Domenica ho fatto il mio primo quasi-lungo del 2013... Arrivo allo chalet della Raticosa dopo un paio di orette di sgambata. Per chi non lo conosce, meta di ritrovo di biker (a motore e non) in transito tra emilia e toscana.
Nel piazzale, pieno stipato 24 ore su 24 nella bella stagione, ci sono solo quattro superbike. Biciclette zero. Ciclisti men che meno.
Arrivo, mi guardo attorno, stoppo il garmin. Foto di rito. I polmoni aperti assaporano con la dovuta cautela l'aria appenninica, il fisico inizia a sentire un po' di endorfine. Intorno c'è silenzio totale, intervallato dal fruscio di un paio di pale eoliche non troppo distanti.
Appoggio la Impulso ad un tavolino deserto e entro nello chalet per una delle famose crostatine ai frutti di bosco, goduria assoluta che ripaga di ogni fatica. Quando riesco, ecco che vedo arrivare due altri temerari pedalatori. Affiancati. L'altra bici non la ricordo nemmeno, perché sono tutto preso a guardare la prima. Bianchi! E' una infinito, bianca e celeste, con un bel paio di ruotine in carbonio. I due scollinano e si prendono per mano, a coronare l'impresa. Si sorridono. Io sorrido a mia volta e gli rivolgo un "Bravi!" da rispettosa distanza... a cui rispondono con un "Grazie!" davvero sincero. Bei momenti.
Uno di loro entra a sua volta nello chalet. Il bianchista resta fuori e si siede su una panchina vicino alla mia bimba. E se la squadra per bene.
"Allora, come va l'Impulso?" mi incalza...
"Mah, per un tristo come me benissimo..." rispondo io nicchiando un po'... "non ce l'ho da molto poi, prima ne avevo una molto vecchia, quindi non ho molti termini di paragone... però che dire, mi trovo bene finora!"
Il tipo annuisce, poi senza dire altro si alza, si avvicina alla bimba e prova a sollevarla. Il peso non deve piacergli molto, perché fa una smorfia un po' contrariata.
"Non ti faccio sentire l'Infinito, perché mi sa che ci rimani male..."
"Vabè dai, lo so che pesa meno... però già che ci sono... posso?"
"Sì, fai fai..." sogghigna...
Mi avvicino alla sua e la tiro su... una piuma... azz non credevo
"Però..." faccio io
"Eh ma tanto contano le gambe..." fa lui sornione...
Ci salutiamo, mi riavvicino alla mia mi preparo per la partenza.
Poi mi avvicino al manubrio e pian pianino le dico
"Vabè, ma per me lo sai che la più bella sei tu..."
E via verso casa, felici entrambi!
Nel piazzale, pieno stipato 24 ore su 24 nella bella stagione, ci sono solo quattro superbike. Biciclette zero. Ciclisti men che meno.
Arrivo, mi guardo attorno, stoppo il garmin. Foto di rito. I polmoni aperti assaporano con la dovuta cautela l'aria appenninica, il fisico inizia a sentire un po' di endorfine. Intorno c'è silenzio totale, intervallato dal fruscio di un paio di pale eoliche non troppo distanti.
Appoggio la Impulso ad un tavolino deserto e entro nello chalet per una delle famose crostatine ai frutti di bosco, goduria assoluta che ripaga di ogni fatica. Quando riesco, ecco che vedo arrivare due altri temerari pedalatori. Affiancati. L'altra bici non la ricordo nemmeno, perché sono tutto preso a guardare la prima. Bianchi! E' una infinito, bianca e celeste, con un bel paio di ruotine in carbonio. I due scollinano e si prendono per mano, a coronare l'impresa. Si sorridono. Io sorrido a mia volta e gli rivolgo un "Bravi!" da rispettosa distanza... a cui rispondono con un "Grazie!" davvero sincero. Bei momenti.
Uno di loro entra a sua volta nello chalet. Il bianchista resta fuori e si siede su una panchina vicino alla mia bimba. E se la squadra per bene.
"Allora, come va l'Impulso?" mi incalza...
"Mah, per un tristo come me benissimo..." rispondo io nicchiando un po'... "non ce l'ho da molto poi, prima ne avevo una molto vecchia, quindi non ho molti termini di paragone... però che dire, mi trovo bene finora!"
Il tipo annuisce, poi senza dire altro si alza, si avvicina alla bimba e prova a sollevarla. Il peso non deve piacergli molto, perché fa una smorfia un po' contrariata.
"Non ti faccio sentire l'Infinito, perché mi sa che ci rimani male..."
"Vabè dai, lo so che pesa meno... però già che ci sono... posso?"
"Sì, fai fai..." sogghigna...
Mi avvicino alla sua e la tiro su... una piuma... azz non credevo
"Però..." faccio io
"Eh ma tanto contano le gambe..." fa lui sornione...
Ci salutiamo, mi riavvicino alla mia mi preparo per la partenza.
Poi mi avvicino al manubrio e pian pianino le dico
"Vabè, ma per me lo sai che la più bella sei tu..."
E via verso casa, felici entrambi!

l'ho guardata,presa,riposta e pensavo.........tasse,bollette varie,la faccia di mia moglie
okkkkkkkkkkkkkk lasciam perdere va
a sto punto il sivende mi dice "ti prendo la bolla,vediamo quello che mi costa e te lo faccio vedere,mi dai 500 euro meno rispetto quello che la pago io e ti faccio da sponsor......" io:un attimo di silenzio...............
rivedo tutto quello descritto prima 
