Sarebbero da operare, secondo lui?
Questo che ho sentito mi consiglia di fare fisioterapia per un mese/mese e mezzo, ripetere la risonanza e all'80% operare.
Sarebbero da operare, secondo lui?
@Andrea_Web: incredibile... Che fregatura...
Come dico sempre: il calcetto è sponsorizzato dalla lobby degli ortopedici.

Devo dire di esserlo, sì! Sono partito troppo forte (essendo la gara sociale, siamo partiti avanti) e dopo aver chiuso a 3'53" il primo km (e avevo già diminuito dopo i primi 500 m, temo di essere partito sui 3'30") senza eccessiva fatica, ho abbassato drasticamente: dai test il mio ritmo gara sarebbe dovuto essere 4'17", ma l'adrenalina ha effetti infami...
Da allora me la sono goduta, nella prima metà ho spinto abbastanza ma evitando gli eccessi. Poi iniziavano le parti difficili, con i fondi morbidi e le salite e ho accusato un poco di difficoltà: per fortuna però alla fine della salita ho ricominciato a fare velocità, ma senza forzare (al medio, intorno ai 4'30"), per poi riaccelerare negli ultimi 2 km. Classico rettilineo che non finiva mai (a differenza delle mie gambe) e volata finale.
Insomma, ho chiuso con un tempo medio di 4'19" al km, che lo considero buono per il mio stato di forma ed il tipo di percorso. Se non fossi partito a mille, avrei potuto limare altri 2 o 3" a km, ma va bene così!
Ormai è vicina la tua mezza: con la distanza in allenamento ci siamo! Ti sta aiutando l'alternanza di scarpe? Di solito rende meno critico il rischio di infortuni
Bene bene, bravo!!! In effetti gestirsi nelle partenze e non farsi coinvolgere dal ritmo altrui è assai difficile, l'importante è che hai capito presto che dovevi calare e prendere il tuo passo. Continuare, perché probabilmente un altro km a quel ritmo l'avresti tenuto, poteva essere deleterio...
La mezza si avvicina, qua piove a dirotto ma oggi ho in programma il lungo e lungo sarà: non si può derogare.
L'alternanza di scarpe da ottimi frutti, vero! Ho avuto un po' di male al polpaccio sinistro con le Saucony domenica, ma probabilmente la colpa è dovuta al fatto che corro sempre sulla sinistra e l'asfalto tende a ad essere inclinato verso l'esterno, quindi l'appoggio non è naturale. In effetti ho fatto una strada che non faccio spesso, e quei 3 km sono stati fatali. Ma la cosa è rientrata subito.
Peccato per la pioggia, oggi avrei voluto testare le Saucony sul lungo in vista della mezza, ma non voglio rovinarle. Devo dire che ho una varietà di scarpe che mi permette notevoli differenze, soprattutto dal punto di vista della sensibilità alla corsa: le Saucony mi hanno "insegnato" ad appoggiare più sull'avampiede, e vedo che ho avuto benefici anche con le altre che hanno 10mm di drop, il gesto si è come memorizzato.
Se dovessi trarre una conclusione prima ero io che mi adattavo alla scarpa, anzi: subivo la scarpa, come nel caso delle Asics Nimbus, ora invece è il mio piede ed il modo in cui appoggia che decide. Con le Nimbus la devo ancora spuntare completamente, mi sento sempre un po' vincolato, ma credo sia il meglio che si possa ottenere da una scarpa del genere.
più che le scarpe in genere, si potrebbe provare ad alternare scarpe dalla meccanica lievemente diversa. Green dolphin ha 3 tipi di scarpe completamente diverse come tipologia. Il discorso potrebbe funzionare anche nell'ambito delle A3 da caratteristiche simili, però dipende dal tipo di corse che ci fai, ecc...
Io al momento uso quasi solo una scarpa, salvo fare qualche veloce e le gare con una A2 (che in realtà è più ammortizzata della mia scarpa da allenamento, ma questa è un'altra storia! :D )
[MENTION=3988]Andrea_Web[/MENTION]: incredibile... Che fregatura...
Bene bene, bravo!!! In effetti gestirsi nelle partenze e non farsi coinvolgere dal ritmo altrui è assai difficile, l'importante è che hai capito presto che dovevi calare e prendere il tuo passo. Continuare, perché probabilmente un altro km a quel ritmo l'avresti tenuto, poteva essere deleterio...
La mezza si avvicina, qua piove a dirotto ma oggi ho in programma il lungo e lungo sarà: non si può derogare.
L'alternanza di scarpe da ottimi frutti, vero! Ho avuto un po' di male al polpaccio sinistro con le Saucony domenica, ma probabilmente la colpa è dovuta al fatto che corro sempre sulla sinistra e l'asfalto tende a ad essere inclinato verso l'esterno, quindi l'appoggio non è naturale. In effetti ho fatto una strada che non faccio spesso, e quei 3 km sono stati fatali. Ma la cosa è rientrata subito.
Peccato per la pioggia, oggi avrei voluto testare le Saucony sul lungo in vista della mezza, ma non voglio rovinarle. Devo dire che ho una varietà di scarpe che mi permette notevoli differenze, soprattutto dal punto di vista della sensibilità alla corsa: le Saucony mi hanno "insegnato" ad appoggiare più sull'avampiede, e vedo che ho avuto benefici anche con le altre che hanno 10mm di drop, il gesto si è come memorizzato.
Se dovessi trarre una conclusione prima ero io che mi adattavo alla scarpa, anzi: subivo la scarpa, come nel caso delle Asics Nimbus, ora invece è il mio piede ed il modo in cui appoggia che decide. Con le Nimbus la devo ancora spuntare completamente, mi sento sempre un po' vincolato, ma credo sia il meglio che si possa ottenere da una scarpa del genere.
so come ti senti ora e ti sono, per quanto virtualmente, vicino. Ma tornerai, non ti preoccupare. È un infortunio recuperabile alla grande.Abbastanza, ora che avevo trovato la mia dimensione nel correre anche a piedi e sognavo i Trail...penso che questi ultimi me li posso tranquillamente continuare a sognare e basta.
so come ti senti ora e ti sono, per quanto virtualmente, vicino. Ma tornerai, non ti preoccupare. È un infortunio recuperabile alla grande.

@scroncio: sì, facevo atletica da giovane, ma quando ancora non c'erano le scarpe che ci sono ora
La sensibilità a mio avviso è palese quando passi da una A3 max ammortizzamento con gel ovunque come la NImbus, e un A2 da 240 gr. con drop ridotto a 4mm. Per me è quasi normale sentire molta differenza, mi sembra così fin troppo evidente? Per te no?!? Un po' di tecnica ho dovuto reimpararla, grazie anche ai consigli di Ubaldo, per risolvere il problema della bandelletta. Ma appunto, ero io che sbagliavo nell'appoggio/rullata. E mi infiammavo.
Come ti ha detto ubaldo prova delle scarpe A2 più leggere, di concezione moderna come Saucony (drop di 4mm) o Asics (drop di 6mm), ad esempio. Da un lato scoprirai la sensibilità dell'appoggio, dall'altro ti aiuteranno nello spostare l'appoggio sull'avampiede come dovrebbe essere corretto, ed usare i muscoli della coscia e polpaccio sia per ammortizzare, che per rilasciare la spinta. Secondo le statistiche di Asics il 75% dei runners corre appogiando prima il tallone, per quello fanno le scarpe ammortizzate nel tallone e drop alto. Ma il tallone non è nato per attutire l'appoggio, prova a correre scalzo e te ne accorgerai come smetti subito di usare il tallone in fase di atterraggio...![]()
Però per essere dei runner invernali siete troppo specialisti per i miei gusti. Io a fine marzo smetto.
Devi cambiare forum, allora. Qui scrivono due gatti e fra poco tutti in vacanza per riprendere a settembre/ottobre.

più che le scarpe in genere, si potrebbe provare ad alternare scarpe dalla meccanica lievemente diversa. Green dolphin ha 3 tipi di scarpe completamente diverse come tipologia. Il discorso potrebbe funzionare anche nell'ambito delle A3 da caratteristiche simili, però dipende dal tipo di corse che ci fai, ecc...
Io al momento uso quasi solo una scarpa, salvo fare qualche veloce e le gare con una A2 (che in realtà è più ammortizzata della mia scarpa da allenamento, ma questa è un'altra storia! :D )
[MENTION=3988]Andrea_Web[/MENTION]: incredibile... Che fregatura...
e' buona norma avere almeno 2 scarpe , magari anche della stessa tipologia (A3 per esempio) ma di marche o modello diverso cosi da non abituare la gamba e il piede allo stesso appoggio. Di fato avendo 2 scarpe e alternardole si riduce notevolmente la possibilita' di infortunio ...proprio perche' anche l'appoggio tra una e l'altra e' diverso.
Allora andrò ad acquistare un altro paio di scarpe...vediamo se A3 o A2...
Sono più propenso sulle prime, magari provando un'altra marca..
A3 o A2 dipende molto da che ritmo hai e da quanto pesi ...fai conto che una A2 ha senso se sei sotto i 4.30 al km e se hai un peso inferiore ai 70/75kg ....sappi cmq che con una A3 non sbagli e di "savaguardi" maggiormente le ginocchia.
ti consiglio di andare in un negozio specializzato , fatti consigliare da loro che sicuramente capiranno anche che tipo di corsa fai e che tipo di appoggio hai.....e non prendere una scarpa solo perche' ti piace esteticamente che tanto si inizi a correre la cambi ogni anno (durata media di una scarpa circa 700/800km)...prendi quella che ti calza meglio.
Però per essere dei runner invernali siete troppo specialisti per i miei gusti. Io a fine marzo smetto.