I master non fanno triathlon, la cosa è abbastanza evidente, metti poi che spesso i master non fanno distanze molto lunghe ...... Il nuoto del triathlon è poi in acque libere (quasi sempre), quindi la nuotata è diversa da quella in vasca. Mettici poi che il triathleta spesso non è nuotatore, quindi la propulsione delle gambe è poca, quindi tutto o quasi è affidato alle braccia. Con la muta poi si tende a non usare quasi le gambe, quindi si "va di braccia". Questi alcuni motivi per cui non vanno trascurati i lavori con le palette e i "lavori di forza", il pull poi spesso serve per simulare la nuotata con la muta, in quanto "alza" le gambe e non le fa muovere.
Come inserirle? Beh il problema delle palette è che se non sei molto pratico rischi problemi , soprattutto si rischia di non riuscire a fare lavori di velocità dove lavorare in frequenza di bracciata diventa difficile. Io di solito faccio un bel riscaldamento e poi ci inserisco palette, spesso "trasformo" il lavoro con dei blocchi da 50 senza nulla per riprendere un po' la sensibilità. Non bisogna comunque esagerare con il volume all'interno della seduta