nuotando bene si va lontano

tommi_87

Apprendista Passista
22 Maggio 2008
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senigallia
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Bici
cervelo R3
Secondo me le palette per chi fa triathlon sono fondamentali. Non usarle è un grave errore.

dici? nuotando con i master non le utilizziamo mai, e come "filosofia" personale ho scelto di usare il meno possibile i vari pull/tavolette/palette...ma si puo sempre cambiare..
posso chiederti perchè ritieni siano fondamentali e come inserirle in un allenamento
 

marconovelli

Apprendista Scalatore
21 Ottobre 2005
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www.lostigres.it
dici? nuotando con i master non le utilizziamo mai, e come "filosofia" personale ho scelto di usare il meno possibile i vari pull/tavolette/palette...ma si puo sempre cambiare..
posso chiederti perchè ritieni siano fondamentali e come inserirle in un allenamento

I master non fanno triathlon, la cosa è abbastanza evidente, metti poi che spesso i master non fanno distanze molto lunghe ...... Il nuoto del triathlon è poi in acque libere (quasi sempre), quindi la nuotata è diversa da quella in vasca. Mettici poi che il triathleta spesso non è nuotatore, quindi la propulsione delle gambe è poca, quindi tutto o quasi è affidato alle braccia. Con la muta poi si tende a non usare quasi le gambe, quindi si "va di braccia". Questi alcuni motivi per cui non vanno trascurati i lavori con le palette e i "lavori di forza", il pull poi spesso serve per simulare la nuotata con la muta, in quanto "alza" le gambe e non le fa muovere.
Come inserirle? Beh il problema delle palette è che se non sei molto pratico rischi problemi , soprattutto si rischia di non riuscire a fare lavori di velocità dove lavorare in frequenza di bracciata diventa difficile. Io di solito faccio un bel riscaldamento e poi ci inserisco palette, spesso "trasformo" il lavoro con dei blocchi da 50 senza nulla per riprendere un po' la sensibilità. Non bisogna comunque esagerare con il volume all'interno della seduta
 

tommi_87

Apprendista Passista
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cervelo R3
I master non fanno triathlon, la cosa è abbastanza evidente, metti poi che spesso i master non fanno distanze molto lunghe ...... Il nuoto del triathlon è poi in acque libere (quasi sempre), quindi la nuotata è diversa da quella in vasca. Mettici poi che il triathleta spesso non è nuotatore, quindi la propulsione delle gambe è poca, quindi tutto o quasi è affidato alle braccia. Con la muta poi si tende a non usare quasi le gambe, quindi si "va di braccia". Questi alcuni motivi per cui non vanno trascurati i lavori con le palette e i "lavori di forza", il pull poi spesso serve per simulare la nuotata con la muta, in quanto "alza" le gambe e non le fa muovere.
Come inserirle? Beh il problema delle palette è che se non sei molto pratico rischi problemi , soprattutto si rischia di non riuscire a fare lavori di velocità dove lavorare in frequenza di bracciata diventa difficile. Io di solito faccio un bel riscaldamento e poi ci inserisco palette, spesso "trasformo" il lavoro con dei blocchi da 50 senza nulla per riprendere un po' la sensibilità. Non bisogna comunque esagerare con il volume all'interno della seduta

sulla prima parte sono perfettamente d'accordo!
da maggio in poi nuoto molto in mare. d'inverno se dovessi nuotare da solo non ce la farei, allenarsi in compagnia è un modo per socializzare e nuotando con ragazzi forti riesco comunque a fare dei buoni allenamenti (e meno pesanti mentalmente).
io le poche volte che ho usato palette facevo distanze lunghe con palette poi ci mettevo dei 50 senza per trasformare...dici è meglio invertire? distanze brevi con palette e poi allungare la trasformazione..
 

marconovelli

Apprendista Scalatore
21 Ottobre 2005
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IO la nuotata in acque libere non la considererei come allenamento vero e proprio se non di tecnica di nuotata in acque libere per direzione , nuotata in gruppo ecc... Come lavoro con le palette puoi fare sia serie "corte" che lunghe, naturalmente l'intensità e la distanza dipende dal tipo di lavoro che vuoi fare e su cosa vuoi lavorare. Io trasformerei sempre dopo un lavoro con le palette, più di tutto per la sensibiità
 

IlNigno

Apprendista Cronoman
13 Agosto 2010
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La Citta' dei Doria
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I master non fanno triathlon, la cosa è abbastanza evidente, metti poi che spesso i master non fanno distanze molto lunghe ...... Il nuoto del triathlon è poi in acque libere (quasi sempre), quindi la nuotata è diversa da quella in vasca. Mettici poi che il triathleta spesso non è nuotatore, quindi la propulsione delle gambe è poca, quindi tutto o quasi è affidato alle braccia. Con la muta poi si tende a non usare quasi le gambe, quindi si "va di braccia". Questi alcuni motivi per cui non vanno trascurati i lavori con le palette e i "lavori di forza", il pull poi spesso serve per simulare la nuotata con la muta, in quanto "alza" le gambe e non le fa muovere.
Come inserirle? Beh il problema delle palette è che se non sei molto pratico rischi problemi , soprattutto si rischia di non riuscire a fare lavori di velocità dove lavorare in frequenza di bracciata diventa difficile. Io di solito faccio un bel riscaldamento e poi ci inserisco palette, spesso "trasformo" il lavoro con dei blocchi da 50 senza nulla per riprendere un po' la sensibilità. Non bisogna comunque esagerare con il volume all'interno della seduta

Gran Post!
I master non fanno triathlon :mrgreen: e l'uso del pull simula il nuoto con muta sono i punti caldi del messaggio.

Io faccio lavori sui 1500.
L'ultimo di domenica: 300+300 pal+300 pal/pull+300 pal+300
(senza tempi,andando a spingere di più nelle ultime vasche delle serie...quasi in progressione dai...).
Un po' di riscaldamento prima,defaticamento alla fine e stretching in vasca per bimbi(H2O bella calda UNA GODURIA!).ALE'!
 

bioart

Gregario
28 Ottobre 2012
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prov di "Beri"
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Rewel titanium + CAAD 10
nonostante io sia un master di nuoto da parecchi anni con attitudine soprattutto alle gare in acque libere di fondo, per me le palette "standard" erano spesso causa di doloretti alle spalle e mi facevano nuotare eccessivamente lento. Hi risolto iniziando ad utilizzare un tipo chiamato "fingers paddle", più piccole che in pratica coprono solo la parte anteriore della mano ( le dita appunto). Queste servono molto per la tecnica, rinforzano avambraccio, migliorano la bracciata (affondo e recupero), aumentano il lavoro muscolare (meno di quelle grandi ovviamente), ma soprattutto non mi danno problemi anche per un utilizzo prolungato ( es. 500mt) e non mi limitano troppo la frequenza. A mio avviso sono un ottimo compromesso per chi digerisce poco le palette per problemi articolari o è all'inizio.
 

marconovelli

Apprendista Scalatore
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nonostante io sia un master di nuoto da parecchi anni con attitudine soprattutto alle gare in acque libere di fondo, per me le palette "standard" erano spesso causa di doloretti alle spalle e mi facevano nuotare eccessivamente lento. Hi risolto iniziando ad utilizzare un tipo chiamato "fingers paddle", più piccole che in pratica coprono solo la parte anteriore della mano ( le dita appunto). Queste servono molto per la tecnica, rinforzano avambraccio, migliorano la bracciata (affondo e recupero), aumentano il lavoro muscolare (meno di quelle grandi ovviamente), ma soprattutto non mi danno problemi anche per un utilizzo prolungato ( es. 500mt) e non mi limitano troppo la frequenza. A mio avviso sono un ottimo compromesso per chi digerisce poco le palette per problemi articolari o è all'inizio.

Proprio ieri pensavo alla fingers paddle, sinceramente nonj le uso e non le vedo usare a nessuno, mi sembrano poco utili se non per il discorso dei dolori che dici tu, ma non credo sostituiscano le palette e la loro funzione diversa da quella delle classiche palette. IL discorso della "lentezza" credo sia soggettiva, io con palette e pull guadagno mediamente 10" sui 100m a parità di ritmo rispetto alla nuotata senza niente.
Tornando al discorso "potenziamento". alcune volte inserisco delle serie da 50m con una cintura con attaccata una corsa alla cui estremità ho fissato una "palla" di gommapiuma, a mo' di "paracadute", poi faccio una serie da 10x50m senza niente "brillante" per trasformare
 

N3bbia

Maglia Gialla
[Zwift] Team BDC
27 Agosto 2012
11.490
3.883
Parma
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Cannondale slice 2011
Proprio ieri pensavo alla fingers paddle, sinceramente nonj le uso e non le vedo usare a nessuno, mi sembrano poco utili se non per il discorso dei dolori che dici tu, ma non credo sostituiscano le palette e la loro funzione diversa da quella delle classiche palette. IL discorso della "lentezza" credo sia soggettiva, io con palette e pull guadagno mediamente 10" sui 100m a parità di ritmo rispetto alla nuotata senza niente.
Tornando al discorso "potenziamento". alcune volte inserisco delle serie da 50m con una cintura con attaccata una corsa alla cui estremità ho fissato una "palla" di gommapiuma, a mo' di "paracadute", poi faccio una serie da 10x50m senza niente "brillante" per trasformare

un allenatore di triathlon delle mie zone mi parlava per il potenziamento appunto di un costume con diciamo dei 'bicchierini' attaccati in cintura che hanno la funzione di ostacolare l avanzamento.

me ne parò quando chiesi quale strumento usare per il potenziamento con il gesto specifico credendo che le palette servissero a quello.

son sempre più dell idea che 1/2 sessioni di palestra full body con i giusti carichi di lavoro potrebbero servirmi molto anche per un IM
 

ibondio

Apprendista Cronoman
23 Dicembre 2010
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Milano
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Bici
un cannibale ed un ferro
Master
Quando nuotai con i Master, non provenendo dal nuoto agonistico, notai un importante aumento del mio ritmo. Non sono mai stato un fermo, ma gli ex agonisti facevano un altro sport. Mi aiutò parecchio.
Palette
purtroppo le ho usate poco, nelle vasche nuoto libero sono proibite. Quando le adottai mi furono passate per esercizio soprattutto di tecnica. A tale proposito mi consigliarono di togliere l'elastico al polso utilizzando solo quello sul dito medio.
 

tommi_87

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Master
Quando nuotai con i Master, non provenendo dal nuoto agonistico, notai un importante aumento del mio ritmo. Non sono mai stato un fermo, ma gli ex agonisti facevano un altro sport. Mi aiutò parecchio.
Palette
purtroppo le ho usate poco, nelle vasche nuoto libero sono proibite. Quando le adottai mi furono passate per esercizio soprattutto di tecnica. A tale proposito mi consigliarono di togliere l'elastico al polso utilizzando solo quello sul dito medio.
con me nuotano diversi ex agonisti che hanno ripreso dopo 5/6/7 anni di stop totale e vanno subito come treni. purtroppo (o per fortuna loro) la tecnica appresa da piccoli è rimasta e gli permette di far la differenza.
basta pensare che accanto alla nostra corsia si allenano le agoniste di 12/13 anni (che pesano 1/3 di me) e fanno i nostri stessi tempi

io, come altri che non venivamo dal nuoto abbiamo migliorato molto i primi mesi, ma raggiunto un certo livello lo step successivo è molto lontano..
 

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Gregario
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un allenatore di triathlon delle mie zone mi parlava per il potenziamento appunto di un costume con diciamo dei 'bicchierini' attaccati in cintura che hanno la funzione di ostacolare l avanzamento.

me ne parò quando chiesi quale strumento usare per il potenziamento con il gesto specifico credendo che le palette servissero a quello.

son sempre più dell idea che 1/2 sessioni di palestra full body con i giusti carichi di lavoro potrebbero servirmi molto anche per un IM

c'è sempre la buona vecchia "maglietta" ... anche se ultimamente mi pare un po' in disuso. La usano moltissimo i pallanuotisti invece.
 

Piccolo Tibet

Pedivella
17 Luglio 2010
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Livigno
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Proprio ieri pensavo alla fingers paddle, sinceramente nonj le uso e non le vedo usare a nessuno, mi sembrano poco utili se non per il discorso dei dolori che dici tu, ma non credo sostituiscano le palette e la loro funzione diversa da quella delle classiche palette. IL discorso della "lentezza" credo sia soggettiva, io con palette e pull guadagno mediamente 10" sui 100m a parità di ritmo rispetto alla nuotata senza niente.
Tornando al discorso "potenziamento". alcune volte inserisco delle serie da 50m con una cintura con attaccata una corsa alla cui estremità ho fissato una "palla" di gommapiuma, a mo' di "paracadute", poi faccio una serie da 10x50m senza niente "brillante" per trasformare
Penso invece che le fingers pad siano uno strumento molto utile, ma più che per il potenziamento per la tecnica. Già a fine anni 80 la mia allenatrice di allora, Lalla Cecchi (ex primatista italiana e tecnico di rilievo) ce le faceva usare in tutte le salse, sostituendo quasi completamente le palette tradizionali a quelle "da dita".
 

TriMat

Novellino
29 Settembre 2012
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MI
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Bianchi Via Nirone 7
Personalmente trovo le palette molto utili. Le uso almeno in uno dei miei 3 allenamenti della settimana.
Spesso nello stesso blocco di esercizi che prevedono anche laccio alle caviglie... laccio+pull ... per poi passare a solo palette.
 

N3bbia

Maglia Gialla
[Zwift] Team BDC
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Cannondale slice 2011
stamattina ore 7.30 :

350 sl risc
400 esercizi (25 esercizi-225 sl)
200 respirazione ogni 5
5x400 pale/pull (ulitmo l ho fatto liscio per dolorino spalla) ritmo sull 1'40"
200gb
400 sl respiraizone ogni 5 (eran 500 ma ho accorciato )

il lavoro palette cerco sempre di farlo concentrandomi molto sulla tecnica, non lo sto facendo 'a tutta' e spero di non sbagliarmi ragionando così.