Non mi è piaciuto il titolo, con quel tal come se stessimo parlando di un signor nessuno, evidentemente chi pontifica e mastica di ciclismo si ferma ai corridori della stagione e non guarda indietro di qualche anno, visto che Gasparre ne ha 34' essendo un 78. Quanti corridori della sua età sono ancora in gruppo da pro ? Tanti. Poi personalmente Gasparre lo conosco, per averlo incontrato dalla mie parti, io di Piacenza e lui di Codogno, a 10 km di distanza, tante volte in giro visto che per trovare salite vere e percorsi mangia e bevi tutti i pro' della bassa lodigiana (Eddy Ratti ed altri) venivano e vengono da noi ad allenarsi in provincia. E mi dispiace per la sua storia personale, per il tumore che fortunatamente benigno lo ha colpito. Francamente mi dispiace di più' per lui che per il texano. Qui non è questione di motore e di vittorie, ma di attributi, che il codognese ha, mentre l' altro no, avendo negato una storia ciclistica costruita sul doping, ed avendo negato, fino a querelare e a cercare di distruggere chi diceva la verità. Un imbroglio colossale sul quale sono finiti centinaia di milioni di dollari. Gasparre non sta negando nulla, confessa senza problemi la sua storia di doping. E lancia un monito su di un giornale , non mi sembra che l' intervista di Armstrong in questo senso lo abbia fatto. Da ultimo una considerazione. Prescindendo da chi possa essere stato beccato o meno, qualcuno crede ancora alle favole o dobbiamo aprire gli occhi e capire una volta per tutte che quelli li che vanno in gruppo a 60 all'ora non sono a pane ed acqua ? C' e' bisogno di trovare la moglie a letto con l'amante per capire che si è cornuti, dato che bisogna sempre suonare il campanello per avvisare che si rientra a casa ???