Vi allego un file dove sono racchiuse un po' le mie idee! Poi sul discorso della flessibilità, ognuno sia flessibile a modo suo! 


Io non vedo mai i confini netti dell'aut aut! E infatti seguiro' questi proncipi per questioni di salute e anche perchè credo che portino dei vantaggi collettivi. Di discorsi sulla sostenibilità ne sento ogni giorno e in ufficio da me dal lun al ven mangiano soltanto vegetariano. Io faro' anche cosi!![]()

Dico l'ultima poi la chiudo qui...
Fare come fanno gli altri e sentirsi bene con se stessi non ha senso. il vegetarianesimo a metà ..................bah...
Ma se ti fa sentire a posto con la coscienza beato te. A me ste vie di mezzo non farebbero stare bene.
Però certo aiuti la collettività dal lunedi al venerdi, poi come fece Dio, anzi con un giorno in più, il sabato e domenica riposerai.
Come ha detto giustamente murdok volere e potere, ma qui parliamo di altro e soprattutto di non voler fare rinunce serie. Probabilmente dal lunedi al venerdi ti omogenizzerai nella massa dei tuoi colleghi e starai meglio.
E con questa mi eclisso dalla discussione.
![]()
allora, sono d'accordo con ludobal e lo sostengo in questa sua iniziativa.
IL punto è questo : passare da , per esempio, 10 pasti a settimana con carne ad 1 o 2.
Una riduzione di almeno l' 80 % che a livello di grandi numeri fa già una grande differenza.
Il rovescio della medaglia sarà la crisi del mercato della carne e dei lavoratori del settore.
Nel mio caso sono già tantissimi anni che metto in pratica i dettami proposti da Ludobal.
L'unica cosa di cui no so privarmi , per il momento, sono i formaggi ed il latte a colazione + biscotti industriali ( cerco di acquistare sempre i meno peggio, ossia integrali con grassi il meno peggio possibile con zuccheri il meno peggio possibile ).
Già così sto bene, resto nel peso forma e vivo bene ( niente problemi di stomaco ,niente problemi intestinali etc. ). Ho contagiato anche i miei famigliari con buoni risultati.
Per il resto, a livello di ecosostenibilità , ho ridotto la mia percorrenza in auto da 10.000 km l'anno a meno di 1000, il 90 % in meno sostituendo le percorrenze con la bici ed eliminando viaggi inutili.
Compro acqua da un distributore di acqua con le bottiglie di vetro riutilizzabili all'infinito eliminando plastica ed altre cose legate all'acqua in bottiglia PET ( ci vado in bici).
Faccio la raccolta differenziata di TUTTO riducendo l'indifferenziato al minimo possibile.
Quindi nel mio piccolo faccio qualsiasi cosa per ridurre il mio impatto sul pianeta terra.
A questo punto essere integralisti conta poco perchè cmq chi fa come me ha già ridotto i propri consumi al minimo indispensabile. Se fossi integralista ridurrei ulteriormente ma quello che conta sono i grandi numeri.
Se su 1000 cittadini ce ne sono 10 integralisti ed i restanti 990 se ne fregano l'impatto totale sarà talmente basso da non cambiare nulla. Piuttosto preferirei che 500 facessero come e 500 no, senza integralismo ma con un impatto totale molto più alto.
Poi cmq noto che il consumo di carne, ma non ho i numeri sotto mano, è diminuito molto rispetto a 20 anni fa qui in italia. Lo dimostra la riduzione dei banchi carne nei supermercati e la riduzione delle file agli stessi.
ciao!

allora, sono d'accordo con ludobal e lo sostengo in questa sua iniziativa.
IL punto è questo : passare da , per esempio, 10 pasti a settimana con carne ad 1 o 2.
Una riduzione di almeno l' 80 % che a livello di grandi numeri fa già una grande differenza.
Il rovescio della medaglia sarà la crisi del mercato della carne e dei lavoratori del settore.
Nel mio caso sono già tantissimi anni che metto in pratica i dettami proposti da Ludobal.
L'unica cosa di cui no so privarmi , per il momento, sono i formaggi ed il latte a colazione + biscotti industriali ( cerco di acquistare sempre i meno peggio, ossia integrali con grassi il meno peggio possibile con zuccheri il meno peggio possibile ).
Già così sto bene, resto nel peso forma e vivo bene ( niente problemi di stomaco ,niente problemi intestinali etc. ). Ho contagiato anche i miei famigliari con buoni risultati.
Per il resto, a livello di ecosostenibilità , ho ridotto la mia percorrenza in auto da 10.000 km l'anno a meno di 1000, il 90 % in meno sostituendo le percorrenze con la bici ed eliminando viaggi inutili.
Compro acqua da un distributore di acqua con le bottiglie di vetro riutilizzabili all'infinito eliminando plastica ed altre cose legate all'acqua in bottiglia PET ( ci vado in bici).
Faccio la raccolta differenziata di TUTTO riducendo l'indifferenziato al minimo possibile.
Quindi nel mio piccolo faccio qualsiasi cosa per ridurre il mio impatto sul pianeta terra.
A questo punto essere integralisti conta poco perchè cmq chi fa come me ha già ridotto i propri consumi al minimo indispensabile. Se fossi integralista ridurrei ulteriormente ma quello che conta sono i grandi numeri.
Se su 1000 cittadini ce ne sono 10 integralisti ed i restanti 990 se ne fregano l'impatto totale sarà talmente basso da non cambiare nulla. Piuttosto preferirei che 500 facessero come e 500 no, senza integralismo ma con un impatto totale molto più alto.
Poi cmq noto che il consumo di carne, ma non ho i numeri sotto mano, è diminuito molto rispetto a 20 anni fa qui in italia. Lo dimostra la riduzione dei banchi carne nei supermercati e la riduzione delle file agli stessi.
ciao!
Vi ringrazio entrambi. A livello ideologico non credo che ci sia bisogno necessariamente di essere vegetariani totali pur di salvaguardare un po' di più l'ambiente. Poi io parto da una situazione brutta, ma che credo accomuni la stragrande maggioranza delle persone... Mangiare troppa carne, junk food, non saper godere più dei sapori autentici ma di quelli piatti del supermercato, di avere tutto e subito, etc etc. Non vedo perchè non consumare meno quando si puo', senza stressare gli altri e se stessi in occasioni specifiche, quando ad esempio si è invitati a pranzo, chiedendo del cibo a parte solo perchè la pietanza è stata cucinata con brodo di carne. Io rispetto i vegetariani e i vegani molto di più di quelli che come me vanno al supermercato e scelgono senza coscienza. Io ho deciso di muovere qualche passo verso il rispetto degli altri, presenti e futuri. Per ricollegarci alla bici, questo è in ottima sintonia con la bicicletta, che per esempio talvolta potrebbe essere usata come mezzo di trasporto, oltre che come mezzo allenante, riducendo l'inquinamento... Ovviamente bisogna stare attenti a calcolare bene i propri pasti per non rischiare deficienze alimentari!quoto![]()

Il discorso si riduce ad una cosa: ti piace mangiare la carne oppure no? Se ti piace, ridurre in modo drastico il consumo può essere un problema; se non ti piace o ti lascia indifferente: si vive benissimo senza carne.
Io mi considero mezzo vegetariano: la carne la mangio, ma non mi dà soddisfazione, mi piace poco e non mi viene in mente di mangiarla. Sono sempre gli altri che me la propongono. Quindi, per me, non mangiarla non è un problema.
Per il resto sta alla nostra sensibilità (e al nostro portafogli, perché mangiare meglio è molto più costoso che mangiare alimenti prodotti su scala industriale).

Per quanto riguarda il discorso carne cerchero' di fare come fai tu, mangiarla quando mi viene proposta. Per quel che riguarda il mangiare meglio probabilmente costerà un po' di più, pero' credo che ci voglia più che altro sbattimento... Esempi: andare a comprare tutto quello che si puo' dai produttori e farsi alcune cose a casa. Per molti prodotti io ne ho l'opportunità: olio, vino, patate, marmellate, ... Provero' a fare del mio meglio, cercando di venire ogni giorno a lavorare in bici! Per ora lo faccio un paio di giorni a settimana, ora proviamo a fare di meglio!![]()
Diciamo che a livello di tempo si ti impegna di piu,perche' cmq io non trovo tutto quello che voglio in un unico posto quindi magari devi andare in 2 o 3 posti diversi.
Anche nel cucinare cmq diciamo che devi allargare i tuoi spazi culinari![]()

Purtroppo non sempre è possibile avere prodotti di qualità superiore. Noi avevamo un orto in Lunigiana e ti assicuro che per quanto piccolo fosse riusciva a soddisfarci per la stagione estiva, senza contare la qualità immensamente superiore. Cito a caso i pomodori: quando ritornavi a quelli del supermercato ti prendeva una depressione...
Nel mio piccolo: sono anni che non mangio marmellate industriali. Tutte fatte in casa. E da circa 3 anni: l'olio. Da genitori di un mio amico. Una cosa superba: un filo d'olio su un pezzo di pane e ... uhmmm.... In confronto quello industriale sembra acqua del rubinetto.
Mi rendo conto che a volte reperire questi prodotti non è sempre semplice.
Il discorso si riduce ad una cosa: ti piace mangiare la carne oppure no? Se ti piace, ridurre in modo drastico il consumo può essere un problema; se non ti piace o ti lascia indifferente: si vive benissimo senza carne.
Io mi considero mezzo vegetariano: la carne la mangio, ma non mi dà soddisfazione, mi piace poco e non mi viene in mente di mangiarla. Sono sempre gli altri che me la propongono. Quindi, per me, non mangiarla non è un problema.
Per il resto sta alla nostra sensibilità (e al nostro portafogli, perché mangiare meglio è molto più costoso che mangiare alimenti prodotti su scala industriale).
Ho capito, ma da quello che ho letto Ludobal, la carne, la mangiava spesso. Ne ho dedotto che a lui la carne piace. Come a me piacciono i dolci, ma farei fatica a passare da 10 a 0, se decidessi di smettere tutto in una volta. Un pezzettino qui e lì, alla fine, me lo mangio. E me ne sbatto se poi mi fanno ingrassare o mi aumentano il colesterolo.
Lo so che il discorso è nobile e che dietro c'è tutto un ragionamento etico/filosofico, però, alla fin fine, ci scontriamo con i nostri bisogni ed è difficile essere tutti d'un pezzo con quello che ci piace. Per fare un esempio: faccio presto a non mangiare la parmigiana con le melanzane, visto che non mi piace tanto, ma per uno che se la sogna la notte diventa più complicato.
Ho capito, ma da quello che ho letto Ludobal, la carne, la mangiava spesso. Ne ho dedotto che a lui la carne piace. Come a me piacciono i dolci, ma farei fatica a passare da 10 a 0, se decidessi di smettere tutto in una volta. Un pezzettino qui e lì, alla fine, me lo mangio. E me ne sbatto se poi mi fanno ingrassare o mi aumentano il colesterolo.
Lo so che il discorso è nobile e che dietro c'è tutto un ragionamento etico/filosofico, però, alla fin fine, ci scontriamo con i nostri bisogni ed è difficile essere tutti d'un pezzo con quello che ci piace. Per fare un esempio: faccio presto a non mangiare la parmigiana con le melanzane, visto che non mi piace tanto, ma per uno che se la sogna la notte diventa più complicato.
E' vero, forse sarà che per me il cibo è un piacere non fondamentale, però è la determinazione che fa la differenza. Se si è rigidi e determinati si può vincere qualsiasi forma di dipendenza da qualcosa. E' un po come la differenza tra chi riesce a smettere di fumare e chi no.
Io per esempio mi sono autoimposto di non fumare sigarette da sempre. Risultato: zero sigarette nei miei 32 anni, nonostante me ne abbiano offerte tante , soprattutto nell'età dell'adolescenza dove si è più fragili psicologicamente.

E' vero, forse sarà che per me il cibo è un piacere non fondamentale, però è la determinazione che fa la differenza. Se si è rigidi e determinati si può vincere qualsiasi forma di dipendenza da qualcosa. E' un po come la differenza tra chi riesce a smettere di fumare e chi no.
Io per esempio mi sono autoimposto di non fumare sigarette da sempre. Risultato: zero sigarette nei miei 32 anni, nonostante me ne abbiano offerte tante , soprattutto nell'età dell'adolescenza dove si è più fragili psicologicamente.