Quest'anno dovrei superare abbondantemente i
20.000 kiloometri. E ti assicuro che ad ogni uscita non dormo.
Essendomi avvicinato al ciclismo da poco no ho mai fatto gare ma mi sono cimentato in percorsi fatti da Granfondo della zona (5 terre, diavolo in versilia.....) e, da solo, ho staccato tempi assai dignitosi tenuto conto dell'eta'. Il motivo per il quale non ho ancora preso parte ad una granfondo e' semplicemente perche' mal tollero la confusione e immagino che alla partenza sia un delirio.
Io non ho letto l'articolo in questione ma chiunque abbia dato una risposta del genere o e' un incompetente o non sapeva di cosa stessero parlando.
Non vi e' e non esiste valida motivazione affinche' un vegano non possa praticare sport agonistico.
Sono costantemente monitorato (moglie medico e neurobiologa molecolare-nutrizionista) e saltuariamente, grazie a ovvie possibilita' di frequentazione di colleghi da parte di mia moglie, mi sottopongo a test completi in una struttura dove oltre agli esami canonici mi sono sottoposto a test del VO2, lattato, ed altre amenita' per puro sfizio. Struttura del nord Italia dove transitano maratoneti di livello mondiale. Ti assicuro che gli esiti dei miei esami sono difficilmente riscontrabili a livello di parametri nella gran parte della popolazione anche dedita alla pratica di sport.
C'e' da dire che i vari giornali di categoria sportiva, agli occhi di un medico e di un esperto, presentano mediamente un nugolo tale di sciocchezze da lasciare basiti quando si tratta di questioni medico scientifiche. Credo dunque che cicloturismo, che non conosco, ne sia un degno rappresentante.