Processo Operacion Puerto

bdiegoz

Purple Mod
4 Novembre 2007
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109
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forse non hai capito: non sono le illusioni degli idoli sportivi che si frantumano e fanno male in questi casi ma le illusioni dei principi basilari di giustizia e uguaglianza sui quali si dovrebbe fondare una società civile che vanno in pezzi. Che per te uno Zidane non significhi nulla a livello emotivo non cambia il fatto che lui faccia la vita da miliardario, osannato dalle folle e sollevato a mito pur avendo costruito i suoi successi sulla truffa e sull'inganno e una volta che viene colto in flagrante si fa a gara per coprirlo facendo deragliare una inchiesta e manomettendo le prove mentre te che magari ti sei alzato per 20 anni alle sei del mattino tutti i giorni per andare a lavorare devi ringraziare il cielo se un giorno riuscirai ad avere una pensione e se un giorno ti dimentichi di pagare una multa per divieto di sosta ti ritrovi i carabinieri sotto casa. A me fa girare le palle ad elicottero, indipendentemente dal fatto che sia appassionato di calcio, di lirica o di uncinetto.


post dell'anno
 

panuelo

Novellino
12 Aprile 2010
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Bici
ciocc
Si può dire quasi al 100% che A.C. sta per Alberto Contador, solo se le altre iniziali corrispondono ad altri ciclisti/sportivi spagnoli.


A me sembra chiarissimo.

Questi sono i 9 della squadra che andarono al tour 2005 .

R.H. - Roberto Heras
M.S. - Marcos Serrano
J.B. - Joseba Beloki
I.G. - Igor Gonzalez de Galdeano
A.V. - Angel Vicioso
J.J. - Jörg Jaksche
A.D. - Allan Davis
L.L. - Luis León Sanchez
A.C. - Alberto Contador

Allan Davis, velocista, avra' avuto una "preparazione" diversa dal resto della squadra.
Comunque. leggendo questo fax, gli unici che potrebbero essere puliti (al tour 2005, s'intende) potrebbero essere i due giovani (Contador e Sanchez).
Sapremmo mai se hanno avuto lo stesso trattameto di Jaksche o se non hanno preso nulla ("nada")?
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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in spagna, leggevo, ad oggi non esiste il reato di doping.
stanno provando ad incastrarlo per reati contro la salute pubblica, ecco perchè Fuentes è così disinvolto nel parlare delle pratiche messe in campo, ma non è così semplice e soprattutto - pare - scontato.

io dico: esiste un organismo come la WADA? a quel punto le cose dovrebbero essere due. Se nel tuo paese non esiste un regolamento antidoping allora metti tutto in mano alla WADA. e se nel tuo paese non esiste un regolamento antidoping approvato dagli organi internazionali competenti allora non puoi partecipare a eventi sportivi aldifuori del tuo paese. Che senso ha competere con gente che può bombarsi a piacimento perchè non è reato?
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
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segnalo che Tyler Hamilton sotto richiesta della Wada è stato indicato nella lista degli sportivi chiamati a testimoniare durante il processo. Ricordiamo che nel libro Hamilton parla ampiamente del sistema di Fuentes e pare conoscerlo piuttosto bene e che Hamilton sembra essere l'unico ex campione veramente spinto dalla propria coscienza e con la volontà di fare chiarezza sulla situazione. Sarà interessante la sua deposizione.
 

jumbo

Apprendista Scalatore
7 Maggio 2006
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Caserta
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Bici
GIANT
E quando l'avvocato del Coni gli chiede di fare i nomi, scoppia la discussione, al punto che il giudice concede dieci minuti di pausa per calmare gli animi! E poi si passa alla deposizione di Yolanda Fuentes!
La cosa ancor più incredibile è che l'avvocato di Fuentes ha confermato al giornalista francese Stephane Mandard di Le Monde, presente in aula, che il suoi assistito è pronto a fare i nomi, ma la giudice non glieli chiede!
 

123lorka

Apprendista Cronoman
8 Ottobre 2007
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Croazia
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Bici
Specialized, Triban
forse non hai capito: non sono le illusioni degli idoli sportivi che si frantumano e fanno male in questi casi ma le illusioni dei principi basilari di giustizia e uguaglianza sui quali si dovrebbe fondare una società civile che vanno in pezzi. Che per te uno Zidane non significhi nulla a livello emotivo non cambia il fatto che lui faccia la vita da miliardario, osannato dalle folle e sollevato a mito pur avendo costruito i suoi successi sulla truffa e sull'inganno e una volta che viene colto in flagrante si fa a gara per coprirlo facendo deragliare una inchiesta e manomettendo le prove mentre te che magari ti sei alzato per 20 anni alle sei del mattino tutti i giorni per andare a lavorare devi ringraziare il cielo se un giorno riuscirai ad avere una pensione e se un giorno ti dimentichi di pagare una multa per divieto di sosta ti ritrovi i carabinieri sotto casa. A me fa girare le palle ad elicottero, indipendentemente dal fatto che sia appassionato di calcio, di lirica o di uncinetto.

Scusami ma il tuo mi sempra un discorso che definire RETORICO e dir poco. Lo sport dei prof e solo show (qualsiasi sport). Parole come giustizia uguaglianza morale etica ecc. sono fuoriluogo. Se non fosse cosi avrebbero introdotto da un pezzo, ad esempio, la moviola in campo nel calcio. Invece non vogliono la tecnologia nel calcio per lo stesso motivo per il quale non vogliono un antidoping serio nel ciclismo e in tutti gl'altri sport...soldi soldi e soldi. Che differenza ce tra Armstrong che vince 7 Tour andando come una moto e Milan - Juve giocata nel 2012 con la palla che entra di 50 cm e l'arbitro non vede? Nessuna! In entrambi i casi chi vuole gestire lo sport decide chi quando e come deve vincere. E solo spettacolo per le masse nulla di piu. Lo sport vero e quello che pratichiamo noi facendo sacrifici per ritagliarci quelle poche ore alla settimana.o-o
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
3.840
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Scusami ma il tuo mi sempra un discorso che definire RETORICO e dir poco. Lo sport dei prof e solo show (qualsiasi sport). Parole come giustizia uguaglianza morale etica ecc. sono fuoriluogo. Se non fosse cosi avrebbero introdotto da un pezzo, ad esempio, la moviola in campo nel calcio. Invece non vogliono la tecnologia nel calcio per lo stesso motivo per il quale non vogliono un antidoping serio nel ciclismo e in tutti gl'altri sport...soldi soldi e soldi. Che differenza ce tra Armstrong che vince 7 Tour andando come una moto e Milan - Juve giocata nel 2012 con la palla che entra di 50 cm e l'arbitro non vede? Nessuna! In entrambi i casi chi vuole gestire lo sport decide chi quando e come deve vincere. E solo spettacolo per le masse nulla di piu. Lo sport vero e quello che pratichiamo noi facendo sacrifici per ritagliarci quelle poche ore alla settimana.o-o

forse sei tu che confondi le due cose: quando si è in un campo di calcio mi frega poco se mettono la moviola in campo o l'arbitro è corrotto ma quando si entra in un aula di tribunale sulla parete c'è quella grossa scritta che dice "la giustizia è uguale per tutti" e quindi che al banco degli imputati ci sia il sottoscritto, Totò Riina, Zidane o Armstrong la cosa dovrebbe essere assolutamente indifferente. Incazzarsi per il fatto che in spagna facciano deliberatamente sparire prove e incartamenti di un processo sul doping per farlo saltare non è la stessa cosa che incazzarsi perchè in finale di champions abbiano annullato un rigore o fischiato un fuorigioco inesistente alla mia squadra preferita.
 

123lorka

Apprendista Cronoman
8 Ottobre 2007
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Bici
Specialized, Triban
forse sei tu che confondi le due cose: quando si è in un campo di calcio mi frega poco se mettono la moviola in campo o l'arbitro è corrotto ma quando si entra in un aula di tribunale sulla parete c'è quella grossa scritta che dice "la giustizia è uguale per tutti" e quindi che al banco degli imputati ci sia il sottoscritto, Totò Riina, Zidane o Armstrong la cosa dovrebbe essere assolutamente indifferente.


Appunto!!! I giudici sono uomini (e donne) non entita aliene o divinita superiori. Quindi anche loro sono sotto pressione come tutti. E ovvio che se in Spagna si dopavano tutti per anni (calcio, teninis, ciclismo) un giudice spagnolo non vorra infrangere i sogni di tanti connazionali, DOVREBBE, ma non lo fara. Ma se in Spagna non esiste nemmeno una legge sul doping come si fa a parlare di giustizia seria.... Non fare una legge sul doping significa che il problema non esiste... non legiferi su un NON-problema
 

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
E quando l'avvocato del Coni gli chiede di fare i nomi, scoppia la discussione, al punto che il giudice concede dieci minuti di pausa per calmare gli animi! E poi si passa alla deposizione di Yolanda Fuentes!
La cosa ancor più incredibile è che l'avvocato di Fuentes ha confermato al giornalista francese Stephane Mandard di Le Monde, presente in aula, che il suoi assistito è pronto a fare i nomi, ma la giudice non glieli chiede!

come prevedevo una dozzina di post prima del tuo, il primo 'avvertimento' da parte del dottor Eufemiano è arrivato, subito seguito dalla prima carriola di sabbia...
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Appunto!!! I giudici sono uomini (e donne) non entita aliene o divinita superiori. Quindi anche loro sono sotto pressione come tutti. E ovvio che se in Spagna si dopavano tutti per anni (calcio, teninis, ciclismo) un giudice spagnolo non vorra infrangere i sogni di tanti connazionali, DOVREBBE, ma non lo fara. Ma se in Spagna non esiste nemmeno una legge sul doping come si fa a parlare di giustizia seria.... Non fare una legge sul doping significa che il problema non esiste... non legiferi su un NON-problema

spezzo una lama in favore del giudice spagnolo: non è un processo per doping (in spagna non c'è reato di doping, o almeno non c'era all'epoca dei fatti) ma a Fuentes viene contestato l'"attentato alla salute pubblica" ossia di aver praticato e somministrato farmaci trattamenti dannosi alle persone. che lui abbia fatto le trasfusioni a tutto l'atletico bilbao a mezzo barcellona a zidane, a tutti i tennisti (che allora sbancavono i tornei internazionali, non c'era solo nadal) non è ritenuto utile a stabilire se lui come medico abbia o non abbia attentato la salute dei suoi pazienti. Con questa logica è anche, se vogliamo, corretto non andare a controllare il suo pc visto che si andrebbe a rendere pubblici fatti di pazienti privati che, per la legge spagnola, non hanno compiuto alcun reato. Roba da azzeccagarbugli, ma che piaccia o no, a me, a noi e al Coni la faccenda è questa.
E' indubbio che ascoltare come testimoni tutti i suoi pazienti sportivi sarebbe cosa utile, ma non conosco la legge spagnola, il fatto che il processo venga fatto 7 anni dopo i fatti mi spinge a credere che là la giustizia sia molto simile alla nostra, per cui n galera ci vanno solo i poveri cristi che non hanno soldi per gli avvvocati.

Se vogliono stabilire se lui abbia rovinato la salute alle persone (cosa di cui io sono personalmente convinto) per farsi una chiara idea basta vedersi su Youtube, la lunga intervista di Manzano (la sorella di Fuentes trasportava sangue senza alcuna precauzione di conservazione, nel cofano della macchina a 40 gradi all'ombra), le cartelle sanitarie di Manzano quando stava per morire, di Contador che caduto a terra sbatte i piedi in preda a un malore che gli ha quasi causato la morte.
 

comico

Pedivella
28 Marzo 2009
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al di là delle accuse e delle responsabilità, che spero vengano a galla, naturalmente,
quello che trovo scorretto da parte dell'UCI (ma anche IAAF, CIO, FIFA e chi più ne ha ne metta) è che abbiano consentito alle varie federazioni spagnole di partecipare a eventi di portata internazionale senza uniformarsi alle regole di contrasto al doping dalle stesse riconosciute.
ma non esiste uno statuto internazionale da sottoscrivere? ogni agenzia nazionale può fare quello che vuole?
 

mach1

Passista
4 Marzo 2010
3.840
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spezzo una lama in favore del giudice spagnolo: non è un processo per doping (in spagna non c'è reato di doping, o almeno non c'era all'epoca dei fatti) ma a Fuentes viene contestato l'"attentato alla salute pubblica" ossia di aver praticato e somministrato farmaci trattamenti dannosi alle persone. che lui abbia fatto le trasfusioni a tutto l'atletico bilbao a mezzo barcellona a zidane, a tutti i tennisti (che allora sbancavono i tornei internazionali, non c'era solo nadal) non è ritenuto utile a stabilire se lui come medico abbia o non abbia attentato la salute dei suoi pazienti. Con questa logica è anche, se vogliamo, corretto non andare a controllare il suo pc visto che si andrebbe a rendere pubblici fatti di pazienti privati che, per la legge spagnola, non hanno compiuto alcun reato. Roba da azzeccagarbugli, ma che piaccia o no, a me, a noi e al Coni la faccenda è questa.
E' indubbio che ascoltare come testimoni tutti i suoi pazienti sportivi sarebbe cosa utile, ma non conosco la legge spagnola, il fatto che il processo venga fatto 7 anni dopo i fatti mi spinge a credere che là la giustizia sia molto simile alla nostra, per cui n galera ci vanno solo i poveri cristi che non hanno soldi per gli avvvocati.

Se vogliono stabilire se lui abbia rovinato la salute alle persone (cosa di cui io sono personalmente convinto) per farsi una chiara idea basta vedersi su Youtube, la lunga intervista di Manzano (la sorella di Fuentes trasportava sangue senza alcuna precauzione di conservazione, nel cofano della macchina a 40 gradi all'ombra), le cartelle sanitarie di Manzano quando stava per morire, di Contador che caduto a terra sbatte i piedi in preda a un malore che gli ha quasi causato la morte.

si ma la questione ha rilevanza anche internazionale:
1 -gli atleti in questione non militavano solo in competizioni nazionali.
2 -le pratiche in questione hanno rilevanza per la wada ergo non si capisce perchè dovrebbe essere negato loro l'accesso a tali dati.
3 -non solamente spagnoli andavano da fuentes ( e infatti scarponi e basso li han pizzicati ) ergo sarebbe opportuno compiere esami sulle sacche e sui computer per stabilire se ci sono quantomeno stranieri coinvolti che abbiano seguito comportamenti che sono illegali nel loro paese.

lo capisco benissimo che "la legge" segue percorsi differenti dalla giustizia e dalla logica però mi piacerebbe che mi venissero spiegati "in legalese" su cosa si basa l'ostracismo a tali punti.