Però Ezio non tutti hanno la tua forza nello spingere sui pedali. E poi sono certo che se te provassi l'agilità andresti ancora meglio.
Detto questo, io che mi preparo seriamente ma non scientificamente salgo il Giau a 73 rpm medie usando quasi sempre il 34X28. Quando lo facevo col 36X26 impiegavo lo stesso tempo, ma poi sul Falzarego ero imballato e sviluppavo meno velocità. La differenza sta tutta lì...
no, lascia stare i riferimenti personali (comunque Tu per me rientri tra quelli che si preparano scientificamente ed io non sono affatto contrario all'agilità ...); l'esempio che riporti è fuorviante proprio perché Ti sei uno che ormai da anni cura adeguatamente l'agilità finendo quasi sempre gli allenamenti con cadenze molto alte; ma tornando al cicloamatore medio che esce a sensazione e quando sa di una salita lunga ed impegnativa si illude che la panacea di tutti i problemi sia avere un pignone finale con più denti!!!
La modalità di approccio al problema in questione è altamente soggettiva sotto 3 aspetti:
- caratteristiche individuali di base
- disponibilità ad allenarsi in un determinato modo
- lucidità mentale sotto sforzo a rispettare i parametri prescelti
Rispettando queste condizioni (soprattutto le ultime due, perché la prima al massimo comporta un maggior tempo di adattamento) salire a rpm >75 è estremamente positivo e anche un rapporto estremamente agile permetterà di sviluppare buone velocità in rapporto alla pendenza,
ma la maggior parte dei cicloamatori:
- non sono abituati a pedalare in agilità
- soprattutto non si allenano a mantenere ottimali cadenze su tutte le pendenze
- non hanno la freddezza di far girare il rapporto giusto, indipendentemente da quello che accade intorno a loro
per cui la compact e cassette sempre più in stile mtb (cosa che in sé non è affatto negativa) hanno rappresentato non la panacea, ma solo un effimero palliativo, quell'attimo di sollievo pagato con un peggioramento e non un miglioramento