Comunicato stampa dell'Ufficio di Presidenza Consulta Nazionale Ciclismo del 12-12-2013
L'ufficio di Presidenza della Consulta Nazionale Ciclismo, in relazione alla nota del Presidente Viti
che chiede la revoca della delibera di sospensione dell’ACSI dalla Consulta precisa quanto segue :
la delibera è stata assunta dal Consiglio della Consulta e soltanto lo stesso organo che lo ha deciso,
con il voto favorevole di tutti i componenti, escluso l’Avv. Borgna dell’ACSI, può , se lo decide,
revocarla;
l'Ufficio di Presidenza della Consulta chiederà di convocare una riunione del Consiglio di Consulta
per esaminare gli atti e gli impegni che l’ACSI ha evidenziato solo dopo la delibera di sospensione
dell’ACSI dalla Consulta;
atto preliminare però ad ogni successiva azione è che l’ACSI provveda ad effettuare una
comunicazione pubblica corretta , smentendo quanto gli viene riferito da organi stampa e cioè che
l’ACSI attribuirebbe al CONI ed ai suoi Organi una presa di posizione che appartiene invece solo al
Coordinamento degli Enti, che è soltanto un organismo consultivo tra gli stessi Enti;
si sottolinea infine che la Consulta è un tavolo di coordinamento tra gli Enti e la FCI, che vi
aderiscono annualmente e che nominano i loro rappresentanti in Consulta, che possono anche
sostituire o sfiduciare le persone delegate, come sembra abbiano fatto alcuni degli Enti ,in modo
sorprendente ed in tempi successivi, dopo che essi hanno approvato la delibera di sospensione
dell’ACSI.
F.to Ufficio di Presidenza Consulta Nazionale Ciclismo