Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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samuelgol

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............

questo per far crescere ulteriormente queste manifestazioni.............

............e l'unico modo è eliminare il ritorno d'immagine........
Se fai crescere le manifestazioni il ritorno di immagine lo aumenti, è l'ABC del marketing. Io sponsor, a mettere la mia scritta, sono più invogliato a farlo ad una gara da 5000 piuttosto che ad una gara da 500.
Ribadisco, se vuoi scoraggiare, devi agire sulla convenienza a vincere sempre, quindi prospettando l'ipotesi di una retrocessione nei cicloturisti se vinci troppo (= un anno senza ritorno di immagine, quindi senza utilità nello stipendiare tizio), oppure devi premiare solo le categorie rendendole però omogenee per risultati, quindi se vinci tanto, ti misuri con gente che vince tanto e giocoforza vincerai meno creando meno ritorno di immagine (e dando la possibilità agli ennesimi di vincere qualcosa misurandosi con gli ennesimi come loro).
i risultati andrebbero pesati!!! :rosik:
........
Se li pesiamo in un ipotetico foglio excel, resti avanti. Io ho fatto solo la MdD di gara di livello. Per il resto vado in mezzo a pecore e pastori. :mrgreen:
..... Tutti sti ragionamenti che apparentemente possono sembrare un po' astrusi si traducono in una semplice formuletta da applicare ad un foglio excel...da informatico lo trovo talmente semplice che è quasi criminale non applicare i punteggi!:wacko:
Infatti. Non capisco veramente cosa impedisca una cosa del genere. Soprattutto, almeno a parole, non ho mai letto nessuno che vi si opponesse.;nonzo%
 

Airone del Chianti

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Mi pare che state andando un pò fuori del seminato.
Delle proposte uscite nelle ultime pagine non ne esiste una che abbia una logica né un senso, né formale né sostanziale.
E poi saresti quelli che vogliono fare le pulci all'avv. Santilli? :mrgreen:

Parliamo di "rivoluzione etica e tutela della salute" che è tutta un'altra cosa.
 

bach7

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Se fai crescere le manifestazioni il ritorno di immagine lo aumenti, è l'ABC del marketing. Io sponsor, a mettere la mia scritta, sono più invogliato a farlo ad una gara da 5000 piuttosto che ad una gara da 500.
Ribadisco, se vuoi scoraggiare, devi agire sulla convenienza a vincere sempre, quindi prospettando l'ipotesi di una retrocessione nei cicloturisti se vinci troppo (= un anno senza ritorno di immagine, quindi senza utilità nello stipendiare tizio), oppure devi premiare solo le categorie rendendole però omogenee per risultati, quindi se vinci tanto, ti misuri con gente che vince tanto e giocoforza vincerai meno creando meno ritorno di immagine (e dando la possibilità agli ennesimi di vincere qualcosa misurandosi con gli ennesimi come loro).

Se li pesiamo in un ipotetico foglio excel, resti avanti. Io ho fatto solo la MdD di gara di livello. Per il resto vado in mezzo a pecore e pastori. :mrgreen:

Infatti. Non capisco veramente cosa impedisca una cosa del genere. Soprattutto, almeno a parole, non ho mai letto nessuno che vi si opponesse.;nonzo%

nel "diminuire il ritorno d'immagine" mi riferivo agli sponsor che pagano lo stipendio al ciclista che sono diversi dagli sponsor della manifestazione.

io non la trovo una cosa giusta o sensata, ma si potrebbe rendere obbligatorio l'uso di una casacca con solo gli sponsor dell'evento e nella classifica premiare solo l'atleta e non riportare la società di apparteneza ecc.

il problema è che le gare amatoriali dovrebbero essere tali e non con squadroni che scimmiottano il mondo dei pro.
 

samuelgol

Flughafenwächter
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Delle proposte uscite nelle ultime pagine non ne esiste una che abbia una logica né un senso, né formale né sostanziale.
E poi saresti quelli che vogliono fare le pulci all'avv. Santilli? :mrgreen:

Parliamo di "rivoluzione etica e tutela della salute" che è tutta un'altra cosa.
Michele: rileggi il primo post di questo 3d, in particolare quello che è evidenziato in rosso. Ti accorgerai che quello di cui stiam parlando fa parte della normativa etica. Della questione doping se ne è parlato moltissimo, mi pare che tutti siano rimasti sulle loro posizioni, legittime, sintanto che non fanno false accuse verso chi la pensa diversamente(post in tal senso saranno editati senza più indugio, in quanto fonti di flame e tensioni fra utenti).
Meno si è parlato dell'aspetto di esclusione degli ex agonisti. Mi sembrava un argomento interessante e di attualità, alla luce della pubblicazione della lista degli esclusi.
 

gx2

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Mi pare che state andando un pò fuori del seminato.
Delle proposte uscite nelle ultime pagine non ne esiste una che abbia una logica né un senso, né formale né sostanziale.
E poi saresti quelli che vogliono fare le pulci all'avv. Santilli? :mrgreen:

Parliamo di "rivoluzione etica e tutela della salute" che è tutta un'altra cosa.

sei sicuro che è tutt'altra cosa? :mrgreen:

secondo me invece regolamentare in maniera diversa (= più logica, più sensata) partenze e arrivi contribuisce ad abbassare notevolmente il livello di esasperazione, il che comporterebbe anche un minor ricorso al doping, piuttosto che tutta una serie di divieti (che comunque trovo giusti, soprattutto per la squalifica dei dopati passati presentie futuri), che man mano che si va avanti potrebbero generare più entropia che giustizia.
Insomma l anorma andrebbe pure bene per alcuni aspetti, ma secondo me si deve agire in maniera forte alla base.
 

samuelgol

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sei sicuro che è tutt'altra cosa? :mrgreen:

secondo me invece regolamentare in maniera diversa (= più logica, più sensata) partenze e arrivi contribuisce ad abbassare notevolmente il livello di esasperazione, il che comporterebbe anche un minor ricorso al doping, piuttosto che tutta una serie di divieti (che comunque trovo giusti, soprattutto per la squalifica dei dopati passati presentie futuri), che man mano che si va avanti potrebbero generare più entropia che giustizia.
Insomma la norma andrebbe pure bene per alcuni aspetti, ma secondo me si deve agire in maniera forte alla base.
Condivido al 100%, parola per parola o-o
 

8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
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P
Mi pare che state andando un pò fuori del seminato.
Delle proposte uscite nelle ultime pagine non ne esiste una che abbia una logica né un senso, né formale né sostanziale.
E poi saresti quelli che vogliono fare le pulci all'avv. Santilli? :mrgreen:

Parliamo di "rivoluzione etica e tutela della salute" che è tutta un'altra cosa.
Dunque facciamo chiarezza.
1. L' italiano medio non è etico, difficilmente sa stare alle regole.
2. Le norme in Italia sono spesso "superficiali" e quindi "interpretabili".
3. Etica e "Norma Etica" sono lontane. Solito abuso di termine.
4. La FSL prima e FCI ora hanno commesso gli stessi errori di imprecisione.
5. Esistono troppi "legislatori", "avvocati", "giudici" e mai si guarda la sostanza.
... io comunque, se fosse possibile avere risposta, attendo ancora l' interpretazione ufficiale alla norma. Il caso esposto è reale. Vorrei sapere per come comportarmi.
Alberto è stato premiato dalla mia associazione nel 2012 con il Premio Etica & Sport ed è un giovane con grandi doti umane prima ancora di un ottimo atleta. Per me potrà arrivare primo o ultimo ma sarà comunque lo stesso ragazzo che ho conosciuto e che stimo. Noi sulle persone investiamo tantissimo: la nostra associazione si chiama TEAM PROETHICS, ci mettiamo "la faccia" come si usa dire, rischiando moltissimo. La nostra maglia è "pulita" (senza sponsors) e porta di ognuno il nome e cognome a fianco al nome del team. Ogni atleta si paga l' abbigliamento e la tessera al costo e Alberto farà lo stesso. Se potrà correre.
Lui ama molto il calcetto.
 

sepica

Ammiraglia
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sei sicuro che è tutt'altra cosa? :mrgreen:

secondo me invece regolamentare in maniera diversa (= più logica, più sensata) partenze e arrivi contribuisce ad abbassare notevolmente il livello di esasperazione, il che comporterebbe anche un minor ricorso al doping, piuttosto che tutta una serie di divieti (che comunque trovo giusti, soprattutto per la squalifica dei dopati passati presentie futuri), che man mano che si va avanti potrebbero generare più entropia che giustizia.
Insomma l anorma andrebbe pure bene per alcuni aspetti, ma secondo me si deve agire in maniera forte alla base.

Creando delle nuove categorie, che cmq io condivido, non credo che possa essere un arma cpontro il doping, anzi per assurdo lo s accentuerebbe, in quanto gareggiando tra i propri simili si evidenzierebbero ancora di piu i limiti e la voglia di primeggiare anche con maniere illecite.
Poi puo essere pure che hai ragione tu pero cosi da acchitto dico che sarebbe peggio.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
2.033
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Manfredonia
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Sembra proprio che le vocine abbiano qualche fondamento
Parlavo sabato pomeriggio con il presidente di un CP Uisp, che mi spiegava che la cosa è ancora, per il momento tutta teorica.
Lui non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dall' Uisp "centrale", i tesseramenti sono già aperti e dunque gli ex-dopati si possono tranquillamente tesserare, almeno per l'Uisp.
Per quanto riguarda la retroattività, anche lì sono in alto mare perchè, mi diceva, se qualcuno ricorre alla magistratura ordinaria, è difficile che la cosa regga in quanto queste persone hanno già scontato la loro "pena" ( es. 2 anni di squalifica)
Comunque, mi diceva, che la situazione è in divenire, ma non sarà, secondo la sua sensazione, così a breve

La norma è stata già approvata dalla FCI e ratificata dalla Consulta.
E' tutto ufficiale. L'unica alternativa che esiste è la modifica e/o la abrogazione della norma. Dubito che si possa giungere a tanto.

Una domanda per @sindaco che mi pare molto ben informato: gli ex-prof , ex-dilettanti ed assimilabili, sono tesserabili come cicloamatori, ma non possono partecipare alle gare di fondo.
Vale a dire che restano aperte le altre tipologie di gare, ossia circuiti, cronometro, cronoscalate? Se si, c'e' un motivo o e' una banale dimenticanza?

P.S. mi rispondo da solo, poco piu' sotto c'e' scritto che l'esclusione vale anche per le gare diverse da quelle di fondo, anche se la formulazione sembra fatta apposta per creare confusione.

P.P.S.: ma queste FAQ chi le ha scritte? Sono da considerare interpretazioni "autentiche"?

Mi riferisco in particolare al punto in cui si dice che gli ex agonisti, seppure tesserati, sono esclusi dalle classifiche nelle gare di fondo, mediofondo e granfondo:

1.1.02 – Partecipazione alle Gran Fondo Amatoriali Ex Atleti Categorie Agonistiche M/F.
Nelle Gran Fondo, Fondo e Medio Fondo, gli ex atleti agonisti M/F quali ex Professionisti, ex Elite, ex Under 23 ed ex Donne Elite, ricompresi nei periodi sotto riportati, comunque tesserati, partecipano solo previo invito scritto della Società organizzatrice, sono esclusi da qualsiasi classifica individuale e di società e dovranno evitare in ogni modo di alterare lo svolgimento della gara.



Quindi io ci vedo due ambiguita':

1) Gi ex agonisti possono venire tesserati?

2) L'esclusione vale solo per le gare di fondo? E invece da dove si capisce che va estesa anche alle gare su circuito, come ha scritto l'estensore delle FAQ?

COMPLIMENTI!
Sei riuscito a cogliere una imperfezione della norma sfuggita persino ai più facinorosi osteggiatori della norma.
La norma non è stata formulata correttamente secondo la sua ratio.
In ogni caso gli ex potranno tesserarsi solo come cicloturisti e, quindi, partecipare solo in tale veste a tutte le manifestazioni.
La norma, molto verosimilmente, verrà rimodulata sin dalla prossima riunione SAN e ratificata in quella successiva della Consulta.


Le norme ,a prescindere dalla loro condivisione, sembrano abbastanza chiare; eppure so per certo che alcune società stanno tesserando ex prof (presenti nell'elenco predisposto da FCI) ed amatori già sottoposti a squalifiche > 6 mesi,che sostengono che nel 2014 comunque correranno con tanto di classifica. Ma quale sia il tipo di tesserino rilasciato ( cicloturista o cicloamatore) non sono riuscito a saperlo.
Michele

Tale notizia risulta anche a me.
Pare che gli avvocati incaricati di contestare ed impugnare la norma sino ad ora siano riusciti solo a scovare espedienti per eludere la norma piuttosto che argomentazioni valide per opporsi ad essa e chiederne la caducazione.
La norma non potrà essere facilmente elusa e,quindi, non rimarrà che andare a correre all'estero.
Il tesserino? Pare quello uisp rilasciato nel 2013 o quello straniero.
In entrambi i casi sarà applicabile la norma etica.


Caro Carlo, caro Enrico, con tutto il rispetto ... É mai possibile che il presidente di una società non possa avere riferimenti certi, ufficiali, uno straccio di numero verde, per chiarire dubbi sull' interpretazione delle norme attuative 2014? Dobbiamo attenerci alle Faq del pur bravissimo Enrico? Se in seguito ci fosse contestazione?
Abbiate pietà! Già é un mondo difficile, pieno di regole e regolette, da interpretare e mai certe.

Cosa significa "Atleti U23 che abbiano un solo anno di tesseramento: anni 1"? Uno di voi può chiedere a Santilli di chiarire questo passaggio?

Ma si può ... ? Si potrà andare avanti così?

Credo di aver dato già la mia risposta.

Il tuo amico, a mio parere, può già correre a partire dal 2013.
Su quest'aspetto per Enrico potrebbero esserci delle novità interessanti e favorevoli.

Fosse come la descrivi tu, profili di incostituzionalità evidente non balzerebbero agli occhi. Purtroppo la norma prevede gli stessi effetti anche per gli inquisiti. E qui mi pare che la violazione della costituzione sia difficile da negare.


Mi dai lo spunto per rispondere a chiunque parla di incostituzionalità.
La norma etica non potrà mai essere sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale perchè non è una legge ma un regolamento di derivazione privatistica.


Riguardo alla parte della normativa che vieta il tesseramento ad ex prò, dilettanti ecc., la trovo discriminatoria a dir poco, oltre che assurda. Frutto dell'invidia verso chi va più forte (chi va più forte o è dopato o è pagato, o è un ex e quindi non deve andare più forte in ogni caso). Ho letto i nominativi degli esclusi. Ci son ragazzi normalissimi che son stati tesserati elite (in mtb) o dilettanti (su strada) per una semplice questione di età anagrafica, ma che fan fatica ad entrare nei primi 30/40 di una gara qualsiasi. Ebbene, questi l'anno prossimo non potranno correre con gli amatori....quando basterebbe fare una categoria ad hoc sulla base dei risultati conseguiti, per cui i più forti possano correre, ma in una categoria a parte (quella che era la master gold ad esempio) e non sulla semplice appartenenza pregressa a questa o quella categoria agonistica a prescindere dai risultati conseguiti.


Questo tuo pensiero non è in linea nè con la norma etica nè con la ratio sottostante.
Non è una norma discriminatoria ma ripristinatoria del vero spirito amatoriale che questo mondo sembra aver perduto.
Chi è dopato ed è pagato non può trovare posto nell'ambiente amatoriale.
Invidia?
Credi che questa norma ha eliminato un vincitore? Credi che questa norma farà vincere chi l'ha ideata?


Concordo ! Ricorda che le contestazioni e gli appelli avverranno da parte di coloro che le norme vogliono escludere : ex dopati e balordi vari !

Che appellino le norme e cerchino di rientrare !

Io, se posso, faró di tutto x evidenziare anomalie e difendere lo spirito e il fine della nuova regolentazione !

Cotali soggetti, prenditori di paghetta al nero, è bene che inizino a cercare altre attività.

A costoro imputo non soltanto un atteggiamento ed un comportamento autolesionista, ma ció poco mi tange perchè rientra nel loro libero arbitrio, quello che + fa danno che intorno a costoro ruotano una marea di persone normali che vengono introdotte a pratiche ambigue al solo fine di spillargli denaro !

A me del fatto che arrivano primi, che si autodistruggono non me ne frega una cippa; a me non piace il sommerso che gli gira intorno e le pratiche adescative ed emulative di persone normali in preda alla crisi della seconda età a caccia di gloria riparatrice delle sofferenza della vita normale !

Hai centrato pienamente il problema... o-o
L'elevazione etica del mondo granfondistico parte dalla rimozione delle "mele marce" ma l'obiettivo vero è quello di prevenire la degenerazione collettiva del movimento per lo spirito di emulazione che te bene hai descritto.

Condivido.
La norma etica nasce proprio dalla esigenza avvertita da più parti di ripristinare il vero spirito dello sport amatoriale inteso come passione,divertimento e salute quale benessere fisico.
Per assecondare questa logica si è ritenuto di dover intervenire su due direttrici ovvero quella di graduare il passaggio degli ex al mondo amatoriale e quella etica consistita nella introduzione del requisito etico.
La prima si pone l'obiettivo di rendere meno esasperata l'attività agonistica e di rafforzare ed offrire maggiore sicurezza nelle manifestazioni.
Non può sfuggire a nessuno che la notevole differenza di prestazione tra atleti particolarmente evoluti per i pregressi trascorsi ha stimolato uno spirito di emulazione alimentando pratiche forse poco lecite e non in linea con il mondo e con lo spirito amatoriale.
L'enorme divario tecnico e prestazionale esistente, inoltre, ha creato seri problemi agli organizzatori nella gestione della sicurezza della manifestazione.
Spesso sono solo i primi e solo quelli che riescono a seguirli e a tenere i loro ritmi a ricevere maggiore sicurezza e scorta tecnica.
Sul requisito etico c'è poco da dire.


[QUOTE1=Airone del Chianti;4501415]Anch'io penso che sia tutto semplice e chiaro.
Ho sempre più l'impressione che chi avanza questioni di legittimità e i soliti cavilli formali lo fa per delegittimare nella sostanza questo cambiamento epocale che a molti, evidentemente, dà fastidio.
Nessuno nega che certe norme siano perfettibili, ma ci sono fior fiore di avvocati nella SAN che stanno studiando per renderle applicabili e incontestabili.
Il nostro compito non è quello di di avanzare perplessità formali, ma quello di sostenere a spada tratta questa rivoluzione che, proprio in quanto tale da toccare molti interessi finora prevalenti, è sempre in bilico.
Nella sostanza non nella forma.


Concordo.
La norma, tra l'altro, rispetto alla prime intenzioni è stata notevolmente mitigata e non è escluso che qualche piccolo ed ulteriore ritocco possa essere fatto a vantaggio di chi viene escluso pur possedendo il requisito etico.

Andrè onestamente la tua idea mi pare border line quanto quella di escludere gli ex.
La suddivisione per merito la trovo giusta, anzi sacrosanta e anche fattibile con opoco sforzo, visto che tutte le classifiche sono informatizzate da secoli. Però basta fare partenze separate di 5 minuti. I più forti (50-100 al massimo, inmodo da racchiudere quanti più stipendiati è possibile) se partono 5 minuti prima chi livede più? Forse bastano anche 2 minuti. Le altre categorie possono anche partire tutte insieme (sempre suddivise in griglia per merito).
NIENTE classifica generale e solo classifica per categoria.

La tua proposta è già insita in questa, perchè se uno si sente svantaggiato nella categoria top, colleziona qualche pessimo risultato e scala in seconda. Qui, se fa il cannibale torna tra i top...altrimenti gli conviene lasciar spazio agli altri o-o

Ma è una proposta che s'è fatta tante volte, a me pare l'unica strada possibile francamente ;nonzo%

Fare partenze separate comporta ulteriori difficoltà nella gestione della sicurezza.
Ma il problema non è questo.
Non può esistere ed è incompatibile con il ciclismo amatoriale l'atleta stipendiato ed un campionato o una gara solo a loro riservata con classifica e gestione separata.

tralasciando per un momento il discorso doping, è chiaro che l'obiettivo è proprio quello di portare queste manifestazioni ad un livello più basso e alla portata di tutti, dove non convenga stipendiare i ciclisti.

l'obiettivo è quello di far sentire protagonisti tutti i partecipanti e non soltato gli atleti che si giocano al vittoria.
questo per far crescere ulteriormente queste manifestazioni.

ma visto il successo che riscuotono e di conseguenza la pubblicità che fanno è chiaro che ci sarà sempre qualcuno disposto a pagare un ciclista per portare una vittoria in un gf.

l'idea di creare categorie in base alle prestazioni ottenute negli ultimi 3 anni potrebbe anche funzionare, ma alla fine arriveresti a creare comunque un campionato di professionisti stipendiati...

e non credo che ciò sia in linea con gli obiettivi prefissati.

onestamente la soluzione non è così semplice.
ci sono tantissimi amatori mai tesserati e puliti che vanno davvero forte.
sappiamo benissimo che per avere certe prestazioni devi sacrificare tempo per gli allenamenti e quindi questa attività diventa di fatto un mestiere.

l'unica soluzione è scoraggiare qualsiasi soggetto a pagare un ciclista per una vittoria.
e l'unico modo è eliminare il ritorno d'immagine.

ma anche questo è davvero dificile da attuare.

Almeno proviamoci.

secondo me invece regolamentare in maniera diversa (= più logica, più sensata) partenze e arrivi contribuisce ad abbassare notevolmente il livello di esasperazione, il che comporterebbe anche un minor ricorso al doping, piuttosto che tutta una serie di divieti (che comunque trovo giusti, soprattutto per la squalifica dei dopati passati presentie futuri), che man mano che si va avanti potrebbero generare più entropia che giustizia.
Insomma l anorma andrebbe pure bene per alcuni aspetti, ma secondo me si deve agire in maniera forte alla base.

Perchè regolamentare in maniera diversa partenze ed arrivi solo per consentire la presenza di soggetti che contribuiscono ad aumentare il grado di esasperazione agonistica ed il ricorso al doping? Non è meglio e preferibile escluderli visto che non hanno nulla di amatoriale?
L'invidia, credimi, non c'entra proprio nulla.
 

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Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
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Il tuo amico, a mio parere, può già correre a partire dal 2013.
Su quest'aspetto per Enrico potrebbero esserci delle novità interessanti e favorevoli.
Anche a mio parere! Ma sarà ok? Prova, per cortesia, a sentire da Gianluca.
OT sareste disponibili a venire al nostro forum Etica&Sport del 29 dicembre p.v.? Si potrebbe parlare anche di questa nuova Norma Etica. Fammi sapere in pvt, anche su fb. ;)
 

cinelli

Apprendista Scalatore
5 Luglio 2009
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indovina
ma la causa di tutto questo, o almeno una delle principali, è che il ciclismo amatoriale è uno dei pochi sport largamente diffusi dove non esiste una suddivisione per merito.
Non direi... guardando i sport individuali di resistenza piu' assimilabili al ciclismo, scifondo e (credo) nuoto non hanno suddivisioni degli amatori per merito, mentre l'atletica (corsa a piedi) intende cancellare dal 2014 la suddivisione esistente fra Amatori e TM (23-35 anni).


Indubbiamente una classificazione sullo stile del tennis, sarebbe la più equa. Ogni gara ha tot punteggi. Al 1 fruttano tot, al secondo tot-, al terzo tot-- e via così. Sulla base dei 15/20 migliori risultati dell'anno solare (ultimi 365 gg), vi è una classifica. Sulla base di quella classifica, si fanno le categorie (al posto di quelle per fascia d'età) e le griglie di partenza alle gare. Talmente elementare, che me ne sfuggono le controindicazioni e difficoltà di applicazione.
Nei Stati Uniti il ciclismo amatoriale funziona da sempre cosi', con quattro livelli di merito... a leggere la critica di chi partecipa e di chi dovrebbe debellare il doping non sembra un sistema da emulare. In particolari i "fenomeni" che scendono dai livelli superiori per mancanza di risultati sono accusati di inquinare l'ambiente con loro superiorita' di allenamento e/o doping, esattamente come gli ex-pro-under fra gli amatori nei granfondo. In ogni caso, basta pensare alla ostinazione con cui da noi certi amatori di circuito rimangono (per vincere) nella 2a serie, trovando la complicita' di tutti, per capire che un simile meccanismo difficilmente potrebbe funzionare correttamente in Italia.
 
Ultima modifica:

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Perchè regolamentare in maniera diversa partenze ed arrivi solo per consentire la presenza di soggetti che contribuiscono ad aumentare il grado di esasperazione agonistica ed il ricorso al doping? Non è meglio e preferibile escluderli visto che non hanno nulla di amatoriale?
L'invidia, credimi, non c'entra proprio nulla.

beh la mia idea, per quanto semplice da pensare ma complicata da applicare non è pensata per favorire nessuno di questi! Non era una proposta sostitutiva della norma etica, ma integrante o-o
 

gx2

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Non direi... guardando i sport individuali di resistenza piu' assimilabili al ciclismo, scifondo e (credo) nuoto non hanno suddivisioni dei amatori per merito, mentre l'atletica (corsa a piedi) intende cancellare dal 2014 la suddivisione esistente fra assoluti e TM (23-35 anni).



Nei Stati Uniti il ciclismo amatoriale funziona da sempre cosi', con quattro livelli di merito... a leggere la critica di chi partecipa e di chi dovrebbe debellare il doping non sembra un sistema da emulare. In particolari i "fenomeni" che scendono dai livelli superiori per mancanza di risultati sono accusati di inquinare l'ambiente con loro superiorita' di allenamento e/o doping, esattamente come gli ex-pro-under fra gli amatori nei granfondo. In ogni caso, basta pensare alla ostinazione con cui da noi certi amatori di circuito rimangono (per vincere) nella 2a serie, trovando la complicita' di tutti, per capire che un simile meccanismo difficilmente potrebbe funzionare correttamente in Italia.

i furbi ci saranno sempre ed in ogni caso, e comunque c'è sempre qualcuno che si lamenta di una qualsiasi cosa. Ma ciò non significa che le cose non funzionano, bisogna valutare attentamente. Questo meccanismo in Italia funzionerebbe meglio o peggio dell'attuale? Secondo me la risposta non è banale ed andrebbe approfondita.
 

cinelli

Apprendista Scalatore
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i furbi ci saranno sempre ed in ogni caso, e comunque c'è sempre qualcuno che si lamenta di una qualsiasi cosa. Ma ciò non significa che le cose non funzionano, bisogna valutare attentamente. Questo meccanismo in Italia funzionerebbe meglio o peggio dell'attuale? Secondo me la risposta non è banale ed andrebbe approfondita.

Io sono meritocratico almeno quanto te, mi sforzavo solo di essere realistico...
comunque non vorrei perdere il bambino con l'acqua sporca, per esempio l'attuale sistema amatoriale italiano permette a chi ha 50-60 anni di competere per vincere la sua categoria d'eta', cosa non facile da combinare con un sistema a categorie, sopratutto al di fuori della nicchia granfondo.

Fra l'altro e' da notare che molti dei fenomeni che si spera di debellare elimando gli ex-pro, compreso doping e amatori stipendiati, sono diffusi anche fra i master oltre 50 anni... questa normativa puo' essere utile ma non risolve certo i problemi alla radice.
 

bach7

Scalatore
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Pinifarina
sicuramente la normativa è un primo passo.
e sicuramente presto ci si renderà conto se funziona o meno, e se bisognerà apportare delle modifiche.
io mi auguro soprattutto che non si debba aspettare molto per eventualmente correggere il tiro o soltanto per migliorare qualche aspetto.
 

Airone del Chianti

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Meno si è parlato dell'aspetto di esclusione degli ex agonisti. Mi sembrava un argomento interessante e di attualità, alla luce della pubblicazione della lista degli esclusi.

sei sicuro che è tutt'altra cosa? :mrgreen:

secondo me invece regolamentare in maniera diversa (= più logica, più sensata) partenze e arrivi contribuisce ad abbassare notevolmente il livello di esasperazione, il che comporterebbe anche un minor ricorso al doping, piuttosto che tutta una serie di divieti (che comunque trovo giusti, soprattutto per la squalifica dei dopati passati presentie futuri), che man mano che si va avanti potrebbero generare più entropia che giustizia.
Insomma l anorma andrebbe pure bene per alcuni aspetti, ma secondo me si deve agire in maniera forte alla base.
Io non discutevo che si parlasse dell'altro aspetto della norma ma delle proposte alternative che venivano lanciate, della schedatura dell'amatore sulla base di chi va più o meno forte.

In ogni caso, mentre l'esclusione definitiva degli ex-dopati la ritengo una cosa sacrosanta e non più rinviabile, sull'esclusione temporanea degli ex-elite ho sempre avanzato perplessità, anche se ne comprendo la ratio che è quella di evitare di alzare l'asticella delle prestazioni in campo amatoriale.

A me non ha mai dato fastidio correre con i "corridori" veri, anche solo per imparare qualcosa (faccio il caso di [MENTION=6637]o.simo[/MENTION] solo per citare un esempio a noi noto di ex-under assai gradito in gruppo). Il problema che rilevo è che le granfondo sono diventati sempre più lo sfogatoio di ciclisti che non sfondavano a livelli più alti (dove ricordo si corre il ciclismo vero) per venire a togliersi soddisfazioni tra i dopolavoristi, senza però cambiare i loro "metodi" e quindi creando una corsa al rialzo. In questo senso capisco che nel pacchetto "etico" ci possa stare anche questa norma e in quanto tale sono disposto ad accettarla. Di sicuro non mi pongo il problema dei "poveretti" che non finivano le corse tra gli under23 e che ora per due anni devono stare alla finestra senza poter mettere il numero: partecipino pure come cicloturisti partendo in fondo e senza chip e cercando di cogliere il vero spirito del mondo cicloamatoriale. Così poi saranno ancora più graditi quando potranno gareggiare. Ho detto la mia.
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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"...L’anno prossimo spero di poter correre in Italia altrimenti grazie al contributo di Gabriele Marchesani e a tutti gli sponsor andremo a correre all’estero e spero che sarà una stagione ancora migliore di quella passata quest’anno...."

...alla faccia dei Cicloamatori che fanno sacrifici per poter gareggiare :wacko:
 

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"...L’anno prossimo spero di poter correre in Italia altrimenti grazie al contributo di Gabriele Marchesani e a tutti gli sponsor andremo a correre all’estero e spero che sarà una stagione ancora migliore di quella passata quest’anno...."

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Su questi personaggi aveva messo anche un video l'utente Sindaco.
 
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