Bar Celeste (Parte 2)

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Kenneth159

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Wilier GTR, un cancello di ferro di 15 anni fa...
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papalla

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Allora tu e Roby dovete........allargarvi un pò :mrgreen: non aumentando di peso ! :rosik: ma nel raccontare un pò i vostri allenamenti . Mi spiego, se scriviamo 5 a z1 3 al z2 2 al z1 per la maggior parte di persone spariamo cazzate e non leggono neanche anzi ci prendono per dei maniaci delle tabelle che mi pare non siamo, anche se le studiamo e ...... le modifichiamo un pò a nostro piacimento anche perchè l'allenamento deve darci piacere.
Per me l'inverno al contrario della maggior parte dei ciclisti rappresenta una " nuova sfida " con me stesso, ed è per questo che ad ogni inverno cambio metodi e faccio cose diverse per provare, per sperimentare , per provare su di me cosa mi cambia fare le SFR meglio dire forse pezzi di salita con rapporto lungo circo 2-3-4-5- minuti , oppure inserire la corsa a piedi ,almeno finchè il mio fisico me ne darà l'opportunità, insomma a me l'inverno piace sotto un certo punto di vista e conosco abbastanza bene le differenze dei risultati finali che si possono avere facendo una determinata preparazione anzichè un 'altra. Ma qualcosa di nuovo devo fare ad ogni inverno, una volta ho praticato il nuoto, una volta ho inserito la corsa, i pesi, la forza solo in bici, volevo inserire il pattinaggio poi per troppe difficoltà non l'ho mai fatto, ma quest'anno ho una mezza intenzione di darmi al ciclo-cross :wacko: mai fatto in vita mia ma a mio modo di vedere molto utile in una preparazione invernale se fatto senza velleità di risultati.......

beh nel mio caso poco da "allargare" tabelle non ne uso, allenamenti rigorosi nemmeno,
mi piace leggere e sapere come funzionano le cose, magari qualche volta mi metto pure a seguire qualche schema, ma duro poco, anche se posso dare l'aspetto di un tecnicista (si dirà così?) in realtà sono un ciclocazzone ;)

Come scritto gli unici schemi che uso sono un simil fartleck sui percorsi vallonati, sostanzialmente accelero in salita arrivando in soglia o sotto soglia a seconda del periodo e recupero in discesa, in genere a sensazione col cardio, senza lunghezze o pendenze predeterminate.
Questo purtroppo quasi esclusivamente quando giro da solo, perchè in gruppo significa farsi odiare un pochettino con questo continuo tira e molla.

Ad inizio estate comincio a fare qualche ripetuta intermittente, anche qui senza tempi rigidi, inizio con allunghi che durano 20' poi a fine stagione arrivo magari a 30-40' , con recupero incompleto in modo che il cuore non scenda del tutto e la seconda ripetuta sia più pesante della prima, e così via. Il tutto una decina di volte, poi recupero non troppo agile (90 per me, magari meno per chi tira rapportoni) e via di nuovo finchè le dritte lo permettono. Raramente giro la bici e continuo, ma in genere mi stufo prima.

Ultimo come scritto prima, salite "dinamiche" iniziando con 5' a 50-55 rpm sotto soglia con rapporto lungo, poi 5' a 90-100 appena sotto soglia, rapporto di conseguenza, infine 2-3-4 (quanto tengo) in piedi oltre soglia spingendo bene.

Una cosa che molti non fanno invece è sfruttare le pianure, in genere non le considero un raccordo tra salite ma cerco di aumentare ritmo e velocità senza superare il medio, e noto che col tempo in effetti si riesce a migliorare la velocità "di crociera" senza ammazzarsi in soglia in modo da averne un pò per quando inizia la salita e quelli impiccati iniziano a mollare.

Tutto ovviamente nei limiti della potenza che ho, che il misuratore ieri mi ha dimostrato non essere certo aumentata negli anni... Per fortuna mi salvo mulinando (e come detto apro altro post per la domanda).
 

vigorelli 1954

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negrotta
beh nel mio caso poco da "allargare" tabelle non ne uso, allenamenti rigorosi nemmeno,
mi piace leggere e sapere come funzionano le cose, magari qualche volta mi metto pure a seguire qualche schema, ma duro poco, anche se posso dare l'aspetto di un tecnicista (si dirà così?) in realtà sono un ciclocazzone ;)

Come scritto gli unici schemi che uso sono un simil fartleck sui percorsi vallonati, sostanzialmente accelero in salita arrivando in soglia o sotto soglia a seconda del periodo e recupero in discesa, in genere a sensazione col cardio, senza lunghezze o pendenze predeterminate.
Questo purtroppo quasi esclusivamente quando giro da solo, perchè in gruppo significa farsi odiare un pochettino con questo continuo tira e molla.

Ad inizio estate comincio a fare qualche ripetuta intermittente, anche qui senza tempi rigidi, inizio con allunghi che durano 20' poi a fine stagione arrivo magari a 30-40' , con recupero incompleto in modo che il cuore non scenda del tutto e la seconda ripetuta sia più pesante della prima, e così via. Il tutto una decina di volte, poi recupero non troppo agile (90 per me, magari meno per chi tira rapportoni) e via di nuovo finchè le dritte lo permettono. Raramente giro la bici e continuo, ma in genere mi stufo prima.

Ultimo come scritto prima, salite "dinamiche" iniziando con 5' a 50-55 rpm sotto soglia con rapporto lungo, poi 5' a 90-100 appena sotto soglia, rapporto di conseguenza, infine 2-3-4 (quanto tengo) in piedi oltre soglia spingendo bene.

Una cosa che molti non fanno invece è sfruttare le pianure, in genere non le considero un raccordo tra salite ma cerco di aumentare ritmo e velocità senza superare il medio, e noto che col tempo in effetti si riesce a migliorare la velocità "di crociera" senza ammazzarsi in soglia in modo da averne un pò per quando inizia la salita e quelli impiccati iniziano a mollare.

Tutto ovviamente nei limiti della potenza che ho, che il misuratore ieri mi ha dimostrato non essere certo aumentata negli anni... Per fortuna mi salvo mulinando (e come detto apro altro post per la domanda).


.............e meno male che non usi tabelle !! :mrgreen: Alla fine ho la sensazione che facciamo le stesse cose già in 3 le chiamiamo in modo differente ed applichiamo piccoli extra-personalizzati, ma solo per una nostra praticità o perchè meglio si adattano ai percorsi. Esempio: tu marci a 110 RPM io vado agile più che posso per 30 min. leggo 107-117 rpm che però alla fine quando scarico i dati diventano medie di 90/95. Tutto in piano ( città)
Poi mi inizia una salita sulla quale posso fare diversi esercizi. Mi piace in certi periodi dove cerco la forza fare step " lunghi di 5-8-12-15- e anche 20 minuti con rapporto che mi permette le 50/60 RPM con recupero in discesa di circa 3 minuti ( ma non sono proprio ferreo con i tempi e aumento o diminuisco a seconda della forza e la voglia del momento)
Ma apri un topic nuovo o scrivi un post ?
 

papalla

Novellino
7 Settembre 2008
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Bianchi
la domanda alla quale mi riferivo, stavolta mi sono ricordato ;)
non ho trovato molto in rete, poi mi metto a cercare anche negli archivi del bdc.

Avevo scritto che dovevo provare le Doval ellittiche, Vigo mi ha risposto che c'è un bella differenza rispetto alle Rotor.

In effetti vedendole sono diverse, inclinazione del punto di maggior sforzo, eccentricità, forma sistema di montaggio ecc.

Provandole grosse differenze non ne ho trovate, ero comunque abituato alle posizioni 4 e 5 delle rotor.

Quello che mi sorprende è però la differenza tra la 50 e la 34.

Mentre con la grande pedalo esattamente come prima (sono in posizione 3, devo provare la 4) cioè sento la maggior resistenza dove la avvertivo anche con le normali ellittiche, col 34 è tutto diverso.
Avverto il punto di maggior sforzo, poi ho un "vuoto", come se il pedale scappasse in basso, segno che è terminata l'eccentricità un pò prima della fase discendente della pedalata.

La piccola non è regolabile come sulla Rotor, leggendo pare sia l'equivalente della pos. 3 o 4 della grande, per cui ipotizzo sia la 4 che devo provare, anche se a occhio non noto tutta questa differenza.

Chiedo quindi a Vigo o a chi le conosce (anche le cugine Osymetric) è una differenza voluta perchè si suppone che col 34 si tengano cadenze inferiori o si pedali in piedi?


n548.jpg


Per il resto la cambiata è ottima, ho appena regolato il deragliatore ma non ci sono incertezze nonstante una differenza tra diametri di quasi un centimetro.
Ho regolato i finecorsa perchè le corone sono molto sottili (tanto che vengono vendute con un set di bussole più corte) quindi i limiti cambiano un pò, direi in meglio perchè ora la catena non sfrega sul 50-24 e sul 34-12 (che non uso ma può capitare).
 

papalla

Novellino
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Bianchi
.............e meno male che non usi tabelle !! :mrgreen: Alla fine ho la sensazione che facciamo le stesse cose già in 3 le chiamiamo in modo differente ed applichiamo piccoli extra-personalizzati, ma solo per una nostra praticità o perchè meglio si adattano ai percorsi. Esempio: tu marci a 110 RPM io vado agile più che posso per 30 min. leggo 107-117 rpm che però alla fine quando scarico i dati diventano medie di 90/95. Tutto in piano ( città)
Poi mi inizia una salita sulla quale posso fare diversi esercizi. Mi piace in certi periodi dove cerco la forza fare step " lunghi di 5-8-12-15- e anche 20 minuti con rapporto che mi permette le 50/60 RPM con recupero in discesa di circa 3 minuti ( ma non sono proprio ferreo con i tempi e aumento o diminuisco a seconda della forza e la voglia del momento)
Ma apri un topic nuovo o scrivi un post ?


Si, ho proprio paura che alla fine più o meno facciamo le stesse cose ;)
Molto istintive e facili da fare.

Si qualche salita sui 60 la faccio, perdo un casino ma mi rendo conto che sarebbe buono farne un pò di più proprio per avere un pò di forza in più, che quando finiscono i rapporti e la cadenza scende torna utile.

Ecco mi riallaccio a quello che scrivi sulla cadenza,
ieri non sono mai sceso sotto i 100 all'andata e 90 al ritorno, la media sul computerino è 93, scarico su strava e leggo 81...
Azz sul Sigma non considerava gli stop, come il conta km nel calcolo della media, qui invece anche se ti fermi calcola tutto, ma poi escono valori sballati (vedo un tratto di 5 km nel quale mi sono fermato, leggo una media di 10 km/h, che senso ha? )
 

vigorelli 1954

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la domanda alla quale mi riferivo, stavolta mi sono ricordato ;)
non ho trovato molto in rete, poi mi metto a cercare anche negli archivi del bdc.

Avevo scritto che dovevo provare le Doval ellittiche, Vigo mi ha risposto che c'è un bella differenza rispetto alle Rotor.

In effetti vedendole sono diverse, inclinazione del punto di maggior sforzo, eccentricità, forma sistema di montaggio ecc.

Provandole grosse differenze non ne ho trovate, ero comunque abituato alle posizioni 4 e 5 delle rotor.

Quello che mi sorprende è però la differenza tra la 50 e la 34.

Mentre con la grande pedalo esattamente come prima (sono in posizione 3, devo provare la 4) cioè sento la maggior resistenza dove la avvertivo anche con le normali ellittiche, col 34 è tutto diverso.
Avverto il punto di maggior sforzo, poi ho un "vuoto", come se il pedale scappasse in basso, segno che è terminata l'eccentricità un pò prima della fase discendente della pedalata.

La piccola non è regolabile come sulla Rotor, leggendo pare sia l'equivalente della pos. 3 o 4 della grande, per cui ipotizzo sia la 4 che devo provare, anche se a occhio non noto tutta questa differenza.

Chiedo quindi a Vigo o a chi le conosce (anche le cugine Osymetric) è una differenza voluta perchè si suppone che col 34 si tengano cadenze inferiori o si pedali in piedi?


n548.jpg


Per il resto la cambiata è ottima, ho appena regolato il deragliatore ma non ci sono incertezze nonstante una differenza tra diametri di quasi un centimetro.
Ho regolato i finecorsa perchè le corone sono molto sottili (tanto che vengono vendute con un set di bussole più corte) quindi i limiti cambiano un pò, direi in meglio perchè ora la catena non sfrega sul 50-24 e sul 34-12 (che non uso ma può capitare).


Una sola domanda ma questa sensazione col 39 la senti in salita in piedi sui pedali cioè a basse ripetizioni o anche da seduto sulle 80 ? Perchè col 39 io non sento niente con le rotor. ;nonzo% col 53 invece si, specialmente in piedi in salita.
 

Giau

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Ma dai !! Non hai capito !! Era uno scherzo !! Campagnolo ogni tanto lo fa con i clienti migliori :-x:-x:-x ahahahahahhahaahha
hai ragione :mrgreen: è colpa mia che ultimamente non ho molto senso dell'umorismo :-x cmq appena le monto posto una foto così mi date un vostro parere sull'estetica dell'abbinamento che ho scelto o-o
continuo a leggervi...
 

minaroby

Maglia Iridata
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Una cosa che molti non fanno invece è sfruttare le pianure, in genere non le considero un raccordo tra salite ma cerco di aumentare ritmo e velocità senza superare il medio, e noto che col tempo in effetti si riesce a migliorare la velocità "di crociera" senza ammazzarsi in soglia in modo da averne un pò per quando inizia la salita e quelli impiccati iniziano a mollare.
:mrgreen::mrgreen::mrgreen: dopo una salita al max appena spiana o inizia la discesa non faccio come gli altri,tiro su il 53 e giù di brutto tenendo la freq. alta per altri 50"/60",hai detto bene quando gli altri mollano tu "continui"o-o:cassius:
 

minaroby

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e poi non riesco ad allenarmi senza tabelle,il lavoro invernale deve essere un crescendo,devi sentire le gambe mulinare e la fatica sempre meno,i battiti bassi alle alte frequenze,tutto deve essere musica :eek:
 

papalla

Novellino
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Bianchi
Una sola domanda ma questa sensazione col 39 la senti in salita in piedi sui pedali cioè a basse ripetizioni o anche da seduto sulle 80 ? Perchè col 39 io non sento niente con le rotor. ;nonzo% col 53 invece si, specialmente in piedi in salita.

34
seduto normalmente,

cadenza normale, salendo un pò si attenua ma credo perchè diminuisce la forza sui pedali. Devo provare in salita in piedi scendendo di cadenza.

Con le Rotor le sensazioni si gestiscono cambiando l'inclinazione e volendo mettendone due diverse tra le due corone,
qui mi soprende il fatto che non essendo regolabili ci sia un abisso tra la risposta delle due.

Vedremo col migliorare della forma l'anno prossimo se sentirò differenze, ora tra il mese di "passeggiate" fatto per salutare gli amici prima del trasferimento, la trasferta fuori casa durante la quale non riesco a fare niente e l'ultima settimana con una bella influenza "intestinale" non ho proprio modo di capire.
Sabato e domenica è stato un dramma, vado in soglia subito e se spingo sento le gambe molli. blah
 
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