running invernale

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Devo dire di esserlo, sì! Sono partito troppo forte (essendo la gara sociale, siamo partiti avanti) e dopo aver chiuso a 3'53" il primo km (e avevo già diminuito dopo i primi 500 m, temo di essere partito sui 3'30") senza eccessiva fatica, ho abbassato drasticamente: dai test il mio ritmo gara sarebbe dovuto essere 4'17", ma l'adrenalina ha effetti infami...

Da allora me la sono goduta, nella prima metà ho spinto abbastanza ma evitando gli eccessi. Poi iniziavano le parti difficili, con i fondi morbidi e le salite e ho accusato un poco di difficoltà: per fortuna però alla fine della salita ho ricominciato a fare velocità, ma senza forzare (al medio, intorno ai 4'30"), per poi riaccelerare negli ultimi 2 km. Classico rettilineo che non finiva mai (a differenza delle mie gambe) e volata finale.
Insomma, ho chiuso con un tempo medio di 4'19" al km, che lo considero buono per il mio stato di forma ed il tipo di percorso. Se non fossi partito a mille, avrei potuto limare altri 2 o 3" a km, ma va bene così!

Ormai è vicina la tua mezza: con la distanza in allenamento ci siamo! Ti sta aiutando l'alternanza di scarpe? Di solito rende meno critico il rischio di infortuni


Bene bene, bravo!!! In effetti gestirsi nelle partenze e non farsi coinvolgere dal ritmo altrui è assai difficile, l'importante è che hai capito presto che dovevi calare e prendere il tuo passo. Continuare, perché probabilmente un altro km a quel ritmo l'avresti tenuto, poteva essere deleterio...

La mezza si avvicina, qua piove a dirotto ma oggi ho in programma il lungo e lungo sarà: non si può derogare.

L'alternanza di scarpe da ottimi frutti, vero! Ho avuto un po' di male al polpaccio sinistro con le Saucony domenica, ma probabilmente la colpa è dovuta al fatto che corro sempre sulla sinistra e l'asfalto tende a ad essere inclinato verso l'esterno, quindi l'appoggio non è naturale. In effetti ho fatto una strada che non faccio spesso, e quei 3 km sono stati fatali. Ma la cosa è rientrata subito.

Peccato per la pioggia, oggi avrei voluto testare le Saucony sul lungo in vista della mezza, ma non voglio rovinarle. Devo dire che ho una varietà di scarpe che mi permette notevoli differenze, soprattutto dal punto di vista della sensibilità alla corsa: le Saucony mi hanno "insegnato" ad appoggiare più sull'avampiede, e vedo che ho avuto benefici anche con le altre che hanno 10mm di drop, il gesto si è come memorizzato.

Se dovessi trarre una conclusione prima ero io che mi adattavo alla scarpa, anzi: subivo la scarpa, come nel caso delle Asics Nimbus, ora invece è il mio piede ed il modo in cui appoggia che decide. Con le Nimbus la devo ancora spuntare completamente, mi sento sempre un po' vincolato, ma credo sia il meglio che si possa ottenere da una scarpa del genere.
 

scroncio

Apprendista Passista
19 Luglio 2008
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Bianchi
Bene bene, bravo!!! In effetti gestirsi nelle partenze e non farsi coinvolgere dal ritmo altrui è assai difficile, l'importante è che hai capito presto che dovevi calare e prendere il tuo passo. Continuare, perché probabilmente un altro km a quel ritmo l'avresti tenuto, poteva essere deleterio...

La mezza si avvicina, qua piove a dirotto ma oggi ho in programma il lungo e lungo sarà: non si può derogare.

L'alternanza di scarpe da ottimi frutti, vero! Ho avuto un po' di male al polpaccio sinistro con le Saucony domenica, ma probabilmente la colpa è dovuta al fatto che corro sempre sulla sinistra e l'asfalto tende a ad essere inclinato verso l'esterno, quindi l'appoggio non è naturale. In effetti ho fatto una strada che non faccio spesso, e quei 3 km sono stati fatali. Ma la cosa è rientrata subito.

Peccato per la pioggia, oggi avrei voluto testare le Saucony sul lungo in vista della mezza, ma non voglio rovinarle. Devo dire che ho una varietà di scarpe che mi permette notevoli differenze, soprattutto dal punto di vista della sensibilità alla corsa: le Saucony mi hanno "insegnato" ad appoggiare più sull'avampiede, e vedo che ho avuto benefici anche con le altre che hanno 10mm di drop, il gesto si è come memorizzato.

Se dovessi trarre una conclusione prima ero io che mi adattavo alla scarpa, anzi: subivo la scarpa, come nel caso delle Asics Nimbus, ora invece è il mio piede ed il modo in cui appoggia che decide. Con le Nimbus la devo ancora spuntare completamente, mi sento sempre un po' vincolato, ma credo sia il meglio che si possa ottenere da una scarpa del genere.

Non mi ricordo, ma hai fatto degli esercizi di tecnica o questa tua nuova sensibilità è data (se non sbaglio) dal fatto che quando eri giovane facevi atletica?

più che le scarpe in genere, si potrebbe provare ad alternare scarpe dalla meccanica lievemente diversa. Green dolphin ha 3 tipi di scarpe completamente diverse come tipologia. Il discorso potrebbe funzionare anche nell'ambito delle A3 da caratteristiche simili, però dipende dal tipo di corse che ci fai, ecc...
Io al momento uso quasi solo una scarpa, salvo fare qualche veloce e le gare con una A2 (che in realtà è più ammortizzata della mia scarpa da allenamento, ma questa è un'altra storia! :D )
[MENTION=3988]Andrea_Web[/MENTION]: incredibile... Che fregatura...

Grazie per la tua disponibilità. Vedrò di farmi consigliare per un nuovo acquisto di scarpe, magari per una corsa un po' più veloce...
 

Ubaldo

Apprendista Scalatore
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Bene bene, bravo!!! In effetti gestirsi nelle partenze e non farsi coinvolgere dal ritmo altrui è assai difficile, l'importante è che hai capito presto che dovevi calare e prendere il tuo passo. Continuare, perché probabilmente un altro km a quel ritmo l'avresti tenuto, poteva essere deleterio...

La mezza si avvicina, qua piove a dirotto ma oggi ho in programma il lungo e lungo sarà: non si può derogare.

L'alternanza di scarpe da ottimi frutti, vero! Ho avuto un po' di male al polpaccio sinistro con le Saucony domenica, ma probabilmente la colpa è dovuta al fatto che corro sempre sulla sinistra e l'asfalto tende a ad essere inclinato verso l'esterno, quindi l'appoggio non è naturale. In effetti ho fatto una strada che non faccio spesso, e quei 3 km sono stati fatali. Ma la cosa è rientrata subito.

Peccato per la pioggia, oggi avrei voluto testare le Saucony sul lungo in vista della mezza, ma non voglio rovinarle. Devo dire che ho una varietà di scarpe che mi permette notevoli differenze, soprattutto dal punto di vista della sensibilità alla corsa: le Saucony mi hanno "insegnato" ad appoggiare più sull'avampiede, e vedo che ho avuto benefici anche con le altre che hanno 10mm di drop, il gesto si è come memorizzato.

Se dovessi trarre una conclusione prima ero io che mi adattavo alla scarpa, anzi: subivo la scarpa, come nel caso delle Asics Nimbus, ora invece è il mio piede ed il modo in cui appoggia che decide. Con le Nimbus la devo ancora spuntare completamente, mi sento sempre un po' vincolato, ma credo sia il meglio che si possa ottenere da una scarpa del genere.

a 3'54" ci ho fatto il test di 3 km, ma, appunto, avrei ceduto miseramente al quarto! :DD
È una gran cosa poter correre con una scarpa sottile, che fa "sentire" il fondo e lavorare il piede e un drop ridotto, che ti fa usare il polpaccio molto diversamente: peraltro non ho più alcun fastidio al tendine d'achille, perchè, almeno nel mio caso a 0 drop, diviene impossibile iperpronare, anzi pronare in senso classico. Il tallone scende dopo aver ammortizzato con l'avampiede e quindi si appoggia con pochissimo carico a terra.
Come dici tu, cambia molto il rapporto con le scarpe: appena reinfili una A3/a4 ti rendi conto di come ti soffochi e di come sia peggiore e più rigida l'ammortizzazione della scarpa rispetto a quella di gambe e piedi.
Reinfilando le mie A2 (le green silence) ho comunque potuto sperimentare i vantaggi di un appoggio più sensibile, senza soffire più di tanto il tallone (che a guardarlo è più o meno intonso come consumo).
Hai notato quanto sia più radente e quindi efficiente la corsa con una scarpa più minimale: si sale meno in alto.

Abbastanza, ora che avevo trovato la mia dimensione nel correre anche a piedi e sognavo i Trail...penso che questi ultimi me li posso tranquillamente continuare a sognare e basta.
so come ti senti ora e ti sono, per quanto virtualmente, vicino. Ma tornerai, non ti preoccupare. È un infortunio recuperabile alla grande.
 

Andrea_Web

Maglia Iridata
11 Agosto 2006
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Focus Izalco Team SL 1.0 Klein Quantum Pro Yellow Pearl
so come ti senti ora e ti sono, per quanto virtualmente, vicino. Ma tornerai, non ti preoccupare. È un infortunio recuperabile alla grande.

Grazie Ubaldo!
L'ultima domenica di giugno sarei sceso in provincia di Lecce per una "garetta ciclistica" tra amici, in cui ti avrei sicuramente chiesto di partecipare.
Spero ci sarà un'altra occasione per conoscerci meno virtualmente. o-o
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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@scroncio: sì, facevo atletica da giovane, ma quando ancora non c'erano le scarpe che ci sono ora ;-)

La sensibilità a mio avviso è palese quando passi da una A3 max ammortizzamento con gel ovunque come la NImbus, e un A2 da 240 gr. con drop ridotto a 4mm. Per me è quasi normale sentire molta differenza, mi sembra così fin troppo evidente? Per te no?!? Un po' di tecnica ho dovuto reimpararla, grazie anche ai consigli di Ubaldo, per risolvere il problema della bandelletta. Ma appunto, ero io che sbagliavo nell'appoggio/rullata. E mi infiammavo.

Come ti ha detto ubaldo prova delle scarpe A2 più leggere, di concezione moderna come Saucony (drop di 4mm) o Asics (drop di 6mm), ad esempio. Da un lato scoprirai la sensibilità dell'appoggio, dall'altro ti aiuteranno nello spostare l'appoggio sull'avampiede come dovrebbe essere corretto, ed usare i muscoli della coscia e polpaccio sia per ammortizzare, che per rilasciare la spinta. Secondo le statistiche di Asics il 75% dei runners corre appogiando prima il tallone, per quello fanno le scarpe ammortizzate nel tallone e drop alto. Ma il tallone non è nato per attutire l'appoggio, prova a correre scalzo e te ne accorgerai come smetti subito di usare il tallone in fase di atterraggio... ;-)
 

scroncio

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@scroncio: sì, facevo atletica da giovane, ma quando ancora non c'erano le scarpe che ci sono ora ;-)

La sensibilità a mio avviso è palese quando passi da una A3 max ammortizzamento con gel ovunque come la NImbus, e un A2 da 240 gr. con drop ridotto a 4mm. Per me è quasi normale sentire molta differenza, mi sembra così fin troppo evidente? Per te no?!? Un po' di tecnica ho dovuto reimpararla, grazie anche ai consigli di Ubaldo, per risolvere il problema della bandelletta. Ma appunto, ero io che sbagliavo nell'appoggio/rullata. E mi infiammavo.

Come ti ha detto ubaldo prova delle scarpe A2 più leggere, di concezione moderna come Saucony (drop di 4mm) o Asics (drop di 6mm), ad esempio. Da un lato scoprirai la sensibilità dell'appoggio, dall'altro ti aiuteranno nello spostare l'appoggio sull'avampiede come dovrebbe essere corretto, ed usare i muscoli della coscia e polpaccio sia per ammortizzare, che per rilasciare la spinta. Secondo le statistiche di Asics il 75% dei runners corre appogiando prima il tallone, per quello fanno le scarpe ammortizzate nel tallone e drop alto. Ma il tallone non è nato per attutire l'appoggio, prova a correre scalzo e te ne accorgerai come smetti subito di usare il tallone in fase di atterraggio... ;-)

Grazie, adesso uso delle Brooks A3 da 300g, ma visto il mio peso non eccessivo 66kgx1.80 non penso di sollecitare troppo le gambe con delle A2...Proverò a prendere una scarpa con drop non molto elevato così da migliorare la mia sensibilità (e ne ho un estremo bisogno).
 

muttleyspeed

Pedivella
2 Agosto 2011
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MTB Flash 29er X0 '12, BDC Madone 5.2 '13 e Bottecchia '70 da BAR
più che le scarpe in genere, si potrebbe provare ad alternare scarpe dalla meccanica lievemente diversa. Green dolphin ha 3 tipi di scarpe completamente diverse come tipologia. Il discorso potrebbe funzionare anche nell'ambito delle A3 da caratteristiche simili, però dipende dal tipo di corse che ci fai, ecc...
Io al momento uso quasi solo una scarpa, salvo fare qualche veloce e le gare con una A2 (che in realtà è più ammortizzata della mia scarpa da allenamento, ma questa è un'altra storia! :D )
[MENTION=3988]Andrea_Web[/MENTION]: incredibile... Che fregatura...

e' buona norma avere almeno 2 scarpe , magari anche della stessa tipologia (A3 per esempio) ma di marche o modello diverso cosi da non abituare la gamba e il piede allo stesso appoggio. Di fato avendo 2 scarpe e alternardole si riduce notevolmente la possibilita' di infortunio ...proprio perche' anche l'appoggio tra una e l'altra e' diverso.
 

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24 Marzo - Mezza della Stramilano
25 Maggio -Night HalfMarathon a Jesolo
02 Giugno - La 30km Cortina Dobbiaco

piu' altre 3/4 gare sui 10km e sulle 10miglia

obiettivo della stagione e' finire almeno una mezza sul 1.35 (quindi 5 minuti in meno del mio personale)
 

scroncio

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e' buona norma avere almeno 2 scarpe , magari anche della stessa tipologia (A3 per esempio) ma di marche o modello diverso cosi da non abituare la gamba e il piede allo stesso appoggio. Di fato avendo 2 scarpe e alternardole si riduce notevolmente la possibilita' di infortunio ...proprio perche' anche l'appoggio tra una e l'altra e' diverso.

Allora andrò ad acquistare un altro paio di scarpe...vediamo se A3 o A2...
Sono più propenso sulle prime, magari provando un'altra marca..
 

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Allora andrò ad acquistare un altro paio di scarpe...vediamo se A3 o A2...
Sono più propenso sulle prime, magari provando un'altra marca..

A3 o A2 dipende molto da che ritmo hai e da quanto pesi ...fai conto che una A2 ha senso se sei sotto i 4.30 al km e se hai un peso inferiore ai 70/75kg ....sappi cmq che con una A3 non sbagli e di "savaguardi" maggiormente le ginocchia.
ti consiglio di andare in un negozio specializzato , fatti consigliare da loro che sicuramente capiranno anche che tipo di corsa fai e che tipo di appoggio hai.....e non prendere una scarpa solo perche' ti piace esteticamente che tanto si inizi a correre la cambi ogni anno (durata media di una scarpa circa 700/800km)...prendi quella che ti calza meglio.
 

scroncio

Apprendista Passista
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Bianchi
A3 o A2 dipende molto da che ritmo hai e da quanto pesi ...fai conto che una A2 ha senso se sei sotto i 4.30 al km e se hai un peso inferiore ai 70/75kg ....sappi cmq che con una A3 non sbagli e di "savaguardi" maggiormente le ginocchia.
ti consiglio di andare in un negozio specializzato , fatti consigliare da loro che sicuramente capiranno anche che tipo di corsa fai e che tipo di appoggio hai.....e non prendere una scarpa solo perche' ti piace esteticamente che tanto si inizi a correre la cambi ogni anno (durata media di una scarpa circa 700/800km)...prendi quella che ti calza meglio.

Sicuramente tornerò dalla sportler qua a Trento dove ho preso a luglio le scarpe con le quali correvo prima della pubalgia... Non prenderò mai un paio di scarpe solo per l'aspetto (per quello aspetto di andar forte :mrgreen: )
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Però per essere dei runner invernali siete troppo specialisti per i miei gusti. Io a fine marzo smetto.

Verissimo Fabrizio, in effetti siamo andati un po' oltre, ma per via di problematiche di cui si cercava una soluzione.
A me piace assai, comunque, come con la bici ed i suoi componenti, non posso non interessarmi anche al lato tecnico: mi dà soddisfazione capire qualcosa in più o pensare di aver capito :mrgreen:
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Il lato tecnico lo lascio solo alla bici. Quando esco a correre sono senza niente, come vado vado: niente orologio, niente cardio, volevo portarmi il Garmin 500 martedì per la mia prima uscita post influenzale e poi ho detto: NO! A correre non si porta niente!