sono interessato anche io all'argomento, perchè in questo periodo in cui sto ricominciando ad andare in bicicletta (dove l'allenamento tende allo 0) mi sono accorto della differenza esagerata di fatica e sforzo a parità di frequenza cardiaca.
E' vero che il gesto e l'allenamento sono estremamente diversi, io corro in media 5 volte a settimana a buoni ritmi (lento intorno ai 4.05/km con FC < 160bpm), e sto notando che in questo periodo fare delle sessioni di 1 ora sui
rulli cercando di tenere una FC tra 120 e 135 pulsazioni diventa velocemente uno sforzo importante, sia cercando di mantenere frequenze di pedalata elevate (<=90rpm) che, ancora molto peggio, con rapporti duri.
A parità di frequenza cardiaca uscire a correre significherebbe quasi fare una passeggiata a livello di sforzo, tanto che quando esco a 150 battiti correndo non provo assolutamente senso di fatica e non ho problemi a correre per 90 o più minuti.
In bicicletta a quella frequenza ci arrivo difficilmente in picchi di sforzi che riesco a mantenere per pochi minuti, figuriamoci pensare di mantenerla più a lungo. Oltre a questo mi pare proprio che tra l'altro il collo di bottiglia in bicicletta siano velocemente le gambe, dopo poco non riesco a reggere lo sforzo sui muscoli, ma è strano perchè ritengo di avere una buona gestione della fatica (corro spesso anche in gare di montagna con buoni risultati).
Può dipendere solo dall'allenamento, o è normale che ci sia una discrepanza così elevata tra i 2 sport?
Altri pareri/esperienze in merito?