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Io arrivo domani sera, ho trovao un alberghetto misero alle porte di forlì...
Io arrivo domani sera, ho trovao un alberghetto misero alle porte di forlì...

se la bici non è in camera cambio albergoIl quale però a differenza mia non si era fatto preventivamente autorizzare il portare la bici in camera :-).
Bravi però lo avevano scritto anche sul computer che ero autorizzato.
716 io
da tutta questa settimana.

E fu così che alla decima Granfondo del decimo Prestigio proprio nel momento in cui avevo deciso che con il Prestigio era finita il primo problema meccanico serio mai avuto mi costringe per la prima volta a salire sul carro scopa.
Domani vi faccio un racconto più dettagliato, quello che per ora posso dire che per fare una granfondo mitica non basta fare un percorso duro, ma ci vogliono le strutture per supportare un percorso duro. A Forlì hanno provato a supportare un percorso durissimo con centinaia di persone con le infrastrutture sufficienti per supportare al più 200 persone e su un percorso della metà. Bocciatura completa.
Domani i dettagli.
Ero io ero io. Capita. Ma come sei tornato?


Grazie, ma come detto ho ricevuto 10 anni di esenzione da incidenti meccanici, e questo rientra totalmente nella normale incidenza statistica. Se ci pensate in 170.000 km era la prima volta in gara in cui sono dovuto tornare col carro scopa, e non mi sono nemmeno fatto male,11.49 il mio mediocre tempo,sono distrutto,non riesco neanche a tornare a Milano,devo farmi un'altra notte a Forlì,ultimi 25 sotto pioggia battente. Leggo di Clodovico mi dispiace, non merita queste cose con tutto l'impegno che ci mette,concordo con l'organizzazione insufficiente
Arrivato 37° in 9.17h, mai fatto una fatica del genere in bici.
Sono stato con il gruppetto che ha chiuso in 9h spaccate fino dopo alla discesa della penultima salita, lì sono andato in crisi di fame nerissima (per di più il ginocchio dx ha cominciato a darmi fastidio) e ho mollato di brutto, non andavo più avanti.
Col senno di poi, colpa della colazione misera (brioche e cappuccio) che nell'alberghetto (misero) in cui mi trovavo mi hanno servito. Ho cercato di alimentarmi lungo il percorso ma evidentemente 4 barrette e 2 gel non sono stati sufficienti.
Ho sofferto il primo sterrato (dove ho anche messo il piede a terra all'inizio), e il deragliatore che come sempre ha fatto le bizze.
Percorso secondo me troppo duro, un po' fa parte della sfida ma il troppo è troppo, in quelle ultime salite fatte in sequenza secondo me c'era la ricerca dell'estremo a tutti i costi, con scarso senso del limite, e perfino una punta di sadismo.
Bellissimi posti, tantissimi incroci mal presidiati.