Impossibile superare il 30 Km/h di media

el pistolero 95

Scalatore
7 Settembre 2011
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Per tornare anche un po' più in topic, oggi su questo percorso, con 375m di dislivello e un bel vento che cambiava spesso direzione :rosik:, ho fatto 32 di media, calcolando riscaldamento e defaticamento. Quindi andare oltre i 30 kmh di media è più che possibile per una persona abbastanza allenata.
io ad andare oltre i 30 faccio mooolta fatica.è vero però che ho 3500km nelle gambe,peso poco e faccio solo salita.durante la settimana per esempio su 350km mi faccio 10000m di dislivello .infatti in salita vado forte ma in pianura zero...
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Per tornare anche un po' più in topic, oggi su questo percorso, con 375m di dislivello e un bel vento che cambiava spesso direzione :rosik:, ho fatto 32 di media, calcolando riscaldamento e defaticamento. Quindi andare oltre i 30 kmh di media è più che possibile per una persona abbastanza allenata.
fare i 32 su 48 km/h è possibile senza dubbio, cosa diversa è farli sul doppio.o-o

anche se pensandoci quando cerco di tirare il mio giro mare di 60km a bei tempi 15 anni fa riuscivo a fare i 36 con poco dsl, ora tirando posso fare i 34 km/h
 

matroma92

Passista
19 Giugno 2011
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fare i 32 su 48 km/h è possibile senza dubbio, cosa diversa è farli sul doppio.o-o

anche se pensandoci quando cerco di tirare il mio giro mare di 60km a bei tempi 15 anni fa riuscivo a fare i 36 con poco dsl, ora tirando posso fare i 34 km/h

Eh lo so, ma sto venendo da due settimane d'inferno in cui ho sofferto di forti dolori alle gambe, infatti domenica mi sono piantato in salita (4-5%) e non riuscivo a spingere più del 38-27, quindi ero costretto a mulinare a 90-100 rpm... Poi c'è da calcolare che sono passato dentro Palestrina, Valmontone due volte e Colleferro due volte (anche se all'andata qui non ho trovato molto traffico, mentre al ritorno ho dovuto rallentare spesso).
Comunque qualche mese fa sono riuscito a fare poco più di 30 kmh di media su 90 km (ho fatto tutta la casilina fino sotto Ferentino e ritorno) quindi tengo anche su kilometraggi più lunghi
 

MrSpock

Velocista
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[URL]http://www.rouesartisanales.com/article-15792588.html[/URL]
[URL]http://www.rouesartisanales.com/article-53429272.html[/URL]

se non sbaglio qui i dati dicono il contrario.
Prova a rilanciare una ruota da 1400gr ed una da 1800 con lo stesso profilo, poi dimmi se non hai sentito la differenza.

Mi sfugge cosa direbbe di contrario ;nonzo%

Se osservi i dati conferma che in test specifico di accelerazione da 0 a 30 km/h in 10s, tra ruote da 800g a ruote 1400g ci passa una differenza massima di 3w medi. Stesso ordine di grandezza tra 1400g e 1800g. Roba che nemmeno gli strumenti commerciali apprezzano essendo la tolleranza del 2%. E si parla della sola fase di accelerazione (dimenticando che questa potenza si recupera quasi tutta nelle fasi di decelerazione senza frenata).

Massimo
 

Julio

Apprendista Velocista
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Mi sfugge cosa direbbe di contrario ;nonzo%

Se osservi i dati conferma che in test specifico di accelerazione da 0 a 30 km/h in 10s, tra ruote da 800g a ruote 1400g ci passa una differenza massima di 3w medi. Stesso ordine di grandezza tra 1400g e 1800g. Roba che nemmeno gli strumenti commerciali apprezzano essendo la tolleranza del 2%. E si parla della sola fase di accelerazione (dimenticando che questa potenza si recupera quasi tutta nelle fasi di decelerazione senza frenata).

Massimo


c'è scritto anche che tra le corima mcc e le bora g3 ci passano 7watt da 40 a 55km/h.
Se fai una corsa in cui sono richiesti molti rilanci (non è un caso raro anzi) la differenza la senti eccome.

Con questo io volevo dire che è il vostro discorso sul peso era limitato perché non prendevate in considerazione il rilancio, un'azione sempre presente in un uscita in bicicletta.
Poi ti vorrei ricordare che la teoria non sempre combacia con la pratica, perché anche il più insensibile dei ciclisti nota che una ruota leggera si rilancia con più facilità.
 

SoftMachine

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c'è scritto anche che tra le corima mcc e le bora g3 ci passano 7watt da 40 a 55km/h.
Se fai una corsa in cui sono richiesti molti rilanci (non è un caso raro anzi) la differenza la senti eccome.

Con questo io volevo dire che è il vostro discorso sul peso era limitato perché non prendevate in considerazione il rilancio, un'azione sempre presente in un uscita in bicicletta.
Poi ti vorrei ricordare che la teoria non sempre combacia con la pratica, perché anche il più insensibile dei ciclisti nota che una ruota leggera si rilancia con più facilità.

Rilancia quanto vuoi ma rimangono sempre 7 watt (e parliamo delle differenze maggiori) dunque assolutamente impercettibili.
Non serve un ciclista sensibile per percepire certe differenze, serve un ciclista obnubilato dal potere del marketing e dall'effetto placebo.
Comprendo bene che dopo aver speso 2000 Euro per una coppia di ruote si abbia il dirito di percepire differenze colossali. Si chiama Effetto Portafogli:mrgreen:
 
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Julio

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La scorrevolezza è marketing, il peso no.
Io quando rilancio sento la differenza tra una ruota leggera ed una pesante, tra una ruota rigida oppure molle e questo non dipende da quanto le ho pagate.
A casa avevo due coppie di ruote "preistoriche" da poter mettere sulla sulla bici da corsa che uso per i giri in città e pur non conoscendo il prezzo delle due ho sentito la differenza e ho scelto di conseguenza.
Perciò preferisco avere la ruota che ritengo tecnicamente migliori, rispetto alle mie disponibilità economiche.

Io non sento differenze tra telai, manubri, guarniture ecc eppure sento questi famosi 3-7watt sulle ruote. Sono speciale? non credo...
 

MrSpock

Velocista
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c'è scritto anche che tra le corima mcc e le bora g3 ci passano 7watt da 40 a 55km/h.

Da 40 a 55 km/h ci fai una volata, ovvero una azione che si fa a potenze da più o meno 600w in su... i pro piazzano fino a 1500w. Davvero pensi di poterti accorgere di 7w medi di differenza?

Se fai una corsa in cui sono richiesti molti rilanci (non è un caso raro anzi) la differenza la senti eccome.

Con questo io volevo dire che è il vostro discorso sul peso era limitato perché non prendevate in considerazione il rilancio, un'azione sempre presente in un uscita in bicicletta.

Presenti quanto le fasi in cui si smette di pedalare e in cui l'inerzia diventa amica.

Poi ti vorrei ricordare che la teoria non sempre combacia con la pratica

Ecco questa è la frase più sciocca con cui la gente chiude i discorsi e pone le proprie sensazioni davanti alle realtà scientifiche.
La teoria è una modellizzazione della realtà.
E nel caso della bici parliamo di meccanica classica, niente di fantascientifico.

Per esperienza personale mi fiderei poco delle sensazioni e molto di più dei numeri .....
Comprendo bene che dopo aver speso 2000 Euro per una coppia di ruote si abbia il dirito di percepire differenze colossali. Si chiama Effetto Portafogli:mrgreen:

Amen ! :mrgreen:
Per questo le prove scientifiche si fanno con il doppio cieco o-o

Massimo
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Altro discorso a cronometro però .... Su 40 Km distanza da prof 7 watt non sono pochi ... Anzi .... però il confronto lo farei sui 3 Watt perchè nessun prof o amatore si presenterebbe in una crono di 40 Km con delle Fulcrum 7 ....

7w sono un caso peggiore su una partenza da fermo da 0 a 30 km/h, potenza che si recupera al primo rallentamento. Nei rilanci non si parte mai da fermo ma si fanno variazioni di qualche km/h da velocità intermedie.
Magari si risparmiassero 7w costanti :mrgreen:

Massimo
 

MrSpock

Velocista
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NCC-1701
La scorrevolezza è marketing, il peso no.

E te lo sei mai chiesto su una salita quanto ti faccia guadagnare 1kg in meno, al di là di sensazioni che stanno a zero ?

Io quando rilancio sento la differenza tra una ruota leggera ed una pesante, tra una ruota rigida oppure molle e questo non dipende da quanto le ho pagate.

Tu stai confondendo il "sentire la differenza" (quella la sente chiunque, anche solo ascoltando come le ruote tagliano l'aria :mrgreen:) con l'andare più forte o più piano.

Massimo
 

Julio

Apprendista Velocista
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E te lo sei mai chiesto su una salita quanto ti faccia guadagnare 1kg in meno, al di là di sensazioni che stanno a zero ?

Tu stai confondendo il "sentire la differenza" (quella la sente chiunque, anche solo ascoltando come le ruote tagliano l'aria :mrgreen:) con l'andare più forte o più piano.

Massimo

Me lo sono chiesto e ho trovato la risposta sul libro Cutting-Edge Cycling. Dove c'è una bella tabella che se non erro è stato postata anche su questo forum da qualche parte.

Come te lo devo dire? Con una ruota più leggera rilanciavo faticando meno, lo riesco a capire quando il mio corpo fatica meno non ci vuole mica uno scienziato. E non mi faccio di certo abbindolare da quanto ho speso per la ruote.


Da 40 a 55 km/h ci fai una volata, ovvero una azione che si fa a potenze da più o meno 600w in su... i pro piazzano fino a 1500w. Davvero pensi di poterti accorgere di 7w medi di differenza?

Ogni curva, rallentamento e scatto dell'avversario hai un piccolo risparmio che sicuramente ad alti livelli preferisco avere.
Ti sei mai chiesto come mai alcuni professionisti usano la lenticolare della lightweight rimarchiata?

Ecco questa è la frase più sciocca con cui la gente chiude i discorsi e pone le proprie sensazioni davanti alle realtà scientifiche.
La teoria è una modellizzazione della realtà.
E nel caso della bici parliamo di meccanica classica, niente di fantascientifico.
La realtà scientifica dice che la ruota leggera è più facile da rilanciare (anche se di poco) :mrgreen: e io lo dico da qualche post.
Tengo a precisare che non metto in dubbio gli studi teorici, dico però che quando si vanno a mettere in pratica bisogna tener conto anche dei fattori esterni che influenzano il tutto, e per questo bisogna anche far affidamento alle sensazioni.
La teoria dice che la miglior ruota anteriore in pianura è la lenticolare, peccato che per guidarla si faccia una fatica del diavolo. A questo punto si preferisce usare una ruota meno estrema che abbia comunque una buona efficacia.

Secondo me avete interpretato male il mio pensiero.
Io volevo solo dire che il peso di una ruota conta anche nella fase di rilancio. Vi ho ricordato questo perché voi parlavate solo di inerzia ed aerodinamicità.
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
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Canyon Aeroad
a me sembra che sensazioni di maggiore o minore reattività, durezza, prontezza, leggerezza ecc. le si possa avere cambiando bici, ruote, la pressione delle coperture o simili.
Dire che queste esperienze siano "zero" è ingiusto, è l'esito di un pregiudizio filosofico-scientifico per cui quello che ha a che fare con il pensiero deve essere più vero di quello che ha a che fare con il corpo.
Secondo me, le aree sono ben distinte, e questa delle "sensazioni" la chiamerei l'area estetica, mentre quella delle prove scientifiche la metterei più sul piano della teoretica.

Mi sembra chiaro che tra bici diverse si percepiscano qualità diverse (a suo modo, è un dato; le testimonianze sono un dato), la fallacia si presenta quando chi sente questa differenza sensoriale dice che sente la differenza quantitativa, l'incremento di prestazione.

L'estetica non misura, apprezza ma non quantifica. Non può farlo.
La quantificazione è propria del metodo scientifico che, nel suo campo, non sbaglia. La quantificazione teorica è infinitamente più precisa di quella pratica-sensoriale, non c'è storia.

La fallacia dell'impostazione scientifica si presenta solo se questa vuol dire che, siccome le differenze quantitative sono minime, allora le differenze sono minime tout court.

Insomma, secondo me è importante tenere separati questi due campi, estetico e teoretico, saperli distinguere e saper scegliere quale ci interessa maggiormente.

o-o
 
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SoftMachine

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a me sembra che sensazioni di maggiore o minore reattività, durezza, prontezza, leggerezza ecc. le si possa avere cambiando bici, ruote, la pressione delle coperture o simili.
Dire che queste esperienze siano "zero" è ingiusto, è l'esito di un pregiudizio filosofico-scientifico per cui quello che ha a che fare con il pensiero deve essere più vero di quello che ha a che fare con il corpo.
Secondo me, le aree sono ben distinte, e questa delle "sensazioni" la chiamerei l'area estetica, mentre quella delle prove scientifiche la metterei più sul piano della teoretica.

Mi sembra chiaro che tra bici diverse si percepiscano qualità diverse (a suo modo, è un dato; le testimonianze sono un dato), la fallacia si presenta quando chi sente questa differenza sensoriale dice che sente la differenza quantitativa, l'incremento di prestazione.

L'estetica non misura, apprezza ma non quantifica. Non può farlo.
La quantificazione è propria del metodo scientifico che, nel suo campo, non sbaglia. La quantificazione teorica è infinitamente più precisa di quella pratica-sensoriale, non c'è storia.

La fallacia dell'impostazione scientifica si presenta solo se questa vuol dire che, siccome le differenze quantitative sono minime, allora le differenze sono minime tout court.

Insomma, secondo me è importante tenere separati questi due campi, estetico e teoretico, saperli distinguere e saper scegliere quale ci interessa maggiormente.

o-o

Ti quoto ed e' quello che piu' volte "abbiamo" ribadito in altri topic: che ci siano delle differenze percebili dovute alla tipologia di costruzione diversa di ruota in ruota e' evidente e che queste influenzino l'esperienza sensoriale di chi pedala e' altrettanto evidente ma, come dici giustamente, si cade nel fallace quando queste differenze si pretende che siano di ordine prestazionale.
Amen.
:prega:

:mrgreen:
 

Fleappo

Passista
9 Maggio 2011
3.815
70
Carrara, dove la montagna incontra il mare.
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Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
Chiedo venia, però mi sono accorto solo ora che stiamo andando un pò fuori argomento rispetto allo scopo originale della discussione...Comunque(anche per rimettere in carreggiata la macchina), ieri sono uscito in gruppo di 15-20 corridori, e col vento contrario sia all'andata che a ritorno abbiamo fatto 58km,350m, in 1h40'...Anche uscendo in gruppo la media è pur sempre un parametro molto relativo...o-o
 

futurite

Pignone
6 Ottobre 2011
145
5
provincia di Bergamo
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Trek Madone 5.2 + Bianchi spillo quarzo
Leggendo questa discussione mi sono rianimato! :mrgreen: Io non avendo amici ciclisti con i quali uscire e confrontarmi, ho sempre pedalato in solitaria, e dopo quasi 9 mesi di bdc (poco più di 3000 km) ho persorso gli ultimi 450 km alla media esatta di 30 km/h, che io credevo mediocre o comunque ero convinto di essere uno dei più scarsi del gruppo...
Ecco la mia storia, ho 47 anni e purtroppo una gamba semi distrutta da un vecchio incidente stradale che mi ha lasciato una limitazione di movimento al ginocchio ed alla caviglia, oltre che una massa muscolare ridotta rispetto alla gamba sana. Venivo da 10 anni di vita sedentaria, e da due estati fatte su di una bici ibrida pedalando con scarpe da tennis. Piano piano, cercando di impegnarmi, ho sempre migliorato un po', e nei mesi estivi facendo un paio di uscite da 40 km in settimana ed una da 80/90 km nel week-end, le mie medie sono cresciute gradualmente. Adesso nei giri fino a 40 km viaggio a medie vicino a 31 km/h e nei percorsi lunghi con magari un paio di salite da 4 km, oppure con dislivelli da 200/300, mi tengo medie intorno ai 29 km/h.
Sabato ho fatto un giro pianeggiante da 59 km ed ho chiuso con grande soddisfazione a 30,6 di media.
A questo punto vi chiedo, a che punto sono? Ho ancora margini di miglioramento, oppure a causa dell'età e dei miei problemi di salute mi devo accontentare di quanto ho ottenuto?
Buona pedalate a tutti! o-o
p.s. non ho mai utilizzato il cardiofrequenzimetro, ho sempre cercato di ascoltare cose mi dicesse il mio fisico...
 

pox

Gregario
[Zwift] Team BDC
16 Settembre 2011
522
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Villafranca Padovana
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Trek Madone 9
io vorrei suggerirvi di non andare pensando la media, da quando lo faccio le medie sono salite, le guardo distrattamente..l'importante è finire l'allenamento stanco nel modo giusto, è una variabile troppo legata a cose esterne alla propria prestazione!