Il futuro delle Granfondo?

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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Bici
anziznottza quasi come me
Arrivo solo ora e magari scrivo pensieri che altri hanno già espresso nelle pagine precedenti.
Sarò un pò polemico: non è che, per caso, la tendenza degli organizzatori a ridurre la lunghezza delle gran fondo va di pari passo con l'aumento delle iscrizioni che così vanno a raccogliere?
Prendendo per esempio la più famosa delle GF, cioè la MDD, all'inizio c'erano percorsi lunghissimi e pochissimi iscritti, poi, grazie ad un'azione combinata di marketing e semplificazione dei percorsi, è diventata quasi alla portata del rag. Fantozzi.
Beninteso, oggi le potenzialità del rag. Fantozzi sono enormemente aumentate rispetto a 20 anni fa, chiunque si allena molto meglio.
Pertanto, basta accorciare ancora un pochino i percorsi e il gioco è fatto: chiunque può partecipare.

Detto questo, non vorrei passare nemmeno per un fanatico di quelli che vengono dipinti da cicloturismo con frasi fantozziane del tipo "a metà pomeriggio il solleone ha cominciato a farsi sentire e le ultime, tremende rampe del Barbotto incidevano come rasoiate nei polpacci degli stremati ciclisti, che a prezzo di enermi sofferenze tagliavano il traguardo alla spicciolata"

Conclusione: ma perchè non lasciamo le cose così come stanno?
Haii che dolores!!! Il Barbotto!! La più tremenda salita su cui un ciclista può posare le suote della sua bici.... aimè non è per tutti.
Io mi aspettavo la prima volta che l'ho fatto un'erta tremenda, mi ca.... sotto solo al pensarci.... Per allenare la gamba questa simile tortura mi facevo 3 volte di fila all'epoca Albaretto Torre col 39/21-23 e speravo con questo di riuscire a farlo da consapevoel dell'impresa. E poi???? Mi sono accorto che tra quello che una rivista scrive e il vero ce ne corre, fortunatamente:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
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Canyon Ultimate CF Dura Ace
Quoto, il Barbotto non è per nulla impossibile. Neanche troppo difficile.
In qualsiasi provincia italiana, è facile trovare strappi del genere.
E' un po' un mito ormai, alla Nove Colli, ma non è che sia il punto più duro, anzi.
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
si certo adesso accomuniamo le granfondo da 200 km con le randonnè ? Ma per favore siete ridicoli.
Se a distanze più corte corrispondono molti più iscritti vuol dire che c'è molta più gente con poca voglia di allenarsi, tutto qui. Come diverse testimonianze su questo post dimostrano si può essere allenati pur avendo lavoro e famiglia e senza essere dei marziani...
Se una contropippa come me fa solo i lunghi e arriva conoscendosi ancora vuol dire che tutti possono farcela, magari soffrendo anche un po', non lo nego, ma non si nascondano dietro i km di allenamento, grandissimissima palla. Chiaro che se DEVI rispettarre le tabelle che ti danno riviste o quant'altro e vuoi farla a 30 di media non dovresti lavorare. E ve lo dice uno che ha finito l'Oetzi con con circa 550 km nelle gambe dopo 3 mesi di forzato stop.
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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Bici
anziznottza quasi come me
Il messaggio è che nelle granfondo attuali le medie sono più alte per l'uso massiccio di integratori?;nonzo%il discorso sarebbe da approfondire,ma dovremo cambiare la discussione per continuare,non sono dello stesso parere comunque se non in parte,a mio avviso i fattori possono essere molteplici,per esempio conoscete qualcuno che corra ancora con un "cancello"?:mrgreen:
Io me!!!!!!:mrgreen::mrgreen: Molto felice di posare il soprasella su cancello pesantissimo di 12 anni con cui ho fatto pratiamente di tutto e di più. Oramai i più meglio avranno una piuma che pesa quasi la metà della mia amata. Vabbè adesos non esageriamo.
 

Perone

Gregario
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Quoto, il Barbotto non è per nulla impossibile. ................ alla Nove Colli, ma non è che sia il punto più duro, anzi.

OT
Quali visto che a maggio sarà la mia prima?:rosik:



Se una contropippa come me fa solo i lunghi e arriva conoscendosi ancora vuol dire che tutti possono farcela, magari soffrendo anche un po', non lo nego, ma non si nascondano dietro i km di allenamento, grandissimissima palla. Chiaro che se DEVI rispettarre le tabelle che ti danno riviste o quant'altro e vuoi farla a 30 di media non dovresti lavorare. E ve lo dice uno che ha finito l'Oetzi con con circa 550 km nelle gambe dopo 3 mesi di forzato stop.

La discussione era nata con la sortita di qualche organizzatore che voleva diciamo "imporre" un tetto massimo al chilometraggio delle gran fondo.
Riassumendo brevemente come la penso basta che non venga imposto in un futuro anche prossimo (visto che ho ricominciato da poco) a corse come Coppi Sportful o simili un chilometraggio inferiore a quello attuale, semplicemente perché snaturerebbe le radici di quel tipo di manifestazioni.

Poi per il resto massimo rispetto per tutti i gusti e le possibilità.
 

warsaw

Passista
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Tannhäuser
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Ben8
si certo adesso accomuniamo le granfondo da 200 km con le randonnè ? Ma per favore siete ridicoli.
Se a distanze più corte corrispondono molti più iscritti vuol dire che c'è molta più gente con poca voglia di allenarsi, tutto qui. Come diverse testimonianze su questo post dimostrano si può essere allenati pur avendo lavoro e famiglia e senza essere dei marziani...

Guarda se vuoi ci si vede per un giro in bici e mi spieghi perché sarei ridicolo.
 

Mini4wdking

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Quali visto che a maggio sarà la mia prima?:rosik:

OT: secondo me il Pugliano che è la più lunga, viene dopo, e ha una pendenza discontinua.
Il Gorolo (ultima) è sì dura, ma è corta, e viene dopo un tratto di pianura e falsopiano in discesa, che (se vuoi e non hai assilli di tempo) ti permette di riposare.
Nel percorso corto, invece è proprio il Barbotto il punto più duro. Ma anche lì... fatto quello la corsa è praticamente finita.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
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Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Continuo a non capire perché chi fa solo le granfondo più lunghe e più dure si senta più ganzo e fenomeno di quelli che preferiscono percorsi più corti. Si tratta di modi diversi di interpretare il ciclismo: c'è chi si diverte di più a fare 8h a 23 all'ora e chi a fare 3h a 35 all'ora. Nelle granfondo c'è spazio per tutti e per tutte le esigenze ed è questo il motivo del loro successo. Perché cambiare? Perché voler fare solo una cosa di elite?
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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Bici
anziznottza quasi come me
Continuo a non capire perché chi fa solo le granfondo più lunghe e più dure si senta più ganzo e fenomeno di quelli che preferiscono percorsi più corti. Si tratta di modi diversi di interpretare il ciclismo: c'è chi si diverte di più a fare 8h a 23 all'ora e chi a fare 3h a 35 all'ora. Nelle granfondo c'è spazio per tutti e per tutte le esigenze ed è questo il motivo del loro successo. Perché cambiare? Perché voler fare solo una cosa di elite?
Io non mi sento assolutamente un "ganzo" o un "fenomeno".... magari lo sono ma da baraccone!!!!
Io invece non capisco perchè chi fa le cortofondo ridotte a circuito si gratifica dicendo che ha fatto la "granfondo" tal dè tali.
Siamo un paese di ignoranti:mrgreen:
Spazio per tutti va bene, ma perchè HANNO CAMBIATO? Le granfondo erano e sono altra cosa rispetto a quello che si vede adesso in giro adesso tanto per fare cassa.
100 km .... ma andiamo;nonzo%
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
Spazio per tutti va bene, ma perchè HANNO CAMBIATO? Le granfondo erano e sono altra cosa rispetto a quello che si vede adesso in giro adesso tanto per fare cassa.
100 km .... ma andiamo;nonzo%

Se ti andassi ad informare, anche qui sul forum, sapresti che l'obiettivo non è far cassa. Escludendo le gare più famose, per la maggior parte delle altre è coprire i costi e avere un po' di liquidità per l'edizione dell'anno successivo.

In ogni caso, come in tutte le cose è il mercato che fa le regole. E al momento la maggioranza degli amatori preferisce farsi non più di 120 chilometri a tutta piuttosto che 160/180 più ragionati. Vedrai che quando l'80% si butterà sul lungo, perché non ha più voglia di farsi tutta la gara in soglia, le gare ritorneranno ad essere quelle di una volta.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Scott Addict R2
Io non mi sento assolutamente un "ganzo" o un "fenomeno".... magari lo sono ma da baraccone!!!!
Io invece non capisco perchè chi fa le cortofondo ridotte a circuito si gratifica dicendo che ha fatto la "granfondo" tal dè tali.
Siamo un paese di ignoranti:mrgreen:
Spazio per tutti va bene, ma perchè HANNO CAMBIATO? Le granfondo erano e sono altra cosa rispetto a quello che si vede adesso in giro adesso tanto per fare cassa.
100 km .... ma andiamo;nonzo%
Risposta in linea con l'atteggiamento un pò da superiore che te e Frejus82 continuate ad avere. Anch'io faccio sempre i lunghi e ne sono gratificato ma non denigro chi fa scelte diverse né tantomeno pretendo l'abolizione dei percorsi medi e corti (che fanno sempre parte di una manifestazione denominata "granfondo"). Perché negare spazio a qualcuno? E non capisco nemmeno perché chi ha fatto il medio alla GF Straducale non possa dire di aver partecipato a quella manifestazione: non è un'impresa è vero, ma non lo è nemmeno fare 9Colli, Sportful (lungo) e Oetztaler.
Le imprese sono il giro del mondo in barca a vela in autonomia e roba simile.
Quando l'avrete fatta venite a raccontarci la vostra impresa!!
 
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noidavane

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San Miniato
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I corti avvicinano la gente alle GF. Io ho iniziato lo scorso anno con Cecina, già mi sembrava un impresa ma ho provato.
Mi è talmente piaciuto che in tutto l'anno ne ho fatte 10.
L'ultima è stata la Valdarbia in cui ho provato il lungo anche se è solo 140 km.
Il prox anno vorrei provare con i lunghi compreso la 9 Colli e forse la MDD, se non ci fossero stati i corti molto probabilmente non avrei mai iniziato ed adesso non avrei mai fatto i lunghi, avreste uno in meno che vi finisce dietro....
Personalmente non sono uno che si fa ganzo perchè ha fatto la Granfondo, non lo diventerò nemmeno se riuscirò a fare i lunghi.
 

lucianogiuseppe

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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Non capisco perchè, ad una continua ed inesorabile diminuzione dei km delle Gran Fondo, non corrisponda un eguale diminuzione della quota d'iscrizione....meno Km vuol dire meno ristori, meno personale impiegato, meno problemi....meno spese....;nonzo%
 

alessandr

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LIVORNO
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COLNAGO extreme C
Non capisco perchè, ad una continua ed inesorabile diminuzione dei km delle Gran Fondo, non corrisponda un eguale diminuzione della quota d'iscrizione....meno Km vuol dire meno ristori, meno personale impiegato, meno problemi....meno spese....;nonzo%


è una questione di economie di scala ................... tutto si riduce ma meno che proporzionalmente quindi i costi dell'iscrizione NON diminuiscono, anzi, AUMENTANO :cry:
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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,mhfujcf
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La mia
Se ti andassi ad informare, anche qui sul forum, sapresti che l'obiettivo non è far cassa. Escludendo le gare più famose, per la maggior parte delle altre è coprire i costi e avere un po' di liquidità per l'edizione dell'anno successivo.

In ogni caso, come in tutte le cose è il mercato che fa le regole. E al momento la maggioranza degli amatori preferisce farsi non più di 120 chilometri a tutta piuttosto che 160/180 più ragionati. Vedrai che quando l'80% si butterà sul lungo, perché non ha più voglia di farsi tutta la gara in soglia, le gare ritorneranno ad essere quelle di una volta.
il mercato chiede questo ma i CO intanto si fregano le mani!massimo gaudagno e minimo sforzo con un percorso unico da organizzare magari di 100km
questo soprattutto nelle gare ligure con percorsi belli,duri e lunghi scomparsi: camogli o olmo ad esempio.
ovvio che poi se uno vuole correre in questi mesi si deve un po adeguare a quello che offre il mercato.
 

baduone

Passista
16 Aprile 2008
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Camulodunum
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The most convenient
Per il prox anno i soldi delle gran fondo preferisco investirli in una nuova bdc e basta, la manutenzione già mi costa, se faccio il lungo mia moglie rompe e i bambini mi chiedono perché non torno prima a giocare con loro.
A ogni cosa c'è un limite, qualcuno qua m'ha detto che correre da soli non è correre, ma sono iscritto in una squadra di cicloturismo e le più belle soddisfazioni le ho avute ammirando più il panorama che correndo come un pazzo per prendere gente che era partita mezz'ora prima.
Per non dire poi che ci si deve iscrivere con molto anticipo con la sfiga di trovare poi la pioggia, gli altri non so, ma correre sotto l'acqua per avere qualche soddisfazione non ci vedo proprio alcun nesso.
 

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
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Parma
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BMC
è una questione di economie di scala ................... tutto si riduce ma meno che proporzionalmente quindi i costi dell'iscrizione NON diminuiscono, anzi, AUMENTANO :cry:

Esatto,il periodo economico che stiamo vivendo si riflette su tutto e chi ne paga le conseguenze maggiori sono le organizzazioni medio-piccole.
Aggiungo che i costi di una G.F. variano da provincia o regione,dove ci sono enti locali "sensibili" la situazione è più rosea,basta solo che ti mettano a disposizione volontari per gli incroci per far sì che il C.O. non debba finire in passivo per poi dover pareggiare con l'intervento degli sponsor (se ci sono...)
In ottica risparmio,io vorrei che un giorno si arrivasse "a dichiarare" il percorso già all'atto dell'iscrizione,chi pratica podismo già lo fa,in questo modo chi organizza riuscirebbe a ottimizzare al meglio ciò che ha,comprese anche le griglie e forse si potrebbero valutare costi differenziati.
 

trekkista23

Pedivella
29 Novembre 2010
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Nizza Monferrato
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TREK 5500 (2003) TREK Madone 5.2 (2011) e TREK Emonda SL (2015)
per Perone

tranquillo, la Nove Colli non presenta grandi difficoltà se non quella di rimanere in sella per molte ore, e te lo dice uno che l'ha fatta 15 volte... il Barbotto, che una nota rivista ha avuto la faccia tosta di inserire fra le "salite della leggenda" (!!!??!?!) è una banalissima salita di collina con il km finale piuttosto duro, loro dicono al 18% ma sicuramente non è più del 15 massimo 16%... le altre 8 salite non presentano alcuna difficoltà ti assicuro... una decina di anni fa (avevo circa 45 anni), a causa di alcuni problemi di salute mi sono presentato alla Nove Colli con 750 km nelle gambe e quasi un mese di totale inattività ciclistica, ebbene sono arrivato al traguardo senza problemi ed avendo mangiato come un porco ai vari ristori (compreso pasta e pizza al Perticara) in circa 11 ore e mezza felice e soddisfatto e già pregustando la megacena di pesce la sera stessa... perchè nel caso tu non lo sapessi, il "cult" della Nove Colli è proprio l'abbuffata della Domenica sera assolutamente imperdibile!!! Ti consiglio di prenotare il ristorante, a Cesenatico ce ne sono a decine di ottimi e con prezzi molto onesti... ciao BUONA BICI
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Romagna
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Cervélo R3
Haii che dolores!!! Il Barbotto!! La più tremenda salita su cui un ciclista può posare le suote della sua bici.... aimè non è per tutti.
Io mi aspettavo la prima volta che l'ho fatto un'erta tremenda, mi ca.... sotto solo al pensarci.... Per allenare la gamba questa simile tortura mi facevo 3 volte di fila all'epoca Albaretto Torre col 39/21-23 e speravo con questo di riuscire a farlo da consapevoel dell'impresa. E poi???? Mi sono accorto che tra quello che una rivista scrive e il vero ce ne corre, fortunatamente:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:

OT.....NON HO SAPUTO RESISTERE

Straquoto! Io l'ho affrontata per la prima volta nel 2005.....avevo iniziato ad andare in bicicletta da circa 2 mesi (iniziato in assoluto, non iniziato la stagione 2005) e avrò avuto nelle gambe qualcosa come 300km (non ricordo) in più, col fatto che doveva ancora arrivare la bdc ordinata a febbraio, l'ho affrontata con un muletto che aveva come corona piccola il 39......ovviamente ho sofferto e gli ultimi 100 metri (per evitare di cadere come in molti lungo l'ascesa) ho sganciato i pedali e ho messo piede a terra.....con grande "divertimento" dei miei compagni di società che mi avevano convinto a partecipare nonostante la mia estraneità al mondo delle due ruote fino a sole poche settimane prima.
Nel 2006 volevo riprendermi la rivincita e così mi sono iscritto nuovamente.....comincio la salita con quel sano timore che ti incutono le salite più impegnative, "nell'attesa" del pezzo duro che l'anno prima mi aveva costretto a mettere piede a terra......procedo col mio passo metro dopo metro, e senza neanche rendermene conto sono a 50mt dallo scollinamento.....il pezzo duro che tanto aspettavo, me l'ero appena lasciato alle spalle senza rendermene conto......non potevo credere ai miei occhi.....quello che sembrava un muro insormontabile era diventato improvvisamente alla "mia portata".

Se passate in zona, andate a provare il Muro di Sorrivoli, magari con già 3-4 salite/salitelle sulle gambe......1 solo km al 14% di media con lungo tratto nella seconda metà al 18% e punte al 20%.......oppure il Cippo della Carpegna (che si commenta da solo)........altro che Barbotto......che comunque è una salita da rispettare sia chiaro!