
... penso che a volte scrivere e in 4 parole far capire il "proprio spirito " diventi più difficile che percorre l'intera rando ... penso che sia automatico per ognuno di noi che percorre tale distanze ..farsi un piccolo bilancio alla fine e quindi guardare anche il tempo impiegato senza per questo diventare un ULTRACICLYNG o stilare classifiche di merito ..a Vincenzo faccio i miei più sinceri complimenti ... perchè una mille è sempre una mille .. GRANDI TUTTI RAGAZZI DELLA MGM .. immagino le differenze di temperature dal giorno alla notte

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ti ringrazio, jimmi, hai capito perfettamente quello che intendo, e devo ammettere che il termine "tempone" l'ho meditato ed usato provocatoriamente. e poi la mia posizione non e' nuova: chi ne ha vada! ma non per questo si stilano classifiche di bravura, siamo tutti uguali alla partenza ed all'arrivo, abbiamo tutti faticato: la differenza sta solo nel mezzo, nel durante, che ognuno interpreta come vuole. diverso credo sia lo spirito delle gf, e la differenza tra questi 2 modi di andare in bici la riporto da un mio commento fatto altrove:
"la differenza tra una gf e una rando? a pensarci cmq c'e': mentre arrivavo a gijon, al giro di boa, ho incontrato i primissimi che tornavano indietro. tutti mi salutavano, con un sorriso, con un cenno, con una parola che mi sfuggiva dato che era in una lingua straniera.
e la stessa cosa mi succedeva poi, quando ero io che rientravo ed incontravo quelli dietro a me: non ho mancato di salutarne uno, ricambiato. non c'era assolutamente invidia da parte loro per il fatto che io avevo delle ore di vantaggio, e non c'era supponenza da parte mia che ero davanti a loro: un saluto ed un sorriso, segni reciprochi di vittoria fatti con l'indice e il medio della mano che non teneva il manubrio.
non ti dico poi quando ho incontrato gli italiani con i quali ero partito, le urla da una parte all'altra della strada. vedere che anche loro erano li' tutti sorridenti mi faceva solo un grande piacere."
una cosa, jimmi: la prox volta sii piu' chiaro. mi spiego: mi pare avessi scritto tu qui degli sbalzi giorno-notte. ma mi dovevi dire che di notte si gela, letteralmente. dai 40 di giorno agli 8 di notte. pensa che a tortoles, a 200 km dall'arrivo, volevamo ripartire alle 2 di notte. a scendere dall'altopiano sopra il paese faceva caldo (strano, non capisco) non avevo avuto problemi. mangiamo un bocadillo, esco per primo e rientro, dicendo ai miei 2 soci se hanno sentito la temperatura esterna. quindi breve consulto: il timore di farci prendere dalla stanchezza all'aperto e di dover conseguentemente dormire nel gelo della notte ed in mezzo al nulla, ci ha fatto cambiare idea e decidere di dormire un'ora e mezza al ristoro.
jimmy

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mi fa piacere che tu riesca ad interpretare, e forse addirittura a spiegare meglio di me, quello che c'e' oltre la mia considerazione sul mio presunto e provocatorio "tempone".
senza leggere qui nella sezione TAA ti ho "preso un po' in giro" chiedendoti se avevi rotto il deragliatore, ci sono andato vicino, x fortuna eri arrivato; sempre il problema con la leva come a Castelfranco?
no, l'altro. ma lo capisco, diciamo: mai cambiato tanto!
E siamo in due, allora ci sono speranze.
silvano, siamo in 3. infatti ora sto considerando, rapportando, condizioni fisiche finali di oggi rispetto all'unico mio altro over 1000. e non solo fisiche: rivedo proprio ora la strada sopra cogolludo, che per mia stessa ammissione ho definito "bellissima, se non fossi cos¡ stanco"! quindi conosco le sensazioni che portano una rando fatta per godersi il viaggio, ed una dove questo aspetto lo trascuri perche' cosi', hai deciso di conoscere un po' i tuoi limiti. tutto qui.
per il fatto che chi cerca il tempo continuera' a cercarlo, appunto, non credo sia proprio il mio caso: stavolta ho provato a cimentarmi, l'ultimo 600 che ho fatto l'ho fatto in compagnia e con altro spirito, e capitera' ancora.
cambia meccanico Vince
no no, mi tengo quello che ho, di meccanico.

diciamo che si e' affaticato anche il cambio, poverino!
cmq buona scoperta: credo proprio di aver trovato la sella che fa al cul ... ehm, al caso mio!

E' proprio questo il punto sul quale mi scorno ogni volta.

E' evidente che nessuno può impedire a chicchessia di essere orgogliosi del proprio "personal best", ci mancherebbe, è sacrosanto e legittimo. O addirittura di intraprendere una "competizione segreta" con il proprio amico o nemico del cuore.

Ma bisognerebbe tenerselo per sè, cioè, sono aspetti che non appartengono a questo mondo. E' una questione di rispetto dei principi che stanno alla base dei brevetti randonnèe, che sono PRINCIPI ESSENZIALI
ok, forse ho sbagliato od offeso qualcuno, ma ho confessato che era provocatorio. spesso ho sentito parlare di tempi, e quindi ho ributtato il sasso.
Secondo me è il contrario: proprio la filosofia della GF "lunga" e low-cost attrae molta gente. Il movimento rando è sicuramente in espansione, basti vedere la crescita degli iscritti ai brevettoni.
Però come dici tu siamo tutti responsabili. In primis nel dare grande enfasi ai mega brevetti super-organizzati (LEL, PBP, etc..) rispetto i brevetti permanenti. Che (lo ripeto spesso lo so) dovrebbero essere la "spina dorsale" dell'attività rando (o randagia come piace chiamarla qui).
Anche perché, pure per i patiti del "tempo" e "dell'impresa" dovrebbe essere chiaro che un brevetto permanente in solitaria ed autonomia di anche "solo" 500km è ben più difficoltoso dell'over 1000 con bag-drop, ristori, controlli e tutto l'ambaradàn.
sottoscrivo!
recentemente con [MENTION=5426]Maurice[/MENTION]84, [MENTION=16109]Rapasave[/MENTION] e [MENTION=14526]Andy[/MENTION]man, ci siamo fatti 2 "brevetti" in totale autonomia, uno di 400 ed uno di 500. tanto che credo di aver creato un mostro: rapasave ci ha preso gusto, lo troverete alla partenza di ualche rando ufficiale, prima o poi.
della serie: stavolta ho tirato la mgm, altre volte ho fatto un lungo viaggio in bici con amici o sconosiuti poi diventati amici, se mi capita cerco di coinvolgere sempre piu' amanti della bici nei viaggi, lunghi o corti che siano.
i miei amici ciclisti bolzanini lo potranno confermare: non faccio altro che rompere le palle proponendo quelli che io definisco "viaggi"!