Per esperienza posso dire che ci vuole un po' più di qualche settimana per preparare una gara senza rischiare di farsi male. Quindi occhio! :)
Per esperienza posso dire che ci vuole un po' più di qualche settimana per preparare una gara senza rischiare di farsi male. Quindi occhio! :)

Per esperienza posso dire che ci vuole un po' più di qualche settimana per preparare una gara senza rischiare di farsi male. Quindi occhio! :)

Per esperienza posso dire che ci vuole un po' più di qualche settimana per preparare una gara senza rischiare di farsi male. Quindi occhio! :)
la prima mi pare davvero interessante!Comunque, visto che sognare non costa nulla, vi espongo una lista dei desideri in ordine di convinzione/preparazione/follia:
22 km
[url]http://www.troideicimbri.it/home_ITA.htm[/URL]
30
[url]http://www.caiauronzo.it/camignada.html[/URL]
56 km
[url]http://www.troideicimbri.it/home_ITA.htm[/URL]
e La Lavaredo Ultratrail
Tutte situate in posti che conosco bene e che amo particolarmente, sono sogni, forse per me impossibili (specialmente le ultime 2), ma mai dire mai.
@gd, è prorpio perchè veniam dal ciclismo, che spessissimo non ci rendiam conto dell'influenza che ha sul fisico mezz'ora di corsa, ed esageriamo visto che siam abituati a ore e ore.
Cè chi lo impara dopo che non scende le scale per 2 giorni,chi si piglia la tendinite,insomma ad ognuno i suoi tempi.
la prima mi pare davvero interessante!

Ho rischiato di farla quest'anno con zero allenamento, fortuna che ho avuto un problema a lavoro, altrimenti starei ancora zoppicando.![]()

Io feci un trail nel 2009 senza allenamento, dopo un po' di salita e soprattutto discesa, avevo le gambe spappolate, a quel punto più che correre camminavo: una sofferenza arrivare al traguardo. Ed erano solo 8,5 km con circa 500 mt. di dislivello.
Ci misi settimane a riprendermi![]()
bella.ma sti cazzi,800 mt di dsl a piedi penso sian tosterrimi.io amo correre tra le colline ed i campi,non per parapetti e burroniVai, lanciati, tu che ami correre in salita tra le colline romagnole
http://www.romagnapodismo.it/Locandine/L12/CasolaValsenio_20120930/CasolaV12_BFL.htm[url]http://www.romagnapodismo.it/Locandine/L12/CasolaValsenio_20120930/CasolaV12_BFL.htm[/URL]
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E se lo dici tu che hai fisico e motore sopra la media!![]()
No beh, non esageriamo! Ci tenevo a dire la mia, in quanto quando sono passato dal ciclismo al triathlon i miei errori li ho commessi :) Ora corro da tre anni constantemente e inizio a raccogliere le prime soddisfazioni quest'anno, ma i primi mesi sono stati duri. Per fare certi tipi di gare un allenamento invernale non è sufficiente. O potrebbere esserlo ma con possibili conseguenze. Per i ciclisti che tali vogliono rimanere e correre solamente d'inverno, non so quanto sia proficuo il voler preparare un gara, anche se non impegnativa. Al massimo una mezza dopo 2/3, ma per molti potrebbe essere già un azzardo. A chi piace la corsa direi che la cosa ideale sarebbe correre tutto l'anno, affiancandola alla bici. In questo modo ci si diverte tutto l'anno, i rischi di infortunio calano vistosamente e si ha la possibilità di partecipare ad vasta gamma di gare, dalla Granfondo alla Maratona, passando per i vari duathlon! Se poi si è capaci di nuotare il divertimento aumenta ancor di più :)
Per quel che può valere porto la mia esperienza,dopo 20anni di ciclismo da Agosto di quest'anno mi diletto con il running ho cominciato con uscite brevissime 2/3 volte a settimana ad oggi ho corso 2 trail da 22km (con circa 1000m di dislivello positivo) ed una Pella-Orta (corsa su strada di 15Km) in un ora esatta, niente di eccezionale però il tutto senza nessun tipo di problema....speriamo di continuare così !!!:afraid:
Tieni presente che l'argomento è il running invernale, sostitutivo e/o complementare alla bici. Per il triathlon è tutta un'altra faccenda.

Molto buono direi!
Ho notato che chi proviene dal ciclismo ha meno problemi nel superare dislivelli anche a piedi. Io stesso su percorsi tipo trail (quindi più lenti rispetti alle classiche corse su strada), tuttora, mi sembra di fare molta meno fatica rispetto a chi corre da più tempo di me. Non so è una mia sensazione ma leggendo di altre esperienze simili mi sto convincendo che c'è un certa correlazione tra le cose.
io intendevo il tempo del riscaldamentoSabato nel tardo pomeriggio sono uscito a correre una mezz'ora sotto il diluvio, dopo più di 1 anno che non facevo più assolutamente niente. Senza cardio, senza orologio e senza cappello
. E' stato magnifico.
@luca94 Va bene come tempo? Non saprei. Dipende dai tuoi obiettivi. Se vuoi fare un po' di fondo è un po' pochino. E' un po' preoccupante invece l'indolenzimento che senti al tendine d'achille nei primi minuti; sono i sintomi di una tendinite in piena regola. Ricordo che è stato così anche per me. Pativo i primi km di allenamento e poi, una volta caldo, passava. Ho fatto così l'intera preparazione invernale per arrivare alla vigilia dei campionati italiani di campestre a febbraio e dovermi fermare: facevo fatica a camminare.
Non ho capito. Se sei vincolato alla tua morosa come uscite, andature, km e gara, perché preoccuparsi di preparare una mezza? Se sei più scarso di lei allora quello che fai è allenante, se sei più forte non avrai problemi a stare con lei in gara...
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, poi volevo sapere un altro paio di cose. facendo 3 uscite di running a settimana e uscendo in bici solo la domenica facendo il lungo è naturale avere le gambe imballate in bici?? spero che non sia una tendinite altrimenti son c...i, perchè i dolori ti sono comparsi all'improvviso?io intendevo il tempo del riscaldamento, poi volevo sapere un altro paio di cose. facendo 3 uscite di running a settimana e uscendo in bici solo la domenica facendo il lungo è naturale avere le gambe imballate in bici?? spero che non sia una tendinite altrimenti son c...i, perchè i dolori ti sono comparsi all'improvviso?
No, i dolori non sono comparsi all'improvviso, ma come un leggero fastidio che è andato via via aumentando, col passare dei giorni e degli allenamenti. Quando me ne sono accorto era troppo tardi. Tieni però presente che i miei carichi di lavoro invernale non erano i tuoi, quindi fossi in te non mi farei problemi più di tanto.