Fosse come la descrivi tu, profili di incostituzionalità evidente non balzerebbero agli occhi. Purtroppo la norma prevede gli stessi effetti anche per gli inquisiti. E qui mi pare che la violazione della costituzione sia difficile da negare.
Mi dai lo spunto per rispondere a chiunque parla di incostituzionalità.
La norma etica non potrà mai essere sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale perchè non è una legge ma un regolamento di derivazione privatistica.
Riguardo alla parte della normativa che vieta il tesseramento ad ex prò, dilettanti ecc., la trovo discriminatoria a dir poco, oltre che assurda. Frutto dell'invidia verso chi va più forte (chi va più forte o è dopato o è pagato, o è un ex e quindi non deve andare più forte in ogni caso). Ho letto i nominativi degli esclusi. Ci son ragazzi normalissimi che son stati tesserati elite (in mtb) o dilettanti (su strada) per una semplice questione di età anagrafica, ma che fan fatica ad entrare nei primi 30/40 di una gara qualsiasi. Ebbene, questi l'anno prossimo non potranno correre con gli amatori....quando basterebbe fare una categoria ad hoc sulla base dei risultati conseguiti, per cui i più forti possano correre, ma in una categoria a parte (quella che era la master gold ad esempio) e non sulla semplice appartenenza pregressa a questa o quella categoria agonistica a prescindere dai risultati conseguiti.
Questo tuo pensiero non è in linea nè con la norma etica nè con la ratio sottostante.
Non è una norma discriminatoria ma ripristinatoria del vero spirito amatoriale che questo mondo sembra aver perduto.
Chi è dopato ed è pagato non può trovare posto nell'ambiente amatoriale.
Invidia?
Credi che questa norma ha eliminato un vincitore? Credi che questa norma farà vincere chi l'ha ideata?
Concordo ! Ricorda che le contestazioni e gli appelli avverranno da parte di coloro che le norme vogliono escludere : ex dopati e balordi vari !
Che appellino le norme e cerchino di rientrare !
Io, se posso, faró di tutto x evidenziare anomalie e difendere lo spirito e il fine della nuova regolentazione !
Cotali soggetti, prenditori di paghetta al nero, è bene che inizino a cercare altre attività.
A costoro imputo non soltanto un atteggiamento ed un comportamento autolesionista, ma ció poco mi tange perchè rientra nel loro libero arbitrio, quello che + fa danno che intorno a costoro ruotano una marea di persone normali che vengono introdotte a pratiche ambigue al solo fine di spillargli denaro !
A me del fatto che arrivano primi, che si autodistruggono non me ne frega una cippa; a me non piace il sommerso che gli gira intorno e le pratiche adescative ed emulative di persone normali in preda alla crisi della seconda età a caccia di gloria riparatrice delle sofferenza della vita normale !
Hai centrato pienamente il problema...

L'elevazione etica del mondo granfondistico parte dalla rimozione delle "mele marce" ma l'obiettivo vero è quello di prevenire la degenerazione collettiva del movimento per lo spirito di emulazione che te bene hai descritto.
Condivido.
La norma etica nasce proprio dalla esigenza avvertita da più parti di ripristinare il vero spirito dello sport amatoriale inteso come passione,divertimento e salute quale benessere fisico.
Per assecondare questa logica si è ritenuto di dover intervenire su due direttrici ovvero quella di graduare il passaggio degli ex al mondo amatoriale e quella etica consistita nella introduzione del requisito etico.
La prima si pone l'obiettivo di rendere meno esasperata l'attività agonistica e di rafforzare ed offrire maggiore sicurezza nelle manifestazioni.
Non può sfuggire a nessuno che la notevole differenza di prestazione tra atleti particolarmente evoluti per i pregressi trascorsi ha stimolato uno spirito di emulazione alimentando pratiche forse poco lecite e non in linea con il mondo e con lo spirito amatoriale.
L'enorme divario tecnico e prestazionale esistente, inoltre, ha creato seri problemi agli organizzatori nella gestione della sicurezza della manifestazione.
Spesso sono solo i primi e solo quelli che riescono a seguirli e a tenere i loro ritmi a ricevere maggiore sicurezza e scorta tecnica.
Sul requisito etico c'è poco da dire.
[QUOTE1=Airone del Chianti;4501415]Anch'io penso che sia tutto semplice e chiaro.
Ho sempre più l'impressione che chi avanza questioni di legittimità e i soliti cavilli formali lo fa per delegittimare nella sostanza questo cambiamento epocale che a molti, evidentemente, dà fastidio.
Nessuno nega che certe norme siano perfettibili, ma ci sono fior fiore di avvocati nella SAN che stanno studiando per renderle applicabili e incontestabili.
Il nostro compito non è quello di di avanzare perplessità formali, ma quello di sostenere a spada tratta questa rivoluzione che, proprio in quanto tale da toccare molti interessi finora prevalenti, è sempre in bilico.
Nella sostanza non nella forma.