rinato e ho trovato nuovi stimoli o-o

ti lascio molto volentieri le griglie con gente che ti urina nelle scarpe :-x

Quello dei pisciatori porci è un vero schifo, e se li riprendi ti deridono. Si giustificano con la tensione pre gara, io invece li apostrofo con l'esagerato dopaggio prepartenza. Il prossimo anno farò fare foto alle poche gf degne di questo nome a cui parteciperò e mi farò premura di farle pubblicare o darle in mano ai proprietari di casa che hanno subito quella schifezza.

avete mai partecipato alle granfondo del circuito romagnolo ?
Percorsi da granfondo vere
..quote di partecipazione di 7 euro..
nessuna esasperazione..ma se uno vuole tirare tira eccome..Ognuno del suo passo..
divertimento garantito..
Partecipanti da granfondo prestigiosa..
Certo mancano i super agonisti ma nessuno ne sente la mancanza...

E' già stato detto e scritto tutto o quasi tutto ..
e, in linea di massima, ciascuno ha dal proprio punto di vista perfettamente ragione. Tutti hanno dato una loro "visione" che ha qualcosa di condivisibile
(beh ... "quasi" tutti ... :mrgreen::mrgreen::mrgreen:)
Io personalmente mi trovo particolarmente in linea con gli interventi di Bicilook (ma non è una novità :eek:), di DanieleLugo, del Dottor Speck, di alcuni passaggi dell'incredibile Hulk, e in linea di massima di Airone del Chianti, mentre pur avendo idee che divergono (per la favola della volpe e l'uva di Esòpo, ancor valida adesso dopo oltre 4.000 anni ...:mrgreen:), apprezzo alla grande la straordinaria apertura mentale, la tolleranza, e la serenità che trasmette O.Simo nel comprendere i punti di vista degli altri, anche e soprattutto quando diametralmente diversi dal suo. Complimenti ! o-o
Fatta questa lunga premessa, provo ad aggiungere altri spunti alla già pur ricca discussione.
E', come ha scritto qualcuno, essenzialmente un problema di "cultura" ... è il marinaio che rovina il porto, perchè se in linea di massima, parlando ognuno a livello individuale, è giusto e sacrosanto che ciascuno faccia ciò che più gli aggrada, quando si passa dal particolare al generale, un po' meno è l'analisi dei "grandi numeri", della statistica, e soprattutto manca la conoscenza della STORIA.

Allora, provo ad andare con ordine.
Le GRAN FONDO (che non a caso si chiamano così ;nonzo%) nacquero intorno agli anni '80 come risposta ad un bisogno.
Vi era un "bacino di utenza" che si era stufato delle gare in circuito "da criceti" e/o comunque delle cd. "gare corte" (tipo Udace, Uisp ecc., per intenderci) che andavano per la maggiore in quegli anni, e che erano un "Pronti! via!, tutto un susseguirsi di scatti e controscatti, ventre a terra dall'inizio alla fine, con kilometraggi che andavano dai 40 finanche ai 100 - 120 km (ma mediamente di 50-70 km), e dove anche lì, e anche a quell'epoca, vi erano grosse lamentele per chi arrivava tra gli "amatori" provenendo dai dilettanti (non erano ancora arrivati gli EX-PROF :mrgreen:) ...
Le GRANFONDO nacquero proprio come risposta ai circuiti, dando la possibilità ai tanti appassionati che lo desideravano, di fare manifestazioni con kilometraggi ed altimetrìe decisamente molto impegnative, in posti molto belli e diversi dai consueti percorsi di allenamenti, condividendo con tanti altri "pazzi" che avevano la nostra medesima passione le fatiche e la soddisfazione di portare a termine una vera e propria "impresa", anche se percorse a ritmi decisamente meno intensi e "corsaioli" delle cd. "gare corte".
E magari unendo l'utile al dilettevole e portando la Famiglia per una settimana in Trentino (MDD) piuttosto che a visitare S.Marino ed il Montefeltro (La nove Colli) con anche delle belle mangiate ... o-o
Oggi questa esigenza c'è ancora, tant'è che si sta ampliando enormemente il bacino di utenza delle cosiddette "Randonèè corte" (sui 200 km) proprio perchè sono in tanti a volere quel tipo di "spirito", che era quello originario di tutte le GF.
Tutte, ma proprio tutte la GF nacquero con un percoso unico (il LUNGO, of course :mrgreen:). E poi qualcuno cominciò ad inserire un percorso corto, con l'intento di dare la possibilità A QUEI POCHI che ancora non se la sentivano di prendere parte alla VERA GRANFONDO, di "annusare l'aria" del mondo delle GF e di "prenderne le misure".
Ma in teorìa dovrebbero essere, fatto 1.000 il numero dei partenti, 800 a fare la "vera" Granfondo (il lungo), e 200 a fare "l'evento collaterale", E NON VICEVERSA !
Ha ben ragione Bicilook quando sostiene che con i km che fanno, la stragrande maggioranza degli iscritti ce la farebbe benissimo a fare il lungo, solo che dovrebbero farlo ai ritmi che erano quelli dello spirito originario delle GranFondo, non ai ritmi da gare in circuito (costo di iscrizione 10 €uro :mrgreen::mrgreen:, ed alcune sono anche più lunghe e impegnative di molte mediofondo, per non parlare dei percorsi corti ..... io mi sono sempre chiesto che senso abbia prendere del freddo per decine di minuti ... partire alle 6.00 e poi arrivare al più tardi alle 9.00 ..... ;nonzo%;nonzo% ma magari sono io che sono limitato e non ci arrivo :mrgreen:).
Il problema del mondo capovolto delle GF (800 sul corto e solo 200 se va bene sul LUNGO, la "vera" GF) causa tutta una serie di conseguenze che incidono eccome sugli altri ...
1) come ciclista: ti costringono, volente o nolente, a dei ritmi che se tutti facessero il lungo presumibilmente non ci sarebbero, oppure cmq si formerebbero dei "grupponi" omogenei un pochino più lenti, consapevoli di quello che ancora ci aspetta ....
(uno degli esempi più evidenti lo trovo nella bellissima GF delle Valli Monregalesi: il corto è veloce e filante, abbastanza "banale" come percorso, viceversa il LUNGO è di una bellezza maestosa, avendo tutte le maggiori difficoltà nel finale con le scalate a Viola St.Grèè, a Roburent, e soprattutto al colle del Prel-PratoNevoso .. E' chiaro che il lunghista viene condizionato e danneggiato (inconsapevolmente) da chi alla biforcazione ha più poco o niente da affrontare, no ?
Un forumer di cui ho grandissima stima, molto tempo fa in una discussione tipo questa (ce ne sono 3 o 4 davvero interessanti, e periodicamente ritorna fuori il discorso) sosteneva che è giusto così, anche i Prof. a volte fanno cronometro di 4-5 kilometri, altre volte di 40-50 e a volte anche di 70 o più km di crono individuali, sono gare diverse, tutte hanno pari dignità ......
Verissimo !!!
Solo che c'è un piccolo ma non insignificante particolare:
NON VENGONO CORSE TUTTE LO STESSO GIORNO, NELLO STESSO LUOGO, ALLA STESSA ORA !!!!!

2) per gli Organizzatori:
è chiaro che si chiedano chi glielo fa fare di "rompersi il kkkulo" a chiedere permessi e autorizzazioni a destra e sinistra, chiedere addetti e scorte, chiedere (e pagare magari) volontari per ristori, ai quali se va bene ci si fermano i lunghisti (neanche tutti) e quindi dal 20% al 10% degli iscritti ...
E' ovvio che si finisca per andare a fare solo percorsi unici, che ovviamente sono Mediofondo (pur continuando a fregiarsi del titolo di GRANFONDO;nonzo%) E NATURALMENTE ALLO STESSO PREZZO DI ISCRIZIONE :angrymod::angrymod:.
Ho ancora un paio di spunti su cui vorrei confrontarmi con Voi, ma per la lunghezza di questo post li posterò in un prossimo intervento.
Bye o-oo-o
Fabry
 
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Hinault

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21 Marzo 2008
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prosegue ... :mrgreen:

Alcuni, anche in questo 3D, asseriscono che la presenza di Pro - ex Pro - Elìte - ex ex ex - non tolga nulla a nessuno, e che accade anche nelle gare a piedi quali maratone, mezze maratone, mezzofondo.
Nel ciclismo non è la stessa cosa: c'è la vettura di fine-corsa che passa e "chiude il campo gara" ... :wacko::wacko::wacko:
Ora, se io ho pagato (dai 35 € ai 70 €) mi girano un po' i gioielli se la vettura di fine gara mi passa che sono ad appena un terzo di gare piuttosto che a 7 km dall'arrivo no ?????
E la differenza chi la fa ???
io (che generalmente arrivo poco dopo la metà classifica dei percorsi unici) sono sempre lo stesso, mentre mi fa una bella differenza se in gara ci sono "millemila" ex Pro o dopati come cavalli, piuttosto che altri amatori con professioni vere, Famiglie vere, e/o altri hobbies che non vivono il ciclismo "AMATORIALE" come una esperienza TOTALIZZANTE a discapito di tutte le altre varie innumerevoli attività/interessi della vita, anche se ovviamente avrànno cilindrate donate da Madre Natura nettamente superiori alla mia ...
(ma almeno la vettura di fine gara la vedo a poco dalla fine della manifestazione per cui ho pagato un biglietto di ingresso).

Nelle GranFondo degli anni '90 c'era l'inserto del giornale "Cicloturismo" (che a sua volta era un inserto di BiciSport :mrgreen:) che metteva le classifiche della GRANFONDO in rigoroso ordine alfabetico (non a caso !!!) con il TITOLO:
IO C'ERO
(che è tutto dire)

A mio modestissimo parere le classifiche dovrebbero essere un "orpello" meno che secondario rispetto a molti altri fattori .... invece la stragrande maggioranza di noi va in giro per posti bellissimi, avendo visto sempre e solo il culo di chi lo precede .... per poi vedersi in pag. 12 della classifica, smadonnando perchè c'è troppa affluenza e non riesce ad entrare nel sito ... :cry::cry:

In conclusione, anch'io come molti altri che mi hanno preceduto ritengo che non sia di certo la riduzione dei kilometraggi e delle altimetrìe che favorirà l'abbassamento di certe esagerazioni da agonismo esasperato (a volte per la "merdesima" posizione)
Anzi !!!
E' esattamente il contrario !!!
Chi lo ha vissuto in prima persona (tanti, TROPPI scrivono senza avere mai, sottolineo MAI, fatto un LUNGO in vita loro) un "lungo" sa benissimo che, per chi come me non lotta per i primi posti del podio (siamo la maggioranza stragrande :mrgreen::mrgreen:), dopo la biforcazione dei percorsi ha inizio tutta un'altra storia. Gli animi sono meno esacerbati, è più facile riuscire a "condividere" la corsa con altri (magari fino allora sconosciuti), si gode e si gustano di più i paesaggi, ci si incita ed incoraggia a vicenda, insomma, è un altro mondo ...

Bye o-o
 
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Hinault

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21 Marzo 2008
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Time e Fondriest
E purtroppo invece si sta andando sempre di più verso una direzione di percorsi unici più simili a delle mediofondo che a delle GranFondo, sia come difficoltà, kilometraggi ed altimetrìe ... sia soprattutto come modo di interpretarle da parte nostra .....
Ed allora ecco che c'è chi piscia in griglia (l'ho visto coi miei occhi !!!), e chi attaccato al muro delle case circostanti (di fronte a mogli/fidanzate/mamme e bimbi piccoli), chi scavalca la griglia, fottendosene allegramente del fatto che gli altri sono lì da più di un'ora ..., chi "taglia i percorsi", chi si butta dalla parte opposta in discesa in curve cieche, i "big" (ma de che ?!?!?) con le ammiraglie al seguito ... gli atteggiamenti da "star" ....... ecc .ecc.

E' CHIARO CHE GLI ORGANIZZATORI LO FANNO SOLO PER I SOLDI DELLE ISCRIZIONI

( e visti i "numeri" statistici fossi in loro probabilmente farei lo stesso)
 
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Hinault

Apprendista Velocista
21 Marzo 2008
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Time e Fondriest
Basti pensare che fine che hanno fatto le GF della Liguria .... :cry::cry::cry:
Un tempo con percorsi bellissimi, tutte con potenzialità incredibili donate da un territorio che sembra stato creato per andarci in bici ....
quest'anno le gF (?!?) di Loano - Camogli - Laigueglia - Olmo di Celle - Noberasco di Albenga - sitè dà Prìa di pietra Ligure -
hanno TUTTE abdicato i LUNGHI per fare un percorso unico mediofondo, tranne Cairo M.tte che quest'anno non ha neppure visto ai nastri di partenza la GF della Valbormida, che pure aveva riscosso lusinghieri apprezzamenti ...

( e visti i "numeri" statistici fossi in loro probabilmente farei lo stesso)

E i costi di iscrizione sono rimasti (se va bene) gli stessi ..... :bua:;nonzo%:wacko::angrymod:
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
4 Aprile 2010
1.825
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breda di piave
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a 2 ruote(per il momento)
Comunque ribadisco il concetto che chi ha corso o corre da dilettante o pro non può poi venire a correre con il turnista o l'operaio che prende la bici per diletto. I motori sono differenti e quindi se vuoi sentirti grande continua a correre tra i tuoi pari grado e non venire a fare il torero con le pecorelle, parafrasando una nota pubblicità. Avessero almeno l'onestà di correre ad armi pari. invece ammiraglie, ristori "voalnti" che nella maggior parte delle granfondo sono vietati, servizio portaabiti e quant'altro. Comoda la vita.
inviato da hulk

Forse il vero fastidio non è questo,con questo sistema il vero amatore non primeggia mai, per esempio nelle gare di mtb i pro gareggiano con te,solo che le vittorie vengono stabilite in base alla categoria reale e nessuno si lamenta,tutto è più chiaro,logico che dal punto di vista regolamentare nelle granfondo bdc tutto appare in regola,basterebbe cambiare il regolamento e inserire gli ex-pro,ex-dilettanti,gli under,ecc. in una categoria a parte,ma probabilmente per qualche motivo non conviene agli organizzatori :cry
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.548
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Colnago 50 Anniversary
Ma in teorìa dovrebbero essere, fatto 1.000 il numero dei partenti, 800 a fare la "vera" Granfondo (il lungo), e 200 a fare "l'evento collaterale", E NON VICEVERSA !

Non mi sorprende che sia stato Hinault a sollevare il vero problema delle granfondo, cioè la mancanza di partecipanti ai percorsi lunghi e non la partecipazione del sessantenne impreparato al lungo della Maratona.
Quando ti ritrovi che il 30 fa solo il lungo e tutti gli altri fanno il medio che senso ha continuare a proporre il lungo.
Sono convinto che l'esigenza dell'organizzatore, di cui all'intervista, sia più economica che per la salvaguardia dell'amatore improvvisato. Detto questo, però, se il 90% facesse il lungo questi problemi non si proporrebbero neanche.
 
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alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
3.004
149
LIVORNO
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COLNAGO extreme C
che pensino di togliere i LUNGHI xchè ci sono amatori a cui piace fare le scorribande a mo di professionisti la dice lunga sulla COGLIONAGGINE dell'uomo medio !!!

unico percorso: GRANFONDO con premiazione ai soli assoluti all'arrivo

il resto partenza alla francese senza chip e ciop

PREMI FINALI SOLO ALLE SQUADRE IN BASE AL NUMERO DI PARTECIPANTI x stimolare l'aggregazione

questo è ciclismo amatoriale !

oggi giocano a farci fare i prof x mungerci come mucche da latte (un cicloribottistamediochesicredeunprof spende almeno 5.000,00 eurozzi l'anno E IL CIRCO VA !!!)
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
3.004
149
LIVORNO
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COLNAGO extreme C
TANTO CRITICHERETE LA SOMMA DI 5 MILA !!!

bici, accessori, preparazione, integratori, trasferte, vacanze ad hoc x la bici, preparatori, materiale tecnico, tabellari vari, biomeccanici vari, visite varie, cazzate varie, riviste, abbonamenti ecc ecc
 
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Baracus

Apprendista Velocista
13 Novembre 2004
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Mi (Cinisello Beach)
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Time
fatto per due anni....o-o
io come ho detto in altri post non me ne curo nemmeno se ci sono ex dopati o presunti dopati o chissà chi, ma siccome si parla di come "ridurre" l'agonismo credo che le vie siano solo assenza di classifiche, con tempi regolari, ma in ordine alfabetico, premi solo a sorteggio, o alle squadre che hanno più km prcorsi ecc.ecc. perchè l'errore di fondo stà proprio nel fatto che si vogliono mitigare le gf che inestamente sono una brutta copia delle gare prof sotto tutti i punti di vista però rappresentare le Gf solo attraverso chi le vince, quindi solo ex prof. ex dilettanti ex dopati nuovi dopati ec...allora se un ex prof. vince la Gf vuol dire che è prestigiosa e dura e che quindi è da ciclisti veri,al limite potrebbero istituire una griglia a parte da far partire 5 min prima degli altri, poi se si vogliono premiare ok, ma la maggior parte dlle risorse dovrebbero servire a valorizzare più noi normali ciclisti che rappresentiamo il 99.9% degli iscritti e che riempiamo le casse degli organizzatori...

Esattamente! Si vogliono vendere le granfondo come gare dove c'e' equilibrio, dove in realta' equilibrio non c'e'. Donne che vengono spinte in salita (e premiate alla fine), corridori che hanno a disposizione ammiraglie, tempo per allenarsi, e tutto il resto... contro magari quello che lavora 8 ore e si ritaglia poche ore per allenarsi. Poi quest'ultimo paga l'iscrizione, arriva alla fine e magari scopre che la pasta e' finita...
No, le granfondo non sono gare e non lo saranno mai... Da quel lato hanno maggior valore quelle in linea o le cronoscalate.
Ed infatti il regolamento della novecolli recita..."manifestazione non competitiva"... il che e' tutto dire!
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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4.265
Romagna
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Cervélo R3
....Non è certamente abbassando le distanze che togli l'agonismo..anzi lo esasperi, l'unico sistema di togliere l'esasperazione è togliere il cronometraggio e la classifica..E' OVVIO.
Non puoi dire "facciamo a chi ci mette meno, però andate piano" che discorsi sono...
Frase più volte sentita da parte degli organizzatori....semplicemente ridicoli.

....Io direi: togliamo (come gia' ha detto qualcuno) le classifiche, mantenendo i tempi. Tu sai che ci hai messo tot... basta e avanza.
QUOTE]
A questo punto che senso ha mantenere i tempi....il tempo ognuno se lo guarda poi sul prorpio ciclocomputer o no?
....a) c'è p.es. chi dice che "dovrebbero eliminare le classifiche", ma perché? Se a te non interessano vai a farti le cicloturistiche ma perché vuoi impedire a chi vuole gareggiare di farlo liberamente?
b) c'è chi dice che "chi non è preparato deve stare a casa o fare percorsi meno massacranti". E chi lo stabilisce? Ognuno ha i propri limiti e li deve conoscere, se non li conosce lo imparerà sulla propria pelle, ma chi siamo ognuno di noi per stabilire i limiti degli altri?
c) c'è poi chi dice che "non dovrebbero far correre gli ex-pro", ma perché? mica sono appestati... il fatto che l'abbiano fatto di mestiere non può turbare nessuno. Poi ci sarebbe il discorso dei dopati ed ex-dopati ma come si è visto non c'è alcuna correlazione diretta con il fatto di esser stato pro.

Bisognerebbe a mio avviso fare un pò di chiarezza e usare i termini per quelli che vogliono dire (...almeno penso) e diversificare le manifestazioni o i percorsi: generalmente si identifica la manifestazione amatoriale con quella agonistica e la manifestazione cicloturistica con quella non agonistica....invece (correggetemi se sbaglio) quella amatoriale non necessariamente, anzi, il più delle volte, non è agonistica e quella cicloturistica, stando all'etimologia, dovrebbe rifarsi a turista, e quindi indicare un percoro alla portata di tutti.
Alla luce di questo fossi io l'organizzatore farei percorsi uguali per gli amatori con partenze separate (ma di almeno 30 minuti) tra amatori agonisti con tanto di classifica e premi e amatori non agonisti senza classifiche e premi ma che comunque vogliono mettersi alla prova (che non vuol dire necessariamente fare classifica) su percorsi più impegnativi di una cicloturistica, e infine percorsi per cicloturisti alla portata di chi la bicicletta la prende tre volte all'anno.

Il problema a mio avviso è questo....chi organizza, non può mischiare nel calderone tutte queste diversità....

Io sarei tra gli amatori senza velleità agonistiche ma che non mi accontento di una cicloturistica perchè mi piace mettermi alla prova ma allo stesso tempo scoprire posti nuovi e godere dei paesaggi che mi circondano (chi vuole fare classifica non penso abbia tutto questo per la testa....lo dico perchè qualche prova guardando al risultato finale l'ho fatta anch'io e sinceramente non mi ricordo neanche le strade che ho percorso perchè troppo impegnato a guardare le ruote che mi stanno vicino,ec...) e che preferirei non avere in gruppo gente "invasata" per la classifica o squadre dilettantistiche o ex pro.....ma non perchè mi stanno antipatici a priori (anche se qualcuno usa il termine cicloturistico più in tono dispregiativo anzichè per sottolineare lo spirito con cui si affronta un percorso), ma perchè non c'entrano nulla col mio modo di concepire la bicicletta e magari metto/mettono a rischio la mia sicurezza....


E SU QUESTO TI DO RAGIONE



Ma perchè? Se togli le classifiche non rimane l'agonismo "sano" (come lo chiami tu), l'agonismo sparisce del tutto.
Molti continuano ad insistere sulle classifice. Ci sono le cicloturistiche, o, ancora meglio le randonee.
L'agonismo non è ne malato ne sano, sono le persone che possono essere malate o sane

L'agonismo e la voglia di mettermi alla prova ce l'ho anch'io, ma non ho bisogno di una classifica per farlo nascere in me....
e come detto sopra, amatore non è sinonimo di agonista....al massimo lo spirito con cui si affrontano i percorsi può essere da agonista o da cicloturista...il problema a mio avviso, ripeto, è degli organizzatori che organizzano sempre partenze comuni (più che percorsi) per AMATORI indipendentemente dallo SPIRITO con cui uno vuole affrontare il tracciato.
Qualche anno fa partecipai ad una granfondo dove nella locandina compariva a caratteri cubitali AGONISTICA....in questo caso, sai già cosa aspettarti e se ritieni che non faccia al caso tuo, non partecipi.

A tutti quelli che vogliono toglire la classifica,andatevi a fare le cicloturistiche o le randonee(sai che noia).

....direi che rientri di diritto in quella categoria che ,come dicevo prima, usa il termine cicloturista in tono dispregiativo....

si li ho visti anche io spesso questi furbetti che avanzano con tranquillità, fanno finta di salutare un presunto amico in lontananza e poi di colpo salto con ostacolo alla transessa e via si parte, che c'è di male.

Quoto pecoranera qui sotto....c'è che non rispetti le regole, sei maleducato e forse anche un pò esaltato...

C'è di male che io sto alle Poste,magari un ora e entra il vecchietto e si mette davanti..........è giusto?
Ho cambiato esempio,perchè tu non possa pensare che sia un agonista esasperato,ma la questione è la stessa:maleducazione.

non è obbligatorio partecipare alle gf, se a qualcuno non piacciono può sempre decidere di fare altro

Se intendi GF come chilometraggio/altimetria sono d'accordo, se intendi GF = AGONISMO/CLASSIFICA ti sbagli di grosso....

avete mai partecipato alle granfondo del circuito romagnolo ?
Percorsi da granfondo vere
..quote di partecipazione di 7 euro..
nessuna esasperazione..ma se uno vuole tirare tira eccome..Ognuno del suo passo..
divertimento garantito..
Partecipanti da granfondo prestigiosa..
Certo mancano i super agonisti ma nessuno ne sente la mancanza...

Straquoto!!!!
Diciamo che ogni anno è l'appuntamento principale della mia stagione ciclistica.....direi che sono gli appuntamenti a cui ogni amatore senza "bisogno" di classifica vorrebbe partecipare.....e che, a mio avviso, come organizzazione e percorsi, sono anche molto migliori di certe GF della zona (anche del Prestigio).

Esattamente! Si vogliono vendere le granfondo come gare dove c'e' equilibrio, dove in realta' equilibrio non c'e'. Donne che vengono spinte in salita (e premiate alla fine), corridori che hanno a disposizione ammiraglie, tempo per allenarsi, e tutto il resto... contro magari quello che lavora 8 ore e si ritaglia poche ore per allenarsi. Poi quest'ultimo paga l'iscrizione, arriva alla fine e magari scopre che la pasta e' finita...
No, le granfondo non sono gare e non lo saranno mai... Da quel lato hanno maggior valore quelle in linea o le cronoscalate.
Ed infatti il regolamento della novecolli recita..."manifestazione non competitiva"... il che e' tutto dire!

Infatti, come ho già ampiamente detto, si tende a mettere insieme gente che parte con spirito troppo diverso....ed è questo, a volte, il motivo di certi incidenti....
Basterebbe fare partenze separate in modo che chi vuole partecipare alla 9Colli (prendo il tuo esempio, ma potrei farne altri) nel percorso lungo con ambizioni di classifica non vada a mischiarsi con chi vuole fare l'impresa di percorrere i 200km con l'obiettivo di arrivare in fondo.....in questo modo tutti sarebbero accontentati.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Bici
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Basti pensare che fine che hanno fatto le GF della Liguria .... :cry::cry::cry:
Un tempo con percorsi bellissimi, tutte con potenzialità incredibili donate da un territorio che sembra stato creato per andarci in bici ....
quest'anno le gF (?!?) di Loano - Camogli - Laigueglia - Olmo di Celle - Noberasco di Albenga - sitè dà Prìa di pietra Ligure -
hanno TUTTE abdicato i LUNGHI per fare un percorso unico mediofondo, tranne Cairo M.tte che quest'anno non ha neppure visto ai nastri di partenza la GF della Valbormida, che pure aveva riscosso lusinghieri apprezzamenti ...

( e visti i "numeri" statistici fossi in loro probabilmente farei lo stesso)

E i costi di iscrizione sono rimasti (se va bene) gli stessi ..... :bua:;nonzo%:wacko::angrymod:
Con me lo sai HInault,che sfondi una porta aperta...purtroppo con questa esasperazione ormai si è arrivati all'annullamento delle Granfondo,il termine Granfondo non si dovrebbe piu' usare...Quando una Granfondo come quella di Camogli o la Noberasco eliminano un percorso lungo DA FAVOLA,e optano per percorsi unici da 90-100km,il termine Granfondo ha finito di esistere,tanto è vero che io quest'anno non ho preso parte a quella di Camogli e non prendero' parte nemmeno alla NOberasco,perche' io andavo a quelle Granfondo per passare delle belle ore in bicicletta con un po' di sano agonismo e per pedalare in posti meravigliosi...Nel momento in cui quei percorsi vengono cambiati,io non partecipo piu',perche' vado alle Granfondo,si' per fare una gara, ma anche per godere della bellezza di posti che magari se non ci fossi passato con la Granfondo non avrei mai visto,tant'è vero che gli anni scorsi sono andato a fare qualche Granfondo in Francia e gia' li lo spirito è un po diverso...Per cui io mi appello a tutti gli organizzatori di Granfondo,eliminate i percorsi corti,devono essere tutte con percorso unico,è chiaro che all'inizio della stagione non si potranno proporre percorsi da 200 km,ma gradualmente da febbraio in poi,si potra' aumentare il kilometraggio fino ad arrivare a Primavera Estate quando si disputano le regine delle Granfondo con i Kilometraggi piu' importanti.Pero' francamente,trovarsi a fare i percorsi lunghi in quattro gatti è avvilente...Io credo che se iniziamo a Laigueglia con 118 km,poi non possiamo avere tutte le gare con percorsi di 90-100 km ed eliminare i percorsi lunghi...per correre 2 o 3 ore a testa bassa ci sono gare ovunque,si paga meno e a chi piace farle si iscriva a quelle...Ma per favore ridate un senso e soprattutto onore al nome GRANFONDO,non si puo' svilire cosi' un movimento importante,dove si sono fatte delle belle amicizie,dove si coltiva una passione comune e soprattutto si pedala insieme almeno per 4 o 5 ore...e se non si parte ai 60 all'ora,quasi tutti i partecipanti riescono a fare 130-150 km...
o-o
 

pfmichele

Novellino
30 Settembre 2009
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Bici
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Personalmente non affronterei gare estreme senza un buon allenamento ma sicuramente la consapevolezza di tentare un' impresa può spingere molti ciclisti anche non adeguatamente allenati a tentare. Credo però che lo spirito di queste manifestazioni dovrebbe tendere alla inclusione e non ad escludere: cioè chi ne ha vada e cerchi pure di vincere ma non vedo perché si vuol scoraggiare la partecipazione di chi magari non è un semi prof e può comunque trarre gioie e soddisfazioni se pure a prezzo di grande fatica. Penso anche che molte manifestazioni in formato molto ridotto perderebbero appeal
 
M

mazzoblu

Guest
abbiamo la testa attaccata al collo?

se uno vuole fare meno distanza perchè sa che non può reggere una 200km con 5000 metri di dislivello, se non vuoi arrivare sfondato

fa le MEDIOFONDO come il sottoscritto ...
perchè semplicemente ti rendi conto che con pochi km l'anno nelle gambe essendo un dopolavorista in bici
100-130 km di bici con già 3-4 salite ti bastano e avanzano;
ti diverti ed esprimi la tua passione così
e giochi a fare il corridore rendendoti conto dei tuoi limiti e delle tue possibilità reali.

chi vuole fare le 200 km sa che
O è UNO PREPARATO da 20.000 km l'anno in su e sa le che regge bene certe cose
O è UNO CHE FA IL GIRO per il gusto di farlo del suo passo, fermandosi ai ristori a prendere fiato e ci mette quello che ci mette
come tanti migliaia di 9collisti tutti gli anni

quindi ERGO per le granfondo non è questo il ragionamento giusto secondo me.

il ragionamento giusto è fare una giusta EDUCAZIONE AL CICLISMO alle persone.
 
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Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
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Per cui io mi appello a tutti gli organizzatori di Granfondo, eliminate i percorsi corti...

Sfondi una porta aperta, ma tu che hai fatto il lungo della Camogli, lo sai quanti erano quando abbiamo proposto il solo lungo di 140 Km., con Forcella, Fregarolo e Barbagelata e 2.600 metri di dislivello? 150.
Troppo dura, dicevano.

P.S. Lo so, mi ripeto spesso, ma non si esce mai da questi discorsi.
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
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Bici
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Basti pensare che fine che hanno fatto le GF della Liguria .... :cry::cry::cry:
Un tempo con percorsi bellissimi, tutte con potenzialità incredibili donate da un territorio che sembra stato creato per andarci in bici ....
quest'anno le gF (?!?) di Loano - Camogli - Laigueglia - Olmo di Celle - Noberasco di Albenga - sitè dà Prìa di pietra Ligure -
hanno TUTTE abdicato i LUNGHI per fare un percorso unico mediofondo, tranne Cairo M.tte che quest'anno non ha neppure visto ai nastri di partenza la GF della Valbormida, che pure aveva riscosso lusinghieri apprezzamenti ...

( e visti i "numeri" statistici fossi in loro probabilmente farei lo stesso)

E i costi di iscrizione sono rimasti (se va bene) gli stessi ..... :bua:;nonzo%:wacko::angrymod:
Condivido ed avallo apprezzandoli tutti i tuoi tre interventi, io purtroppo da quest'anno per molteplici ragioni, ho deciso d'abbandonare tutte le forme cicloagonistiche, pur avendo un DNA geneticamente modificato dalla bicidacorsa, non mi resta che augurare a tutti quelli che amano le GF e le gare brevi, ma anche le cicloturistiche e le randonnèe, un gran divertimento e sopratutto che mai si facciano male, continuerò a pedalare incessantemente finchè le forze me lo consentiranno, amo questo sport che mi ha dato tanto ed al quale ho dato tantissimo.
:eek::eek::eek:
 
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