io vedo che molti si preoccupano dell'amatore del cavolo, quello che non arriva manco a metà gruppo e potrebbe incappare in squalifiche per non aver compreso che sostanze stavano nel farmaco.
mi permetto di ergermi a portavoce della marmaglia di ciclisti buffoni che arrivano ORE dopo i primi, che magari facendo i medi arrivano ore dopo i primi del lungo; mi permetto e dico:
1-grazie per la vostra attenzione;
2-raddoppierei i ringraziamenti nel caso dimostraste attenzione nei nostri riguardi non solo per chiedere norme antidoping meno stringenti, ma anche quando si parla di non premiare i primi ma estrarre a sorte, far arrivare qualcosa di buono da mangiare anche a noi, allungare le ore dei ristori, tenere la fine corsa un po' più indietro; nel dubbio, vi ringrazio anticipatamente;
3-a noi del doping non frega niente, le norme le possono fare stringenti in modo maniacale che noi non abbiamo problemi perchè nessuno ci controlla e quando stiamo male, stiamo a casa a curarci, non andiamo a correre, quindi se uno che arriva dove arrivo io e risulta positivo ad un test che tanto non gli verrà fatto, sarà automatico che semplicemente non aveva voglia di sbattersi dietro le regole; se squalificate uno di noi, ce ne facciamo una ragione e la prossima volta stiamo più attenti, tanto al 100% a uno di noi ciclobuffoni scatta il non luogo a procedere in sede penale, tanto è evidente l'assenza di dolo.
quindi vi ringraziamo moltissimo per l'attenzione, ma (e qui a titolo personale) non nascondo un certo scetticismo riguardo alle buone intenzioni di chi si preoccupa di noi scarsoni solo quando serviamo da specchietto per le allodole: a noi se le norme sono dure, difficili, cervellotiche, non importa, tanto a noi i controlli non li fanno, se stiamo male, si resta a casa e se ci squalificano, non ce ne frega niente..
