Haii che dolores!!! Il Barbotto!! La più tremenda salita su cui un ciclista può posare le suote della sua bici.... aimè non è per tutti.Arrivo solo ora e magari scrivo pensieri che altri hanno già espresso nelle pagine precedenti.
Sarò un pò polemico: non è che, per caso, la tendenza degli organizzatori a ridurre la lunghezza delle gran fondo va di pari passo con l'aumento delle iscrizioni che così vanno a raccogliere?
Prendendo per esempio la più famosa delle GF, cioè la MDD, all'inizio c'erano percorsi lunghissimi e pochissimi iscritti, poi, grazie ad un'azione combinata di marketing e semplificazione dei percorsi, è diventata quasi alla portata del rag. Fantozzi.
Beninteso, oggi le potenzialità del rag. Fantozzi sono enormemente aumentate rispetto a 20 anni fa, chiunque si allena molto meglio.
Pertanto, basta accorciare ancora un pochino i percorsi e il gioco è fatto: chiunque può partecipare.
Detto questo, non vorrei passare nemmeno per un fanatico di quelli che vengono dipinti da cicloturismo con frasi fantozziane del tipo "a metà pomeriggio il solleone ha cominciato a farsi sentire e le ultime, tremende rampe del Barbotto incidevano come rasoiate nei polpacci degli stremati ciclisti, che a prezzo di enermi sofferenze tagliavano il traguardo alla spicciolata"
Conclusione: ma perchè non lasciamo le cose così come stanno?
Io mi aspettavo la prima volta che l'ho fatto un'erta tremenda, mi ca.... sotto solo al pensarci.... Per allenare la gamba questa simile tortura mi facevo 3 volte di fila all'epoca Albaretto Torre col 39/21-23 e speravo con questo di riuscire a farlo da consapevoel dell'impresa. E poi???? Mi sono accorto che tra quello che una rivista scrive e il vero ce ne corre, fortunatamente
il discorso sarebbe da approfondire,ma dovremo cambiare la discussione per continuare,non sono dello stesso parere comunque se non in parte,a mio avviso i fattori possono essere molteplici,per esempio conoscete qualcuno che corra ancora con un "cancello"?
