FC: ciclismo vs. podismo

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
3.472
312
pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
sono interessato anche io all'argomento, perchè in questo periodo in cui sto ricominciando ad andare in bicicletta (dove l'allenamento tende allo 0) mi sono accorto della differenza esagerata di fatica e sforzo a parità di frequenza cardiaca.
E' vero che il gesto e l'allenamento sono estremamente diversi, io corro in media 5 volte a settimana a buoni ritmi (lento intorno ai 4.05/km con FC < 160bpm), e sto notando che in questo periodo fare delle sessioni di 1 ora sui rulli cercando di tenere una FC tra 120 e 135 pulsazioni diventa velocemente uno sforzo importante, sia cercando di mantenere frequenze di pedalata elevate (<=90rpm) che, ancora molto peggio, con rapporti duri.

A parità di frequenza cardiaca uscire a correre significherebbe quasi fare una passeggiata a livello di sforzo, tanto che quando esco a 150 battiti correndo non provo assolutamente senso di fatica e non ho problemi a correre per 90 o più minuti.
In bicicletta a quella frequenza ci arrivo difficilmente in picchi di sforzi che riesco a mantenere per pochi minuti, figuriamoci pensare di mantenerla più a lungo. Oltre a questo mi pare proprio che tra l'altro il collo di bottiglia in bicicletta siano velocemente le gambe, dopo poco non riesco a reggere lo sforzo sui muscoli, ma è strano perchè ritengo di avere una buona gestione della fatica (corro spesso anche in gare di montagna con buoni risultati).

Può dipendere solo dall'allenamento, o è normale che ci sia una discrepanza così elevata tra i 2 sport?
Altri pareri/esperienze in merito?
Se nella corsa vai a 4'05" nel lento, vuol dire che quando "tiri" viaggi sotto i 3'30" e quindi sei uno molto forte. Inoltre fai anche corsa in Montagna, che ti rende ancora più forte. Con una base atletica del genere non ti puoi stancare facendo solo 1 ora di bici, però sappi che non tutti sopportano i rulli...ad esempio io, vecchio e bolso, che a piedi vado a 5'30", con solo 5 allenamenti in bici riesco già a stare in sella 3 ore a buon ritmo, non riesco a stare sui rulli più di 20'.
 

caio

Pignone
5 Ottobre 2008
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Se nella corsa vai a 4'05" nel lento, vuol dire che quando "tiri" viaggi sotto i 3'30" e quindi sei uno molto forte. Inoltre fai anche corsa in Montagna, che ti rende ancora più forte. Con una base atletica del genere non ti puoi stancare facendo solo 1 ora di bici, però sappi che non tutti sopportano i rulli...ad esempio io, vecchio e bolso, che a piedi vado a 5'30", con solo 5 allenamenti in bici riesco già a stare in sella 3 ore a buon ritmo, non riesco a stare sui rulli più di 20'.

infatti il punto non riguarda la stanchezza, ma la percezione della fatica e la capacità di sopportare un carico a una determinata FC: mentre correndo arrivo a frequenze molto elevate (allenamento di ieri con punte vicine a 180), correre a 150 battiti non è quasi uno sforzo, mentre andare a 150 in bicicletta è uno sforzo notevole.

Poi sono d'accordo che i rulli limitino parecchio la capacità di espressione dell'allenamento, sia in termini di quantità che di qualità (nemmeno io ho problemi a stare in sella 3 ore, pur con pochi allenamenti, ma ad un ritmo medio-basso)
 

solitone

Novellino
1 Luglio 2011
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Moncaliero
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Gasventinove Stambek
Alcune brevi frasi che ho letto su Essentials of Exercise Physiology 4th de. - V. Katch, et al., (Lippincott, 2011) mi fanno credere che non sia solo questione di percezione della fatica, ma qualcosa di fisico.

Dovrebbe principalmente essere legato alla minor quantità di muscoli coinvolti sulla bici rispetto alla corsa.

Cercherò quelle frasi e se le trovò le cito.
 

fenicestellare

Gregario
10 Settembre 2012
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Specialized Tarmac S-Works SL3
sono interessato anche io all'argomento, perchè in questo periodo in cui sto ricominciando ad andare in bicicletta (dove l'allenamento tende allo 0) mi sono accorto della differenza esagerata di fatica e sforzo a parità di frequenza cardiaca.
E' vero che il gesto e l'allenamento sono estremamente diversi, io corro in media 5 volte a settimana a buoni ritmi (lento intorno ai 4.05/km con FC < 160bpm), e sto notando che in questo periodo fare delle sessioni di 1 ora sui rulli cercando di tenere una FC tra 120 e 135 pulsazioni diventa velocemente uno sforzo importante, sia cercando di mantenere frequenze di pedalata elevate (<=90rpm) che, ancora molto peggio, con rapporti duri.

A parità di frequenza cardiaca uscire a correre significherebbe quasi fare una passeggiata a livello di sforzo, tanto che quando esco a 150 battiti correndo non provo assolutamente senso di fatica e non ho problemi a correre per 90 o più minuti.
In bicicletta a quella frequenza ci arrivo difficilmente in picchi di sforzi che riesco a mantenere per pochi minuti, figuriamoci pensare di mantenerla più a lungo. Oltre a questo mi pare proprio che tra l'altro il collo di bottiglia in bicicletta siano velocemente le gambe, dopo poco non riesco a reggere lo sforzo sui muscoli, ma è strano perchè ritengo di avere una buona gestione della fatica (corro spesso anche in gare di montagna con buoni risultati).

Può dipendere solo dall'allenamento, o è normale che ci sia una discrepanza così elevata tra i 2 sport?
Altri pareri/esperienze in merito?

Penso, è una mia opinione, che la risposta sia nella tua frase in grassetto.
Vedendo i tuoi valori si capisce che sei un atleta evoluto nella corsa. Tuttavia è uno sport aerobico in cui la componente forza è molto meno pronunciata che nel ciclismo.
Parlo di forza e non di fatica.
Anche io correndo non ho problemi di fiato (capacità aerobica). Se prendo la bici dopo una lunga pausa dopo un periodo di allenamento nella corsa il fiato è ovviamente perfetto. La limitante è sempre la forza muscolare. I muscoli si bloccano in quanto i due sport sono molto dversi per quanto abbiano punti in comune. A quel punto è l'aspetto muscolare che dovresti curare inteso come forza resistente oppure forza esplosiva.
Di solito a questo punto eseguo un allenamento in bdc di potenziamento con ripetute: e come per magia le gambe non si bloccano più e posso sfruttare la capacità aerobica residua che avevo maturato nella corsa.

In conclusione:
corsa: sviluppa moltissimo la capacità aerobica, poco la forza muscolare nelle gambe,
bdc: sviluppa molto la capacità aerobica, molto la forza nelle gambe.

Vanno allenate entrambe altrimenti una limita l'altra.
 

fenicestellare

Gregario
10 Settembre 2012
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Bici
Specialized Tarmac S-Works SL3
Se nella corsa vai a 4'05" nel lento, vuol dire che quando "tiri" viaggi sotto i 3'30" e quindi sei uno molto forte. Inoltre fai anche corsa in Montagna, che ti rende ancora più forte. Con una base atletica del genere non ti puoi stancare facendo solo 1 ora di bici, però sappi che non tutti sopportano i rulli...ad esempio io, vecchio e bolso, che a piedi vado a 5'30", con solo 5 allenamenti in bici riesco già a stare in sella 3 ore a buon ritmo, non riesco a stare sui rulli più di 20'.

intendi che ti annoi oppure che ti stanchi?
 

fenicestellare

Gregario
10 Settembre 2012
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Bici
Specialized Tarmac S-Works SL3
^^^ che tipo di ripetute fai per il potenziamento?

Dici a me?

Io cmq faccio ripetute in pianura (a me interessa soprattuto questa).
Porto il mio esempio:

10 min riscaldamento
5 min a 32-33 km/h
5 pausa
5' 34 km/h
5' pausa
5' 36 km/h
5' pausa
5' 38 km/h
5' pausa
5' 38 km/h
5' pausa
5' 38 km/h

oppure stesso schema usando il 50x19, poi il 50x17, poi il 50 x 15 sempre per 5' mantenendo il più possibile una buona velocità minima.

Poi faccio lo stesso lavoro ma facendo serie da 10' alternate a pause da 5'.

Insomma vario abbastanza. vedo che i risultati sono immediati e notevoli per chi inizia a farlo da zero.

Ho guardato diversi schemi di ripetute e alla fine ho creato questo perchè mi sembrava facile da riproporre e seguire. Da quando lo uso la forza nelle gambe non è mai la limitante nel mio sforzo. Piuttosto lo è il respiro. E a questo punto faccio sedute di richiamo di corsa per aumentarlo. e così via.

In 3 mesi sono passato da faticare a tenere la ruota di molti a ... tenere la ruota di tutti e spesso superarli da solo e non essere più ripreso. Purtroppo capita trovi anche qualcuno che vada più veloce di me ma è mille volte meno frequetne di prima.
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
ma non riesco a capire come mai dici di stancarti riuscendo a fare 3 ore di uscita
Forse perchè a me piace andare in bici, ma all'aria aperta...stare chiuso in una stanza a sudare come una bestia, per sforzarmi a fare un allenamento che posso benissimo fare fuori, non ha senso (sono in pensione, ma anche quando lavoravo avevo molto tempo libero); forse perchè mi piace anche correre a piedi e quando il tempo non consente un giro in bici, preferisco farmi una corsa sotto la pioggia, invece di "martirizzarmi" sui rulli :mrgreen:
 

caio

Pignone
5 Ottobre 2008
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Penso, è una mia opinione, che la risposta sia nella tua frase in grassetto.
Vedendo i tuoi valori si capisce che sei un atleta evoluto nella corsa. Tuttavia è uno sport aerobico in cui la componente forza è molto meno pronunciata che nel ciclismo.
Parlo di forza e non di fatica.
Anche io correndo non ho problemi di fiato (capacità aerobica). Se prendo la bici dopo una lunga pausa dopo un periodo di allenamento nella corsa il fiato è ovviamente perfetto. La limitante è sempre la forza muscolare. I muscoli si bloccano in quanto i due sport sono molto dversi per quanto abbiano punti in comune. A quel punto è l'aspetto muscolare che dovresti curare inteso come forza resistente oppure forza esplosiva.
Di solito a questo punto eseguo un allenamento in bdc di potenziamento con ripetute: e come per magia le gambe non si bloccano più e posso sfruttare la capacità aerobica residua che avevo maturato nella corsa.

In conclusione:
corsa: sviluppa moltissimo la capacità aerobica, poco la forza muscolare nelle gambe,
bdc: sviluppa molto la capacità aerobica, molto la forza nelle gambe.

Vanno allenate entrambe altrimenti una limita l'altra.

credo anche io sia una questione di forza, soprattutto di allenamento specifico in rilanci e scatti. Oggi ho fatto una gara di duathlon, ottima la parte a piedi, ma ho perso tantissime posizioni negli scatti nella frazione in bici: non riuscivo proprio a tenere le route dei ciclisti più forti, soprattutto nei continui scatti effettuati nei rilanci, tornanti e curve.
Quali sono gli allenamenti migliori da fare per allenare queste caratteristiche??
 

fenicestellare

Gregario
10 Settembre 2012
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Specialized Tarmac S-Works SL3
credo anche io sia una questione di forza, soprattutto di allenamento specifico in rilanci e scatti. Oggi ho fatto una gara di duathlon, ottima la parte a piedi, ma ho perso tantissime posizioni negli scatti nella frazione in bici: non riuscivo proprio a tenere le route dei ciclisti più forti, soprattutto nei continui scatti effettuati nei rilanci, tornanti e curve.
Quali sono gli allenamenti migliori da fare per allenare queste caratteristiche??

Purtroppo lo scatto e il rilancio sono due caratteristiche molto difficile da allenare, forse le più difficili.
Sottendono la forza esplosiva alla base.
Io non la alleno mai siccome non me ne farei nulla nei giri domenicali.
Nel tuo caso diventa fondamentale per stare a ruota e non perdere posizioni.

Dovresti dunque lavorare sulla forza esposiva. Lascio la parola agli esperti del forum ma un paio di punti te li lascio:
1) esercitati in allenamento proprio nel gesto dello scatto: pedala relativamente tranquillo e poi lancia una serie di scatti inframmezzati da pause anche piuttosto lunghe all'inizio. Questo lavoro andrebbe eseguito sia in pianura che in salita. la salita anche per i passisti è molto allenante.

2) io mi allenavo alle volate: semplicemente decidevo un traguardo volante e partivo a tutta. Poi ripetevo dopo un recupero adeguato in mezzo.

3) palestra per gli arti inferiori puntando a un numero basso di ripetizioni ad alti carichi (forza esplosiva) anzichè tante ripetizioni a bassi carichi (forza resistente). So che forse alcuni questo non lo condividono ma io ho voluto provare a farlo e ho notato miglioramenti molto marcati.
La palestra cmq è un compeltamento della bici altrimenti non riesci a trasferire la potenza indoor in potenza outdoor in bici
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
credo anche io sia una questione di forza, soprattutto di allenamento specifico in rilanci e scatti. Oggi ho fatto una gara di duathlon, ottima la parte a piedi, ma ho perso tantissime posizioni negli scatti nella frazione in bici: non riuscivo proprio a tenere le route dei ciclisti più forti, soprattutto nei continui scatti effettuati nei rilanci, tornanti e curve.
Quali sono gli allenamenti migliori da fare per allenare queste caratteristiche??
...non è che usavi un rapporto troppo duro? L'agilità è propedeutica allo scatto...
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Bici
Pinarello Dogma, Trek Domane
Purtroppo lo scatto e il rilancio sono due caratteristiche molto difficile da allenare, forse le più difficili.
Sottendono la forza esplosiva alla base.
Io non la alleno mai siccome non me ne farei nulla nei giri domenicali.
Nel tuo caso diventa fondamentale per stare a ruota e non perdere posizioni.

Dovresti dunque lavorare sulla forza esposiva. Lascio la parola agli esperti del forum ma un paio di punti te li lascio:
1) esercitati in allenamento proprio nel gesto dello scatto: pedala relativamente tranquillo e poi lancia una serie di scatti inframmezzati da pause anche piuttosto lunghe all'inizio. Questo lavoro andrebbe eseguito sia in pianura che in salita. la salita anche per i passisti è molto allenante.

2) io mi allenavo alle volate: semplicemente decidevo un traguardo volante e partivo a tutta. Poi ripetevo dopo un recupero adeguato in mezzo.

3) palestra per gli arti inferiori puntando a un numero basso di ripetizioni ad alti carichi (forza esplosiva) anzichè tante ripetizioni a bassi carichi (forza resistente). So che forse alcuni questo non lo condividono ma io ho voluto provare a farlo e ho notato miglioramenti molto marcati.
La palestra cmq è un compeltamento della bici altrimenti non riesci a trasferire la potenza indoor in potenza outdoor in bici
Confondi la potenza con lo scatto...sono 2 cose diverse. Per abituarsi a scattare, serve agilità; per fare velocità, serve potenza. La somma di queste doti, danno la tua "cilindrata" o-o
 

caio

Pignone
5 Ottobre 2008
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Purtroppo lo scatto e il rilancio sono due caratteristiche molto difficile da allenare, forse le più difficili.
Sottendono la forza esplosiva alla base.
Io non la alleno mai siccome non me ne farei nulla nei giri domenicali.
Nel tuo caso diventa fondamentale per stare a ruota e non perdere posizioni.

Dovresti dunque lavorare sulla forza esposiva. Lascio la parola agli esperti del forum ma un paio di punti te li lascio:
1) esercitati in allenamento proprio nel gesto dello scatto: pedala relativamente tranquillo e poi lancia una serie di scatti inframmezzati da pause anche piuttosto lunghe all'inizio. Questo lavoro andrebbe eseguito sia in pianura che in salita. la salita anche per i passisti è molto allenante.

2) io mi allenavo alle volate: semplicemente decidevo un traguardo volante e partivo a tutta. Poi ripetevo dopo un recupero adeguato in mezzo.

3) palestra per gli arti inferiori puntando a un numero basso di ripetizioni ad alti carichi (forza esplosiva) anzichè tante ripetizioni a bassi carichi (forza resistente). So che forse alcuni questo non lo condividono ma io ho voluto provare a farlo e ho notato miglioramenti molto marcati.
La palestra cmq è un compeltamento della bici altrimenti non riesci a trasferire la potenza indoor in potenza outdoor in bici

ok grazie, si credo possano servire entrambe le caratteristiche, io normalmente non vado male in salita o su ritmi medi, ma ho problemi a tenere buone velocità in pianura e proprio per la fatica che faccio quando cerco di spingere al piano non mi rimane abbastanza freschezza per rilanciare sugli scatti improvvisi, e quindi basta poco per perdere quei 10 metri che non ti consentono di rientrare.
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
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Bici
Cervelo R3
Perché correndo mi è più semplice far salire la frequenza cardiaca che in bici?

Ho una FC soglia di 163. In bici quando arrivo a 170 mi sento già scoppiare. Sono arrivato al massimo a 174 o 175. Quando ho fatto l'esame della soglia su cicloergometro sono arrivato a 179.

Quando corro, a 170 non mi sembra di fare la stessa fatica. E riesco a arrivare a 185, che è superiore della mia FC max teorica di 183. In bici non posso pensare di arrivare a tanto!

Come mai? E' dire che sono molto più allenato al ciclismo che alla corsa.. In realtà vado in MTB, ma non credo che su strada sarebbe molto diverso.

Un trainer che mi seguiva l'altro giorno mentre correvamo mi ha detto che nella corsa devo aggiungere circa un 8&#8453; alla FC soglia che mi è stata misurata per il ciclismo.

Questa cosa non ha senso. La soglia anaerobica mica può dipendere dalla pratica sportiva!? Eppure è vero che, a parità di frequenza, in bici mi pare di faticare molto di più. Sarà che non ho gamba?

pensa che io ho sensazioni opposte
 

fenicestellare

Gregario
10 Settembre 2012
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ok grazie, si credo possano servire entrambe le caratteristiche, io normalmente non vado male in salita o su ritmi medi, ma ho problemi a tenere buone velocità in pianura e proprio per la fatica che faccio quando cerco di spingere al piano non mi rimane abbastanza freschezza per rilanciare sugli scatti improvvisi, e quindi basta poco per perdere quei 10 metri che non ti consentono di rientrare.

Guarda io ho il problema opposto al tuo: ho buone velocità in pianura ma mi pianto in salita.
Per migliorare la pianura ho eseguito il seguente schema che riporto dal post precedente. Sicuramente qualcuno qui più esperto di me dirà che non va bene o è troppo generico ma io te lo posto lo stesso dato che con me ha funzionato benissimo.
Poi se qualcuno te ne mette uno diverso vedi tu

il mio esempio in pianura:

10 min riscaldamento
5 min a 32-33 km/h
5 pausa
5' 34 km/h
5' pausa
5' 36 km/h
5' pausa
5' 38 km/h
5' pausa
5' 38 km/h
5' pausa
5' 38 km/h

oppure stesso schema usando il 50x19, poi il 50x17, poi il 50 x 15 sempre per 5' mantenendo il più possibile una buona velocità minima.

Poi faccio lo stesso lavoro ma facendo serie da 10' alternate a pause da 5'.

Fatto questo lavoro 2-3 volte a settimana per 1 mese non c'era più nessuno a cui non riuscissi a stare a ruota come minimo.
 

caio

Pignone
5 Ottobre 2008
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Guarda io ho il problema opposto al tuo: ho buone velocità in pianura ma mi pianto in salita.
Per migliorare la pianura ho eseguito il seguente schema che riporto dal post precedente. Sicuramente qualcuno qui più esperto di me dirà che non va bene o è troppo generico ma io te lo posto lo stesso dato che con me ha funzionato benissimo.
Poi se qualcuno te ne mette uno diverso vedi tu

il mio esempio in pianura:

10 min riscaldamento
5 min a 32-33 km/h
5 pausa
5' 34 km/h
5' pausa
5' 36 km/h
5' pausa
5' 38 km/h
5' pausa
5' 38 km/h
5' pausa
5' 38 km/h

oppure stesso schema usando il 50x19, poi il 50x17, poi il 50 x 15 sempre per 5' mantenendo il più possibile una buona velocità minima.

Poi faccio lo stesso lavoro ma facendo serie da 10' alternate a pause da 5'.

Fatto questo lavoro 2-3 volte a settimana per 1 mese non c'era più nessuno a cui non riuscissi a stare a ruota come minimo.

ottimo, grazie mille, mi piace ed è gia un punto di inizio, potrei iniziare a sperimentarlo.
La domanda più naturale che mi sorge però è: a che frequenza di pedalata effettui il lavoro? visti i rapporti immagino discretamente duro, tra 60 e 70 rpm? Frequenza cardiaca?
 

fenicestellare

Gregario
10 Settembre 2012
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ottimo, grazie mille, mi piace ed è gia un punto di inizio, potrei iniziare a sperimentarlo.
La domanda più naturale che mi sorge però è: a che frequenza di pedalata effettui il lavoro? visti i rapporti immagino discretamente duro, tra 60 e 70 rpm? Frequenza cardiaca?
Purtroppo non ho il cardio freq. in questo periodo e cmq in pianura non lo uso siccome vedo che la fatica è indipendente dalla FC.

Nel primo caso se decido di tenere una certa velocità il rapporto può essere anche un pò lungo con 60-70 RPM.
Se invece mi baso sul rapporto da spingere cerco di stare più alto come RPM ma sempre costante.

la cosa fondamentale è rimanere costanti e notare che la volta dopo si fa meno fatica e puoi aumentare lo sforzo