Madrid-Gijon-Madrid 2013

cimebianche

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2005
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Villa Cortese
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Bici
ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
ultima cosa. 4 anni fa vidi qui nel forum delle foto della mgm. i paesaggi mi colpirono a tal punto che iniziai a mettere il naso dove voi randomen della prima ora discutevate.
quelle foto mi piacquero a tal punto che mi dissi: io li' ci voglio andare. la prima VRV di @musseu mi fece capire che, cazzarola, la storia mi piace davvero.
e quindi poi altre rando, l'entusiasmante 1001M dello scorso anno, ed oggi ho realizzato quello che era il mio progetto iniziale: attraversare l'altopiano tra ayllon ed atienza, l'Alto Sierra de la Pela, dove ho riconosciuto mi pare una delle foto che mi avevano fatto innamorare di questi posti a me sconosciuti.
ora non ricordo esattamente chi dei 2, ma era una foto scattata o da @femfem o da @cimebianche.
io li ringrazio!

Sono contento che quelle foto ti abbiano "spinto" ad andarci di persona ... quest'anno avremmo dovuto esserci anche noi, ma e' un anno "storto" :cry: ... avrei pedalato volentieri su quel percorso... comunque ci rifaremo o-o
Complimenti per la tua Avventura! o-o
 

labrador

Gregario
13 Settembre 2009
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Cogollo del Cengio (Vicenza)
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Bici
De Rosa Corum acciaio-Trek oclv 110- Crisp titanio
Quello dei tempi non lo vedo un grosso problema, nel senso che uno pedala secondo i suoi mezzi fisici e vive la rando con serenità, senza guardare se tizio o caio impiega più o meno di te per arrivare, poi, ragazzi, un minimo di sana competizione non guasta, anzi la vedrei come una spinta ulteriore per arrivare alla fine entro il tempo massimo, che resta l'unico grande traguardo di una over 1000.:mrgreen:
Da migliorare nel movimento randagio nostrano, c'è di sicuro la mentalità; ci sono ancora ciclisti troppo viziati che pretendono la luna e sono carenti nel senso pratico che deve animare un vero randonneur.
I brevetti permanenti non mi attirano, troppo soft, manca l'adrenalina che una rando organizzata ti da, preferisco quelli autogestiti perchè porti il tuo spirito di randagio verso lidi inesplorati.
o-o
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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164
Torino
micronauta.wordpress.com
Bici
Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
un minimo di sana competizione non guasta

Con tutto il rispetto, guarda che sei fuori strada (e non solo te). Finchè si continua a ragionare così, i brevetti randonnèe in Italia non saranno mai interpretati per quello che sono veramente. Per chi vuole la "sana competizione" con gli altri ci sono le Granfondo e l'ultracycling. :ueh:

Se invece s'intende la spinta per arrivare entro il tempo limite (che è poi, come dicevi giustamente, il vero e unico obiettivo che rende i finisher TUTTI UGUALI), cerchiamogli un altro nome. L'importante è che ci si concentri su se stessi, e non su una classifica. o-o
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Con tutto il rispetto, guarda che sei fuori strada (e non solo te). Finchè si continua a ragionare così, i brevetti randonnèe in Italia non saranno mai interpretati per quello che sono veramente. Per chi vuole la "sana competizione" con gli altri ci sono le Granfondo e l'ultracycling. :ueh:

Se invece s'intende la spinta per arrivare entro il tempo limite (che è poi, come dicevi giustamente, il vero e unico obiettivo che rende i finisher TUTTI UGUALI), cerchiamogli un altro nome. L'importante è che ci si concentri su se stessi, e non su una classifica. o-o
Non vedo il problema della sana competizione e aggiungerei anche degli sfottò tra amici. E non parlo di male interpretazione. Anche alle rando mi è capitato di partire con quella di farla assieme ad altri e poi .......:bua::bua::bua: Fino a che ero io ad aspettare tutto bene, a parti invertite.........
Solo una volta mi è capitato di venire atteso in una rando per tutto il tempo in una giornata moltonera e oltre tutto da un supergranfondista oltre che lungopedalatore.
Fino a che non verranno pubblicati i tempi su cartelle varie, rendiconti finali per me va bene. Se poi vuoi tornare obbiettiva e guardi certe medie su certe distanze i granfondisti sono dei pargoletti inermi e privi di spina dorsale. Ma fino a che si sta nella forbice non vedo perché guardare i tempi degli altri........ i primi, anche se non andrebbero chiamati così.
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Tornando a bomba, amici di ritorno da Madrid, avete qualche foto da mostrarci? L'organizzazione com'è stata? Carini/efficienti? E gli indigeni come vi hanno accolti? o-o
 

sandman

Cronoman
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Canyon
alla Sicilia No Stop noi siamo molto competitivi ed agonistici:coi miei amici facciamo a gara a chi mangia più granite/gelati/cannoli;a chi fotografa più culi sulle spiagge;ed infine la vittoria più prestigiosa è di riuscire a rimorchiare una delle bagnanti fotografate :mrgreen:
senza "questo" agonismo sinceramente non ha senso fare la Sicilia No Stop o-o
 

genannt vince

Scalatore
15 Aprile 2007
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Libero Stato di Lisergia (LSD)
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bici, macchina, scooter: c'ho tutto!
Tornando a bomba, amici di ritorno da Madrid, avete qualche foto da mostrarci? L'organizzazione com'è stata? Carini/efficienti? E gli indigeni come vi hanno accolti? o-o

troppo concentrato per fare il "tempone", quindi niente foto! :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

a parte gli scherzi, non mi porto mai la macchina ed il mio cell e' troppo un cesso .. quindi mai fatta una foto di nessun luogo dove sono passato in bici.
per quanto riguarda l'organizzazione, non e' che abbia esperienza o motivo di confronto con altre manifestazioni del genere. ma mi pare che questi spagnoli siano un pochino svizzeri. mi spiego che ho sentito dire che, nonostante fossero scoperti quasi la meta' dei posti, non hanno accettato nessuna iscrizione oltre il tempo massimo. 2 italiani erano li' a farla lo stesso, visto che erano stati rifiutati dall'organizzazione ufficiale.
alla partenza molto rigorosa, mi pareva che ci fossero piu' moto di appoggio che ciclisti. un continuo farsi superare da moto nella notte, motociclisti con segnalatori luminosi agli incroci che indicavano la via. minchia, che organizzazione. dopo 60 km pero' io non ho visto piu' nessuno. spero che qualcuno mi smentisca, ma quando sono arrivato a cogolludo, in piazza c'erano 5-6 moto con relativi motociclisti che ci aspettavano, fermi in piazza. io credo che, passato l'ultimo, siano rientarti ad algete. ciao ciao, avranno pensato!
per il resto ai controlli e ristori gente disponibile e gentile, sorridenti che cercavano di rispondere al nostro spagnolo maccheronico.
a gijon, nl palazzo dello sport, organizzazione impeccabile, con delle signore che ci facevano accomodare ai tavoli e ci servivano di tutto punto, anche i miei bis che io richiedo sempre. massaggiatore a disposizione, meccanico, cuscino, ecc.
sulle strade pochissimo trafficate qualcuno ogni tanto suonava e salutava, ed in certi pueblos venivamo applauditi da coloro che erano seduti al bar: pero' la sensazione e' che non molti sapessero cosa si stava svolgendo sulle loro strade. credo non ci sia stata nessuna copertura mediatica.
all'arrivo, nella solitudine dell'arrivo, ci hanno messo in mano un panino ed una lattina.
insomma, a me va bene cosi', ma a sentire i piu' rodati randonneur, non e' che cos¡ ci siano spazi per far decollare una manifestazione che si pone a livello internazionale.

una considerazione che puo' supplire forse alla mancanza di foto: la percezione, ed il rapporto, con lo spazio. pedalare in zone antropizzate al minimo, con pochi punti di riferimento, soprattutto per chi vive in italia dove non c'e' piu manco uno spazio macchina non costruito, rende lo spazio, ed il tempo necessario a coprirlo, di una lunghezza estenuante. questo ricordero' come caratterizzante della mgm: 20 km sopra cogolludo non sono i 20 km dietro casa mia, ma sono notevolmente piu' lunghi, di almeno il triplo. non si raggiungono mai. cosi' come l'altitudine: ne hai da pedalare, ma il pico, l'alto, secondo me continuano a spostarlo, ad alzarlo.
mi dicono che la spagna e' seconda sola alla svizzera come rapporto altimetria-superficie: averlo saputo prima, mi preparavo!
 

Ser pecora

Diretur
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dove capita
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Inoltre non lo trovo per niente più impegnativa

Per me è il contrario: dover trovare la strada, sbagliarla, dover organizzarsi per l'abbigliamento senza poter contare sul cambio pulito ogni tot (alla LEL ho parlato con uno che si è cambiato 6 pantaloncini), sul trovare il cibo (alle 3 di notte magari in aperta campagna) o portarselo dietro, etc...
Secondo me niente a che vedere coi megabrevetti dove c'è tutto il percorso frecciato, sai che ad ogni controllo c'è piatto caldo e materassino e persino il meccanico...non parliamo poi se uno è da solo.

Con tutto il rispetto, guarda che sei fuori strada (e non solo te). Finchè si continua a ragionare così, i brevetti randonnèe in Italia non saranno mai interpretati per quello che sono veramente. Per chi vuole la "sana competizione" con gli altri ci sono le Granfondo e l'ultracycling. :ueh:

Ma non mi sembra poi molto vero...persino l'Audax Uk che è piuttosto "rigido" ha il suo bravo campionato a punti col campione inglese ed annessi.
Invece del tempo si tratta di km, ma sempre "competizione" è.
In Francia al tempo poi sono attenti eccome. Non c'è brevetto permanente di cui non si conosca il record, ed anche li ci sono n "diplomi" per km, serie, etc..
Negli Usa c'è la Charlie Miller society.

Secondo me la tua idea di randonnée si sposa perfettamente con la filosofia dell'Unione Audax francese: tutti compatti ad andatura controllata dietro il "capitano".
C'è anche la PBP organizzata da loro con velocità max 22km/h.

A me verrebbe l'ansia a girare con loro...

Dimenticavo: complimenti a tutti i MGMisti! o-o
 

genannt vince

Scalatore
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riano, prima dello scollinamento alla puerta del ponton (o come si chiama): siamo passati su quel ponte la' sotto a dx!

il monolitico castello di atienza

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terra ostica, la spagna!
 

micronauta

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senza "questo" agonismo sinceramente non ha senso fare la Sicilia No Stop o-o

LOL, fantastico! In tre edizioni partecipate credo di essere diventata cintura nera terzo Dan nella disciplina "arancini"! :))): bella cumpa
 

micronauta

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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Ma non mi sembra poi molto vero...persino l'Audax Uk che è piuttosto "rigido" ha il suo bravo campionato a punti col campione inglese ed annessi.
Invece del tempo si tratta di km, ma sempre "competizione" è.
In Francia al tempo poi sono attenti eccome. Non c'è brevetto permanente di cui non si conosca il record, ed anche li ci sono n "diplomi" per km, serie, etc..
Negli Usa c'è la Charlie Miller society.

I campionati "a chilometri" li abbiamo anche in Italia e sono ben noti ai randonneur (anche se, tanto per cambiare, da noi regna una certa confusione... ma preferisco non sviscerare l'argomento ;nonzo%). Secondo me possono starci perchè in questi casi non viene premiata la velocità, come avviene nelle classiche "gare in bicicletta", bensì lo stakanovismo, la costanza e l'organizzazione: qualità da randonneur DOC. ;-)

Per quanto riguarda la Charlie Miller society è un'iniziativa della RUSA, ma se è per questo esiste anche la Adrian Hand Society, riservata a chi ha concluso la PBP con un tempo uguale o superiore a 88 ore e 55 minuti: e io paradossalmente non posso farne parte perchè sono stata più veloce! o-o

E' tutto spiegato qua:

http://www.adrianhandssociety.com/

Secondo me la tua idea di randonnée si sposa perfettamente con la filosofia dell'Unione Audax francese: tutti compatti ad andatura controllata dietro il "capitano".

No, guarda... :eek: Senza bisogno di scomodare l'"andatura Audax", il mio pensiero è quello riassunto dall'organizzatrice Sophie nella pagina introduttiva della "1000 du Sud", la bella e durissima randonnèe provenzale che guarda combinazione sta per prendere il via a breve:

https://sites.google.com/site/le1000dusud/presentation

o-o

Dimenticavo: complimenti a tutti i MGMisti! o-o

Pacifico. Cominciano a girare su FB le prime foto... che avventura fantastica! o-o
 

jimmy59

Apprendista Passista
2 Aprile 2011
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Bici
FRW sonoma -FRW silverado
PHP:
[PHP][MENTION]Originalmente inviato da Ser pecora  Visualizza messaggio
Ma non mi sembra poi molto vero...persino l'Audax Uk che è piuttosto "rigido" ha il suo bravo campionato a punti col campione inglese ed annessi.
Invece del tempo si tratta di km, ma sempre "competizione" è.
In Francia al tempo poi sono attenti eccome. Non c'è brevetto permanente di cui non si conosca il record, ed anche li ci sono n "diplomi" per km, serie, etc..
Negli Usa c'è la Charlie Miller society.[/MENTION]
[/PHP]

o-oNEI BREVETTI PERMANENTI IN FRANCIA LEGGI SOLO ..OMOLOGATO o-o
 

labrador

Gregario
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Con tutto il rispetto, guarda che sei fuori strada (e non solo te). Finchè si continua a ragionare così, i brevetti randonnèe in Italia non saranno mai interpretati per quello che sono veramente. Per chi vuole la "sana competizione" con gli altri ci sono le Granfondo e l'ultracycling. :ueh:

Se invece s'intende la spinta per arrivare entro il tempo limite (che è poi, come dicevi giustamente, il vero e unico obiettivo che rende i finisher TUTTI UGUALI), cerchiamogli un altro nome. L'importante è che ci si concentri su se stessi, e non su una classifica. o-o
Ciao Silvia, non devi prendertela così a cuore quando si parla di tempi e modi di "correre" una rando, essere un tantino diversi uno dall'altro in ogni campo della vita, fortunatamente è garanzia di pluralità costruttiva.
Quando parlo di "sana competizione", non intendo certo un cieco agonismo rivolto solo a primeggiare, cosa che nelle rando conta ben poco, ma intendo quello spirito e quello stato d'animo che ti fa rimanere ben vigile sul principale obiettivo di una randonnèe che resta quello di finirla entro il tempo limite.:mrgreen:
Inutile negarlo, quando si pedala per giorni e notti intere, un minimo di competizione esiste sempre, anche con te stesso, perchè devi battere l'apatia e l'oblio nonchè la fatica che piano piano s'impadroniscono del tuo corpo :wacko:, tutto ciò è naturale, come semplicemente naturale e umano è cercare di arrivare prima possibile all'arrivo, se non altro per finire prima la sofferenza, o cercare di precedere qualcuno che magari ha viaggiato parallelo ai tuoi tempi.:mrgreen:
Non ci vedo niente di male o agonistico in tutto ciò, ma semplicemente il corollario di una prova che ha portato al limite la resistenza fisica e mentale, non si può certo perennemente porgere l'altra guancia solo perchè è più filosofico fare ciò.:cry:
Penso che a pubblicare i tempi non ci sia niente di male, ognuno deve accettare i propri limiti con serenità, l'importante è che tutti viaggino nel pieno rispetto delle regole e soprattutto nel rispetto altrui, del resto credo sarebbe impossibile anche materialmente viaggiare tutti alla stessa media; sarebbe un gruppo di ciclisti privo di personalità e di quelle diversità che rendono il gesto pedalato una cosa unica per tutti.
Basta guardare alla PBP, certamente i francesi come mentalità da randonneurs, sono più maturi di noi, ma l'agonismo presente alla corsa d'oltralpe, non esiste in nessuna altra manifestazione.;nonzo%
Poi visto che la PBP è sempre un esempio da imitare, cerchiamo anche noi di frecciare i percorsi come fanno loro, in modo da non favorire solo chi usa il gps tenendo conto che non tutti gli organizzatori da noi stilano dei road book all'altezza.:mrgreen:
Comunque non voglio togliere altro spazio ai randonneurs italiani che hanno portato a compimento la MGM, bravissimi e complimenti.
Credo che aprire una discussione sullo "spirito da rando", sarebbe fatica sprecata perchè siamo di mille idee e perchè si è già discusso in abbondanza sull'argomento.o-oo-oo-o