Madrid-Gijon-Madrid 2013

maxjet

Apprendista Passista
16 Dicembre 2007
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sudtirol
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scott foil-scott scale 29er-cube nutrail pro (fat)
ma oggi che giorno e'? gia' venerdi'?
mi sa che non posso: la bici ha un problema al cambio che mi ha accompagnato per tutto il giorno, ieri, e che mi ha riavvicinato a dio, che ho pregato continuamente perche' non lo facesse rompere. ad 1 km dall'arrivo si e' bloccato definitivamente, facendomi cosi' passare dalla mia posizione atea ad una piu' possibilista!
dio probabilmente c'e'!
cambia meccanico Vince :mrgreen:
 

micronauta

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31 Dicembre 2008
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
cmq silvia, la mia breve e limitata esperienza mi porta a dire che la storia del "semo tuti randoneur, i tempi a noi ci fanno schifo" non e' proprio cos¡ vera.

:offtopic: E' proprio questo il punto sul quale mi scorno ogni volta. o-o E' evidente che nessuno può impedire a chicchessia di essere orgogliosi del proprio "personal best", ci mancherebbe, è sacrosanto e legittimo. O addirittura di intraprendere una "competizione segreta" con il proprio amico o nemico del cuore. :cassius: Ma bisognerebbe tenerselo per sè, cioè, sono aspetti che non appartengono a questo mondo. E' una questione di rispetto dei principi che stanno alla base dei brevetti randonnèe, che sono PRINCIPI ESSENZIALI in quanto sono quelli che li distinguono dalle competizioni con classifica. Mi impunto regolarmente su questo perchè vedo che in Italia il cosiddetto "movimento" brancola nella confusione più totale. E siamo TUTTI responsabili di questa decadenza: a furia di tollerare discorsi e atteggiamenti che nulla hanno a cui spartire con la filosofia dei brevetti, chi si affaccia per la prima volta - magari proprio leggendo questo Forum - oggi è convinto che i brevetti siano delle granfondo low-cost, o addirittura sia "tutto ultracycling". Poi ci si stupisce se in qualche brevetto qualcuno inizia a lamentarsi della mancanza dei ristori o dei presidi agli incroci... :shock: In compenso tanti cicloturisti che vorrebbero iniziare partono già scoraggiati perchè anche qui leggono di classifiche "sottobanco", medie astronomiche e via delirando. E rinunciano prima ancora di provare. :cry

Penso sia meglio ogni tanto ribadire COSA siano realmente i brevetti randonnèe, altrimenti tra qualche anno qui non ci sarà più nessuno... :cry

Pippottone a parte :oops: ora però raccontateci le cose belle che avete visto in Spagna! o-o
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
Marina c'è! Arrivata. MGM conclusa con tante insidie quindi, proprio come dice il Para , tantissima soddisfazione. Complimenti

Tosta al punto giusto, sarebbe arrivata pure con la bici in spalla.
Brava, e come gli dissi a s Giminiano brava, carina, tosta e non se la tira per nulla , qualità difficili da trovare tutte in sieme in una rapresentante del gentil sesso.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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dove capita
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Penso sia meglio ogni tanto ribadire COSA siano realmente i brevetti randonnèe, altrimenti tra qualche anno qui non ci sarà più nessuno... :cry

Secondo me è il contrario: proprio la filosofia della GF "lunga" e low-cost attrae molta gente. Il movimento rando è sicuramente in espansione, basti vedere la crescita degli iscritti ai brevettoni.

Però come dici tu siamo tutti responsabili. In primis nel dare grande enfasi ai mega brevetti super-organizzati (LEL, PBP, etc..) rispetto i brevetti permanenti. Che (lo ripeto spesso lo so) dovrebbero essere la "spina dorsale" dell'attività rando (o randagia come piace chiamarla qui).

Anche perché, pure per i patiti del "tempo" e "dell'impresa" dovrebbe essere chiaro che un brevetto permanente in solitaria ed autonomia di anche "solo" 500km è ben più difficoltoso dell'over 1000 con bag-drop, ristori, controlli e tutto l'ambaradàn.
 

genannt vince

Scalatore
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bici, macchina, scooter: c'ho tutto!
o-o ... penso che a volte scrivere e in 4 parole far capire il "proprio spirito " diventi più difficile che percorre l'intera rando ... penso che sia automatico per ognuno di noi che percorre tale distanze ..farsi un piccolo bilancio alla fine e quindi guardare anche il tempo impiegato senza per questo diventare un ULTRACICLYNG o stilare classifiche di merito ..a Vincenzo faccio i miei più sinceri complimenti ... perchè una mille è sempre una mille .. GRANDI TUTTI RAGAZZI DELLA MGM .. immagino le differenze di temperature dal giorno alla notte :cry..

ti ringrazio, jimmi, hai capito perfettamente quello che intendo, e devo ammettere che il termine "tempone" l'ho meditato ed usato provocatoriamente. e poi la mia posizione non e' nuova: chi ne ha vada! ma non per questo si stilano classifiche di bravura, siamo tutti uguali alla partenza ed all'arrivo, abbiamo tutti faticato: la differenza sta solo nel mezzo, nel durante, che ognuno interpreta come vuole. diverso credo sia lo spirito delle gf, e la differenza tra questi 2 modi di andare in bici la riporto da un mio commento fatto altrove:
"la differenza tra una gf e una rando? a pensarci cmq c'e': mentre arrivavo a gijon, al giro di boa, ho incontrato i primissimi che tornavano indietro. tutti mi salutavano, con un sorriso, con un cenno, con una parola che mi sfuggiva dato che era in una lingua straniera.
e la stessa cosa mi succedeva poi, quando ero io che rientravo ed incontravo quelli dietro a me: non ho mancato di salutarne uno, ricambiato. non c'era assolutamente invidia da parte loro per il fatto che io avevo delle ore di vantaggio, e non c'era supponenza da parte mia che ero davanti a loro: un saluto ed un sorriso, segni reciprochi di vittoria fatti con l'indice e il medio della mano che non teneva il manubrio.
non ti dico poi quando ho incontrato gli italiani con i quali ero partito, le urla da una parte all'altra della strada. vedere che anche loro erano li' tutti sorridenti mi faceva solo un grande piacere."

una cosa, jimmi: la prox volta sii piu' chiaro. mi spiego: mi pare avessi scritto tu qui degli sbalzi giorno-notte. ma mi dovevi dire che di notte si gela, letteralmente. dai 40 di giorno agli 8 di notte. pensa che a tortoles, a 200 km dall'arrivo, volevamo ripartire alle 2 di notte. a scendere dall'altopiano sopra il paese faceva caldo (strano, non capisco) non avevo avuto problemi. mangiamo un bocadillo, esco per primo e rientro, dicendo ai miei 2 soci se hanno sentito la temperatura esterna. quindi breve consulto: il timore di farci prendere dalla stanchezza all'aperto e di dover conseguentemente dormire nel gelo della notte ed in mezzo al nulla, ci ha fatto cambiare idea e decidere di dormire un'ora e mezza al ristoro.
o-o . ma no Carlo .. le immagini restano in ognuno di noi ..penso che partecipa ad una 1000 o over che dirsi voglia per il gusto del viaggio .. ne fa un'altra.. e poi un'altra ancora... e via così ... chi lo fa per il tempo ... si stanca alla prima o al massimo alla seconda o-o:mrgreen:

jimmy o-o !
mi fa piacere che tu riesca ad interpretare, e forse addirittura a spiegare meglio di me, quello che c'e' oltre la mia considerazione sul mio presunto e provocatorio "tempone".

senza leggere qui nella sezione TAA ti ho "preso un po' in giro" chiedendoti se avevi rotto il deragliatore, ci sono andato vicino, x fortuna eri arrivato; sempre il problema con la leva come a Castelfranco?

no, l'altro. ma lo capisco, diciamo: mai cambiato tanto!

E siamo in due, allora ci sono speranze.

silvano, siamo in 3. infatti ora sto considerando, rapportando, condizioni fisiche finali di oggi rispetto all'unico mio altro over 1000. e non solo fisiche: rivedo proprio ora la strada sopra cogolludo, che per mia stessa ammissione ho definito "bellissima, se non fossi cos¡ stanco"! quindi conosco le sensazioni che portano una rando fatta per godersi il viaggio, ed una dove questo aspetto lo trascuri perche' cosi', hai deciso di conoscere un po' i tuoi limiti. tutto qui.
per il fatto che chi cerca il tempo continuera' a cercarlo, appunto, non credo sia proprio il mio caso: stavolta ho provato a cimentarmi, l'ultimo 600 che ho fatto l'ho fatto in compagnia e con altro spirito, e capitera' ancora.
cambia meccanico Vince :mrgreen:

no no, mi tengo quello che ho, di meccanico. o-o
diciamo che si e' affaticato anche il cambio, poverino!
cmq buona scoperta: credo proprio di aver trovato la sella che fa al cul ... ehm, al caso mio!
:offtopic: E' proprio questo il punto sul quale mi scorno ogni volta. o-o E' evidente che nessuno può impedire a chicchessia di essere orgogliosi del proprio "personal best", ci mancherebbe, è sacrosanto e legittimo. O addirittura di intraprendere una "competizione segreta" con il proprio amico o nemico del cuore. :cassius: Ma bisognerebbe tenerselo per sè, cioè, sono aspetti che non appartengono a questo mondo. E' una questione di rispetto dei principi che stanno alla base dei brevetti randonnèe, che sono PRINCIPI ESSENZIALI

ok, forse ho sbagliato od offeso qualcuno, ma ho confessato che era provocatorio. spesso ho sentito parlare di tempi, e quindi ho ributtato il sasso.

Secondo me è il contrario: proprio la filosofia della GF "lunga" e low-cost attrae molta gente. Il movimento rando è sicuramente in espansione, basti vedere la crescita degli iscritti ai brevettoni.

Però come dici tu siamo tutti responsabili. In primis nel dare grande enfasi ai mega brevetti super-organizzati (LEL, PBP, etc..) rispetto i brevetti permanenti. Che (lo ripeto spesso lo so) dovrebbero essere la "spina dorsale" dell'attività rando (o randagia come piace chiamarla qui).

Anche perché, pure per i patiti del "tempo" e "dell'impresa" dovrebbe essere chiaro che un brevetto permanente in solitaria ed autonomia di anche "solo" 500km è ben più difficoltoso dell'over 1000 con bag-drop, ristori, controlli e tutto l'ambaradàn.

sottoscrivo! o-o

recentemente con [MENTION=5426]Maurice[/MENTION]84, [MENTION=16109]Rapasave[/MENTION] e [MENTION=14526]Andy[/MENTION]man, ci siamo fatti 2 "brevetti" in totale autonomia, uno di 400 ed uno di 500. tanto che credo di aver creato un mostro: rapasave ci ha preso gusto, lo troverete alla partenza di ualche rando ufficiale, prima o poi.

della serie: stavolta ho tirato la mgm, altre volte ho fatto un lungo viaggio in bici con amici o sconosiuti poi diventati amici, se mi capita cerco di coinvolgere sempre piu' amanti della bici nei viaggi, lunghi o corti che siano.
i miei amici ciclisti bolzanini lo potranno confermare: non faccio altro che rompere le palle proponendo quelli che io definisco "viaggi"!
 

genannt vince

Scalatore
15 Aprile 2007
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bici, macchina, scooter: c'ho tutto!
ultima cosa. 4 anni fa vidi qui nel forum delle foto della mgm. i paesaggi mi colpirono a tal punto che iniziai a mettere il naso dove voi randomen della prima ora discutevate.
quelle foto mi piacquero a tal punto che mi dissi: io li' ci voglio andare. la prima VRV di [MENTION=10137]musseu[/MENTION] mi fece capire che, cazzarola, la storia mi piace davvero.
e quindi poi altre rando, l'entusiasmante 1001M dello scorso anno, ed oggi ho realizzato quello che era il mio progetto iniziale: attraversare l'altopiano tra ayllon ed atienza, l'Alto Sierra de la Pela, dove ho riconosciuto mi pare una delle foto che mi avevano fatto innamorare di questi posti a me sconosciuti.
ora non ricordo esattamente chi dei 2, ma era una foto scattata o da [MENTION=2552]femfem[/MENTION] o da [MENTION=2557]cimebianche[/MENTION].
io li ringrazio!
 

miha

Pignone
28 Settembre 2010
206
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Innanzitutto complimenti a tutti i partecipanti alla MGM.
Sulla "vexata quaestio" dei tempi, classifiche ecc. mi sembra di poter dire che è un problema tutto italiano nel senso che, parlando con decine di randagi da ogni parte del globo, non uno me ne ha accennato. Anche se vai sul forum dell'audax uk , YACF, anche loro hanno seguito in diretta i tempi della LEL dei vari partecipati al forum senza che nessuno si scandalizzasse di questo, semplicemente c'è chi ci mette 65 ore e c'è chi ce ne mette 120 e tutti sono bravi ugualmente come chi si è ritirato col ginocchio in fiamme dopo 30. E' un fatto di rispetto di scelte personali come chi usa una bici al carbonio da 13000€ e chi una scassona di 50 anni fa e giustamente hanno messo la foto di Carlos negli striscioni, credo che fosse lui quello a cui hanno fregato la bici alla partenza e se l'è fatta tutta con una city bike imprestata. Credo che l'unico aspetto importante sia quello del rispetto e della cavalleria, come la chiamo nel mio blog, verso gli altri siano partecipanti o volontari, ad esempio quando uno del tuo gruppetto fora o ha un problema meccanico oppure se uno non riesce a tirare perchè non ne ha più. Comunque posso dire che forse l'unico che l'ha affrontata con lo "spirito" giusto è questo inglese in allegato che aveva questa dotazione in borsa e, mi dicono, si è ripromessa di finirla tutta prima dell'arrivo...cheers...
:offtopic: E' proprio questo il punto sul quale mi scorno ogni volta. o-o E' evidente che nessuno può impedire a chicchessia di essere orgogliosi del proprio "personal best", ci mancherebbe, è sacrosanto e legittimo. O addirittura di intraprendere una "competizione segreta" con il proprio amico o nemico del cuore. :cassius: Ma bisognerebbe tenerselo per sè, cioè, sono aspetti che non appartengono a questo mondo. E' una questione di rispetto dei principi che stanno alla base dei brevetti randonnèe, che sono PRINCIPI ESSENZIALI in quanto sono quelli che li distinguono dalle competizioni con classifica. Mi impunto regolarmente su questo perchè vedo che in Italia il cosiddetto "movimento" brancola nella confusione più totale. E siamo TUTTI responsabili di questa decadenza: a furia di tollerare discorsi e atteggiamenti che nulla hanno a cui spartire con la filosofia dei brevetti, chi si affaccia per la prima volta - magari proprio leggendo questo Forum - oggi è convinto che i brevetti siano delle granfondo low-cost, o addirittura sia "tutto ultracycling". Poi ci si stupisce se in qualche brevetto qualcuno inizia a lamentarsi della mancanza dei ristori o dei presidi agli incroci... :shock: In compenso tanti cicloturisti che vorrebbero iniziare partono già scoraggiati perchè anche qui leggono di classifiche "sottobanco", medie astronomiche e via delirando. E rinunciano prima ancora di provare. :cry

Penso sia meglio ogni tanto ribadire COSA siano realmente i brevetti randonnèe, altrimenti tra qualche anno qui non ci sarà più nessuno... :cry

Pippottone a parte :oops: ora però raccontateci le cose belle che avete visto in Spagna! o-o
 

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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
rispetto i brevetti permanenti. Che (lo ripeto spesso lo so) dovrebbero essere la "spina dorsale" dell'attività rando (o randagia come piace chiamarla qui).

Anche perché, pure per i patiti del "tempo" e "dell'impresa" dovrebbe essere chiaro che un brevetto permanente in solitaria ed autonomia di anche "solo" 500km è ben più difficoltoso dell'over 1000 con bag-drop, ristori, controlli e tutto l'ambaradàn.

I brevetti permanenti hanno alcuni vantaggi. In primis, come hai già sottolineato tu, obbligano a ritornare alle vere origini di questa disciplina, in condizioni di assoluta autonomia. E poi, il fatto di affrontarli da soli (o in accordo con uno o più amici fidati) mette veramente se stessi di fronte alla natura e alla "sfida personale", eliminando la tentazione di ingarellarsi con gli altri come spesso (troppo spesso, IMHO :cry) avviene nei consueti brevetti randonnèe con partenza alla francese. :asd2: o-o
 

Ser pecora

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eliminando la tentazione di ingarellarsi con gli altri come spesso (troppo spesso, IMHO :cry) avviene nei consueti brevetti randonnèe con partenza alla francese. :asd2: o-o

Secondo me non è nemmeno tanto questo, visto che uno può pure fare il tempo e su certi brevetti si conoscono i "record", ed in alcuni c'è anche la distinzione "oro-argento-bronzo" in base alla media.

E' che non essendo "istituzionalizzati" come altri c'è meno interesse da parte di chi vuole mettersi alla prova con gli altri più che con se stessi.

Un po' come dire al bar: "ho fatto 4km a nuoto, 180 in bici e 42 a piedi al mare in villeggiatura" o "ho fatto un Ironman".

Nel primo caso la reazione sarà: "bravo mona", nel secondo "Oohhhhh".
:-x
 

parakito

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Secondo me è il contrario: proprio la filosofia della GF "lunga" e low-cost attrae molta gente. Il movimento rando è sicuramente in espansione, basti vedere la crescita degli iscritti ai brevettoni.

Però come dici tu siamo tutti responsabili. In primis nel dare grande enfasi ai mega brevetti super-organizzati (LEL, PBP, etc..) rispetto i brevetti permanenti. Che (lo ripeto spesso lo so) dovrebbero essere la "spina dorsale" dell'attività rando (o randagia come piace chiamarla qui).

Anche perché, pure per i patiti del "tempo" e "dell'impresa" dovrebbe essere chiaro che un brevetto permanente in solitaria ed autonomia di anche "solo" 500km è ben più difficoltoso dell'over 1000 con bag-drop, ristori, controlli e tutto l'ambaradàn.

Io adoro i brevetti permanenti, che prenderò molto in considerazione per il 2014.
Giri inventati di ben oltre i 500 km li ho fatti i compagnia e con molta soddisfazione e pur non cercando tempi di qualche tipo eravamo ampiamente entro quelli di un ipotetica rando ufficiale.
Inoltre non lo trovo per niente più impegnativa, anzi sono più i benefici che le eventuali perdite .
Esempio decidi tu quando fare il percorso giocandotela favorevolmente con il meteo esempio evitando piogge monsoniche o caldi africani , già solo questo varebbe da solo la pena , se poi aggiungiamo preiscrizzioni mesi prima , orari di partenza vincolati, ti organizzi e la fai con chi vuoi tu, timbri li poi fare dove vuoi nella località di passaggio, senza perdere tempo a cercare qualche bar in qualche buco che nessuno conosce.
Inoltre psicologicamente non avendo il continuo confronto con quelli che ti superano o che superi tu, oltre agli orari dei cancelli, sei paradossalmente più sereno e vivi meglio il viaggio.
Certo mancano i ristori e bagagli, dormitori, che non é detto e dovuto che ci siano in ritrovi ufficiali, quindi sul piatto della bilancia i brevetti permanenti ne escono vincitori.
Occhio però, raramente in questi brevetti vengono stillate classifiche e nel caso , nessuno le va a vedere, forse é il vero motivo per il quale sono poco frequentati.
 

parakito

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Secondo me non è nemmeno tanto questo, visto che uno può pure fare il tempo e su certi brevetti si conoscono i "record", ed in alcuni c'è anche la distinzione "oro-argento-bronzo" in base alla media.

E' che non essendo "istituzionalizzati" come altri c'è meno interesse da parte di chi vuole mettersi alla prova con gli altri più che con se stessi.

Un po' come dire al bar: "ho fatto 4km a nuoto, 180 in bici e 42 a piedi al mare in villeggiatura" o "ho fatto un Ironman".

Nel primo caso la reazione sarà: "bravo mona", nel secondo "Oohhhhh".
:-x

Questo riassume perfettamente il motivo perché alcuni corrono e altri no.
Per le classifiche dei brevetti permanenti nel caso uno spunti un buon tempo / ottimo la veridicità di questo sarà inesorabilmente messo in dubbio magari con frasi " ti sei fatto tirare dal tuo amico in auto, l'avrai fatta in motorino ecc."
Purtroppo gli stessi che cercano il tempo sono gli stessi che sotto sotto, magari molto sotto, provano invidia per chi fa un tempo migliore del proprio, pronti a denigrare in qualsiasi modo chi ci riesce a partire dal dubbio dopping questo anche nelle rando ufficiali, se poi ci fa comodo mettere la testa sotto la sabbia e fare finta di nulla allora munitevi di microfono e ogni volta che si fa un discorso ciclistico accendetelo, poi quando avrete tirato fuori la testa dalla sabbia e a mente sgombra da preconcetti rascoltate con calma e vedrete se i tempi non sono il fulcro di ogni discorso.
É una cosa innata persino fra cicloturisti che si incontrano casualmente per strada la domanda é ma tu da A a B quanti ci hai messo?
Senza minimamente considerare magari il peso che uno trascina con la propria bici, infine per la mia esperienza dico che é un problema tutto italiano anche se fuori confini é presente uguale ma in misura davvero molto minore tanto da non fare testo.