UCI World Championship "Firenze 2013" , Team Time Trial

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
33.233
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Bici
si grazie
Pero' queste vengono sempre prodotte in hd,sopratutto quelle all'estero e la rai quando le trasmette su Raisport2 deve sempre "comprime" le immagini a scapito della qualita',sul canale hd ha iniziato finalmente a trasmettere il ciclismo solo quest'anno in occasione di Giro e Tour.

dipende sempre dal contratto, non puoi trasmettere in hd se le compri per bassa definizione, magari eurosport paga di più e si compra l'esclusiva per l' hd

magari la rai sa che il ciclismo non garantisce ascolti tali da fare la spesa per acquistarle in hd
 

kar38

Recordman
23 Ottobre 2010
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si grazie
Allora perche' gli anni passati la qualita' era completamente diversa e le immagini erano in Hd?Ma sopratutto perche' l'Infront si e' dovuta appoggiare ad operatori locali e non alla produzione rai?Ho l'impressione che e' stata fatta una cosa al risparmio da ambo le parti.Eurosport non rinuncia ad acquistare un prodotto come i Mondiali quando quest'anno ha fatto la diretta di corse sperdute in Norvegia,tra l'altro con una qualita video che la rai si sogna,evidentemente c'e' qualcosa che non va' nella produzione del prodotto.o-o

xkè negli anni passati il mondiale non era in italia e l'operatore locale era di qualità superiore
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
9.560
779
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Dove una volta c'era un lago
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dipende sempre dal contratto, non puoi trasmettere in hd se le compri per bassa definizione, magari eurosport paga di più e si compra l'esclusiva per l' hd

magari la rai sa che il ciclismo non garantisce ascolti tali da fare la spesa per acquistarle in hd

Lo scorso anno la Rai produceva il Giro e le altre corse importanti in Italia in hd ma non le trasmetteva in hd sul proprio canale,non e' credo cho voveva pagare qualcosa per trasmetterle in hd visto che le producevano in casa,non e' una questione di contratti ma di strutture e soldi.
 

paris

Cronoman
12 Luglio 2007
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FOCUS IZALCO MAX
Se e' cosi',e ne dubito,non ci facciamo una gran figura,la rai doveva quasi pretendere di produrre le immagini di un mondiale in casa.o-o
Per quanto la RAI non centri sulla qualità delle immaggini Ok, ma la dirigenza RAI che firma i contratti non si può di certo chiamarsi fuori visto la figura di domenica mattina dove dopo aver predisposto quanto richiesto per diretta TV delle Cronosquadre donne ha scoperto che la diretta non era prevista.
 

bartluca

Pignone
15 Aprile 2013
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passeggio
Che schifo!
Ma come si fa a produrre un mondiale (MONDIALE!!!) con una qualità così infima?

Già a vederlo sarebbe bello, stamani mattina cosi come ieri niente prove a cronometro in tv per donne e uomini junior, meglio italia-spagna del 1977 e giro di lombardia del 2002.

A poi top...almeno so che gli Juniores non li vedremo nemmeno per la gara in linea...altro che HD
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Ottima disamina di Enzo Vicennati sullo stato attuale della specialita a crono in Italia:
"Al netto della foto che è brutta, mi si impone una riflessione a mezzo "social" sulle cronometro di questi due giorni.
Odio sentirmi vecchio e parlare come tale, ma per mia fortuna ho vissuto gli anni di Giosuè Zenoni e di Antonio Fusi e ricordo bene come lavoravano sulla cronometro. Amavano la specialità. Studiavano. Si applicavano. Ragionavano sui corridori. Andavano a cercarli in base ai percorsi. Avevano sulle spalle una somma di esperienze che gli permettevano di gestire il settore con una padronanza assoluta.
Quando cambiò il vento politico alla fine del 2005, si disse che Fusi si tagliò le gambe da solo, adottando atteggiamenti strafottenti: di fatto Antonio provò ad opporsi a una linea che vedeva lo schiacciamento totale delle competenze e della specializzazione, di cui oggi raccogliamo mestamente i frutti.
Ho sentito dire che siamo andati ai mondiali con dei ragazzi giovani, come se questo possa essere un alibi. Che da noi non si organizzano cronometro troppo corte. Che non ci sono soldi e squadre che credano nella specialità.
La foto viene dai mondiali U23 di Valkenburg del 1998 e ritrae Marco Pinotti (22 anni, ai tempi) con due meccanici: Oppici e il grandissimo Aldo Fossa, genovese.
Ebbene, Pinotti non è nato cronoman, ma si piazzò 12° nella gara vinta da Hushovd, con Ortenzi di bronzo a 10" dal vincitore. Perché era ai mondiali? Perché Fusi lo vide in fuga, non ricordo dove. Capì che nello sforzo solitario si trovava bene e gli propose di investire sulla crono. Gli aprì il cervello per insegnargli quel che serviva (trovò il terreno fertile di un atleta molto curioso) e il 13 agosto del 1998, ai campionati europei di Uppsala (Svezia), Marco centrò il secondo posto a 16 secondi da Joukov (se non ricordo male, cadde e perse l'oro per il quale era ancora in lotta). Quarto arrivò invece Mirko Lauria, un grandissimo talento (scomparso tragicamente nel 2003), già argento nella crono ai mondiali juniores del 1995 a San Marino.
E' vero, c'erano soldi da spendere e i cronoman erano spesso in ritiro con il cittì. Ma io mi chiedo: visto che la crono è specialità olimpica, non varrebbe la pena investirci, cercando un tecnico vero per la specialità? Non varrebbe la pena organizzare qualche crono più lunga, avendo per giunta i mondiali in Italia? Vado oltre: il Pinotti schierato ora a 37 anni non avrebbe fatto più comodo a Firenze come osservatore e consulente, per dare i consigli dell'ultima ora ai ragazzini digiuni di (quasi) ogni esperienza e agli stessi Adriano Malori e Dario Cataldo (primo nome che mi viene in mente), piuttosto che come atleta? Rio è dietro l'angolo. Oppure siamo già pronti ad accampare nuove scuse?"
 
28 Gennaio 2013
6.792
44
ponte(BN)
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Bici
trek
Ottima disamina di Enzo Vicennati sullo stato attuale della specialita a crono in Italia:
"Al netto della foto che è brutta, mi si impone una riflessione a mezzo "social" sulle cronometro di questi due giorni.
Odio sentirmi vecchio e parlare come tale, ma per mia fortuna ho vissuto gli anni di Giosuè Zenoni e di Antonio Fusi e ricordo bene come lavoravano sulla cronometro. Amavano la specialità. Studiavano. Si applicavano. Ragionavano sui corridori. Andavano a cercarli in base ai percorsi. Avevano sulle spalle una somma di esperienze che gli permettevano di gestire il settore con una padronanza assoluta.
Quando cambiò il vento politico alla fine del 2005, si disse che Fusi si tagliò le gambe da solo, adottando atteggiamenti strafottenti: di fatto Antonio provò ad opporsi a una linea che vedeva lo schiacciamento totale delle competenze e della specializzazione, di cui oggi raccogliamo mestamente i frutti.
Ho sentito dire che siamo andati ai mondiali con dei ragazzi giovani, come se questo possa essere un alibi. Che da noi non si organizzano cronometro troppo corte. Che non ci sono soldi e squadre che credano nella specialità.
La foto viene dai mondiali U23 di Valkenburg del 1998 e ritrae Marco Pinotti (22 anni, ai tempi) con due meccanici: Oppici e il grandissimo Aldo Fossa, genovese.
Ebbene, Pinotti non è nato cronoman, ma si piazzò 12° nella gara vinta da Hushovd, con Ortenzi di bronzo a 10" dal vincitore. Perché era ai mondiali? Perché Fusi lo vide in fuga, non ricordo dove. Capì che nello sforzo solitario si trovava bene e gli propose di investire sulla crono. Gli aprì il cervello per insegnargli quel che serviva (trovò il terreno fertile di un atleta molto curioso) e il 13 agosto del 1998, ai campionati europei di Uppsala (Svezia), Marco centrò il secondo posto a 16 secondi da Joukov (se non ricordo male, cadde e perse l'oro per il quale era ancora in lotta). Quarto arrivò invece Mirko Lauria, un grandissimo talento (scomparso tragicamente nel 2003), già argento nella crono ai mondiali juniores del 1995 a San Marino.
E' vero, c'erano soldi da spendere e i cronoman erano spesso in ritiro con il cittì. Ma io mi chiedo: visto che la crono è specialità olimpica, non varrebbe la pena investirci, cercando un tecnico vero per la specialità? Non varrebbe la pena organizzare qualche crono più lunga, avendo per giunta i mondiali in Italia? Vado oltre: il Pinotti schierato ora a 37 anni non avrebbe fatto più comodo a Firenze come osservatore e consulente, per dare i consigli dell'ultima ora ai ragazzini digiuni di (quasi) ogni esperienza e agli stessi Adriano Malori e Dario Cataldo (primo nome che mi viene in mente), piuttosto che come atleta? Rio è dietro l'angolo. Oppure siamo già pronti ad accampare nuove scuse?"


molto interessante! bè, se da quando ci sono i mondiali a crono abbiamo vinto solo un argento, per altro alla prima edizione, un motivo ci sarà!
 
28 Gennaio 2013
6.792
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ponte(BN)
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trek
Balle!
L'Italia aveva una solida tradizione a crono. Vatti a vedere quante medaglie abbiamo vinto nella 100km a squadre...

non ti preoccupare, lo so perfettamente che abbiamo fatto nella 100 km! ma che c'entra una prova a squadre che è stata tolta nel 94 con la crono individuale?? certo noi avevamo una grande tradizione; ma appunto avevamo, se in 19 anni(20 contando domani, visto che non prenderemo medaglie) di mondiali abbiamo vinto solo un argento non si può dire che abbiamo una nazione forte a crono! adesso sembrano esserci dei giovani che in futuro potrebbero competere con i migliori( mi riferisco a gente da podio), ma per adesso dobbiamo accontentarci delle top10 o top5!