Yes, campionato italiano di lungo 4 - 120 - 30, fu durissimo!!
ora ho visto...avevo inteso la Val di Non trentina.
Yes, campionato italiano di lungo 4 - 120 - 30, fu durissimo!!
ora ho visto...avevo inteso la Val di Non trentina.
anche io intendevo la Val di Non trentina, cioe a Cles
il mio problema con la 1:2 è che (secondo me) mi porta a non essere simmetrico nei movimenti.
oggi notavo che negli esercizi a un braccio solo mi sembra di viaggiare meglio con il sx braccio 'debole' che col dx che è dove respiro e che è più forte.
noto anch'io qst "strana" sensazione...infatti in piscina non faccio mai 2 vasche di fila respirando sempre a dx o sempre a sx, anche per un equilibrio nell'uso dei muscoli.
IO respiro solo 1:2 a parte qualche esercizio di tecnica dove uso l' 1:3 o boccaglio. In acque libere utilizzo molto la respirazione "frontale" per la direzione
IO respiro solo 1:2 a parte qualche esercizio di tecnica dove uso l' 1:3 o boccaglio. In acque libere utilizzo molto la respirazione "frontale" per la direzione
Ovvio escludendo esercizi vari, io mi riferivo ad una situazione di gara o di allenamento di fondo. X curiosità mia che allenamenti di tecnica fai con resp 1:3?
il mio problema con la 1:2 è che (secondo me) mi porta a non essere simmetrico nei movimenti.
oggi notavo che negli esercizi a un braccio solo mi sembra di viaggiare meglio con il sx braccio 'debole' che col dx che è dove respiro e che è più forte.
Quando nuoto "lungo" cerco di nuotare 1:3 , soprattutto quando uso pull e palette o solo pull , per tecnica intendo magari nuotare bene curando qualche aspetto particolare (rollio, scivolamento, gomito alto, trazione ecc). Ogni tanto lavoro anche con progressioni (1:2-1:3-1:5-1:7) e ipossia.
Avrei una domanda da porvi.
Corro in un luogo dove ci sono i riferimenti a terra che utilizzano la maggior parte di chi si allena (seriamente). Ci sono i segni ogni 100 mt fino ai 1000, poi c'è il 1500 e il 2000.
Solo che all'andata mi trovo con il gps del cell. tornando indietro mi mancano alcuni metri.
Morale della favola, facendo i 2500 per 4 volte mi trovo con il gps che segna 9500 metri al posto dei 10000.
Devo prendere a riferimento i segni a terra o la distanza del gps per i tempi?
Sai quale il miglior metodo???
Un ciclocomputer dove hai impostato tu la misura della circonferenza ruota, xkè x qst ambientali (rifrazione del segnale , mal copertura del segnale) i gps possono sballare.
Ciao, Scusa parlavo di running, non di ciclismo.
Avrei una domanda da porvi.
Corro in un luogo dove ci sono i riferimenti a terra che utilizzano la maggior parte di chi si allena (seriamente). Ci sono i segni ogni 100 mt fino ai 1000, poi c'è il 1500 e il 2000.
Solo che all'andata mi trovo con il gps del cell. tornando indietro mi mancano alcuni metri.
Morale della favola, facendo i 2500 per 4 volte mi trovo con il gps che segna 9500 metri al posto dei 10000.
Devo prendere a riferimento i segni a terra o la distanza del gps per i tempi?
Il gps ha margini dovuti ai likiti della tecnologia per cui un margine di errore c è sempre ed è sensibile oltre a dipendere dal tipo di percorso (più ci son xurve e piu l interpolazione pesa). Le misurazioni potrebbero esser più precise ma dipwnde da come si fanno e dagli strumenti.
Certo che il gps del cell non credo sia a livello dei vari prodotti ad hoc.,,
esatto..il gps lavoro con dei satelliti che sono a 20000mt d'altezza...un margine d'errore c'è, sopratutto se non è un gps dedicato.
poi su strade tortuose aumenta...se uno misura un giro di pista con il garmin da una distanza con un errore del 10%, mentre su una distanza rettilinea è affidabile quasi al metro...
l'unico modo per verificare la misura è prenderla la misura con la rotella o con la bici da corsa (se misura in analogico e non con il gps..)
oppure confronti la distanza che misura il tuo gps con quello di altre persone...