Scrivo in questa sezione (che mi sembra quella giusta), un brevissimo resoconto della mia stagione 2013 in cui ho potuto usufruire della prezioso aiuto di [MENTION=21088]robertom[/MENTION]assa.
A novembre 2012 ho deciso che la novecolli 2013 sarebbe stato il mio obbiettivo; o meglio finirla sotto le 7h era l'obbiettivo della stagione.
Ho cominciato a fare fondo a dicembre e mi sono ritrovato a gennaio con una buona base, tanta voglia...ma senza sapere cosa fare.
Ho sempre letto sul forum i post di Roberto Massa e mi sono deciso a contattarlo per vedere di venire seguito da lui.
Ho acquistato uno dei pacchetti che proponeva e, dopo aver compilato un questionario molto dettagliato su quali fossero i miei obbiettivi e la mia storia sportiva degli anni precedenti, mi sono arrivate le prime indicazioni.
Ogni 15 giorni inviavo i file GPS a Roberto il quale controllava se avessi seguito i suoi suggerimenti (non senza bacchettarmi quando mi comportavo da studentello indisciplinato
) per poi programmare i 15 giorni successivi.
L'idea principale era di sostituire la quantità con la qualità, concetto letto migliaia di volte su bdc-forum ma mai applicato da me in precedenza.
Mi sono ritrovato quindi ad andare in bici il 20% di ore in meno alla settimana rispetto all'anno precedente (con grande soddisfazione della fidanzata:eek: e del capo al lavoro:angrymod:) ma di andare il 20% più forte.
L'unico dispiacere era dover rinunciare alle uscite domenicali di gruppo quando gli amici decidevano di fare qualcosa che proprio non riuscivo ad adattare agli allenamenti di Roberto (fare 150 km a gennaio con 2500 mt. di dislivello non rientrava in quello che lui chiama periodo di adattamento :)))
Ma ogni dispiacere è sparito allorquando all'inizio della stagione agonistica, seppur in leggero ritardo a causa di 20 giorni di stop (10 per malattia e 10 per neve), mi sono presentato alla partenza della GF di Riccione molto motivato. Dopo essermi staccato dal primo gruppo nella prima salita, sono rientrato nel gruppone dei forti (grazie anche alle trenate di un certo Michele Rezzani) e ho affrontato la salita di Carpegna con Monica Bandini che prima di allora avevo visto solo alle premiazioni. Io ero a tutta ma non mi sono staccato. Alla salita successiva, miracolosamente, avevo recuperato e sono riuscito a non staccarmi nuovamente, seppur col cuore in gola. All'ultima salita di nuovo avevo le gambe per rimanere attaccato al gruppo...ed ho addirittura dato i cambi a Rezzani nella pianura finale, salvo poi venire abbattuto da un compagno a -1km dall'arrivo...3 raggi rotti, ruota deformata e sono stato costretto a tagliareil traguardo a piedi con la bici in spalla.
A parte il finale sfortunato, durante la gara mi sono sentito un corridore...lo so che fa un po' ridere, ma è quello che ho provato. Durante la GF ho sempre avuto la sensazione di poter andare al massimo delle mie possibilità...non ho mai dovuto tirare i remi in barca, sempre all'attacco come non mi era mai successo prima.
A questo punto rinfrancato dalle ottime sensazioni, mi sono presentato alla GF Colli Ascolani con intenzioni bellicose: non mi dilungo nella descrizione della corsa ma, esattamente come un mese prima a Riccione, svalicavo ogni salita che mi sembrava di morire...salvo poi riprendermi in discesa e tenere botta nella salita successiva. Ho attaccato l'ultima salita che portava all'arrivo in 15ma posizione assoluta
.... salvo poi sfilarmi e concludere in 33esima, che per me è stato un vero successo.
Questa è stata la conferma che stavo lavorando nella direzione giusta e che aver seguito i consigli di Roberto stava portando frutti al di là di ogni più rosea previsione (o almeno la mia, lui forse lo sapeva).
Passando per altre GF con buoni risultati arrivo alla Novecolli motivato e ben preparato atleticamente...ma non mi ero reso conto che avevo sottovalutato un altro importantissimo elemento...l'alimentazione.
Fare una GF da 200 km a ritmo gara comporta un dispendio energetico molto maggiore del solito e, soprattutto, distribuito diversamente durante lo sforzo.
Fatto sta che sono andato in crisi di fame NERA che mi ha rallentato molto su Perticara e Pugliano dove sono stato costretto a fermarmi per 12 minuti per far passare la crisi e ricominciare a mangiare. Riattivato il metabolismo sono ripartito e più pedalavo più mi sentivo meglio. Ho così cominciato a aumentare l'andatura fino a tornare al livello di prima della crisi.
Risultato? 7 h e 12 minuti...proprio i 12 minuti che sono rimasto fermo a Pugliano...e, contando almeno altri 7/8 minuti persi sulle due salite lunghe fatte a passo d'uomo, sta a significare che avrei centrato facilmente l'obbiettivo stagionale.
Purtroppo così non è stato per mia esclusiva responsabilità nella gestione dell'alimentazione pre e durante la gara.
Tremendamente amareggiato da quanto accaduto, ho giurato che non sarei tornato mai più alla novecolli (e potete scommetterci che sarà così) e mi sono dedicato alla ricerca dei KOM su strava
Ho trascorso tutto il finale di stagione a misurarmi sulle salite di casa ottenendo buoni (a volte ottimi) risultati sverniciando ciclisti che gli anni precedenti manco li vedevo in salita.
Non potete capire che soddisfazione vedere le facce dei ciclisti che mi hanno sempre staccato quando.....non mi staccavo
Morale della favola è che ritengo che tutti debbano provare almeno una volta a farsi seguire da un professionista (ce ne sono molti qui nel forum, non solo Roberto Massa) che ti aiuti a sfruttare le potenzialità così come ho fatto io quest'anno, del quale mi rimane un ottimo ricordo e molte soddisfazioni.
Grazie Roberto.
A novembre 2012 ho deciso che la novecolli 2013 sarebbe stato il mio obbiettivo; o meglio finirla sotto le 7h era l'obbiettivo della stagione.
Ho cominciato a fare fondo a dicembre e mi sono ritrovato a gennaio con una buona base, tanta voglia...ma senza sapere cosa fare.
Ho sempre letto sul forum i post di Roberto Massa e mi sono deciso a contattarlo per vedere di venire seguito da lui.
Ho acquistato uno dei pacchetti che proponeva e, dopo aver compilato un questionario molto dettagliato su quali fossero i miei obbiettivi e la mia storia sportiva degli anni precedenti, mi sono arrivate le prime indicazioni.
Ogni 15 giorni inviavo i file GPS a Roberto il quale controllava se avessi seguito i suoi suggerimenti (non senza bacchettarmi quando mi comportavo da studentello indisciplinato
L'idea principale era di sostituire la quantità con la qualità, concetto letto migliaia di volte su bdc-forum ma mai applicato da me in precedenza.
Mi sono ritrovato quindi ad andare in bici il 20% di ore in meno alla settimana rispetto all'anno precedente (con grande soddisfazione della fidanzata:eek: e del capo al lavoro:angrymod:) ma di andare il 20% più forte.
L'unico dispiacere era dover rinunciare alle uscite domenicali di gruppo quando gli amici decidevano di fare qualcosa che proprio non riuscivo ad adattare agli allenamenti di Roberto (fare 150 km a gennaio con 2500 mt. di dislivello non rientrava in quello che lui chiama periodo di adattamento :)))
Ma ogni dispiacere è sparito allorquando all'inizio della stagione agonistica, seppur in leggero ritardo a causa di 20 giorni di stop (10 per malattia e 10 per neve), mi sono presentato alla partenza della GF di Riccione molto motivato. Dopo essermi staccato dal primo gruppo nella prima salita, sono rientrato nel gruppone dei forti (grazie anche alle trenate di un certo Michele Rezzani) e ho affrontato la salita di Carpegna con Monica Bandini che prima di allora avevo visto solo alle premiazioni. Io ero a tutta ma non mi sono staccato. Alla salita successiva, miracolosamente, avevo recuperato e sono riuscito a non staccarmi nuovamente, seppur col cuore in gola. All'ultima salita di nuovo avevo le gambe per rimanere attaccato al gruppo...ed ho addirittura dato i cambi a Rezzani nella pianura finale, salvo poi venire abbattuto da un compagno a -1km dall'arrivo...3 raggi rotti, ruota deformata e sono stato costretto a tagliareil traguardo a piedi con la bici in spalla.
A parte il finale sfortunato, durante la gara mi sono sentito un corridore...lo so che fa un po' ridere, ma è quello che ho provato. Durante la GF ho sempre avuto la sensazione di poter andare al massimo delle mie possibilità...non ho mai dovuto tirare i remi in barca, sempre all'attacco come non mi era mai successo prima.
A questo punto rinfrancato dalle ottime sensazioni, mi sono presentato alla GF Colli Ascolani con intenzioni bellicose: non mi dilungo nella descrizione della corsa ma, esattamente come un mese prima a Riccione, svalicavo ogni salita che mi sembrava di morire...salvo poi riprendermi in discesa e tenere botta nella salita successiva. Ho attaccato l'ultima salita che portava all'arrivo in 15ma posizione assoluta
.... salvo poi sfilarmi e concludere in 33esima, che per me è stato un vero successo.Questa è stata la conferma che stavo lavorando nella direzione giusta e che aver seguito i consigli di Roberto stava portando frutti al di là di ogni più rosea previsione (o almeno la mia, lui forse lo sapeva).
Passando per altre GF con buoni risultati arrivo alla Novecolli motivato e ben preparato atleticamente...ma non mi ero reso conto che avevo sottovalutato un altro importantissimo elemento...l'alimentazione.
Fare una GF da 200 km a ritmo gara comporta un dispendio energetico molto maggiore del solito e, soprattutto, distribuito diversamente durante lo sforzo.
Fatto sta che sono andato in crisi di fame NERA che mi ha rallentato molto su Perticara e Pugliano dove sono stato costretto a fermarmi per 12 minuti per far passare la crisi e ricominciare a mangiare. Riattivato il metabolismo sono ripartito e più pedalavo più mi sentivo meglio. Ho così cominciato a aumentare l'andatura fino a tornare al livello di prima della crisi.
Risultato? 7 h e 12 minuti...proprio i 12 minuti che sono rimasto fermo a Pugliano...e, contando almeno altri 7/8 minuti persi sulle due salite lunghe fatte a passo d'uomo, sta a significare che avrei centrato facilmente l'obbiettivo stagionale.
Purtroppo così non è stato per mia esclusiva responsabilità nella gestione dell'alimentazione pre e durante la gara.
Tremendamente amareggiato da quanto accaduto, ho giurato che non sarei tornato mai più alla novecolli (e potete scommetterci che sarà così) e mi sono dedicato alla ricerca dei KOM su strava
Ho trascorso tutto il finale di stagione a misurarmi sulle salite di casa ottenendo buoni (a volte ottimi) risultati sverniciando ciclisti che gli anni precedenti manco li vedevo in salita.
Non potete capire che soddisfazione vedere le facce dei ciclisti che mi hanno sempre staccato quando.....non mi staccavo
Morale della favola è che ritengo che tutti debbano provare almeno una volta a farsi seguire da un professionista (ce ne sono molti qui nel forum, non solo Roberto Massa) che ti aiuti a sfruttare le potenzialità così come ho fatto io quest'anno, del quale mi rimane un ottimo ricordo e molte soddisfazioni.
Grazie Roberto.

-o
mi sono lasciato un po' andare.